Il dogma fondamentale dell'anatomia umana
La parola anatomia etimologicamente deriva dal greco che significa "dissezione - tagliare attraverso" e con questo termine si richiama alla pratica della dissezione del cadavere ancora oggi eseguita a scopo didattico. All'atto pratico l'anatomia umana è lo studio delle strutture di un organismo (nel nostro caso il corpo umano) e lo studio dei rapporti tra le sue varie parti.
Struttura-forma e funzione
Il dogma fondamentale dell'anatomia umana è il binomio struttura-forma e funzione; esso collega la morfologia dell'organo con la funzione che è chiamato a svolgere all'interno del corpo umano. Ciascun organismo è un'entità caratterizzata da una serie di processi vitali, che sono metabolismo (dato dall'insieme di catabolismo e anabolismo), reattività (che consiste in adattabilità e irritabilità dell'organismo, processi atti all'interazione con l'ambiente), movimento, crescita, differenziamento e riproduzione.
Gerarchia della complessità
La gerarchia della complessità si struttura dal basso verso l'alto in: atomo → molecole → cellula → tessuto → organo → apparato/sistema → organismo. Atomi e molecole sono oggetto di studio della chimica. Le cellule sono oggetto di studio della citologia. I tessuti sono un insieme di cellule separate da una sostanza, detta sostanza intercellulare o sostanza extracellulare e sono oggetto di studio dell'istologia. Gli organi, gli apparati, i sistemi e quindi l'organismo in generale sono oggetto di studio dell'anatomia.
Citologia e istologia
Per l'importanza della citologia e dell'istologia nello studio degli organi, è opportuno ripassare i concetti base: la cellula animale, ovvero eucariote, ha una struttura di base comune con membrana plasmatica che separa la cellula dall'ambiente circostante e selettivamente permeabile, con citoplasma e organuli intracellulari membranosi e non membranosi, con il nucleo al cui interno risiede il materiale genetico. Esistono varie cellule con morfologia diversa e diverse dimensioni, che generalmente sono 20/30 µm (1 µm corrisponde a 10-6 metri).
I tessuti
Il tessuto è un insieme di cellule che possono essere uguali o diverse tra di loro, disposte ad organizzare strutture specifiche in forma e funzione. Abbiamo differenti tipologie di tessuti:
- Epiteliale = è costituito da cellule adese a mutuo contatto tra di loro, unite insieme tramite giunzioni intercellulari a livello delle loro membrane plasmatiche e senza la presenza di sostanza intercellulare o extracellulare interposta;
- Connettivo = le sue cellule sono separate da abbondante sostanza intercellulare o extracellulare;
- Muscolare = tessuto costituito da cellule di forma allungata dotate della capacità di contrarsi, ovvero sono cellule contrattili. Esistono tre tipi diversi di questo tessuto: tessuto muscolare striato scheletrico, tessuto muscolare liscio e tessuto muscolare striato cardiaco;
- Nervoso = le sue cellule, note come neuroni, che sono dotate di prolungamenti e connesse tra di loro a formare reti nervose o circuiti nervosi. Sono cellule capaci di ricevere impulsi, quindi dotate di irritabilità, e di trasmettere i segnali elettrici.
Preparazione dei preparati istologici
Per studiare i tessuti è necessaria la preparazione dei preparati istologici: abbiamo la biopsia di un organo, che viene poi processata in un determinato modo per fissarla, viene inclusa in resine, poi viene sezionata in modo da ottenere porzioni molto sottili. Le fettine istologiche vengono posizionate su un vetrino, il vetrino porta oggetto, le sezioni vengono poi colorate, poste sul vetrino porta oggetto e coperte con un vetrino copri oggetto. Così il preparato istologico è pronto per poter essere osservato al microscopio ottico.
Organi
Un organo è un'unità di lavoro a funzione specializzata e costituita dall'insieme di più tessuti. Per descrivere un organo è necessario conoscere una serie di termini specifici:
- Organo pari = organo presente nell'organismo nel numero di 2;
- Organo impari = organo presente in numero dispari, generalmente singolo;
- Organo pieno = organo costituito da capsula, stroma e parenchima. Inoltre spesso presenta una porzione ben visibile sulla superficie esterna, che prende il nome di ILO. L'ilo rappresenta la porta di ingresso e di uscita dell'organo. Da questa porzione passano strutture come i vasi venosi, un dotto escretore o i nervi;
- Organo cavo = organo costituito da una cavità interna, detta anche lume, e da una parete, che delimita il lume.
