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Classificazione degli organi

Gli organi sono strutture anatomiche costituite da due o più tipi di tessuto che concorrono a svolgere (cooperano tra loro) una funzione specifica nell’ambito delle funzioni di un apparato.

Organi parenchimatosi

  • Lobari (es. ghiandole esocrine/composte, polmoni)
  • Non lobari (es. linfonodi)

Capsula: è lo strato più esterno, costituito da tessuto connettivo denso capsulare; dalla capsula originano dei setti che si spingono in profondità nello spessore dell’organo e si diramano a formare lamine sempre più sottili, fino a costituire lo stroma.

Stroma: è l’impalcatura interna dell’organo e dà anche supporto e guida a vasi e nervi, assicurando nutrimento e sostegno; è composto da tessuto connettivo fibroso, ma può contenere anche fibre elastiche e fibre reticolari (formano connettivo reticolare), che nel loro insieme costituiscono lo stroma reticolare. È diverso da organo ad organo, può disporsi a formare lobi e lobuli; suddivide in porzioni il parenchima.

Parenchima: è un tessuto che fa svolgere ad un organo la sua particolare funzione. Può trattarsi di epitelio ghiandolare, di tessuto nervoso o tessuto linfoide; determina le caratteristiche funzionali all’organo.

Organi a struttura fibrosa

  • Muscoli
  • Nervi
  • Tendini e legamenti

Le fibre possono essere nervose, collagene e muscolari.

Organi cavi

Vascolari

  • Tonaca intima: è formata da un endotelio (epitelio pavimentoso semplice → questo tipo di epitelio delimita tutti gli organi cavi vascolari) adeso ad un sottile strato di connettivo lasso, la lamina sottoendoteliale. È a diretto contatto con il lume.
  • Tonaca media: è quella maggiormente estesa; costituita da muscolatura liscia, fibre collagene e, in alcuni casi, fibre elastiche, che nelle arterie più grosse danno origine a lamine elastiche. Le quantità relative di muscolatura liscia e connettivo elastico variano notevolmente da un vaso all’altro e costituiscono la base per la classificazione dei vasi.
  • Tonaca avventizia: è costituita da connettivo lasso; avvolge esternamente i vasi e li connette al connettivo perivascolare.
  • Membrana elastica interna: situata tra intima e media.
  • Membrana elastica esterna: situata tra media e avventizia.

Le vene hanno al massimo una membrana elastica; nei capillari solo tonaca. Il lume delle vene è più ampio di quello delle arterie.

Viscerali

  • Tonaca mucosa: è costituita da epitelio di rivestimento, che può contenere cellule caliciformi mucipare (ghiandole unicellulari), uno strato sottostante di connettivo lasso, detto lamina propria, e da un sottile strato di cellule muscolari lisce detto muscolaris mucosae; delimita il lume dell’organo.
    • Epitelio di rivestimento: svolge funzione protettiva ed, essendo a diretto contatto con il lume del viscere, prende parte allo scambio di sostanze con i vasi sanguigni e linfatici, assorbendo sostanze presenti nel lume e riversando materiale nel lume stesso.
    • Lamina propria: svolge funzione di nutrimento e di sostegno nei confronti dell’epitelio di rivestimento. È costituita da connettivo lasso e ghiandole esocrine pluricellulari che, insieme a quelle dell’epitelio, secernono sostanze nella cavità viscerale. Le ghiandole possono essere intramurali o intraparietali, se localizzate nello spessore della parete del viscere (p.es., ghiandole salivari sottolinguali, duodenali, intestinali) oppure extramurali o extraparietali, se localizzate al di fuori dello spessore della parete dell’organo, ma nel cui lume riversano il loro secreto (p.es., fegato, pancreas, ghiandola parotide).
    • Muscolaris mucosae: favorisce l’attività di secrezione e di assorbimento e rende la tonaca mucosa dotata di una motilità indipendente da quella complessiva dell’organo.
  • Tonaca sottomucosa: spesso strato di tessuto connettivo, sia lasso sia denso irregolare, ricco di vasi ematici, vasi linfatici e nervi. Comprende ammassi di tessuto linfoide in alcune zone e ghiandole esocrine pluricellulari intramurali (contenute nello spessore della tonaca sottomucosa), che riversano il secreto nel lume viscerale.
  • Tonaca muscolare circolare: normalmente è costituita da due strati di muscolatura liscia, disposti in uno strato circolare più interno (si dispongono con asse maggiore perpendicolare a quello dell’organo), la cui contrazione restringe il lume dell’organo e da uno strato longitudinale più esterno, la cui contrazione accorcia l’organo. Fanno eccezione a tale schema l’esofago, la cui tonaca muscolare contiene sia muscolatura liscia sia muscolatura striata scheletrica e lo stomaco, che possiede anche uno strato muscolare obliquo di muscolatura liscia. In corrispondenza di punti specifici del tratto GI, che separano diversi comparti specializzati, sono presenti sfinteri: anelli di muscolo liscio derivati da un notevole ispessimento dello strato circolare interno, che agiscono come lacci, chiudendo il canale alimentare e controllando il passaggio di materiale da una regione all’altra.
  • Tonaca avventizia o sierosa: è costituita da tessuto connettivo lasso, contenente vasi, nervi e ghiandole esocrine, che secernono un fluido viscoso, che lubrifica le zone tra gli organi digerenti e gli altri organi, riducendo l’attrito tra essi quando si muovono in seguito a contrazioni muscolari. Sotto il livello del diaframma, la sierosa è detta peritoneo viscerale che, mediante numerosi ripiegamenti, è collegato, tramite il mesentere, al peritoneo parietale, una guaina di tessuto connettivo che riveste le pareti della cavità addominale e pelvica. L’infiammazione del peritoneo, detta peritonite, può essere molto grave, perché l’infezione può espandersi, attraverso il peritoneo, alla maggior parte degli organi addominali.

