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INDICE

• Nozioni di Istologia pag. 3

• Il Neurone pag. 5

• Sistema Nervoso Centrale e Periferico pag. 7

• Colonna Vertebrale pag. 8

• Unità motoria pag. 12

• Corteccia Celebrale pag. 13

• Cervelletto pag. 16

• Innervazione del cuore pag. 16

• Apparato Cardio – Circolatorio pag. 18

• Il cuore pag. 20

• Il sangue pag. 27

• Apparato Respiratorio pag. 28

• Apparato Digerente pag. 31

• Apparato Endocrino pag. 35

• Apparato Urinario pag. 36

• Apparato Juxtaglomerulare pag. 36

• Tessuti Connettivi di sostegno pag. 37

• Apparato Muscolare pag. 39

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NOZIONI DI ISTOLOGIA

CELLULA: il suo involucro è costituito da CITOPLASMA(costituito da acqua) circondato da una

MEMBRANA CELLULARE. All’interno del citoplasma c’è il NUCLEO.

COS’ E’ UN TESSUTO? Insieme di cellule caratterizzate da analoga struttura e fisiologia, tipico

degli organismi eucarioti pluricellulari.

Distinguiamo 4 tipi fondamentali di tessuti. 1)EPITELIALE O PEITERI 2)CONNETTIVALE O

CONNETTIVO 3)MUSCOLARE 4)NERVOSO

1)TESSUTI EPITELIALI le cellule di questo tessuto sono molto vicine le une alle altre ma non si

toccano mai tra di loro, la sostanza intercellulare è molto scarsa. Gli epiteli rivestono la superficie

esterna del nostro corpo(pelle)

Tutti gli epiteli che rivestono le cavità interne del nostro corpo sono epiteli di rivestimento, agli epiteli

esterni non viene portato alcun tipo di nutrimento….gli epiteli non sono vascolarizzati: ossigeno: esce

dal vaso, supera il tessuto connettivo, supera la membrana.

QUINDI COME SI NUTRONO GLI EPITELI?

Essi sono vicini ad un altro tessuto…quello connettivo

dove sono presenti i vasi sanguigni; i 2 tessuti quello

epiteliale e quello connettivo sono in stretto contatto.

Le cellule dell’epiteliale sono così caratterizzate,

hanno in un polo(quello superiore)detto APICALE.

Le cellule hanno quindi polarità apicale e basale

POLO BASALE riposa su una sorta di lamina formata

da proteine detta membrana basale. Tutte le cellule

dell’epitelio hanno bisogno di nutrimento: glucosio,

ossigeno, trasportati dal sangue.

CLASSIFICAZIONE EPITELI

Epiteli di rivestimento: Le ghiandole si dividono in

ESOCRINE(con dotto escretore)(di cui fanno parte

quelle sudorifere)ed ENDOCRINE(che riversano nel

sangue l’ormone(il proprio prodotto)).

Un’altra suddivisione degli epiteli:

Se le cellule sono basse/piatte si dice SQUAMOSO

Se le cellule sono a forma di cubi si dice CUBICO

Se le cellule sono alte si dice CILINDRICO

Non tutte le cellule E. riposano sulla membrana basale, alcune riposano sulle cellule sottostanti;

quindi possiamo differenziare l’epitelio in semplice quello con un solo strato di cellule e quello

stratificato con più strati. Un esempio di E. stratificato è la cute(dove le cellule più lontane dal basale

sono malnutrite, muoiono e vengono ricambiate)quello strati è più resistente. La cavità orale e

l’esofago sono anch'essi stratificati per proteggere da eventuali cibi ingeriti; invece lo stomaco è un E.

semplice.

2)TESSUTO CONNETTIVO ha caratteristiche opposte agli epiteli, nel Tessuto Connettivo le

cellule sono distanti (sparse e abbondanti) tra loro e c’è molta sostanza intercellulare( acqua, zuccheri

complessi, glico proteine che mantengono la resistenza); il Tessuto Connettivo è vascolarizzato e le

cellule non hanno polarità(la loro forma è quasi sferica).

La sostanza intercellulare nel Tessuto Connettivo è composta d’acqua, fibra (prodotta dalle cellule e

buttata fuori).

Fibre di 3 tipi: COLLAGENE molto resistenti, RETICOLARI più sottili e delicate, ELASTICHE

(tutte e tre sono proteine). Le fibre collagene e reticolari sono formate da una proteina il

COLLAGENO, le fibre elastiche sono formate da elastina(tessuto elastico).

3

DIVERSI TIPI DI TESSUTO CONNETTIVO Se hanno alta concentrazione di Sali di calcio si ha

l’osso; la cartilagine è l’unico Tessuto Connettivo non vascolarizzato. Il tessuto grasso è un connettivo

dove gli adipocidi sono abbondanti. il Tessuto Connettivo è presente in tutti gli organi.

3)TESSUTO MUSCOLARE Il muscolo si divide in liscio e striato, entrambi hanno le contrazioni. Il

LISCIO (contrazioni lente) è involontario (presente soprattutto nei visceri-stomaco).

Lo STRIATO si divide in scheletrico (bicipite, deltoide, quadricipite) e cardiaco.

Lo scheletrico è volontario(i polmoni fanno parte di questi ma meno controllati).

Il muscolo striato cardiaco è involontario.

Il muscolo volontario scheletrico permette di muoverci. Il muscolo striato scheletrico non si contrae

spontaneamente ma il comando della contrazione è dato da un nervo.

La cellula del muscolo scheletrico si chiama: Fibrocellula Muscolare.

4)TESSUTO NERVOSO Il tessuto nervoso è composto di particolari cellule, i neuroni, caratterizzate

da un corpo centrale, e da numerosi prolungamenti, i dendriti, che da esso si dipartono; esse

possiedono inoltre un assone, lungo e sottile, che concorre, insieme agli assoni di altre cellule nervose,

alla formazione dei nervi. I neuroni sono cellule altamente specializzate nella funzione di ricezione e

propagazione degli stimoli nervosi.

Il cuore non è sotto controllo del Tessuto Nervoso contrariamente a tutti gli altri organi.

Il MUSCOLO SCHELETRICO è volontario e ci permette di muoverci grazie ad esso tutti i muscoli

hanno la proprietà di contrarsi.

Il muscolo striato scheletrico non si contrae spontaneamente ma si contrae sotto comando di un

impulso nervoso.

In un muscolo scheletrico si ha solo un tipo di cellula tutte identiche tra loro che sono chiamate

FIBRE MUSCOLARI (può essere lunga anche diversi centimetri…sono lunghe e strette) possono

essere chiamate anche fibrocellula muscolare scheletrica, esse sono plurinulceate(con + nuclei

arrivano ad averne decine.) SINCIZIO = è una cellula plurinucleata.