Organo pieno
Un organo pieno è costituito da:
- Capsula = costituita da tessuto connettivo fibroso, è un rivestimento che va a rivestire in superficie tutto l'organo. A partire da essa si formano setti di tessuto connettivo, sempre fibroso, che si addentrano nell'organo per suddividerlo in varie porzioni. L'insieme di questi setti, ovvero i setti stromali, vanno a costituire lo stroma;
- Stroma = costituito da tessuto connettivo fibroso ed è costituito dai setti stromali; costituisce un'impalcatura di supporto del parenchima e aiutano nella suddivisione del parenchima in varie porzioni, chiamate lobuli nella maggior parte degli organi. Questi setti stromali permettono il passaggio dei vasi e dei nervi che irrorano le diverse porzioni dell'organo;
- Parenchima = è differente da organo a organo e si tratta di un tessuto variamente strutturato e addensato a seconda dei vari organi pieni in cui si trova; rappresenta la parte funzionale dell'organo. Nei polmoni il parenchima è costituito dagli alveoli polmonari.
Alcuni organi pieni possono presentare sulla superficie delle solcature ben visibili che si addentrano nell'organo per separare porzioni grandi dell'organo, che prendono il nome di lobi. Ad esempio il polmone di destra è costituito da tre lobi e quello di sinistra da due lobi, separati da solcature, chiamate scissure polmonari. Anche il fegato è suddiviso in quattro lobi da dei solchi ben visibili.
Organi cavi
Esistono due differenti tipologie di organi cavi: organi cavi di tipo viscerale, conosciuti anche come visceri (ad esempio lo stomaco è un organo cavo viscerale), e organi cavi dell'apparato cardiocircolatorio.
Organi cavi viscerali
Il tipo viscerale è costituito da un lume e da una parete, che delimita la cavità. La parete degli organi cavi viscerali è costituita da più strati sovrapposti, che prendono il nome di tonache della parete. Nell'organo cavo viscerale abbiamo delle generalità nelle tonache; procedendo dall'interno verso l'esterno abbiamo:
- Tonaca mucosa = costituita istologicamente da un epitelio (strato più interno), una lamina propria (tessuto connettivo) e da un "muscularis mucosae", presente solo nelle varie porzioni del canale alimentare e costituita solo da fasci di muscolatura liscia;
- Tonaca sottomucosa = costituita da tessuto connettivo lasso e non è presente in tutti gli organi cavi viscerali, ma è presente solo nell'apparato digerente e nell'apparato respiratorio;
- Tonaca muscolare = costituita da tessuto muscolare liscio;
- Tonaca avventizia = costituita istologicamente da tessuto connettivo denso.
Per alcuni visceri localizzati a livello della cavità addominale parleremo di tonaca sierosa come tonaca più esterna, al posto di quella avventizia. I visceri addominali sono avvolti da una membrana sierosa che prende il nome di peritoneo, membrana costituita da epitelio, che prende il nome di mesotelio, e da tessuto connettivo sotto-mesoteliale.
Organi cavi di tipo cardiocircolatorio
Quando citiamo questi organi ci riferiamo ai vasi sanguigni e al cuore.
Vasi sanguigni
Per la seguente descrizione sono le arterie e le vene sono descritte, poiché i capillari hanno una parete più semplice e sottile. Dall'interno all'esterno abbiamo:
- Tonaca intima = costituita da tessuto epiteliale e da tessuto connettivo;
- Tonaca media = costituita da tessuto muscolare liscio, quindi contrattile, e da tessuto connettivo sotto forma di fibre elastiche;
- Tonaca avventizia = costituito istologicamente da tessuto connettivo.
Cuore
Organo specifico dell'apparato cardiocircolatorio e cavo, costituito da quattro cavità: due superiori che prendono il nome di atri e due inferiori che prendono il nome di ventricoli. Queste cavità presentano una parete composta da tre tonache sovrapposte:
- Endocardio = costituito da tessuto epiteliale e tessuto connettivo, il prefisso "endo" indica che si trova più all'interno delle altre due tonache;
- Miocardio = costituito da tessuto muscolare striato cardiaco, il prefisso "mio" indica un qualcosa di natura muscolare in anatomia;
- Epicardio = costituito da tessuto epiteliale e tessuto connettivo.
