Anatomia umana
Indice
- Pagina I
- I livelli organizzativi 2
- I tessuti 5
- L'apparato scheletrico 9
- L'apparato muscolare 17
- Il sistema nervoso 21
- Gli organi di senso 29
- L'apparato endocrino 38
- L'apparato cardiovascolare 45
- Il sistema linfatico 49
- L'apparato respiratorio 55
- L'apparato digerente 59
- L'apparato urinario 64
- L'apparato genitale maschile 67
- L'apparato genitale femminile 72
I livelli organizzativi
Livello chimico o molecolare = Atomi che si uniscono per formare molecole la cui specializzazione ne determina la funzione.
Livello cellulare = Le molecole interagiscono per formare strutture più grandi ciascuna con una funzione specifica all'interno della cellula che rappresenta l'unità vivente più piccola del corpo umano. Ad esempio l'interazione di diversi tipi di filamenti proteici provoca nel cuore la contrazione delle cellule muscolari.
Livello dei tessuti = Cellule simili che lavorano insieme per svolgere una specifica funzione formano i tessuti. Le cellule muscolari cardiache formano il tessuto muscolare cardiaco.
Livello degli organi = Due o più tessuti diversi che lavorano in combinazione per svolgere una funzione specifica formano un organo. Il cuore è un organo cavo la cui parete è formata da strati di muscolatura cardiaca e di altri tessuti.
Livello degli apparati = Gli organi interagiscono fra loro per formare gli apparati. Il corpo umano può essere diviso in 11 apparati che interagiscono tra loro. Cuore, sangue e vasi sanguigni formano l’apparato Cardiovascolare.
Organismo = Tutti gli apparati lavorano insieme per mantenere la vita e di conseguenza la salute rappresentando il più alto livello di organizzazione cioè l’Organismo. Pertanto qualsiasi fattore che alteri un apparato agirà su tutti i componenti dell’apparato stesso e tali cambiamenti si ripercuoteranno su tutto l’organismo.
Anatomia di superficie
Essendo visibile come apparato solo la cute si sono create mappe per localizzare organi e apparati visualizzati in posizione prona o supina usando termini anatomici come punti di riferimento.
Linguaggio anatomico
Deve essere utilizzato in modo univoco e condiviso per localizzare organi e apparati.
Regioni anatomiche
- Cefalica
- Ascellare
- Cervicale
- Brachiale
- Toracica
- Antibrachiale della mano
- Addominale
- Femorale
- Pelvica
- Crurale
- Lombare
- Surale
- Glutea
- Del piede
- Pubica
- Plantare
- Inguinale
Altre suddivisioni (cliniche)
- 4 quadranti addomino-pelvici
- Regioni Ipocondriache
- Lombari
- Inguinali
- Ipogastrica
- Epigastrica
- Ombelicale
Terminologia direzionale cavità del corpo
Spazi interni per proteggere organi sospesi contenuti in esse permettendo loro di modificare il loro volume senza danni.
Cavità toracica
Tre camere interne:
- Cavità pericardica (pericardio viscerale e parietale) contenuta all'interno del mediastino che ricopre inoltre cuore, grandi vasi del cuore, timo, trachea ed esofago.
- Due cavità pleuriche (foglietto parietale e viscerale).
Cavità addomino-pelvica
Rivestita dal peritoneo (parietale e vescicale):
- Addominale: Dal diaframma fino al margine superiore della pelvi. Comprende fegato, stomaco, milza, intestino tenue e maggior parte del crasso.
- Pelvica: Inferiormente alla cavità addominale. Comprende parte distale dell'intestino crasso, vescica e alcuni organi genitali.
I tessuti
Sebbene il corpo contenga migliaia di miliardi di cellule, se ne distinguono solo circa 200 tipi diversi; questi citotipi si combinano a formare tessuti. L'istologia è lo studio dei tessuti e i tipi principali sono quattro: tessuto epiteliale, connettivo, muscolare e nervoso.
Tessuto epiteliale
Comprende gli epiteli e le ghiandole; un epitelio è uno strato di cellule che ricopre una superficie esposta o tappezza una cavità; ogni epitelio è preposto a formare una barriera con specifiche proprietà e ricoprono ogni superficie corporea a contatto con l'ambiente esterno (es: cute). Ricoprono ad esempio la cavità toracica, le cavità encefaliche, l'occhio, l'orecchio interno, la superficie interna dei vasi e del cuore. Le caratteristiche sono:
- Cellularità: sono formati quasi del tutto da cellule unite tra loro tramite giunzioni cellulari.