Il SARCOLEMMA è la membrana plasmatica

della fibrocellula muscolare scheletrica

I MITOCONDRI sono le centrali di produzione

d’energia nella cellula, cisterne all’interno della

cellula, circondati da membrana (quella ++

plasmatica) e contenti il calcio (lo ione ca ); il

calcio è essenziale per la contrazione muscolare

quindi deve essere abbondante, tali cisterne

prendono il nome di RETICOLO

SARCOPLASMATICO.

TRIADI = strutture appartenenti al reticolo

sarcoplasmatico; sono gruppi di 3 tubi, quello

che sta al centro si chiama tubolo T, questo è in

comunicazione con la sostanza extracellulare.

L’impulso nervoso muove la membrana che

attraverso il tubulo T si collega alle Triadi

La striatura del muscolo dipende dalla disposizione delle miofibrille(con “mio”si fa riferimento al

muscolo). 4

I SARCOMERI sono i moduli che formano le

STRUTTURA SARCOMERO miofibrille, il sarcomero è formato da filamenti

sottili(formati da ACTINA) ai lati, mentre al centro ci

sono filamenti più spessi formati da MIOSINA.

Quando si libera il calcio, i filamenti di actina scorrono

verso l’interno (fino a coprire la miosina), questo

spostamento provoca la contrazione muscolare.

La struttura del muscolo cardiaco è molto simile al muscolo scheletrico striato

Il segnale nervoso si propaga dal nervo al sarcolemma (punto di passaggio tra i due si chiama

PLACCA MOTRICE) >tuboli t >cisterne del reticolo endoplasmatico e viene quindi liberato il calcio

dalle cisterne e si propaga nelle miofibrille.

Ci sono 2 tipi di fibre.

• Fibre ROSSE quelle più resistenti ma meno scattanti (del fondista).

• Fibre BIANCHE quelle più scattanti (del velocista).

Dipende dal tipo di miosina prodotto

MUSCOLO STRIATO CARDIACO >> le fibrocellule cardiache sono mononuclate e sono dunque

molto più corte di quelle scheletriche.

C’è differenza anche nelle triadi poiché il tubolo T esiste ma è un po’ più grande rispetto a quello del

mus. Scheletrico e anche le cisterne sono diverse pure se hanno la stessa funzione. Nel cuore la placca

motrice non esiste.

Il cuore è innervato? Sì, solo alcune fibrocellule ricevono l’impulso (anche senza nervi batte lo

stesso)tuttavia non necessita di impulso nervoso per la contrazione

MUSCOLO LISCIO >> è presente in tutti i visceri(stomaco, intestino…)

1. E’ di tipo involontario

2. E’ innervato(l’impulso nervoso non è sottoposto al controllo della volontà).

IL NEURONE

è l’elemento costitutivo fondamentale del sistema nervoso(riceve, elabora e trasmette informazioni).

Un neurone riceve e trasmette informazioni da/ad altri neuroni e trasmette informazioni ai muscoli per

comandare la sua contrazione

Com’è fatto il neurone?

Una struttura composta di un corpo cellulare (soma) e

tanti prolungamenti. All’interno del soma c’è il nucleo

e tutti gli organuli. Tutte le ramificazioni sono detti

DENDRITI, e sono la parte ricevente del neurone,

all’interno di essi viaggiano impulsi di natura elettrica.

Sono circondati da membrana plasmatici. I

prolungamenti

Oltre ai dendriti c’è l’ASSONE che appare come un dendrite più sottile e non ha ramificazioni

vicinanza al corpo cellulare.

E’ l’elemento di trasmissione del neurone e può essere lungo anche alcuni cm.

Qui le informazioni viaggiano dal centro verso la periferia. L’assone può avere una biforcazione e il

filo che nasce prende il nome di COLLATERALE ASSONALE. Alla fine dell’assonale e collaterale

assonale si hanno i TERMINALI ASSONALI che sono in contatto con altri neuroni.

L’informazioni può essere CONVERGENTE quando viene presa da più neuroni e arrivano tutti nello

stesso punto; oppure DIVERGENTE quando viene trasmessa tramite assoni verso altri neuroni. Dove

c’è il passaggio d’informazioni ad un neurone all'altro c’è un punto chiamato SINAPSI.

Quando non è attivo un neurone viene detto neurone INIBITORIO.

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La sinapsi si divide in ECCITATORIE e INIBITORIE:

ECCITATORIE >> il neurone viene avvertito di attivarsi (frequenza alta)

INIBITORIE >> un neurone trasmette ad un altro neurone di non attivarsi e mettersi a

riposo(frequenza del segnale bassissima)

Non in tutte le sinapsi l’elemento postsinaptico è un neurone ma può essere la FIBRA MUSCOLARE,

questa sinapsi prende il nome di PLACCA MOTRICE, ed è sempre una sinapsi di tipo eccitatoria.

Il principale trasmettitore di una sinapsi eccitatoria è il GLUTAMATO(un aminoacido (aa)).

Il principale trasmettitore di una sinapsi inibitoria è il GABA (viene liberato acido gamma amino

butirrico (gaba) si lega alla membrana e provoca un segnale elettrico che tenderà ad abbassare la

frequenza del potenziale d’azione del ricevente assone).

I MOTONEURONI

(neuroni del movimento) vanno a comandare il bicipite o il tricipite permettendoci di contrarre il

muscolo(bicipide) così flettendo il gomito, più aumenta la frequenza di questi motoneuroni maggiore

potenza svilupperò, ma conseguentemente ridurrò la frequenza dei motoneuroni del tricipite per

evitare una forza contrapposta che provocherebbe tremore.

Arto superiore: braccio, avambraccio, mano

muscolo anteriore muscolo posteriore

BICIPITE(flettere) TRICIPITE (movimento di estensione del gomito)

sono muscoli antagonisti, non si possono contrarre insieme (tremore)

FLESSIONE GOMITO >> Il primo neurone del movimento stabilisce una sinapsi eccitatoria che

colpisce il motoneurone del bicipite, un’altra sinapsi anch’essa eccitatoria va a colpire un neurone a

circuito locale (ha un assonale corto che colpisce solo i neuroni nelle estreme vicinanze) è un neurone

inibitorio, esso va a colpire il motoneurone del tricipite che rilassa il muscolo(innervazione reciproca):

estensione e flessione. 6

IL SISTEMA NERVOSO CENTRALE E PERIFERICO

Lo SNC si divide in:

• ENCEFALO racchiuso all’interno della scatola cranica;

• MIDOLLO SPINALE,

SEZIONE SAGGITTALE

TRONCO DELL’ENCEFALO: parte importante perchè abbiamo neuroni che si occupano:

 respirazione, circolo del sangue, livello di coscienza.

