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Angina stabile

Dolore toracico che insorge sotto sforzo e che recede col riposo gradualmente dopo 2-5 min.

È dovuto a uno squilibrio tra apporto di ossigeno e richieste del miocardio.

Il dolore recede con la somministrazione di nitrati sublinguali.

In un paziente con sospetta cardiopatia ischemica vanno eseguiti esami di:

  • Colesterolo
  • Glicemia
  • Elettroliti
  • Creatinina
  • TSH, PCR
  • Esame urine con microscopia, albuminuria

L'ECG può essere normale al di fuori degli episodi anginosi.

In caso di dolore toracico, alterazioni del tratto ST-T, sopra o sottoslivellamento del tratto ST o inversione dell'onda T.

Il sopraslivellamento può indicare un infarto acuto in corso.

In caso di ischemia acuta si possono avere aritmie ventricolari.

Trattamento

  1. Identificare e correggere i fattori di rischio
  2. Trattamento farmacologico

Nitrati a lunga durata.

Beta-bloccanti: essenziali per la terapia dell'angina cronica. Riducono la richiesta d'ossigeno miocardico inibendo l'aumento di FC e riducendo la PA.

Se ci sono di avvertenza, l'obiettivo è portare la FC a un range di 50-60 bpm.

Se ci sono effetti collaterali vanno aumentati gradualmente.

Calcio antagonista: rilassano la muscolatura liscia, però sicuri sulla attività sui canali tipo simili al cuore, tipi di verapamile. Sono vasodilatatori coronarici che riducono i sintomi simile e dose-dipendente questa domanda d'ossigeno miocardico, della contrattilità miocardica e della TA.

Antiaggreganti piastrinici:

  • Aspirina
  • Clopidogrel nei pz che non tollerano aspirina
  • Aspirina + Clopidogrel nei pz ad alto rischio

Rivascolarizzazione meccanica

  • Angioplastica coronarica (PCI = percutaneous coronary intervention)
  • Bypass aorto-coronarico (CABG coronary artery bypass grafting)

In caso di stenosi di coronaria principale sx e 3 vasi, con cornamus finzion.

Angina stabile

Dolore toracico che insorge sotto in gradualmente dopo 2-5 min.

È dovuto ad un equilibrio tra del miocardio.

Il dolore recede con la somministrazione di nitrati sublinguali.

In un paziente con sospetta cardiopatia ischemica vanno eseguiti esami di:

  • Colesterolo
  • Glicemia
  • Enzimatici
  • Elettroliti
  • TSH, PCR

Considerare per escludere la aterosclerosi. L'ECG può essere normale al di fuori di episodi anginosi.

In caso del dolore, alterazioni del ST-T, sopra o sottoslivellamento.

Il sopraslivellamento.

In caso di ischemia acuta si possono avere aritmie ventricolari.

Trattamento

  1. Identificare & correggere i fattori di rischio
  2. Trattamento farmacologico
  3. Nitrati a lunga azione
  4. B-bloccanti: l'ossigeno miocardico, aumentando la FC diminuisce la PA. Se effetto, l'effetto brillante

Calcio antagonisti: rilassano la muscolatura liscia. Azione vasodilatatrice miocardica, della TA.

Antiaggreganti piastrinici: Aspirina, Clopidrolo. Aspirina + Clopidogrel.

Percutaneous coronary intervention.

Bypass aorto-coronarico.

In caso di con.

Angina instabile e IMA NSTEMI

Mentre l'angina stabile viene classificata come CAD (chronic coronary artery disease), l'angina instabile (UA) e l'IMA sono considerate ACS (acute coronary syndrome).

Definizione

  • Angina di nuova insorgenza
  • Angina ingravescente
  • Angina a riposo
  • Angina ricorrente nel post-infarctus

La diagnosi di NSTEMI si stabilisce quando in un paziente con UA vi è evidenza di piccole miocardiche.

Manifestazioni cliniche ed esami diagnostici

Dolore toracico, ipotensione, sudorazione profusa, tachicardia sinusale, 3° e 4° tono.

Il primo passo nel pz con ACS è stabilire se il dolore toracico è di natura ischemica e qual è il livello di rischio: valutiamo ECG (elettrocardiogramma), troponina (AMS modo basso). In base alla concomitanza di dolore a riposo e l'ente alle manifestazioni del tenato si presenta o meno la disfunzione del tenato SX.