Terminologia anatomica
- Anatomia macroscopica = studio delle strutture grandi abbastanza per essere osservate a occhio nudo, senza l'ausilio di microscopio ottico;
- Anatomia microscopica = studio di strutture non visibili a occhio nudo, ad esempio le cellule e i tessuti;
- Anatomia topografica/regionale = viene studiato il corpo umano suddividendolo in regioni;
- Anatomia sistematica = viene studiato il corpo umano suddividendolo nei vari apparati e sistemi e nell'ambito di essi va a studiare ciascun organo;
- Sistema = insieme di organi che sono analoghi per struttura, funzione e derivazione embrionale, ad esempio il sistema nervoso;
- Apparato = composto da organi che cooperano alla stessa funzione pur essendo diversi per struttura e derivazione embriologica mentre sono analoghi per funzione;
- Posizione anatomica = la posizione anatomica classica è quella del corpo in posizione eretta, con il volto in avanti, gli arti paralleli all'asse longitudinale del corpo e i palmi delle mani rivolti in avanti;
- Corpo coricato = un corpo disteso è supino se il volto è rivolto verso l'alto e il dorso è rivolto verso il basso, mentre un corpo disteso è prono se il volto è rivolto verso il basso e il dorso è rivolto verso l'alto.
Tessuto epiteliale
Le caratteristiche principali del tessuto epiteliale sono:
- Essere costituito da cellule a mutuo contatto tra di loro, ovvero cellule unite tra di loro da giunzioni intercellulari e molecole di adesione, che tengono unite le varie membrane di queste cellule. Proprio perché si tratta di cellule a mutuo contatto, la sostanza intercellulare è scarsissima e in alcuni casi addirittura assente. La scarsa membrana extracellulare/intercellulare è costituita da glicoproteine e proteoglicani, molecole di natura in parte amminoacidica e in parte proteica.
- La presenza di una membrana basale, struttura acellulare costituita da matrice extracellulare, chiamata così perché le cellule epiteliali poggiano su questa struttura con la loro superficie basale. La membrana basale separa le cellule epiteliali dal sottostante e circostante tessuto connettivo.
- Essere dotate di una polarità strutturale, ovvero presentano più poli cellulari orientati in maniera ben precisa nello spazio. La superficie opposta a quella basale è detta superficie apicale ed è una superficie libera;
- Tessuto avascolare, ovvero non presenta vasi sanguigni o vasi linfatici, infatti riceve nutrimento dal circostante tessuto connettivo;
- Dotate di spiccata capacità mitotica, ovvero entrano molto spesso in mitosi in modo tale da sostituire tessuti che vanno persi, in quanto gli epiteli sono tessuti labili e quindi sono soggetti a un continuo processo di turn over, processo di rinnovamento.
Membrana basale
Struttura con funzione di sostegno, con azione di barriera filtrante e di regolazione degli scambi nutritivi tra il tessuto connettivo e le cellule epiteliali. Da un punto di vista strutturale è formata da due strati:
- Lamina basale = strato che si trova al di sotto della superficie basale delle cellule epiteliali, a sua volta costituito da due strati:
- Lamina lucida/lamina rara = lamina che si trova a diretto contatto con la superficie basale e costituita da integrine (proteine della membrana della superficie basale delle cellule epiteliali che hanno una funzione di adesione), laminina e fibronectina (proteine della matrice extracellulare);
- Lamina densa = lamina costituita da collagene non fibrillare di tipo IV e proteoglicani. Il collagene è una glicoproteina filamentosa costituente principale della matrice extracellulare.
- Lamina reticolare = a contatto con il tessuto connettivo e costituita da fibre di collagene fibrillare di tipo III, che prende il nome di fibre reticolare, e fibre di collagene fibrillare di tipo VII, che costituiscono le fibrille di ancoraggio, che ancorano la lamina basale a tutto il circostante tessuto connettivo.
Specializzazioni apicali
Le specializzazioni apicali sono delle strutture aggiuntive che possiamo trovare o non trovare sulla superficie apicale, chiamata anche superficie libera. Queste strutture sono:
- Ciglia vibratili, (ad esempio a livello dell'epitelio della tonaca mucosa delle vie aeree);
- Microvilli, che sono estroflessioni digitiformi della membrana plasmatica, la cui funzione è quella di espandere la superficie che ha funzione assorbente (ad esempio nella tonaca mucosa dell'intestino, in cui i vari microvilli avranno la disposizione conosciuta con il termine di orletto a spazzola);
- Stereociglia, che sono estroflessioni della membrana plasmatica a livello della superficie libera che consiste in un unico lungo microvillo che è rigido e immobile, ad esempio le troviamo nell'epididimo, tratto delle vie genitali maschili. Le stereociglia permettono processi di riassorbimento e di secrezione dei liquidi.
