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Anatomia→ studio delle strutture di un organismo e dei rapporti tra le sue parti,

dal greco “dissezione” cioè tagliare attraverso. La struttura di un organismo e’ anche

la sua forma ed esiste un binomio che e’ quello tra forma e funzione, ovvero una

struttura ha una forma ed e’ fatta in un determinato modo perché deve svolgere una

determinata funzione; quella funzione e’ svolta grazie a quella forma. Per Organismo

si intende un essere vivente che e’ caratterizzato da una serie di processi vitali (es

piante, animali e uomo).

Cosa caratterizza un organismo? Il metabolismo, comprese le reazioni anaboliche

e cataboliche; la reattività, ovvero la capacità di reagire e rispondere in modo

adeguato ad uno stimolo (esterno o interno), compreso l’irritabilità e l’adattabilità; il

movimento; la crescita; il differenziamento, ovvero da una struttura indifferenziata si

formano tutte le strutture del nostro corpo in modo differenziato; la riproduzione, tipica

degli organismi viventi.

Il nostro organismo e’ composto da vari livelli con complessità diversa:

● atomi→ si associano e formano molecole organiche e non (li studia la chimica);

● molecole→ si organizzano tra loro a formare delle cellule (materia della

citologia);

● cellule→ sono le più piccole unità viventi in quanto sono come “indipendenti”,

possono muoversi, hanno un metabolismo, ecc. Le cellule si organizzano in

tessuti;

● tessuti→ sostanza che si interpone tra le cellule, come la matrice extracellulare

(istologia). I tessuti del nostro corpo sono 4: tessuto epiteliale, connettivo,

muscolare, nervoso. I tessuti si organizzano a formare gli organi;

● organi→ hanno una sede anatomica distinta, visibili ad occhio nudo e con una

funzione specifica. La funzione dell’organo dipende da come è fatto;

● apparati e sistemi→ gli organi si organizzano a formare delle strutture dette

apparati o sistemi, per esempio l’apparato circolatorio è composto da cuore e

vasi sanguigni;

● organismo→ consiste nell’insieme dei nostri apparati (l’anatomia studia gli

organi e gli apparati).

Quali sono gli elementi principali del nostro organismo? Ossigeno, carbonio,

azoto, idrogeno, fosforo, calcio. Il 60% del nostro organismo e’ composto da acqua.

Componente inorganica: acqua, sali minerali, elementi. Componente organica:

proteine, lipidi o grassi, zuccheri, acidi nucleici. Le macromolecole si organizzano a

formare la cellula; le cellule animali hanno varie dimensioni e forme, in media 20-30

micrometro.

Come definire un tessuto? Un insieme di cellule che possono essere tra loro uguali

o diverse disposte a formare delle strutture organizzate; quest’organizzazione viene

fatta in modo specifico affinché le cellule che compongono il tessuto possano svolgere

una determinata funzione. I tessuti del corpo umano sono: epiteliale, caratterizzato

da cellule tra loro unite (adese a mutuo contatto) e la sostanza intercellulare tra loro o

è assente o è pochissima; tessuto connettivo, cellule di varie forme di vario tipo, tra

loro separate da tanta sostanza intercellulare; tessuto muscolare, con cellule a

forma allungata e con capacità di variare la loro forma e dimensione (si possono

contrarre); il tessuto nervoso, con cellule dotate di prolungamenti che consentono di

entrare in relazione tra loro fino a formare delle rete, sono cellule irritabili ovvero

capaci di rispondere in modo adeguato ad uno stimolo.

Organi: insieme di tessuti; hanno una sede anatomica e una funzione precisa, sono

unità di lavoro. Possono essere impari, ovvero ce n’e’ uno solo o pari, cioè due come

per esempio i reni; inoltre si fa distinzione tra organi pieni o cavi, pieno cioè che se lo

taglio non ci sono cavità, mentre cavo che contiene una cavità. Tutti gli organi pieni

hanno una capsula esterna e un parenchima interno (la capsula ha una funzione

protettiva, mentre il parenchima e’ la parte funzionale dell’organo, l’interno); inoltre

dalla capsula si dipartono delle strutture che entrano dentro l’organo e suddividono il

parenchima, ovvero lo stroma, dove scorrono i vasi sanguigni. In tutti i parenchimi vi e’

l’ILO, cioè una porta di ingresso o di uscita di vasi sanguigni, strutture nervose e dotti,

cioè strutture che devono far uscire o entrare sostanze (es.sangue, strutture nervose

che coordinano la funzionalità di un organo, bile per il fegato). Negli organi cavi vi e’

uno spazio, cioè una cavità o LUME e una parete dell’organo (che e’ la struttura

dell’organo) con determinati tessuti (es. stomaco, cuore, arteria). Se l’organo cavo e’

un viscere, cioè fatto da tanti strati detti TONACHE→ ci sara’ una tonaca più interna

che riveste il LUME, detta TONACA MUCOSA (es. epitelio), dopo troviamo la TONACA

SOTTOMUCOSA (es. tessuto connettivo lasso), TONACA MUSCOLARE che riveste la

sottomucosa (es. tessuto muscolare striato e liscio), fino alla tonaca più esterna che

può essere AVVENTIZIA, del torace (tessuto connettivo denso), AVVENTIZIA e SIEROSA