- Polarità: ad ogni epitelio corrisponde sempre una superficie esterna esposta ed è ancorato ad una superficie basale.
- Avascularità: gli epiteli non contengono vasi sanguigni.
- Organizzazione in strati.
- Rigenerazione: da parte delle cellule staminali.
Le funzioni sono:
- Forniscono protezione fisica.
- Regolano la permeabilità.
- Forniscono la sensibilità.
- Producono secreti specializzati.
Le cellule epiteliali hanno diverse specializzazioni come la produzione di secrezioni, trasporto di liquidi al di sopra o attraverso l'epitelio. Gli epiteli sono classificati in base al numero di strati cellulari e alla forma delle cellule. Se un solo strato di cellule riveste la lamina basale, l'epitelio si chiama epitelio semplice (sottile) e riveste le cavità interne del corpo (es. cavità ventrali, camere cardiache e vasi sanguigni, intestino, superficie di scambio dei gas nei polmoni); un epitelio stratificato invece, possiede diversi strati di cellule sopra la lamina basale (cute, interno della bocca) ed è più spesso e resistente.
Classificazione degli epiteli
- Epitelio pavimentoso: le cellule sono sottili e piatte; quello semplice è l'epitelio più delicato di tutto il corpo (es: superfici di scambio respiratorio, alveoli, membrane che tappezzano le cavità ventrali e superfici interne dell'apparato circolatorio). Quello semplice che tappezza le cavità ventrali è chiamato mesotelio (es: pleure, pericardio, peritoneo), quello che riveste il cuore e i vasi internamente è chiamato endotelio. Quello stratificato, invece, comprende la cute, rivestimento di bocca, gola, esofago, retto, ano e vagina. Sulla cute gli strati superficiali delle cellule sono ripieni di filamenti di cheratina (robusti e resistenti all’H2O) e questo epitelio è detto cheratinizzato, mentre quello non cheratinizzato si trova nella cavità orale, faringe, esofago, retto, ano e vagina.
- Epiteli cubici: le loro cellule sono esagonali. Quello semplice riveste porzioni dei tubuli renali, pancreas, ghiandole salivari, tiroide. Lo stratificato è raro e può trovarsi nei dotti delle ghiandole sudoripare e mammarie.
- Epiteli cilindrici: anche qui le cellule sono esagonali ma più alte e sottili. Quello semplice tappezza lo stomaco, il tratto intestinale e molti dotti escretori; lo stratificato è raro e svolge funzioni protettive nella faringe, uretra, ano e grossi dotti escretori.
- Epiteli pseudostratificati e di transizione: una parte delle vie aeree contiene un epitelio chiamato epitelio cilindro pseudostratificato (appare stratificato, ma tutte le cellule mantengono il contatto con la lamina basale) e può anche rivestire le cavità nasali, trachea, bronchi e parte dell'apparato genitale maschile. L'epitelio di transizione riveste la pelvi renale, gli ureteri e la vescica; si tratta di un epitelio stratificato che può distendersi e quando è stirato è simile ad un epitelio stratificato non cheratinizzato, mentre nella vescica vuota è pluristratificato.
Tessuto connettivo
Si trovano in tutto il corpo senza venire a contatto con l'ambiente esterno. Comprendono l'osso, tessuto adiposo e sangue. Anche se diversi tra loro, sono accomunati dal possedere cellule specializzate, fibre proteiche extracellulari, un fluido noto come sostanza fondamentale. Le fibre e la sostanza fondamentale formano la matrice che si trova intorno alle cellule. Questi tessuti svolgono svariate funzioni:
- Sostengono il corpo.
- Trasportano liquidi e sostanze varie.
- Proteggono organi delicati.
- Sostengono altri tessuti, circondandoli e connettendoli.
- Conservano riserve energetiche.
- Difendono il corpo dai microrganismi.
Classificazione dei tessuti connettivi
- Tessuto connettivo propriamente detto: formato da molti tipi di cellule e fibre immerse in una sostanza fondamentale viscosa (es: tessuto adiposo, legamenti e tendini).
- Tessuti connettivi liquidi: cellule immerse in una matrice acquosa (es: sangue e linfa).
- Tessuti connettivi di sostegno: popolazione cellulare meno eterogenea, matrice che contiene fibre (es: cartilagine, osso). Nell'ambito dei tessuti connettivi propriamente detti possiamo dire che esistono tre tipi di tessuti:
- Tessuti connettivi embrionali: è chiamata mesenchima ed è il primo tessuto connettivo a comparire, contiene cellule stellate separate da una matrice ricca di filamenti proteici.