Apparati o sistemi di organi

Gli apparati o sistemi sono insiemi di organi che agiscono in maniera integrata per assolvere una specifica funzione dell’organismo. Il corpo umano ha 11 apparati o sistemi di organi - che cooperano in modo complesso tra loro - attraverso i quali mantiene l’omeostasi, o equilibrio interno. A questi si aggiunge un sistema immunitario meglio descritto come una popolazione di cellule che come sistema d’organo. Gli apparati sono classificati in base alle loro funzioni, ma inevitabilmente è una classificazione imperfetta. Infatti, alcuni organi appartengono a due o più apparati; p.es., l’uretra maschile è parte sia dell’apparato urinario sia di quello riproduttivo, la faringe è parte sia dell’apparato respiratorio sia di quello digerente → organi bivalenti.

11 apparati

Protezione, sostegno e movimento

  • Apparato o sistema tegumentario: Organi principali: pelle, peli, unghie, ghiandole cutanee. Funzioni principali: protezione, ritenzione di acqua, termoregolazione, sintesi di vitamina D, sensibilità cutanea (recettori tattili, pressori, termici e dolorifici), elimina sali e urea (sudorazione).
  • Apparato o sistema scheletrico: Organi principali: ossa, cartilagini, legamenti, articolazioni. Funzioni principali: sostegno, movimento (fornisce inserzione per i muscoli), protezione per i visceri, formazione dei componenti sanguigni, bilancio elettrolitico e acido-basico.
  • Apparato o sistema muscolare: Organi principali: muscoli scheletrici → muscoli assili (testa+tronco) + appendicolari (movimento e collegamento). Funzioni principali: movimento, stabilità, comunicazione, controllo delle aperture corporee, produzione di calore, postura.

Comunicazione e integrazione interna

  • Sistema nervoso: Organi principali: cervello, midollo spinale, nervi, gangli, organi di senso percettivi. Funzioni principali: induce risposte immediate agli stimoli, coordinando le attività degli altri apparati → comunicazione interna rapida, coordinazione, sensibilità e controllo motorio. Inoltre, è responsabile dello stato di coscienza, dell’intelligenza e della memoria. Sistema di regolazione rapida dell’organismo.
  • Apparato o sistema endocrino: Organi principali: ipofisi, epifisi, tiroide, paratiroidi, timo, surreni, pancreas, gesticoli, ovaie. Funzioni principali: induce cambiamenti a lungo termine delle attività degli altri apparati → produzione ormoni, comunicazione chimica interna, coordinazione e sistema di regolazione lenta dell’organismo.

Trasporto di fluidi e cellule

  • Apparato o sistema cardiovascolare o circolatorio: Organi principali: cuore, vasi sanguigni. Funzioni principali: trasporto di nutrienti, ossigeno, cataboliti, ormoni, ecc.; fluidi e bilancio acido-base. Utilizza il sangue come veicolo liquido.
  • Sistema linfatico: Organi principali: noduli linfatici, vasi linfatici, timo, milza, tonsille. Funzioni principali: funzione di complemento a quella del sistema cardiovascolare, recupero dei fluidi tissutali in eccesso, scoperta di patogeni, produzione di cellule immunitarie, difesa contro le malattie. Trasporta e filtra la linfa.

