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Indice

  • Nozioni di istologia pag. 3
  • Il neurone pag. 5
  • Sistema nervoso centrale e periferico pag. 7
  • Colonna vertebrale pag. 8
  • Unità motoria pag. 12
  • Corteccia celebrale pag. 13
  • Cervelletto pag. 16
  • Innervazione del cuore pag. 16
  • Apparato cardio – circolatorio pag. 18
  • Il cuore pag. 20
  • Il sangue pag. 27
  • Apparato respiratorio pag. 28
  • Apparato digerente pag. 31
  • Apparato endocrino pag. 35
  • Apparato urinario pag. 36
  • Apparato juxtaglomerulare pag. 36
  • Tessuti connettivi di sostegno pag. 37
  • Apparato muscolare pag. 39

Nozioni di istologia

Cellula

Il suo involucro è costituito da citoplasma (costituito da acqua) circondato da una membrana cellulare. All'interno del citoplasma c'è il nucleo.

Cos'è un tessuto?

Insieme di cellule caratterizzate da analoga struttura e fisiologia, tipico degli organismi eucarioti pluricellulari. Distinguiamo 4 tipi fondamentali di tessuti:

  • Epitheliale o peiteri
  • Connettivale o connettivo
  • Muscolare
  • Nervoso

Tessuti epiteliali

Le cellule di questo tessuto sono molto vicine le une alle altre ma non si toccano mai tra di loro, la sostanza intercellulare è molto scarsa. Gli epiteli rivestono la superficie esterna del nostro corpo (pelle). Tutti gli epiteli che rivestono le cavità interne del nostro corpo sono epiteli di rivestimento. Agli epiteli esterni non viene portato alcun tipo di nutrimento… gli epiteli non sono vascolarizzati: ossigeno esce dal vaso, supera il tessuto connettivo, supera la membrana.

Come si nutrono gli epiteli?

Essi sono vicini ad un altro tessuto... quello connettivo dove sono presenti i vasi sanguigni; i 2 tessuti, quello epiteliale e quello connettivo, sono in stretto contatto. Le cellule dell'epitelio sono così caratterizzate, hanno un polo (quello superiore) detto apicale. Le cellule hanno quindi polarità apicale e basale. Polo basale riposa su una sorta di lamina formata da proteine detta membrana basale. Tutte le cellule dell'epitelio hanno bisogno di nutrimento: glucosio, ossigeno, trasportati dal sangue.

Classificazione epitelii

Gli epiteli di rivestimento: le ghiandole si dividono in esocrine (con dotto escretore, di cui fanno parte quelle sudorifere) ed endocrine (che riversano nel sangue l'ormone, il proprio prodotto).

Un'altra suddivisione degli epiteli:

  • Se le cellule sono basse/piatte si dice squamoso.
  • Se le cellule sono a forma di cubi si dice cubico.
  • Se le cellule sono alte si dice cilindrico.

Non tutte le cellule epiteliali riposano sulla membrana basale, alcune riposano sulle cellule sottostanti; quindi possiamo differenziare l'epitelio in semplice, quello con un solo strato di cellule, e quello stratificato con più strati. Un esempio di epitelio stratificato è la cute (dove le cellule più lontane dal basale sono malnutrite, muoiono e vengono ricambiate), lo strato è più resistente. La cavità orale e l'esofago sono anch'essi stratificati per proteggere da eventuali cibi ingeriti; invece lo stomaco è un epitelio semplice.

Tessuto connettivo

Ha caratteristiche opposte agli epiteli. Nel tessuto connettivo le cellule sono distanti (sparse e abbondanti) tra loro e c'è molta sostanza intercellulare (acqua, zuccheri complessi, glico proteine che mantengono la resistenza); il tessuto connettivo è vascolarizzato e le cellule non hanno polarità (la loro forma è quasi sferica). La sostanza intercellulare nel tessuto connettivo è composta d'acqua, fibra (prodotta dalle cellule e buttata fuori).

Fibre di 3 tipi:

  • Collagene: molto resistenti.
  • Reticolari: più sottili e delicate.
  • Elastiche: tutte e tre sono proteine.

Le fibre collagene e reticolari sono formate da una proteina, il collagene, le fibre elastiche sono formate da elastina (tessuto elastico).

Diversi tipi di tessuto connettivo

Se hanno alta concentrazione di sali di calcio si ha l'osso; la cartilagine è l'unico tessuto connettivo non vascolarizzato. Il tessuto grasso è un connettivo dove gli adipociti sono abbondanti. Il tessuto connettivo è presente in tutti gli organi.

