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Circolazione portale

Concetto molto generale: rete di capillari compresa tra due vene. I territori di confine dove le vene di un organo possono drenare o nella vena cava inferiore o nell’aorta sono molto importanti. Si trovano ad esempio:

  • A livello dell’estremità inferiore dell’esofago;
  • A livello del retto: la gran parte drena il sangue verso la vena porta, mentre l’estremità distale lo drena verso la vena cava inferiore;
  • A livello dell’ombelico: le vene attorno all’ombelico drenano il sangue al fegato;
  • Le zone del canale alimentare a diretto contatto con la parete addominale posteriore, qui i sistemi si anastomizzano, es. sistema di Retzius.

Tutti questi sono rilevatori importanti per le patologie epatiche, ad esempio le varici = dilatazioni venose, come le emorroidi, che in alcuni casi possono essere pericolose, come nel caso di quelle esofagee. In più, sono valvole di sfogo nel caso in cui aumenti la pressione nel sistema portale e spiegano le patologie dei tumori. Le cellule dei tumori metastatizzano attraverso due vie:

  • La via linfatica,
  • La via ematica: le cellule seguono il flusso della circolazione del sangue e, come primo filtro, trovano il fegato, dove per questo spesso si possono trovare delle metastasi epatiche. Il filtro può essere incontrato anche a livello polmonare, quando le cellule prendono strade alternative non passando per il fegato.

Circolazione fetale

La circolazione fetale è diversa da quella adulta. Il cuore ha una morfologia diversa; il sangue viene ossigenato a livello della placenta. Il sangue va dalla placenta all’embrione attraverso la vena ombelicale e si dirige verso il cuore. Il primo organo che incontra è il fegato, questo nei neonati è molto grande perché fa l’ematopoiesi e perché è il più ossigenato. Questo sangue, in parte, percorre il dotto venoso di Aranzio, che va dal fegato alla vena cava inferiore; si tratta di sangue molto ossigenato, ed arriva fino all’atrio destro del cuore. Da qui il sangue viene direzionato, mediante un dispositivo valvolare, verso il setto interatriale, che però presenta un foro che permette al sangue di andare nell’atrio di sinistra. Questo foro viene detto forame di Botallo, e mette in comunicazione i due atrii. Da qui il sangue viene convogliato nel ventricolo sinistro e si dirige verso l’aorta, ne percorre l’arco e si distribuisce alla testa e agli arti superiori. Questo sangue, poi, torna al cuore dalla vena cava superiore all’atrio di destra e da qui va nel ventricolo di destra.

Nell’atrio destro quindi vi sono due flussi di corrente...

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

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