(es. tessuto connettivo del mesotelio).

Organi cavi dell’apparato circolatorio: nel caso del vaso sanguigno troviamo la

tonaca intima, fatta da tessuto epiteliale e connettivo, tonaca media o intermedia fatta

da tessuto muscolare e poi la tonaca avventizia fatta da tessuto connettivo; nel cuore

troviamo l’endocardio, fatto da tessuto epiteliale e connettivo, miocardio

(intermedia) fatta da tessuto muscolare e pericardio, fatto da tessuto epiteliale e

connettivo.

Le strutture che non si vedono ad occhio nudo sono dette microscopiche, studiate da

anatomia microscopica, ovvero un insieme di citologia e istologia ma con la differenza

che vengono studiate queste strutture nel contesto dell’organo, mentre le strutture

visibili si dicono macroscopiche.

Esistono altri tipi di anatomia: anatomia di superficie, ovvero studio la forma delle

varie aree anatomiche; anatomia topografica o regionale, cioè lo studio degli organi in

relazione alla loro posizione nel corpo e ai loro reciproci rapporti, suddivide il corpo in

regioni ed analizza le strutture delle varie regioni; anatomia sistematica che scompone

l’organismo in sistemi ed apparati e, nell’ambito di essi, studia ciascun organo.

Qual’è’ la differenza tra apparato e sistema? L’apparato è un insieme di organi

che svolgono una stessa funzione pur essendo diversi in struttura e forme e come

derivazione embrionale, mentre il sistema e’ un insieme di organi analoghi per

struttura, funzione e derivazione embrionale che cooperano per la stessa funzione.

Apparati:

● Apparato tegumentario: costituito da pelle e annessi;

● Apparato locomotore: permettono di mantenere la nostra posizione nello

spazio ed è composto da muscoli e ossa; l’insieme delle ossa costituisce il

sistema scheletrico e l’insieme dei muscoli scheletrici costituisce il sistema

muscolare;

● Apparato circolatorio sanguigno o cardiovascolare: è costituito da cuore e

vasi sanguigni;

● Apparato circolatorio linfatico: è l’insieme di vasi e organi dove circola la

linfa (che deriva dal sangue);

● Apparato respiratorio: consente la respirazione intesa come entrata di

ossigeno tramite aria, scambi gassosi tra aria e sangue e fuoriuscita di anidride

carbonica prodotta dalle cellule;

● Apparato digerente: consente la

digestione delle macromolecole come lipidi,

grassi, zuccheri, proteine e acidi nucleici,

cioè consente di scindere macromolecole in

molecole semplici tali che possano essere

assorbite;

● Apparato endocrino: insieme di organi che

producono ormoni;

● Apparato urinario: insieme di organi che

serve a produrre ed eliminare urine;

● Apparato genitale;

● Sistema nervoso.

Posizione anatomica→ dobbiamo utilizzare un

linguaggio preciso, specifico e comune che mi

consenta di far capire al meglio il concetto che sto

esprimendo (terminologia anatomica). Ogni volta che descriviamo qualcosa ci

riferiamo sempre ad un corpo che stiamo osservando nella posizione anatomica,

ovvero la figura del corpo umano in posizione eretta, sguardo rivolto verso

l’osservatore, arti inferiori leggermente divaricati e arti superiori leggermente aperti

con palmo della mano che guarda verso l’osservatore. Il corpo può avere altre

posizioni, come la posizione supina (sdraiato con volto verso l’alto) e prona (sdraiato

con volto verso il basso).

Nel corpo umano in posizione anatomica posso individuare delle macro e

microregioni→ le macroregioni sono: la testa (aggettivo cefalico si riferisce ad una

struttura che sta sopra relativa alla testa) con le sue microregioni come cranio e

faccia, il tronco, con le sue microregioni cioè collo (o cervicale), torace, addome-

pelvi; arti superiori e inferiori come le loro microregioni cioè spalla, braccio( o

bronchiale), avambraccio (antebranchiale), mano, anca-bacino, coscia, gamba

(crurale), piede.