Tessuto muscolare

Il muscolo si divide in liscio e striato, entrambi hanno le contrazioni. Il liscio (contrazioni lente) è involontario (presente soprattutto nei visceri-stomaco). Lo striato si divide in scheletrico (bicipite, deltoide, quadricipite) e cardiaco. Lo scheletrico è volontario (i polmoni fanno parte di questi ma meno controllati). Il muscolo striato cardiaco è involontario. Il muscolo volontario scheletrico permette di muoverci. Il muscolo striato scheletrico non si contrae spontaneamente ma il comando della contrazione è dato da un nervo. La cellula del muscolo scheletrico si chiama: fibrocellula muscolare.

Tessuto nervoso

Il tessuto nervoso è composto di particolari cellule, i neuroni, caratterizzate da un corpo centrale, e da numerosi prolungamenti, i dendriti, che da esso si dipartono; esse possiedono inoltre un assone, lungo e sottile, che concorre, insieme agli assoni di altre cellule nervose, alla formazione dei nervi. I neuroni sono cellule altamente specializzate nella funzione di ricezione e propagazione degli stimoli nervosi. Il cuore non è sotto controllo del tessuto nervoso contrariamente a tutti gli altri organi.

Il muscolo scheletrico è volontario e ci permette di muoverci grazie ad esso tutti i muscoli hanno la proprietà di contrarsi. Il muscolo striato scheletrico non si contrae spontaneamente ma si contrae sotto comando di un impulso nervoso.

In un muscolo scheletrico si ha solo un tipo di cellula tutte identiche tra loro che sono chiamate fibre muscolari (può essere lunga anche diversi centimetri… sono lunghe e strette) possono essere chiamate anche fibrocellula muscolare scheletrica, esse sono plurinucleate (con + nuclei arrivano ad averne decine). Sincizio = è una cellula plurinucleata.

Il sarcolemma è la membrana plasmatica della fibrocellula muscolare scheletrica. I mitocondri sono le centrali di produzione d'energia nella cellula, cisterne all'interno della cellula, circondati da membrana (quella ++ plasmatica) e contenti il calcio (lo ione ca2+); il calcio è essenziale per la contrazione muscolare quindi deve essere abbondante, tali cisterne prendono il nome di reticolo sarcoplasmatico.

Triadi = strutture appartenenti al reticolo sarcoplasmatico; sono gruppi di 3 tubi, quello che sta al centro si chiama tubulo T, questo è in comunicazione con la sostanza extracellulare. L'impulso nervoso muove la membrana che attraverso il tubulo T si collega alle Triadi

Struttura muscolare

La striatura del muscolo dipende dalla disposizione delle miofibrille (con "mio" si fa riferimento al muscolo).

I sarcomeri sono i moduli che formano le miofibrille, il sarcomero è formato da filamenti sottili (formati da actina) ai lati, mentre al centro ci sono filamenti più spessi formati da miosina. Quando si libera il calcio, i filamenti di actina scorrono verso l'interno (fino a coprire la miosina), questo spostamento provoca la contrazione muscolare.

La struttura del muscolo cardiaco è molto simile al muscolo scheletrico striato. Il segnale nervoso si propaga dal nervo al sarcolemma (punto di passaggio tra i due si chiama placca motrice) → tuboli T → cisterne del reticolo endoplasmatico e viene quindi liberato il calcio dalle cisterne e si propaga nelle miofibrille. Ci sono 2 tipi di fibre.

  • Fibre rosse: quelle più resistenti ma meno scattanti (del fondista).
  • Fibre bianche: quelle più scattanti (del velocista).

Dipende dal tipo di miosina prodotto. Muscolo striato cardiaco → le fibrocellule cardiache sono mononucleate e sono dunque molto più corte di quelle scheletriche. C'è differenza anche nelle triadi poiché il tubolo T esiste ma è un po' più grande rispetto a quello del muscolo scheletrico e anche le cisterne sono diverse pure se hanno la stessa funzione. Nel cuore la placca motrice non esiste. Il cuore è innervato? Sì, solo alcune fibrocellule ricevono l'impulso (anche senza nervi batte lo stesso) tuttavia non necessita di impulso nervoso per la contrazione. Muscolo lisco: è presente in tutti i visceri (stomaco, intestino…)

  • È di tipo involontario.
  • È innervato (l'impulso nervoso non è sottoposto al controllo della volontà).

Il neurone

È l'elemento costitutivo fondamentale del sistema nervoso (riceve, elabora e trasmette informazioni). Un neurone riceve e trasmette informazioni da/ad altri neuroni e trasmette informazioni ai muscoli per comandare la sua contrazione.