Costituito da: MESENCEFALO, PONTE, BULBO O MIDOLLO ALLUNGATO

CORTECCIA CELEBRALE: serve per le funzioni superiori: pensiero, linguaggio e

 movimento

CERVELLETTO: è una delle strutture essenziali del MOVIMENTO.

Da alcuni NEURONI dell’Encefalo o del Midollo Spinale si originano ASSONI che escono dal

sistema nervoso centrale e interagiscono con tutto il corpo. L’insieme di questi Assoni che

provengono dal SNC si definiscono NERVI DEL SISTEMA NERVOSO PERIFERICO: sono

31 e sono detti NERVI SPINALI e 12 CRANICI che originano nel tronco dell’Encefalo.

Altri neuroni e i loro assoni rimangono nel SNC, l’insieme di assoni generalmente si definiscono

FASCI.

NERVI SPINALI (31) componente del cortico spinale, sono tutti uguali e hanno tutti una

componente motoria

NERVI CRANICI (12) componente del tronco dell’encefalo.

Si dividono in: misti, solo motori ( non hanno componente sensitiva), solo sensitivi (non presentano

assoni di motoneuroni)

I paio NERVO OLFATTIVO solo sensitivo

II paio NERVO OTTICO solo sensitivo

III paio NERVO OCULOMOTORE COMUNE (il + importante) solo motorio

IV paio NERVO TROCLEARE solo motorio

V paio NERVO ABDUCENTE solo motorio 7

VI paio NERVO TRIGEMITO misto (la componente motoria serve per la masticazione)

VII paio NERVO FACCIALE misto (la componente motoria innerva i musscoli della faccia)

VIII paio NERVO VESTIBOLO COCLEARE O ACUSTICO solo sensitivo

IX paio NERVO GLOSSOFARINGEO misto

X paio NERVO VAGO misto (più componente del sistema nervoso autonomo, innerva i muscoli

volontari del palato per la degustazione)

XI paio NERVO ACCESSORIO solo motorio

XII paio NERVO IPOGLOSSO solo motorio (muscoli della lingua)

LA COLONNA VERTEBRALE

È composta di tanti moduli sovrapposti, ovvero ossa chiamate vertebre- ne abbiamo 33- che

compongono la struttura portante del nostro scheletro

Le vertebre sono simili tra loro ma non uguali.

- 7 vertebre cervicali C1-> atlante C2 -> epistrofeo

- 12 vertebre toraciche o dorsali T1-T2….T12

- 5 vertebre lombari L1….L5

- 5 vertebre sacrali (non sono autonome, sono fuse tra loro, un unico

osso)osso sacro S1. S5

- 4 vertebre coccigee (fuse anche loro) formano il coccige CO1…co4.

La colonna presenta 4 curvature: la 1° ha una convessità che guarda

verso in avanti e si chiama lordosi cervicale. La 2°, contraria alla

prima, con concavità in avanti si chiama cifosi toracica.

La 3° si chiama lordosi lombare e la 4° è cifosi toracica.

La 1° vertebra si lega all’osso occipitale…tutta la struttura della

colonna è estremamente mobile Com’è fatta una VERTEBRA?

Tra una vertebra e l’altra c’è un disco

intervertebrale che ammortizza ed evita

lo sfregarsi delle ossa.

I FORI VERTEBRALI, messe le

vertebre una sopra l’altra, formano un

canale detto CANALE VERTEBRALE,

il quale nel vivente è occupato per

buona parte dal MIDOLLO SPINALE.

Ci sono poi degli spuntoni che sporgono

dall’arco vertebrale e si chiamano

processi oppure apofisi, da ogni arco

vertebrale(in fig. foro vertebrale)

sporgono 7 processi.

Ci sono poi degli spuntoni che sporgono dall’arco vertebrale e si chiamano processi oppure apofisi, da

ogni arco vertebrale(in fig. foro vertebrale) sporgono 7 processi.

Quello centrale, è solitamente rivolto verso il basso e ha il nome di PROCESSO SPINOSO.

È la parte della colonna vertebrale che sporge più di tutti gli altri, facile da individuare soprattutto il

6°e 7° delle vertebre cervicali. Ci sono poi i processi pari (uno a dx e l’altro a sx), che prendono il

nome di PROCESSI TRASVERSI. 8

PROCESSI ARTICOLARI SUPERIORI >> puntano verso la vertebra superiore, verso l’alto;

contrapposti ad essi ci sono i PROCESSI ARTICOLARI INFERIORI.

Si chiamano processi articolari perché le ossa si uniscono tra loro da punti di congiunzione chiamati

ARTICOLAZIONI.

In ogni forame invertebrato o di coniugazione ( dx e sx) sono presenti dei nervi detti

NERVI SPINALI perché prendono origine dal midollo spinale. L’artrosi è provocata dallo

schiacciamento di uno di questi nervi poiché si è verificato un restringimento dello spazio

intervertebrale.

CARATTERISTICHE DELLE VERTEBRE

quelle cervicali oltre al foro vertebrale centrale presentano altri 2 fori nei processi traversi, che

prendono il nome di fori trasversali tra i quali passa un’ importante arteria. La 1° vertebra cervicale –

ATLANTE – che si collega superiormente con l’osso occipitale, è molto strana; in essa manca il

corpo della vertebra ma le fa da osso, quello della 2° vertebra, l’EPISTROFEO.

L’EPISTROFEO ha il corpo vertebrale al di sopra del quale si può notare il DENTE una

protuberanza che va ad incastrarsi nel foro dell’atlante(il dente è alto circa 2 cm).

L e vertebre toraciche (12) hanno la caratteristica di articolarsi con altro ossa, 12 a dx e 12 a sx; queste

ossa chiamate COSTE (o costole) formano la gabbia toracica; alcune coste si collegano davanti allo

sterno.

A sx e a dx l’osso sacro si articola con le ossa del bacino (molto diverso tra uomo e donna), sono 3

ossa fuse insieme: ileo, ischio, pube.

L’osso sacro si articola con l’ileo dando origina all’articolazione sacro iliaca.

ANATOMIA GABBIA TORACICA

Le coste hanno forma ricurva, le prime 7 coste si articolano sullo sterno

attraverso le cartilagini costali. L’8°-9° e 10° costa non si articolano

direttamente allo sterno, ma lo fanno attraverso la 7° costa alla quale sono

collegate con cartilagine. Le altre sono fluttuanti. Per consentire i

movimenti della gabbia toracica intervengono i muscoli respiratori.