In posizione posteriore rispetto alla posizione anatomica si individuano le macroregioni

testa (microregioni cranio, nuca), tronco( collo, torace, regione scapolare, dorso,

regione lombare, regione sacrale), arti superiore e inferiori. Tronco perineo e’

posizionato tra genitali esterni ed ano. Piani di sezione e termini di posizione e

relazione: piani ideali che idealmente

facciamo passare attraverso il nostro

organismo; vi sono 3 piani di sezione:

frontale o coronale, piano ideale parallelo

alla nostra fronte (es. il naso e’ anteriore alla

nuca rispetto al piano frontale→il termine

usato e’: anteriore o ventrale e posteriore o

dorsale); piano sagittale mediano di

simmetria, passa al centro del corpo

(termini usati: destro e sinistro; piano

trasversale o orizzontale, e’ un piano

parallelo al pavimento (termini: superiore o

craniale e inferiore o caudale).

● Mediale: indica posizione più vicina al

piano sagittale; laterale: posizione più

lontano dal piano sagittale mediano.

Per gli arti esistono altri due termini:

prossimale, sinonimo di mediano, la

parte più vicina al tronco e distale, sinonimo di laterale, cioè più lontana dal

tronco; dorso e palmo per la mano e dorso e pianta per il piede.

Cavita’ corporee: si dividono in cavita’ dorsali→cranica, spinale e verticale e

cavità ventrali→ nasali-orale (testa), loggia dei visceri (collo), toracica (tronco),

addomino-pelvica(tronco, la parte più bassa dell’addome si dice pelvi). La cavità

toracica e’ divisa dalla cavità addominale da un muscolo detto DIAFRAMMA. La

cavita’ toracica ospita: logge pleuropolmonari occupate da polmoni, la cavità

pericardica (che e’ centrale rispetto ai polmoni ed e’ dove si trova il cuore), mediastino

(che è la parte della cavità toracica compresa tra i dperitoneo, cavità

sottoperiotoneale, ovvero tutto cio’ che e’ sotto il peritoneo (il peritoneo e’ una

membrana a doppio strato che riveste le pareti ed alcuni organi). Il foglietto viscerale

riveste gli organi addominali, il peritoneo parietale riveste le pareti dell’addome e

delimita la cavità. Quando dobbiamo descrivere un organo nella cavità addominale

bisogna specificare se questo è localizzato nella cavità peritoneale, retroperitoneale o

in quella sottoperiotoneale. I due polmoni delimitato il diaframma→ il mediastino

anteriore comprende anche la cavità pericardica).

Cavità:

● la cavità toracica è delimitata da una struttura ossea ed è formato da un osso

impari mediano anteriore detto sterno, all’esterno si articolano le coste (sono

pari:12 per lato) che si trovano posteriormente, lateralmente e anteriormente; a

chiudere inferiormente la gabbia toracica c’è il diaframma;

● la cavita’ addominale non contiene ossa, mentre nella cavità pelvica sono

presenti le ossa del bacino. La cavità addominale può essere divisa in cavità

peritoneale, cioè rivestita di peritoneo che avvolge tutti gli organi al suo interno

(si chiamano organi intraperitoneali), cavità retroperitoneale, tutto cio’ che e’

dietro il

Per poter localizzare correttamente un organo dobbiamo tenere a mente anche altre

regioni del corpo e per questo motivo possiamo tracciare idealmente 3 linee

trasversali per dividere la regione in sottoregioni. Le linee trasversali sono: 1)

basisternale, è parallela alla base dello sterno; 2) sottocostale, si trova al di sotto delle

coste ed è parallela alla basisternale; 3) bisiliaca, congiunge due sporgenze ossee del

bacino chiamate spine iliache anteriori.

Si possono tracciare poi idealmente altre linee per delimitare le regioni del corpo

umano, in questo caso due linee longitudinali emiclaveari, che partono dalla metà

della clavicola e scendono fino al pube.

Tracciando queste linee si individuano 9 regioni, partendo dall’alto a destra:

- ipocondrio destro→ regione addominale sotto le cartilagini costali (da “ipo” sotto

e “condrio” cartilagine);

- ipocondrio sinistro;

- medialmente troviamo: l’epigastrio→ regione dell’addome dove si trova parte

dello stomaco; mesogastrio→ regione dell’ombelico; ipogastrio;

- inferiormente troviamo il fianco sinistro→ regione lombare e fianco destro; la

regione inguino addominale destra e la regione inguino addominale sinistra.