Com'è fatto il neurone? Una struttura composta di un corpo cellulare (soma) e tanti prolungamenti. All'interno del soma c'è il nucleo e tutti gli organuli. Tutte le ramificazioni sono detti dendriti, e sono la parte ricevente del neurone, all'interno di essi viaggiano impulsi di natura elettrica. Sono circondati da membrane plasmatiche. I prolungamenti.

Oltre ai dendriti c'è l'assone che appare come un dendrite più sottile e non ha ramificazioni in vicinanza al corpo cellulare. È l'elemento di trasmissione del neurone e può essere lungo anche alcuni cm. Qui le informazioni viaggiano dal centro verso la periferia. L'assone può avere una biforcazione e il filo che nasce prende il nome di collaterale assonale. Alla fine degli assonali e collaterali assonali si hanno i terminali assonali che sono in contatto con altri neuroni. L'informazione può essere convergente quando viene presa da più neuroni e arrivano tutti nello stesso punto; oppure divergente quando viene trasmessa tramite assoni verso altri neuroni. Dove c'è il passaggio d'informazioni ad un neurone all'altro c'è un punto chiamato sinapsi. Quando non è attivo un neurone viene detto neurone inibitorio.

Tipi di sinapsi

La sinapsi si divide in eccitatorie e inibitorie:

  • Eccitatorie: il neurone viene avvertito di attivarsi (frequenza alta).
  • Inibitorie: un neurone trasmette ad un altro neurone di non attivarsi e mettersi a riposo (frequenza del segnale bassissima).

Non in tutte le sinapsi l'elemento postsinaptico è un neurone, ma può essere la fibra muscolare, questa sinapsi prende il nome di placca motrice, ed è sempre una sinapsi di tipo eccitatoria. Il principale trasmettitore di una sinapsi eccitatoria è il glutammato (un aminoacido). Il principale trasmettitore di una sinapsi inibitoria è il GABA (viene liberato acido gamma aminobutirrico che si lega alla membrana e provoca un segnale elettrico che tenderà ad abbassare la frequenza del potenziale d'azione del ricevente assone).

I motoneuroni

I motoneuroni (neuroni del movimento) vanno a comandare il bicipite o il tricipite permettendoci di contrarre il muscolo (bicipite) così flettendo il gomito, più aumenta la frequenza di questi motoneuroni maggiore potenza svilupperò, ma conseguentemente ridurrò la frequenza dei motoneuroni del tricipite per evitare una forza contrapposta che provocherebbe tremore.

Arto superiore: braccio, avambraccio, mano, muscolo anteriore, muscolo posteriore. Bicipite (flettere), tricipite (movimento di estensione del gomito) sono muscoli antagonisti, non si possono contrarre insieme (tremore).

Flessione gomito

Il primo neurone del movimento stabilisce una sinapsi eccitatoria che colpisce il motoneurone del bicipite, un'altra sinapsi anch'essa eccitatoria va a colpire un neurone a circuito locale (ha un assonale corto che colpisce solo i neuroni nelle estreme vicinanze) è un neurone inibitorio, esso va a colpire il motoneurone del tricipite che rilassa il muscolo (innervazione reciproca): estensione e flessione.

Il sistema nervoso centrale e periferico

Lo SNC si divide in:

  • Encefalo racchiuso all'interno della scatola cranica;
  • Midollo spinale.

Tronco dell'encefalo

Parte importante perché abbiamo neuroni che si occupano di:

  • Respirazione.
  • Circolo del sangue.
  • Livello di coscienza.

Costituito da: mesencefalo, ponte, bulbo o midollo allungato.

Corteccia cerebrale

Serve per le funzioni superiori: pensiero, linguaggio e movimento.

Cervelletto

È una delle strutture essenziali del movimento.

Da alcuni neuroni dell'encefalo o del midollo spinale si originano assoni che escono dal sistema nervoso centrale e interagiscono con tutto il corpo. L'insieme di questi assoni che provengono dal SNC si definiscono nervi del sistema nervoso periferico: sono 31 e sono detti nervi spinali e 12 cranici che originano nel tronco dell'encefalo. Altri neuroni e i loro assoni rimangono nel SNC, l'insieme di assoni generalmente si definiscono fasci.

Nervi spinali

Componente del cortico spinale, sono tutti uguali e hanno tutti una componente motoria.

Nervi cranici

Componente del tronco dell'encefalo. Si dividono in:

  • Misti.
  • Solo motori (non hanno componente sensitiva).
  • Solo sensitivi (non presentano assoni di motoneuroni).