Lo sterno si divide in: MANUBRIO, CORPO, APOFISI (processo

perifoideo) MIELINA. Se vedessimo un fascio di assoni circondati da

mielina, avremmo una visione di color bianco brillante. Esistono punti con

maggiore densità di corpi cellulari e loro dendriti, tali punti si chiamano

SOSTANZA GRIGIA; altri punti dove sono presenti più assoni circondati

da mielina che prendono il nome di SOSTANZA BIANCA.

CHE FORMA HA IL MIDOLLO SPINALE?

È un cilindro allungato dall’alto verso il basso. Il suo diametro è variabile e ha

principalmente due rigonfiamenti, uno a livello cervicale (

RIGONFIAMENTO CERVICALE ) e l’altro più in basso

( RIGNOFIAMENTO LOMBARE ); la motivazione dei rigonfiamenti

dipende dal fatto che sono presenti un maggior numero di nervi che servono

per l’innervazione d’arti superiori ed inferiori. Il midollo spinale è come se

formato da tante unità tutte molto simili l’una all’altra, tali unità sono i

METAMERI SPINALI (simili alle pedine della dama)e sono 31.

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Ogni metamero origina a dx e a sx un nervo spinale.

• 8 metameri spinali cervicali e quindi 8 paia di nervi(il 1° metamero è

tra la 1°vertebra cervicale e l’osso occipitale).

• 12 toracici

• 5 lombari

• 5 sacrali

• 1 coccigeo

In totale sono 31 metameri, e prendono il nome della vertebra a cui fanno corrispondenza.

nell’adulto, con la crescita, avviene la RISALITA DEL MIDOLLO SPINALE all’interno del canale

vertebrale (o meglio discesa della colonna vertebrale). Quindi i nervi spinali escono sempre dal loro

forame, cambia solo che nell’adulto il midollo spinale termina a livello della 2° vertebra lombare;

dalla 3° in poi non c’è più midollo ma passano ugualmente i nervi spinali delle vertebre inferiori ad

essa. I nervi che passano di sotto alla 3° vertebra lombare prendono il nome di CAUDA EQUINA.

Quando i nervi non sono ancora usciti dal foro vertebrale fanno già parte del sistema nervoso

periferico(anche la cauda equina). La rottura di vertebre inferiori dalla 3° lombare in poi è meno grave

rispetto a quelle sovrastanti che contengono midollo spinale.

Il nervo spinale misto ognuno di loro ha al proprio interno una componente motoria, assoni che

mandano impulsi dal midollo spinale ai muscoli dove si crea una sinapsi sulla fibra muscolare; e

un’altra componente, quella sensitiva che coinvolge altri assoni che ricevono impulsi dai muscoli o

pelle(impulsi di sensibilità come termica tattile ecc…)

TOPOGRAFIA SPINALE ciascun gruppo di nervi spinali innerva un determinato

gruppo di muscoli

C1, C2, C3 E C4 : cervicali (innervano sopratutto muscoli del collo e il diaframma

C5, C6, C7, C8 e T1 : cervicali + toracico (innervano i muscoli dell’arto superiore)

Da T2 a T12 e L1 : toracici + lobare (innervano i muscoli intercostali e addominali.)

L2, L3, L4, L5, S1, S2 : lobari + sacrali (innervano i muscoli dell’arto inferiore, estensione alluce)

S3, S4, S5, CO1 : sacrali + coccigei (innervano la muscolatura perigenitale e perianale ed è la parte

più caudale (muscoli del pireneo), innervano gli Sfinteri che chiudono il retto e

l’uretra e non permettono la fuoriuscita)

All’interno della sostanza grigia possiamo distinguere 2 corna anteriori e 2 corna inferiori disposte in

maniera simmetrica tra loro una a dx e una sx; le CORNA ANTERIORI (funzione motoria).

Se si danneggiassero i metameri delle corna anteriori si andrebbe in contro ad una paralisi.

Le CORNA POSTERIORI hanno un

significato sensitivo.

Se tagliassimo tutte e 31 paia delle RADICI

POSTERIORI avremmo l’anestesia del

tronco e degli arti.

Nelle radici posteriori l’impulso nervoso va

dalla periferia (cute o muscolo) attraverso

l’assone di un neurone alle corna posteriori.

Dal metamero spinale esce una radice

nervosa detta RADICE ANTERIORE(fa

parte dello SNP), è ancora nel canale spinale

e contiene gli assoni dei motoneuroni

indirizzati verso il muscolo, queste radici

sono 31 a dx e 31 a sx. Se tagliassimo tutte

le radici anteriori avremmo una paralisi

motoria dal collo in giù.

L’impulso nervoso va dalle corna anteriori

alla periferia.

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Le radici anteriori si uniscono subito con le radici posteriori appena uscite dal metamero. L’unione

delle radici danno origine al NERVO SPINALE MISTO. Se togliessi le radici posteriori potrei sempre

far uso di quelle anteriori, ma in assenza di sensibilità la motricità sarebbe scardinata

poiché mancherebbe il feedback della sensibilità.

Appena si uniscono le radici si presenta un rigonfiamento detto GANGLIO SPINALE.

NEURONI PSEUDOUNIPOLARI (contenuti nel ganglio): sono nel SNP, non hanno dendriti,

l’assone si divide in 2.

Pochi esempi di neuroni che hanno il corpo cellulare nel SNP (i motoneuroni à c’è l’hanno nelle corna

anteriori quindi nel SNC)

L’assone si mette in contrasto con il recettore sensitivo

(non è un neurone si comporta come dendrite) che

Emette informazioni (potenziale d’azione) sul canale.

Periferia Midollo spinale

(ramo centrifugo) (ramo centrieto)

N Corpo nel ganglio

I neuroni pseudo unipolari sono i primi neuroni della sensibilità.

Non confondere il midollo spinale (non si può trapiantare) con il midollo osseo ( si può trapiantare,

tumore = leucemia, tessuto liquido per la formazione del sangue)

PARALISI non si contrae niente

PARESI paralisi parziale

ANESTESIA perdita della sensibilità

TIPI DI SENSIBILITA’CUTANEA

• Tattile

• Termica

• Dolorifica (meccanismo di difesa)

• La quarta sensibilità proviene dai muscoli :

PROPRIOCETTIVITA’= senso di sé nello spazio. Importante per programmare il

movimento. La maggior pare di queste informazioni provengono dai muscoli e dalle

articolazioni. Alcuni recettori delle propriocezione sono nell’orecchio interno chiamati

RECETTORI VESTIBOLARI ( posizione della testa nello spazio. Es. ascensore)

Perché le corna anteriori hanno funzione motoria?