- Tessuti connettivi lassi: riempiono gli spazi tra gli organi, hanno proprietà ammortizzanti e sostengono gli epiteli, circondano e sostengono vasi e nervi. Il tessuto connettivo mucoso si trova in molte zone dell'embrione tra cui il cordone ombelicale. Esistono tre tipi di lasso: areolare (tratti digerente, respiratorio, urinario, tra i muscoli, intorno ai vasi, nervi e articolazioni), adiposo (sotto la cute, di più nei fianchi, natiche, mammelle e intorno ai reni), reticolare (fegato, rene, milza, linfonodi e midollo osseo).
- Tessuti connettivi densi: la maggior parte del loro volume è occupato da fibre e sono chiamati spesso tessuti collagene, per sottolineare il fatto che le fibre collagene predominano; ne esistono due tipi: regolare e irregolare; il primo ha i muscoli scheletrici e lo scheletro, tra le ossa e forma i legamenti, il secondo gli organi viscerali, derma.
Il sangue
Il sangue è un tessuto connettivo fluido e circolante, di colore rosso vivo, che si trova all'interno dei vasi sanguigni. È classificato tra i tessuti connettivi speciali. Una persona adulta ne possiede circa 5 litri, cioè il 6 – 8% del peso totale del corpo. Questa percentuale nei bambini è maggiore, circa l'8 – 9% del peso.
La composizione del sangue
Il sangue ha una temperatura di 37°C e il suo pH varia da 7.35 a 7.45. In un uomo adulto ha un volume di 5-6 L mentre in una donna di 4-5 L. Il sangue è un tessuto connettivo formato da 2 porzioni:
- Plasma sanguineo: un liquido che contiene sostanza disciolte
- Elementi figurati: rappresentati da cellule e frammenti cellulari
Il sangue è formato per il 45% da elementi figurati e per il 55% da plasma. Il 99% degli elementi figurati è costituito da globuli rossi. L'ematocrito è definito come la percentuale di volume sanguigno complessivo occupato dai globuli rossi. I globuli bianchi e le piastrine occupano meno dell'1% e formano un anello sottile chiamato buffy-coat che si interpone fra la massa di globuli rossi e il plasma. Piastrine: 150000 – 400000; globuli bianchi: 5000-10000; globuli rossi: 4.8 -5.4 milioni.
Le funzioni del sangue
Il sangue è un tessuto connettivo fluido che svolge 3 funzioni:
- Trasporto: trasporta ossigeno dai polmoni alle cellule e CO2 dalle cellule ai polmoni, nutrienti assorbiti dal tratto gastrointestinale a tutte le cellule, calore e sostanze di rifiuto lontano da esse. Veicola anche gli ormoni prodotti dalle ghiandole endocrine in tutto l’organismo.
- Regolazione: regola il pH dei fluidi corporei, stabilizza la temperatura corporea assorbendo e ridistribuendo calore prodotto dalla contrazione muscolare, inoltre la pressione osmotica del sangue regola il contenuto di acqua delle cellule.
- Protezione: il sangue coagula in seguito a una ferita formando un tappo che previene ulteriori emorragie. Contiene cellule specializzate che proteggono dalle malattie fagocitando e producendo grazie ai linfociti B gli anticorpi. I linfociti T riconoscono l’antigene e stimolano il fagocita a fagocitarlo.
Emopoiesi
È il processo mediante il quale si sviluppano gli elementi figurati del sangue. Prima della nascita, l’emopoiesi ha luogo nel sacco vitellino dell’embrione (che poi diventa la vescica), in seguito nel fegato, nella milza, nel timo e nei linfonodi del feto. Negli ultimi 3 mesi di gravidanza il midollo osseo rosso diventa il sito primario di emopoiesi e continua a esserlo per tutta la vita. Dal midollo osseo rosso si sviluppano cellule staminali totipotenti che hanno la capacità di differenziarsi in molti tipi cellulari diversi. In risposta allo stimolo da parte di ormoni le cellule staminali totipotenti generano 2 tipi di cellule staminali: quelle mieloidi e quelle linfoidi. Le cellule staminali mieloidi si differenziano in diversi tipi di cellule che danno origine a globuli rossi, piastrine eosinofili, basofili, neutrofili e monociti. Le cellule staminali linfoidi cominciano il loro sviluppo nel midollo osseo rosso ma lo completano nei tessuti linfatici dove si differenziano in linfociti T e B.