ECG: può essere normale al di fuori dell'episodio d'angina instabile, può essere normale. Può esserci sollevamento non sottoslivellamento ST-transitorio. Sottoslivellamento del tratto ST o inversione dell'onda T.

Markers cardiaci

Valutazione nodale elevata di marcatori di necrosi miocardica come troponina e CK-MB.

È preferibile non eseguire un test da sforzo nella fase acuta dell'angina; se il pz non ha più dolore, un test da sforzo entro le 12 h andrebbe fatto.

  • Ecodoppler
  • Scintigrafia
  • Angio-TC
  • Coronarografia

PCR, BNP si correlano con un'aumentata mortalità per che presentano UA o NSTEMI.

Trattamento

I pz con UA o NSTEMI vanno immediatamente ricoverati e messi a riposo con monitor ECG continuo.

È necessario diagnosticare e correggere tutte quelle condizioni che possono essere alla base di eccessiva richiesta di ossigeno.

Trattamento anti-ischemico

  • Nitrati sublinguali o EV se il dolore continua
  • Beta-bloccanti. EV dopamina, se collasso, per stabilizzare la FC a 50-60 bpm

Trattamento anti-trombotico

  • Clopidogrel Aspirina: nei pz che non hanno rischio eccessivo di sviluppo emorragico
  • Eparina a basso PM, eparina non frazionata x EV di adulti ascito, o se ha un ST elevato-patellar

Trattamenti massimi

Coronarografia entro 48 h dell'ammissione in ospedale e rivascolarizzazione coronarica, angioplastica o CABG.

STEMI

IMA = un'area di necrosi circoscritta del miocardio dovuta ad un improvviso arresto della perfusione coronarica.

È infarto miocardico acuto associato a segni ECG di sopraelevazione del tratto ST e/o presentazione di nuovo blocco di branca sinistra, transmural, ed estese aree miocardiche.

IMA transmurale ha distretto sanguigno sottostante infartuato e necrosi miocardica senza sopraelevazione ST con circoscrizione del flusso coronarico o trombo intracoronarico.

Generalmente conseguente ad una trombosi coronarica.

Inizialmente si ha ischemia che, se protratta, e l'estensione della necrosi è rapportata alla situazione ed alla durata dell'ischemia.

Nel 50% si presenta sopraslivellamento ST e dolore, stress emotivo ecc. Le manifestazioni sono le stesse dell'angina, ma intensità maggiori ed insensibile a nitroderivati.

Nel 15% si ha STEMI senza dolore, ad esempio in pz anziani e diabetici.

Diagnosi

ECG

Nella derivazione interessata dalla necrosi compare sopraslivello del tratto ST, seguito dall'inversione dell'onda T e seguita da un'onda Q, non sempre presente.

Esempio: avverte e presenta un ricco cerotto collateral.

In tutti i pz con STEMI è importante effettuare ECG seriali e/o confrontare con i precedenti.

Markers sierologici

Troponine cardio-specifiche che compaiono in caso di danno miocardico e fondamentalmente per la diagnosi di STEMI. Non normalmente presenti in individui sani, possono aumentare in 2 o 3 volte oltre il limite superiore dopo STEMI. Sono marcatori specifici immediati di minimo risultante per 1-10 gg. dopo STEMI.

CK-MB: la CK creatinina fosfocinasi è un enzima indice di danno muscolare, la sua frazione MB è più studiata e specifica nel miocardio. Un rapporto CK-MB/CK è >2% è indice di infarto.

Un rapporto CK-MB/MFS è >2-5% è indice di STEMI.

In prima giornata, è controllata ogni 6-2 h. Aumento >6 h ha un picco a 16~24 h, torna normale dopo 60-72 h.

La cinetica di conoscenza infarto è direttamente proporzionale all'estensione del danneggiamento del miocardio, indicando aumento al momento del ricovero e dopo 6, 12, 22, etc., 48 h.

Diagnostica per immagini

Ecocardiogramma: serve per individuare modificazioni nella mobilità delle pareti ventricolari.

Serve a valutare la funzione ventricolare, controllare la presenza di stato dei volumetti pieni di aneurismi e trombi nel VS, possibili complicanze di IMA.

I laboratori prospettori controllano e valutano i tessuti mitrano e riti naso dello interattività.

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Scienze mediche MED/23 Chirurgia cardiaca

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher appuntilinf di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cardiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Catanzaro - Magna Grecia o del prof Curcio Antonio.
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