Nelle corna anteriori del midollo spinale ci sono i MOTONEURONI.

Ci sono 2 motoneuroni ά e γ.

Quelli che fanno sinapsi (placca motrice) con la fibra muscolare (comandano la contrazione del

muscolo) sono i motoneuroni alfa ά

Il motoneurone ά si trova nelle corna anteriori del midollo spinale (radice anteriore, nervo spinale

misto, eventualmente plesso nervo periferico, muscolo) quando arriva al muscolo si divide e va ad

innervare un certo numero di fibre muscolari. 11

Non tutti i motoneuroni che si trovano nelle corna anteriori del midollo spinale vanno a fare sinapsi

con la fibra muscolare.

La malattia che distrugge (degenerare) i motoneuroni ά (muoiono anche gli assoni, come se

tagliassimo le radici anteriori) : SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA

CORNA ANTERIORI MOTONEURONI ALFA FUNZIONE MOTORIA

 

L’UNITA’ MOTORIA

è il motoneurone ά., il suo assone e le fibre muscolari che l’assone innerva (con sinapsi di placca

motrice)

L’unita’ motoria in questo caso che innerva 4 fibre muscolari.

Quando questo motoneurone ά entra in attività tutte e 4 le fibre muscolari si contraggono

simultaneamente.

Per dosare la forza di contrazione bisogna avere 2 unità motrici con 2 fibre muscolari ciascuna in

modo da poter attivare solo 2 fibre muscolari per volta pur avendone 4 a disposizione (sempre

secondo l’esempio).

UNITA’ MOTORIA GRANDE: Nei grandi muscoli ogni unità motoria (ciascun motoneurone)

innerva più di 100 fibre(unità motorie grandi perché non c’è necessità di graduare la forza di

contrazione).

UNITA’ MOTORIA PICCOLA: Nei muscoli piccoli ogni unità motoria innerva meno di 10 fibre

(unità più numerose e piccole per fare lavori di precisione).

PRIMO E SECONDO NEURONE DEL MOVIMENTO

Tutti i motoneuroni à (sia nell’encefalo che nel midollo spinale) li consideriamo tutti 2°neuroni del

movimento (o inferiori)

I secondi neuroni devono essere sottoposti al comando del 1° neurone del movimento

12

Tutte le volte che compiamo un movimento volontario bisogna contrarre dei muscoli, entra perciò in

attività il 1° neurone del movimento (popolazione di neuroni) che farà sinapsi con un motoneurone

inferiore del movimento ( corna anteriore del midollo spinale o dell’encefalo) che con l’assone andrà

a fare sinapsi con il muscolo.

Il corpo cellulare del 1° neurone del movimento è situato nella Corteccia Cerebrale.

L’assone del 1° neurone del movimento ( che andrà a fare sinapsi con il 2°neurone del movimento) è

sempre nel SNC.

LA CORTECCIA CELEBRALE

Sostanza grigia (corpi neuronali), non è liscia, presenta solchi e CIRCONVOLUZIONI ( non si vede

gran parte della corteccia celebrale perché è nei solchi), area motoria primaria ( dove sono contenuti i

primi neuroni del movimento).

Alcuni solchi sono più profondi e prendono il nome di SCISSURE (taglio)

Due tipi di scissure: SCISSURA CENTRALE O scissura di ROLANDO

SCISSURA LATERALE o scissura di SILVIO

Davanti alle scissura centrale c’è la CIRCONVOLUZIONE PRECENTRALE

Dietro c’è la CIROCNVOLUZIONE POST-CENRALE

Nella circonvoluzione precentrale sono situati i corpi neuronali dei primi neuroni del movimento.

Circonvoluzione precentrale, area motoria primaria, area4 secondo Brodman è la stessa cosa!

1. stimolazione: MUOVE PIEDE

STIMOLAZIONE SOMATOPICA 2. stimolazione: MUOVE MANO

3. stimolazione: MUOVE TESTA

Si capisce cosa si muove dopo una determinata stimolazione.

Stimolazione 1 movimento 1

Stimolazione 2 movimento 2

Stimolazione x movimento X

HOMUNCULUS MOTORIO disegno immaginario sulla corteccia celebrale della parti del corpo

collegate se stimola quel determinato punto

Per il movimento c’è simmetria perfetta: Homunculus DX e Homunculus SX

Avremo un’area motoria di destra e una di sinistra e se si stimola la parte DX si “muoverà” anche la

contro parte laterale SX della corteccia.

Gli assoni del 1° neuroni del movimento devono fare un percorso, (attraverso la sostanza bianca) per

raggiungere e fare sinapsi con il 2°motoneurone del movimento.

L’ insieme di questi assoni forma il FASCIO PIRAMIDALE (cortico spinale + cortico nucleare)

Corteccia

Centro semionale

Capsula interna

Tronco dell’encefalo componente cortico nucleare del fascio piramidale

 13

Rimangono solo gli asosni destinati ai motoneuroni componente cortico

 Spinale

A livello del midollo allungato o bulbo, il fascio piramidale dx passa a sx e viceversa: decussazione

nel bulbo (incrocio)

Al di sotto del bulbo quando l’incrocio è già avvenuto, il fascio piramidale percorre (la sostanza

bianca)dall’alto al basso il midollo spinale a questo punto il cortico spinale e fascio piramidale

diventano la stessa cosa.

PARALISI SPASTICA lesione del 1° neurone del movimento. Provocata per esempio da ictus,

immobilizza la parte del corpo colpita e provoca rigidità, aumento tono muscolare.

PARALISI FLACCIDA lesione del 2° neurone del movimento. Il muscolo diventa atrofico e non

si contrae.

Dove fanno sinapsi i terminali della via cortico – spinale / piramidale/ cortico nucleare?

Tipo sinapsi: ECCITATORIA Neurotrasmettitore: GLUTAMMATO

Zona sinapsi: SUI NEURONI DELLE CORNA ANTERIORI DEL MIDOLLO SPINALE.

La sinapsi tra il 1° e il 2° neurone del movimento non è sempre una sinapsi diretta.

Avviene direttamente sui motoneuroni à che comandano i muscoli piccoli con movimenti fini

Il fascio piramidale comanda direttamente → sinapsi → motoneuroni à, γ.

Nei muscoli grossi mali ( arti inferiori, tronco) i terminali del fascio piramidale fanno sinapsi

indirettamente.