Classificazione del tessuto epiteliale
- Tessuto epiteliale di rivestimento = tessuto formato da cellule epiteliali unite tra di loro a formare lamine che rivestono la superficie corporea esterna o quella interna delle cavità sierose e degli organi cavi.
- Tessuto epiteliale ghiandolare = tessuto costituito da cellule capaci di sintetizzare e secernere molecole bioattive, meglio conosciute come secreto.
- Tessuto epiteliale sensoriale = tessuto costituito da cellule capaci di recepire stimoli sensoriali e di inviarli al sistema nervoso. Queste cellule prendono il nome di cellule sensoriali secondarie o cellule sensitive secondarie, perché rilevano gli stimoli e li trasmettono a dei neuroni, in quanto queste cellule sono in sinapsi con le terminazioni dendritiche di neuroni sensitivi del sistema nervoso periferico. Gli esempi più importanti sono le cellule sensoriali dell'orecchio interno o le cellule sensoriali gustative dei calici gustativi, che si trovano nelle papille gustative delle cavità orali.
- Neuroepitelio = epitelio che accoglie al suo interno neuroni, quelli della mucosa olfattiva e i fotorecettori della retina. In questo caso si tratta di stimoli sensoriali raccolti immediatamente da neuroni sensitivi, quindi il neuroepitelio è costituito da cellule di natura anche nervosa dette cellule sensitive/sensoriali primarie, in quanto il neurone sensitivo recepisce direttamente l'informazione poiché parte integrante dell'epitelio.
Epitelio di rivestimento
Questo epitelio può rivestire la superficie corporea esterna, le cavità sierose o la superficie interna degli organi cavi. Gli epiteli di rivestimento hanno funzione di protezione, contenimento, diffusione/trasporto, assorbimento e di secrezione.
Nel caso in cui rivesta le cavità sierose parliamo di mesotelio, si tratta di membrane sierose che si dispongono intorno ad alcuni organi a delimitare le cavità sierose. Ad esempio il mesotelio delle pleure, membrane sierose che si pongono a rivestire i polmoni e delimitano la cavità pleurica; altro esempio è il mesotelio del pericardio sieroso che si disporrà a rivestire il cuore; altro esempio ancora è il peritoneo che riveste la cavità peritoneale che si trova a livello addominale.
Nel caso in cui l'epitelio rivesta la superficie interna degli organi cavi parliamo di epitelio di rivestimento della tonaca intima nei vasi sanguigni, che prende il nome di endotelio, oppure di epitelio di rivestimento della tonaca mucosa e, infine, l'epitelio di rivestimento nel caso del cuore è l'endocardio.
Classificazione degli epiteli di rivestimento
I vari epiteli di rivestimento possono essere classificati in base a molti aspetti: le classificazioni più comuni sono basate sul numero di strati di cellule dell'epitelio di rivestimento di riferimento, in base alla forma delle cellule, in base alla presenza o assenza di porzioni apicali sulla superficie libera, in base all'unione di queste tre criteri, etc.
In base al numero di strati delle cellule abbiamo:
- Epitelio semplice o monostratificato = epitelio costituito da un solo strato di cellule epiteliali, le quali saranno tutte in rapporto con la membrana basale;
- Epitelio composto o pluristratificato = epitelio costituito da più strati di cellule, per cui per analizzare la morfologia delle cellule prendo in considerazione quelle dello strato superficiale.
- Epitelio pseudostratificato = epitelio che può sembrare stratificato, ma in realtà è monostratificato, poiché è composto da cellule epiteliali più o meno ampie non tutte raggiungenti la superficie libera. In alcune zone di questo tessuto epiteliale abbiamo la presenza di mucipare caliciformi, elementi cellulari che producono muco, la cui funzione è quella di inglobare cellule estranee che si trovano nella cavità nasali, il quale poi, grazie all'azione delle ciglia, viene condotto all'esterno dell'organismo. L'epitelio pseudostratificato può essere ciliato (ad esempio le cellule della tonaca mucosa delle vie aeree, ovvero nelle cavità nasali, nei seni paranasali, nella rinofaringe, nella laringe).
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