Descrizione dei 12 paia di nervi cranici:

  • I paio Nervo olfattivo: solo sensitivo.
  • II paio Nervo ottico: solo sensitivo.
  • III paio Nervo oculomotore comune: solo motorio.
  • IV paio Nervo trocleare: solo motorio.
  • V paio Nervo abducente: solo motorio.
  • VI paio Nervo trigemino: misto (la componente motoria serve per la masticazione).
  • VII paio Nervo facciale: misto (la componente motoria innerva i muscoli della faccia).
  • VIII paio Nervo vestibolococleare o acustico: solo sensitivo.
  • IX paio Nervo glossofaringeo: misto.
  • X paio Nervo vago: misto (più componente del sistema nervoso autonomo, innerva i muscoli volontari del palato per la degustazione).
  • XI paio Nervo accessorio: solo motorio.
  • XII paio Nervo ipoglosso: solo motorio (muscoli della lingua).

La colonna vertebrale

È composta di tanti moduli sovrapposti, ovvero ossa chiamate vertebre - ne abbiamo 33 - che compongono la struttura portante del nostro scheletro. Le vertebre sono simili tra loro ma non uguali:

  • 7 vertebre cervicali: C1 → atlante, C2 → epistrofeo.
  • 12 vertebre toraciche o dorsali: T1, T2… T12.
  • 5 vertebre lombari: L1… L5.
  • 5 vertebre sacrali (non sono autonome, sono fuse tra loro, un unico osso): osso sacro S1. S5.
  • 4 vertebre coccigee (fuse anche loro) formano il coccige: CO1… CO4.

La colonna presenta 4 curvature: la 1ª ha una convessità che guarda verso in avanti e si chiama lordosi cervicale. La 2ª, contraria alla prima, con concavità in avanti si chiama cifosi toracica. La 3ª si chiama lordosi lombare e la 4ª è cifosi toracica. La 1ª vertebra si lega all'osso occipitale… tutta la struttura della colonna è estremamente mobile.

Com'è fatta una vertebra?

Tra una vertebra e l'altra c'è un disco intervertebrale che ammortizza ed evita lo sfregarsi delle ossa. I fori vertebrali, messe le vertebre una sopra l'altra, formano un canale detto canale vertebrale, il quale nel vivente è occupato per buona parte dal midollo spinale. Ci sono poi degli spuntoni che sporgono dall'arco vertebrale e si chiamano processi oppure apofisi, da ogni arco vertebrale (in fig. foro vertebrale) sporgono 7 processi.

Quello centrale, è solitamente rivolto verso il basso e ha il nome di processo spinoso. È la parte della colonna vertebrale che sporge più di tutti gli altri, facile da individuare soprattutto il 6º e 7º delle vertebre cervicali. Ci sono poi i processi pari (uno a dx e l'altro a sx), che prendono il nome di processi trasversi.

Processi articolari superiori → puntano verso la vertebra superiore, verso l'alto; contrapposti ad essi ci sono i processi articolari inferiori. Si chiamano processi articolari perché le ossa si uniscono tra loro da punti di congiunzione chiamati articolazioni.

In ogni forame invertebrato o di coniugazione (dx e sx) sono presenti dei nervi detti nervi spinali perché prendono origine dal midollo spinale. L'artrosi è provocata dallo schiacciamento di uno di questi nervi poiché si è verificato un restringimento dello spazio intervertebrale.

Caratteristiche delle vertebre

Quelle cervicali oltre al foro vertebrale centrale presentano altri 2 fori nei processi traversi, che prendono il nome di fori trasversali tra i quali passa un'importante arteria. La 1ª vertebra cervicale – atlante – che si collega superiormente con l'osso occipitale, è molto strana; in essa manca il corpo della vertebra ma le fa da osso, quello della 2ª vertebra, l'epistrofeo.

L'epistrofeo ha il corpo vertebrale al di sopra del quale si può notare il dente una protuberanza che va ad incastrarsi nel foro dell'atlante (il dente è alto circa 2 cm). Le vertebre toraciche (12) hanno la caratteristica di articolarsi con altre ossa, 12 a dx e 12 a sx; queste ossa chiamate coste (o costole) formano la gabbia toracica; alcune coste si collegano davanti allo sterno. A sx e a dx l'osso sacro si articola con le ossa del bacino (molto diverso tra uomo e donna), sono 3 ossa fuse insieme: ileo, ischio, pube. L'osso sacro si articola con l'ileo dando origina all'articolazione sacro iliaca.

Anatomia gabbia toracica

Le coste hanno forma ricurva, le prime 7 coste si articolano sullo sterno attraverso le cartilagini costali. L'8ª, 9ª e 10ª costa non si articolano direttamente allo sterno, ma lo fanno attraverso la 7ª costa alla quale sono collegate con cartilagine.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alevalse000 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Granato Alberto.
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