Difesa: sistema immunitario

Scambio di sostanze in entrata e in uscita con l'ambiente esterno

  • Apparato o sistema respiratorio: Organi principali: naso, faringe, laringe, trachea, bronchi, polmoni, superficie respiratoria. Funzioni principali: assorbimento di ossigeno, espulsione di anidride carbonica, bilancio acido-base, linguaggio (l’aria in uscita, attraverso le corde vocali, produce suoni).
  • Apparato o sistema urinario o escretore: Organi principali: reni, ureteri, vescica, uretra. Funzioni principali: eliminazione dei rifiuti azotati del sangue, regolazione del volume e della pressione sanguigna; stimolazione per la formazione degli eritrociti; controllo dei fluidi corporei, elettroliti, bilancio acidi-base; detossificazione.
  • Apparato o sistema digerente: Organi principali: denti, lingua, ghiandole salivari, esofago, stomaco, intestino tenue e crasso, fegato, colecisti, pancreas. Funzioni principali: digestione meccanica e chimica degli alimenti, assorbimento dei nutrienti; funzioni epatiche che comprendono il metabolismo dei carboidrati, lipidi, proteine, vitamine e minerali; sintesi proteine plasmatiche; smaltimento dei farmaci, tossine e ormoni; pulizia del sangue.

Riproduzione

  • Apparato genitale maschile: Organi principali: testicoli, epididimi, dotti spermatici, vescichette seminali, prostata, ghiandole bulbouretrali, pene. Funzioni principali: produzione e rilascio di sperma, secrezione di ormoni sessuali.
  • Apparato genitale femminile: Organi principali: ovaie, tube uterine, utero, vagina, ghiandole mammarie. Funzioni principali: produzione di uova, sede della fecondazione e dello sviluppo fetale, nutrimento, nascita, allattamento, secrezione di ormoni sessuali.

Terminologia anatomica

Per evitare malintesi, in anatomia si usa una serie di termini appropriati che permettono di localizzare e identificare chiaramente le strutture del corpo con soltanto poche parole. Il linguaggio anatomico fa riferimento sia all’anatomia di superficie sia all’anatomia di sezione (basata su sezioni reali o virtuali), la cui comprensione delle immagini in sezione ha acquisito crescente importanza con lo sviluppo di tecniche di immagini elettroniche, che hanno consentito di osservare l’interno del corpo umano senza ricorrere alla chirurgia.

Le descrizioni di tutte le regioni o parti del corpo umano richiedono un punto di riferimento iniziale e l’utilizzo di indicatori di direzione. Quindi, gli anatomisti e i clinici identificano e localizzano le strutture del corpo usando dei termini descrittivi basati sul presupposto che il corpo si trovi in una posizione anatomica:

  • Stazione eretta;
  • Arti superiori paralleli al tronco con il palmo della mano rivolto in avanti, i pollici rivolti lateralmente;
  • Gambe unite, piedi paralleli e poggiati a terra (orientati ortogonalmente all’asse degli arti);
  • La testa è rivolta di fronte e gli occhi guardano in avanti.

Una persona sdraiata in posizione anatomica si dice supina quando la faccia è rivolta in alto, prona quando la faccia è rivolta in basso.

Regioni anatomiche

Per motivi di studio, il corpo umano è diviso in due porzioni principali:

  • La porzione assiale;
  • La porzione appendicolare.

Gli anatomisti e i clinici hanno spesso bisogno di utilizzare termini che si riferiscono a una regione e a punti di riferimento specifici; in particolare, usano termini regionali specifici per indicare specifiche aree delle regioni addominale e pelvica. Due diversi metodi sono attualmente utilizzati, i quali fanno riferimento:

  • Ai quattro quadranti addomino-pelvici: adoperato dai clinici per descrivere il sito di un dolore addominale o un’anormalità; la localizzazione può aiutare il medico a valutare la possibile causa; (due linee immaginarie si intersecano sull’ombelico e dividono l’addome in 4 quadranti).
  • Alle nove regioni addomino-pelviche: adoperato dagli anatomisti per descrivere più precisamente la posizione e l’orientamento degli organi interni.

Piani e sezioni

Gli anatomisti fanno riferimento a "fette" del corpo, reali o immaginarie, definite sezioni o piani, per analizzare le strutture anatomiche interne e descrivere la posizione di una parte del corpo rispetto a un’altra.