ASSONI FASCIO PIRAMIDALE INTERNEURONE ECCITATORIO / INIBITORIO

 ↓

MOTONEURONI (vengono usati vari neurotrasmettitori

(tronco / arti inferiori) il principale è Glutammato)

Fascio cortico spinale ha 2 funzioni:

- eccitare i motoneuroni del movimento

- inibire i motoneuroni del movimento

Il 1° neurone del movimento fa parte del fascio piramidale.

1° neurone del movimento

┌── aumento del tono muscolare rigidità muscolare (molto difficile la riabilitazione)

Spastico (eccitatorio, inibitorio) Ci sono degli assoni alternativi che fanno sinapsi

con il 2° neurone del movimento.

2° ↓

Neurone del ASSONI EXTRAPIRAMIDALI

movimento flaccida (non appartengono al fascio primamidale)

│ └─ scompare il tono muscolare

│ non si contrae niente perché non ci sono altri neuroni che possono innervare

Principali recettori propriocettivi: FUSI NEUROMUSCOLARI

14

Un muscolo è composto di molte fibre muscolari, messe in

parallelo, tra le quali ci sono delle strutture dette Fusi

Neuromuscolari che sono dei sensori di lunghezza del

muscolo, percepiscono gli allungamenti.

Quando si allungano degli assoni trasportano informazioni al

midollo spinale.

Il midollo spinale viene sempre informato sulla lunghezza di

tutti i nostri muscoli e questa è la base della

PROPRIOCEZIONE.

Innervate dai motoneuroni γ ci sono altri sensori recettivi:

Nel muscolo esiste un 2° ricettore diverso dal fuso neuromuscolare ed è l’ ORGANO TENDINEO

DI GOLGI, questi sono posti al livello del tendine del muscolo (comunicazione con l’osso) o sulla

giunzione tra muscolo e tendine e sono più indicati per misurare la tensione muscolare.

I 2° neuroni delle vie sensitive: corna posteriori del midollo spinale

Tronco dell’encefalo

Il 3° neurone della sensibilità: al di sotto della corteccia celebrale nella sostanza grigia, nel

TALAMO.

Nel Talamo passano tutte le forme di sensibilità per essere capite/interpretate dalla corteccia celebrale

Il danno lungo uno dei 3 neuroni della sensibilità: Anestesia (difficoltà nei movimenti)

1° e 2° neurone del movimento

2° è controllato del 1° (via piramidale)

2° è anche sottoposto al controllo delle vie extrapiramidali

Chi controlla il 1° neurone del movimento(quindi il fascio piramidale)?

Ci sono 2 sistemi addetti: il 1° è il SISTEMA DEI GANGLI DELLA BASE il 2° sistema di

controllo è costituito dal CERVELLETTO.

Le malatie di alcuni questi sistemi che controllano il 1°neurone del moviment vingono chiamate

PREPIRAMIDALI.

In che modo viene controllato il 1° neurone?

I gangli della base sono situati subito sotto la corteccia celebrale, stabiliscono un CIRCUITO

POLISINAPTICO complesso che parte dalla corteccia celebrale, attraversa le strutture nella

sostanza grigia (gangli della base) e si richiudono andando a finire nell’area primaria della corteccia

celebrale

I gangli della base attraverso questo circuito regolano il movimento.

Attraverso il nucleo striato → neurone cortico-spinale (neurone che collega lo striato al pallido) →

(3° neurone che collega il pallido al talamo) → TALAMO ( neurone che collega il talamo

PALLIDO

alla corteccia) → CORTECCIA

Si aprono e si chiudono in modo da regolare i nostri movimenti volontari.

Poco movimento: Parkinson (tremore) impossibilità di controllare i movimenti.

15

IL CERVELLETTO

CEREBELLARE è l’aggettivo di tutto ciò che riguarda il cervelletto e i circuiti cerebellari.

Il cervelletto è collegato al tronco dell’encefalo da 3 fasci (3 a sx e 3 a dx) di sostanza bianca;

Tre fasci detti: PEDUNCOLI CEREBELLARI, divisi in superiore, medio e inferiore.

L’encefalo viene diviso in 3 parti diverse.

1° parte: VESTIBOLO CEREBELLO organo dell’equilibrio, parte più antica

2° parte: SPINO CEREBELLO collegato al midollo spinale

3° parte: NEOCEREBELLO (la più importante) organo della coordinazione del movimento, parte

Più nuova sviluppata nelle specie superiori.

MALATTIA: movimento per tentativi ( non riescono a toccarsi il naso con l’indice ad occhi chiusi)

[MOVIMENTO = COMPORTAMENTO]

[ ESPERTO DEL MOVIEMENTO = ESPERTO DEL COMPORTEMENTO]

Sia i gangli della base che il cervelletto oltre a regolare il movimento sono strutture del

comportamento.

Assunzione di droghe: malattia ai gangli della base

INNERVAZIONE DEL CUORE

Nelle arterie piccole c’è il muscolo liscio che si allarga o si stringe al passaggio del sangue.

Sistema nervoso autonomo (situazione di paura)

- muscolo liscio ( vasi, intestino ) → si chiudono, si diventa bianchi

- muscolo striato cardiaco → aumento del battito

- ghiandole → sudorazione

1 → 2 → → → ORGANO

PREGANGLIARE POSTGANGLIARE 16

(snc) (snp)

Il corpo neuronale del primo neurone del sistema autonome si trova nell’ SNC e si chiama

PREGANGLIARE, l’assone di questo esce dal SNC e va a fare la sinapsi con il 2° neurone che

prendo il nome di POSTGANGLIARE.

Il corpo neuronale di quest’ultimo si trova nel SNP.

L’assone del neurone postganglliare fa sinapsi sull’organo che deve essere innervato: muscolo liscio,

muscolo striato cardiaco, ghiandole.

La sinapsi tra neurone pregangliare e postgangliare si chiama GANGLIO del SISTEMA NERVOSO

AUTONOMO

Simpatico/parasimpatico

Organizzazione dei due neuroni in entrambi:

1. POSIZIONE DEL NEURONE PREGANGLIARE

Simpatico: motoneuroni spinali (corpo neuronale nei metameri toracici e lombari)

Midollo spinale toracolombare.

Parasimpatico: tronco dell’encefalo e metameri sacrali del midollo spinale

Tronco parasimpatico

Torace Simpatico differenza più importante!