ISTOLOGIA

Un tessuto è costituito da un insieme di cellule più o meno separate da matrice

extracellulare. Abbiamo 4 tessuti fondamentali: epiteliale, connettivo, muscolare e

nervoso; ogni tessuto ha delle caratteristiche peculiari che lo distinguono dagli altri. Le

cellule che compongono un tessuto possono anche essere diverse tra di loro, ma si

organizzano a formare delle strutture specializzate che svolgono una determinata

funzione.

Quali sono le caratteristiche di ogni tessuto?

● Il tessuto epiteliale è caratterizzato da cellule a mutuo contatto, la matrice

extracellulare tra queste cellule è pochissima o del tutto assente;

● Il tessuto connettivo è caratterizzato da vari tipi cellulari che sono separati da

molta sostanza extracellulare;

● Il tessuto muscolare è caratterizzato da cellule allungate che hanno la capacità

di contrarsi;

● Il tessuto nervoso ha cellule dotate di prolungamenti in grado di collegarsi tra

loro e formare reti, sono irritabili, cioè capaci di rispondere adeguatamente a

uno stimolo.

Come preparare i campioni di tessuto da osservare al microscopio? In generale per

poter studiare i tessuti abbiamo bisogno di un microscopio. Devo allestire in maniera

adeguata il campione, tramite una biopsia→ prendo un pezzetto di tessuto con

metodi diversi e lo fisso con delle soluzioni opportune (fissativi: bloccano le cellule e

ne impediscono la degenerazione); successivamente devo tagliare il tessuto in

maniera molto sottile per poterlo osservare al microscopio in modo dettagliato. Queste

fettine verranno coprite con un altro vetrino e poi osservate al microscopio ottico→

mentre si osserva il campione si parla di sezioni; a seconda del taglio del tessuto vedo

immagini diverse. TESSUTO EPITELIALE: caratteristiche generali

Costituite da cellule a mutuo contatto, cioè adese le une alle altre con scarsissima o

assente matrice; ci sono giunzioni intercellulari e molecole di adesione tra una cellula

e l’altra. La matrice extracellulare è costituita da glicoproteine e proteoglicani.

Importante è la presenza di una membrana basale su cui le cellule epiteliali

poggiano; la membrana basale è sempre presente sotto le cellule epiteliali, ed è una

struttura acellulare (priva di cellule)→ questa struttura separa l’epitelio dal

sottostante tessuto connettivo (dove sono presenti i vasi sanguigni; gli epiteli sono

avascolarizzati, cioè privi di vasi sanguigni). E’ proprio dai vasi sanguigni della

membrana basale che passano i nutrienti, raggiungendo gli epiteli.

Si dice che il tessuto cellulare è un tessuto labile, in quanto le cellule muoiono ma si

dividono per mitosi molto velocemente. Il carcinoma è una formazione maligna del

tessuto epiteliale.

GIUNZIONI INTERCELLULARI→ Possono essere di due tipi:

● A zonula: che riguardano tutto il periodo cellulare;

● A macula: riguarda solo determinati punti della cellula.

Esistono 3 tipi di giunzioni:

● Occludenti (solo a zonula): uniscono le cellule le una alle altre, sono un

collante;

● Aderenti: hanno un livello di chiusura minore (si chiamano desmosomi→ gli

emidesmosomi collegano la superficie basale alla membrana basale tramite

proteine di ancoraggio ed emidesmosomi) le possiamo trovare sia a zonula che

a macula;

● Giunzioni GAP= giunzioni comunicanti , questo tipo di giunzioni esiste solo a

macula, uniscono due cellule adiacenti e consentono la comunicazione di

quest’ultime.

La membrana basale si trova sempre al disotto di un tessuto epiteliale e lo separa da

un tessuto connettivo; ha funzione di sostegno (sostiene l’epitelio) e ha anche

funzione di barriera filtrante, in quanto passano le sostanze dal sangue verso l’epitelio.

Come è fatta? È costituita da due parti, una più in alto che si chiama lamina basale e

una sottostante che si chiama lamina reticolare.

La lamina basale si divide a sua volta:

● Lamina rara (lucida): costituita da una serie di proteine di adesione, integrine,

laminina, fibronectina;

● Lamina densa: costituita da collagene (di tipo 4) e da proteoglicani.

La lamina reticolare invece è costituita da fibre di collagene (tipo 3) e fibre di

collagene (tipo 7).

Il collagene è una glicoproteina filamentosa che si può organizzare in vari modi per

formare: reti (collagene formante reti), fibrille (collagene fibrillare), strutture di

ancoraggio (collage

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher eleonoramachelli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Sassoli Chiara.
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