  • Sezione: indica un effettivo taglio, o sezione, piano frontale o coronale.
  • Piano: indica un piano immaginario, o virtuale, che passa attraverso il corpo.
  • Piano sagittale: passa verticalmente attraverso il corpo o l’organo e lo divide in una porzione destra e una sinistra.

In anatomia, le vedute si riferiscono all’osservazione dell’organo in toto (non sezionato), mentre le sezioni si riferiscono all’osservazione dell’organo sezionato.

Membrane e cavità del corpo

Il corpo umano contiene diverse cavità, che possono essere raggruppate in due serie, la cavità dorsale e la cavità ventrale, che differiscono tra loro per la modalità di sviluppo embrionale e per le membrane di rivestimento, le quali forniscono un diverso grado di protezione agli organi in esse contenuti.

La cavità dorsale (o neurale) del corpo è suddivisa in due parti in continuità l’una con l’altra. La cavità cranica è lo spazio all’interno del cranio, che protegge l’encefalo. La cavità spinale, o canale vertebrale, si estende dalla cavità cranica fino quasi alla fine della colonna vertebrale. Il midollo spinale, che è in continuità con l’encefalo, è protetto dalle vertebre che circondano la cavità spinale. Encefalo e midollo spinale sono circondati da tre strati membranosi chiamati meningi.

La cavità ventrale del corpo è molto più ampia di quella dorsale e origina da uno spazio chiamato celoma che si forma all’interno del tronco durante lo sviluppo embrionale; successivamente viene diviso da un muscolo cupoliforme, il diaframma, in una cavità toracica e in una cavità addominopelvica inferiore. Entrambe le cavità (toracica e addominopelvica) sono circondate da una sottile membrana sierosa composta da due foglietti (o lamine) sovrapposti. Il foglietto parietale riveste la superficie interna della parete del corpo, il foglietto viscerale ricopre la superficie esterna degli organi (visceri) contenuti nella cavità. Tra i due foglietti c’è una sottile cavità sierosa che in realtà è uno spazio virtuale, che in alcune situazioni può diventare una cavità più ampia. La cavità sierosa contiene un liquido lubrificante di consistenza oleosa, simile al siero sanguigno, che è secreto dalle cellule della membrana stessa. Le proprietà lubrificanti del liquido sieroso riducono la frizione tra gli organi interni e tra questi e la parete del corpo.

Il peritoneo è una membrana a doppio strato che riveste la cavità addominopelvica. Il suo strato più esterno, il peritoneo parietale, riveste la parete interna della cavità, mentre il peritoneo viscerale, lo strato interno della membrana sierosa, si ripiega su se stesso avvolgendo la superficie esterna della maggior parte degli organi della cavità addominopelvica, legandoli alla parete addominale o sospendendoli, mediante un doppio foglietto di peritoneo, detto mesentere, e mantenendoli nel loro proprio sito. La cavità peritoneale è lo spazio tra gli strati parietale e viscerale, lubrificato dal fluido peritoneale.

Alcuni organi della cavità addominale (i reni, gli ureteri, le ghiandole surrenali, la maggior parte del pancreas e le porzioni addominali dell’aorta e della vena cava inferiore) sono situati contro la parete posteriore del corpo umano e sono coperti da peritoneo solo sul lato rivolto verso la cavità peritoneale: essi occupano quindi una posizione retroperitoneale. Gli altri organi sono detti intraperitoneali. (*Mediastino: contiene la cavità pericardica, il timo, la trachea, l’esofago, i bronchi e i principali vasi sanguigni; non è rivestito da membrane.)

Membrane epiteliali o di rivestimento

Le membrane mucose sono composte da un epitelio che poggia su una lamina propria, attraverso una membrana basale e rivestono tutte le cavità del corpo che si aprono all’esterno. Le membrane sierose sono composte da un epitelio pavimentoso semplice, che poggia su un sottile strato di connettivo fibrillare lasso e rivestono le cavità del corpo che non comunicano con l’esterno.

Anatomia di sezione e tecniche di diagnostica per immagini

La tomografia computerizzata (TC), in passato tomografia assiale computerizzata (TAC), utilizza il computer per ricostruire vedute in sezione (virtuali). Una sorgente di raggi X ruota attorno al corpo: completa il giro in pochi secondi, poi si sposta di poco e ripete il processo.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher federica.buttignol di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Elementi di anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Dalle Donne Isabella.
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