Lombare

Sacrale parasimpatico

2. LUNGHEZZA RISPETTIVA DEGLI ASSONI DEL NEURONE PREGANGLIARE E

POSTGANGLIARE

Simpatico: 1→ 2 ------------------ > organo (più lungo il 2)

Parasimpatico: 1 -----------> 2----> organo (più lungo il 1)

Ci sono dei neuroni post gangliare all’interno del cuore e appartengono al parasimpatico

3. PUNTO DI VISTA FARMACOLOGICO = NEUROTRASMETTITORE TRA

NEURONE POSTGANGLIARE E ORGANO

Simpatico: Noradrenalina (effetto adrenalina)

Parasimpatico: Acetilsolina (agisce anche e livello della placca motrice)

4. EFFETTO QUANDO SIMPATICO E PARASIMPATICO INNERVANOLO STESSO

ORGANO

(es: CUORE)

Simpatico: tachicardia (aumento della frequenza)

Parasimpatico: bradicardia (diminuzione della frequenza)

(es: OCCHIO)

Simpatico: midriasi (allargamento del diametro della pupilla)

Parasimpatico: miosi (restringimento diametro della pupilla)

III → pupilla (miosi)

VII → ghiandole salivari e lacrimali

Nervi cranici IX → ghiandole salivari e lacrimali PARASIMPATICO

17

X → cuore

C8 – L3 → pupilla

Cuore SIMPATICO

vasi

S1 – S5 → organi pelvici (vescica) PARASIMPATICO

APPARATO CARDIO CIRCOLATORIO

Sistema chiuso di vasi in cui circola il sangue.

Il centro di questo apparato è il CUORE (pompa premente e aspirante del sangue per farlo circolare in

tutto il corpo).

Il cuore è diviso in due parti: Destra e Sinistra → che non comunicano tra loro ( non c’è passaggio di

sangue) dal momento della nascita.

CARATTERISTICHE:

• Diviso in 4 cavità: ATRIO DX e SX, VENTRICOLO DX e SX

• Il sangue non passa mai da dx a sx ma passa dagli ATRI ai VENTRICOLI

• Il sangue scorre all’interno di tubi chiusi chiamati VASI SANGUIGNI.

• I vasi sono di 3 tipi: ARTERIE, VENE e CAPILLARI.

Atrio Dx e Sx sono separati tra di loro in maniera completa, il sangue non può passare da dx a sx.

Le due cavità non comunicano fra di loro perché c’è un muro: SETTO INTERATRIALE (parete di

tessuto cardiaco).

Il sangue dell’atrio dx deve andare nel ventricolo Dx, non ha altra possibilità.

È impedito dal reflusso di sangue da ventricolo a atrio.

I ventricoli sono delle cavità cardiache che posseggono una muscolatura potente.

I ventricoli si stringono e il sangue viene pompato fuori.

Ventricolo Sx e ventricolo Dx non comunicano tra di loro.

SETTO INTRAVENTRICOLARE

Dai ventricoli partone due tubi, le Arterie che portano il sangue a tutti i tessuti del corpo (periferia),

le VENE dai capillari al cuore.

Il ventricolo quando si contrae spinge il sangue nell’arteria che si genera dal ventricolo: ARTERIA

POLMONARE → parte come unica ma poi si divide in 2 (arteria dx e arteria sx)

18

Tronco dell’arteria polmonare

ARTERIA: vaso che si origina dal ventricolo e porta il sangue lontano dal cuore.

ARTERIA che origina dal VENTRICOLO DX → ARTERIA POLMONARE

ARTERIA che origina dal VENTRICOLO SX → AORTA

VENTRICOLO SX → AORTA → SUDDIVISIONE AORTA → CAPILLARI SISTEMICI →

OSSIGENO AI TESSUTI.

I due ventricoli si contrappongono simultaneamente nel ciclo cardiaco.

Contrazione ventricoli: SISTOLE, rilascio ventricoli: DIASTOLE

Il sangue torna al cuore senza ossigeno attraverso delle scanalature chiamate VENE.

Ci sono 2 sistemi circolatori che funzionano in parallelo e si suddividono in:

GRANDE CIRCOLAZIONE (sistematica) e PICCOLA CIRCOLAZIONE (polmonare).

GRANDE CIRCOLAZIONE 

Dal ventricolo sx del cuore →

il sangue ossigenato (anche detto sangue arterioso) passa all’arteria AORTA →

la quale successivamente si ramifica in arterie inferiori →

le quali giungono ai capillari sistematici, →

il capillare manda sangue alla vena cava superiore e inferiore le quali → giungono all’atrio dx

VENTRICOLO DX : ARTERIA POLMONARE DX e SX (sangue poco ossigenato), portano sangue

TRONCO DELL’ARTERIA ai polmoni.

RAMIFICAZIONI

CAPILLARI POLMONARI

Lo scambio di ossigeno è inverso rispetto a quello dei capillari sistemici.

Prendono l’ossigeno respirato.

4 vene polmonari 2DX e 2SX: arrivano agli atri.

PICCOLA CIRCOLAZIONE

Dall’atrio dx passa al ventricolo dx, →

dove origina l’arteria polmonare (arteria che trasporta

il sangue povero di ossigeno, sangue venoso) che si

divide in 2 (come i polmoni) →

poi si suddivide ancora in capillari polmonare; →

nei capillari polmonari il sangue povero di ossigeno

cede anidride carbonica e riceve ossigeno; →

il sangue ora ricco di ossigeno (sangue arterioso) torna

al cuore attraverso le vene polmonari che alla fine si

radunano in 4 grosse vene →

che giungono all’atrio sx.

il sangue torna nell’atrio Dx attraverso 2 vene:

ATRIO DX : VENA CAVA SUPERIORE

VENA CAVA INFERIORE (Più difficile il ritorno causa forza di gravità.)

CIRCOLO DEL SANGUE: parte del VENTRICOLO SX (parte più bassa)

Arriva all’ATRIO DX (parte più alta)

19

1. atrio sx → ventricolo sx:

VALVOLA MITRALE O VICUSPIDE

2. atrio dx → ventricolo dx:

VALVOLA TRICUSPIDE

3. ventricolo sx → aorta:

VALVOLA AORTICA

4. ventricolo dx → arteria polmonare:

VALVOLA POLMONARE

4 valvole del cuore: MITRALE, TRICUSPIDE, AORTICA, POLMONARE

↓ ↓

Valvole atrioventricolari Valvole semilunari

(passaggio da atri a ventricoli)

Tra vene e atri NON esistono valvole ed il sangue non ha tendenza a tornare.

IL CUORE

muscolo striato cardiaco involontario

Non ha bisogno dell’innervazione per contrarsi ma è innervato lo stesso: per regolare il battito

cardiaco (70-80 battiti al minuto).

Aumento battito cardiaco: TACHICARDIA

Rallento battito cardiaco: BRADICARDIA

Il cuore si contrae perché il comando per farlo c’è la in se!

