Aterosclerosi
Aterosclerosi significa letteralmente indurimento delle arterie e in generale corrisponde a un ispessimento della parete delle arterie e a una loro perdita di elasticità. È questo un processo che colpisce soprattutto le grosse arterie elastiche come l’aorta, le carotidi e le arterie muscolari, mentre è assente nei capillari, nelle vene o nei linfatici.
Fattori di rischio dell'aterosclerosi
Per l’aterosclerosi esistono dei fattori di rischio, dei quali alcuni non possono essere cambiati mentre altri si possono modificare. Tra i primi vi sono:
- L’età. La formazione delle placche aterosclerotiche è un processo lento che può durare diversi anni, per cui la loro presenza è inevitabilmente più estesa negli anziani.
- Il sesso. Le donne presentano una incidenza inferiore di malattie cardiovascolari fino alla menopausa, il che ha portato a pensare che gli estrogeni rappresentassero un fattore protettivo. Tuttavia, l’uso degli estrogeni in menopausa non sempre ha mostrato attività protettiva.
- La predisposizione ereditaria.
Tra i fattori di rischio controllabili, invece, vi sono:
- Il diabete
- L’ipertensione
- Il fumo
- L’iperlipidemia
Colesterolo e LDL
Nell’uomo la maggior parte del colesterolo è trasportata dalle LDL e un suo aumento è associato a rischio di aterosclerosi. Le LDL vengono legate e internalizzate dalle cellule attraverso un recettore specifico che lega la B-100. I livelli di LDL circolanti sono determinati dalla capacità delle cellule epatiche di internalizzarle. Il numero dei recettori per le LDL è controllato da meccanismi intracellulari. Livelli bassi di colesterolo aumentano la trascrizione del gene che codifica il recettore.
L’inibizione dell’enzima HMG CoA (3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A reduttasi) causa la diminuzione del colesterolo intracellulare e di conseguenza provoca un aumento di sintesi dei recettori per le LDL sulla membrana cellulare. Ciò determina l’internalizzazione delle LDL. Le statine, farmaci molto usati nella cura dell’aterosclerosi, agiscono in parte inibendo la HMG-CoA reduttasi e quindi riducendo i livelli plasmatici di LDL.
Ossidazione delle LDL
Una delle cause scatenanti il processo di aterosclerosi è l’ossidazione della componente lipidica delle LDL (oxLDL). Quando l’ossidazione è minima, le LDL continuano ad essere riconosciute dai recettori per le LDL. Quando invece l’ossidazione è molto estesa, queste particelle non vengono più riconosciute dai recettori per le LDL, ma piuttosto sono riconosciute dai recettori scavenger o neutralizzanti presenti sui macrofagi.