Tessuto nervoso
È un tessuto specializzato per la conduzione di impulsi elettrici da una regione all’altra del corpo. Circa il 90% è concentrato nell’encefalo e nel midollo spinale. I tipi di cellule costituenti il tessuto nervoso sono due: i neuroni e diversi tipi di cellule di supporto, definite nel loro insieme neuroglia.
L'apparato scheletrico
Comprende le ossa dello scheletro, le cartilagini, i legamenti che sostengono il peso del corpo e cooperano con i muscoli per produrre movimenti. Lo scheletro però, svolge anche molte altre funzioni:
- Supporto
- Deposito di minerali: i Sali di Ca dell’osso rappresentano una notevole riserva minerale che contiene costante le concentrazioni di ioni Ca e PO4 nei fluidi corporei.
- Produzione delle cellule del sangue: eritrociti, leucociti e trombociti vengono prodotti nel midollo osseo nelle ossa.
- Protezione: di tessuti e organi delicati.
- Sistema di leve.
Tessuto osseo
È uno dei tessuti connettivi con funzione di sostegno; contiene cellule specializzate e una matrice extracellulare costituita da fibre di natura proteica e sostanze fondamentali. Il fosfato di calcio Ca3(PO4)2, costituisce almeno i 2/3 del peso dell’osso, il restante terzo del peso dell’osso è dovuto alle fibre collagene che conferiscono resistenza alla trazione. Il tessuto osseo contiene vari tipi di cellule:
- Osteociti: le cellule dell’osso maturo, controllano la concentrazione di proteine e minerali nella matrice. Sono responsabili del rilascio di Ca dall’osso al sangue e della deposizione di Sali di Ca nella matrice. Si trovano in piccoli spazi (lacune) compresi tra gli strati della matrice (lamelle).
- Osteoblasti: cuboidali, si trovano sulle superfici esterne dell’osso e secernano i componenti organici della matrice; questo materiale (osteoide) verrà poi mineralizzato. Sono responsabili della produzione di un nuovo osso, tramite osteogenesi.
- Cellule osteoprogenitrici: cellule mesenchimali, si trovano sullo strato più interno del periostio e endostio. Possono dividersi per produrre cellule figlie che diventano osteoblasti.
- Osteoclasti: grosse cellule derivanti dalle stesse cellule animali che producono monociti e neutrofili. Gli acidi secreti sciolgono la matrice e rilasciano amminoacidi e il Ca e PO4 depositati (osteolisi). Loro rimuovono la matrice, mentre gli osteoblasti la producono e l’equilibrio tra i due è molto importante; se è maggiore l’attività degli osteoclasti l’osso diventa più fragile.
Osso compatto e osso spugnoso
Esistono due tipi di tessuto osseo: l’osso compatto (osso denso) e l’osso spugnoso (osso trabecolare). Sono contemporaneamente presenti nelle ossa lunghe. Il tessuto osseo compatto forma le pareti e uno strato di osso spugnoso circonda la cavità midollare contenente midollo osseo, tessuto connettivo lasso in cui possono prevalere gli adipociti (midollo giallo) o una miscela di cellule rosse o bianche del sangue oltre alle cellule staminali (midollo rosso). L’unità funzionale dell’osso maturo compatto è l’osteone. L’osso ha 2 estremità, o epifisi, separate da una zona ristretta definita metafisi.
Periostio ed endostio
La superficie esterna di un osso è solitamente rivestita dal periostio, che isola e protegge l’osso dai tessuti circostanti, rappresenta una via per i vasi e i nervi, partecipa attivamente alla crescita e alla riparazione dell’osso. Sulla superficie interna dell’osso, la cavità midollare è rivestita da endostio, contenente cellule osteoprogenitrici, osteoblasti e osteoclasti e che ricopre le trabecole dell’osso spugnoso; endostio è attivo durante la crescita dell’osso e ogni qualvolta sia necessario riparare o rimodellare.
Sviluppo e accrescimento dell’osso
Durante lo sviluppo embrionale, mesenchima o cartilagine vengono sostituiti da osso; questo processo di sostituzione prende il nome di ossificazione. Il processo di calcificazione riguarda invece la deposizione di Sali di Ca in un tessuto. Qualsiasi tessuto può essere calcificato, ma è solo con l’ossificazione che si verifica la formazione dell’osso. Esistono due tipi di ossificazioni:
- Membranose: l’osso si sviluppa dal mesenchima o dal tessuto connettivo fibroso.
- Encondrale: l’osso sostituisce un modello cartilagineo preesistente. L’ossificazione intramembranosa si verifica nella formazione di clavicola, mandibola, ossa piatte di faccia e cranio.
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