Se tagliassimo i nervi il battito rimarrebbe ma sarebbe meno modulabile.

Posto nella cavità toracica (anche i polmoni occupano la maggior parte dello spazio)

Tutto ciò che è nella cavità toracica ma non è occupato dai polmoni (spazio tra polmone dx e sx)

prende il nome di MEDIASTINO (cavità)

L’organo più importante del mediastino è il cuore, ma c’è ne sono altri ad esempio l’esofago

(apparato digerente).

SPAZIO ANTERIORE POSTERIORE del MEDIASTINO:

anteriore a contatto con lo Sterno,

posteriore a contatto con la colonna vertebrale

Il cuore è nella parte anteriore del mediastino, è lungo la linea mediana del corpo spostato verso sx,

l’esofago e nella parte posteriore.

LIMITI DEL CUORE: - davanti → parete Sternocostale (sterno e colstole)

- sx → polmone sx

- dx → polmone dx

- basso → Diaframma (muscolo che separa la cavità toracica da quella

↓ polmonare)

Il cuore c’è sopra (faccia diaframmatica del cuore)

- indietro → colonna vertebrale, organi mediastino posteriore, cuore

- alto → grossi vasi che portano o arrivano al cuore (6 vene)

L’apice è un punto e corrisponde al ventricolo sx (più grosso e più importante)

La linea che unisce l’apice con la base del cuore (ALTEZZA DELLA PIRAMIDE) anatomicamente

→ ASSE ANATOMICO DEL CUORE (linea ideale)

20

DISPOSIZIONE ASSE ANATOMICO DEL CUORE

Dall’alto verso il basso:

Da Dx verso Sx:

Dal dietro verso l’avanti:

la base “guarda verso dx, alto e indietro, l’apice guarda verso il basso,sx e avanti.

L’asse anatomico non ha la stessa inclinazione per tutti gli individui.

Nell’individuo magro ogni volta che c’è la sistole il ventricolo sx sbatte nel 5° spazio

 intercostale e si sente la punta del cuore.

La base corrisponde agli atri, quindi la parte più esterna è l’atrio sx il quale tocca direttamente

 l’esofago.

ASSE SCHELETRICO DEL CUORE: non coincide perfettamente con l’asse anatomico del cuore.

L’asse anatomico del cuore nell’individuo longineo è molto verticale, poco da dx verso sx:

 cuore a goccia.

L’asse anatomico dell’individuo basso e grasso è quasi orizzontale, molto da dx verso sx:

 cuore a scarpa.

Il cuore è circondato da una doppia membrana chiamata PERICARDIO, (una più interna e una

esterna, tranne alivello dei grossi vasi perché devono “bucare il pericardio”)

Il PERICARDIO appartiene alle membrane SIEROSE (doppio rivestimento), circondano tutti gli

organi importanti perché si allargano per poi ritornare alla forma di prima. Nel nostro corpo sono 3:

- una attorno al cuore, PERICARDIO

- una intorno ai polmoni, PLEURA.

- una intorno agli organi addominali, PERITONEO.

Nel ventricolo ci sono due camere: AFLUSSO (riceve il sangue dal’atrio) pareti anfrattuose che

rompono il sangue.

DEFLUSSO (il sangue esce liscio) pareti lisce

Il sangue arriva dall’alto verso il basso e dopo dal basso verso l’altro.

Atrio – diastole ventricolo – sistole

Percorso a V

Le valvole stanno in alto.

STRUTTURA DELLA PARETE CARDIACA

3 tessuti concentrici:

ENDOCARDIO è lo strato più interno della parete cardiaca che riveste tutte le pareti del cuore, è

costituito da tessuto epiteliale pavimentoso, monostratificato (consente al sangue di muoversi nel

modo più liscio possibile). 21

MIOCARDIOè la parte più spessa della parete,lo spessore varia, è composta dal tessuto muscolare

striato cardiaco ed è la parte funzionalmente più importante (responsabile della contrazione).

PERICARDIOil più esterno

SOLCO CORONARIO: solco separa gli atri dai ventricoli;

SOLCO INTERATRIALE: divide la cupola degli atri in 2 settori.

dx) indietro e in basso si trova una grande apertura rotonda dove

sbocca la vena cava superiore, al di sotto si trova il seno coronario.

Atrio dx: forma un uovo allungato dall’alto verso il basso

Atrio sx: allungato da sx verso dx (uovo orizzontale)

Quando i due solchi (interventricolare e coronario) si incontrano

viene definita CROCE DEL CUORE, in questi due solchi c’è il

tessuto adiposo.

Immaginiamo di sezionare il cuore:

dall’Atrio Dx vedo:

in alto: sbocco vena cava superiore

in basso: sbocco vena cava inferiore/apertura valvola tricuspide

a sinistra: setto interatriale (parete) c’è una fossa, depressione ovale: FOSSA OVALE (visibile solo

dall’atrio dx) ↓

ora c’è una parete depressa, durante la vita

fetale c’era un buco (forame ovale)

È il segno che li c’era un buco, nella vita fetale il

sangue deve passare da un atrio all’altro (dal Sx al

Dx). Alla nascita il forame si deve chiudere, il

sangue non può passare.

Dall’atrio Sx vedo:

a destra: sbocco delle vene polmonari/setto interatriale

a sinistra: sbocco vene polmonari

CARATTERISTICHE VENTRICOLARI

Non posso vedere l’altro ventricolo dal ventricolo

 Se guardiamo verso l’alto si vedono due valvole sia nel dx (valvola tricuspide polmonare) nel

 sx (aortica bicuspide).

Sullo stesso piano si aprono sul soffitto del ventricolo.

Percorso sangue: alto → basso → alto

(camera di afflusso) sono messe a V e in ogni ventricolo

(camera di deflusso) ci sono 2 camere

V di dx è più aperta di quella del ventricolo sx.

Le camere di afflusso del ventricolo dx e sx sono anfrattuose(parete non liscia interna) rigonfiamenti

del ventricolo → TRABECOLE CORNEE (piccola trave)

La parete muscolare del ventricolo sx è più spessa di quello del dx perché spinge contro resistenze

maggiori.

VALVOLE IDRAULICHE (passive) si aprono e si chiudono per la differenza di pressione tra atrio e

ventricolo.

Non c’è miocardio c’è solo tessuto connettivo.

STENOSI → la valvola non si apre bene

INSUFFICIENZA → non si chiude bene 22


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze motorie e dello sport (Facoltà di Medicina e Chirurgia di Roma e di Scienze della Formazione di Milano) (MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alevalse000 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Granato Alberto.

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