Anatomia umana
Sarebbe lecito cominciare dalla definizione di anatomia. Anatomia significa dissezione. Infatti, come per tutte le parole che terminano con il suffisso comune -TOMIA, indichiamo una dissezione, un taglio. Se parliamo di autotomia, per esempio, alludiamo alla capacità di un organismo di potersi recidere autonomamente delle componenti corporee. Pensiamo per esempio a una lucertola, che per difesa si stacca la coda. Pensiamo anche alle stelle marine, che sono in grado di perdere le loro braccia e poi di farle ricrescere.
Diverse forme di anatomia
Ci sono delle diverse forme di anatomia: abbiamo fondamentalmente due tipologie di anatomia:
- Anatomia microscopica
- Anatomia macroscopica
L'anatomia microscopica si divide in citologia ed istologia. Non posso parlare di anatomia microscopica umana, poiché un tessuto muscolare liscio rimane pur sempre un tessuto muscolare liscio, mentre l'anatomia prende in considerazione qualcosa di ben più ampio. Nei fatti, però, le due materie sono le due componenti dell'anatomia microscopica.
L'anatomia macroscopica si presuppone più che altro lo scopo di studiare gli organi. Noi intendiamo sempre un'anatomia normale (negli individui sani e senza patologie, senza una deformazione del rapporto forma/superficie dell'organo).
Tipologie di anatomia
L'anatomia, tra l'altro, può suddividersi in varie tipologie:
- Anatomia di superficie
- Anatomia clinica
- Anatomia radiologica
- Anatomia regionale
- Anatomia chirurgica
- Anatomia sistematica (che di fatto rappresenta quella che noi vedremo)
Vedremo gli organi studiando gli apparati. Per esempio, se faremo il sistema digerente, vedremo gli organi annessi, come lo stomaco, i denti ecc.
Livello di organizzazione del corpo umano
Ben sappiamo che si parte dal piccolo e arriviamo al grande: gli atomi formano le molecole, le molecole messe assieme formano le macromolecole, che si uniscono a formare le cellule, le cellule si riuniscono a formare i tessuti, più tessuti formano un organo; più organi formano un apparato o sistema e più apparati formano un organismo.
L'anatomia si occupa di studiare gli apparati e gli organismi e si occupa anche di vedere come questi fanno funzionare l'organismo. La dissezione ci serve per studiare l'individuo, anche se tutte le componenti sono fondamentali per il suo funzionamento.
So con che organi confina lo stomaco, ma qual è la sua funzione? Questa domanda potrebbe riflettere un punto di vista di quello che si prefigge l'anatomia. L'organismo è il frutto... (vedi appunti del prof)
Un organismo che non è riproduttivo (in altre parole si potrebbe dire: un organismo che non mantiene la fecondità) è quasi "inutile" alla popolazione. Certo sopravvive ugualmente e forse anche meglio, ma non dà alcun contributo alla crescita della propria specie e, in termini ecologici, è come se non servisse a nulla. Ovviamente, questo è quello che pensiamo appunto in termini ecologici oppure se l'anatomia stessa fosse una persona che potesse parlare.
Cosa voglio dire? Voglio dire che tutti gli apparati sono anastomizzati fisiologicamente e anatomicamente fra di loro per fare in modo che si possa dare all'organismo una condizione di fecondità. È il punto chiave dell'organizzazione anatomica. In un'altra ottica, gli apparati e i sistemi si mettono nelle condizioni di farci riprodurre.
Piani di suddivisione corporea
Come abbiamo visto nell'anatomia comparata, anche in anatomia umana, è utile annoverare i tre piani che suddividono ipoteticamente l'organismo:
- Piano sagittale: (definizione anatomia comparata)
- Piano frontale: (definizione anatomia comparata) In specie umana posso anche dire anteriore e posteriore.
- Piano trasversale (definizione anatomia comparata) In specie umana posso anche dire superiore ed inferiore.
[immagine della donna nuda divisa dai piani].
Se mi muovo verso l'alto lungo il piano trasversale vado verso la parte rostrale o superiore, se mi muovo verso il basso vado verso l'estremità caudale o inferiore. Se mi muovo verso l'indietro lungo il piano frontale, divido l'essere umano in una parte dorsale o posteriore, se mi muovo verso l'avanti mi sposto in direzione anteriore o ventrale.
Se mi muovo verso destra dal piano sagittale mediano, vado all'antiemero destro, se vado verso sinistra, avrò l'antiemero sinistro. Se considero il piano sagittale del corpo, ciò che tende ad allontanarsi rispetto al piano è in condizione laterale, ciò che si avvicina al piano è, invece, in posizione mediale.
Se considero il corpo umano come un tronco e le braccia e gambe come gli arti, avrò che tutto ciò che è vicino al corpo è detto prossimale, ciò che è lontano è distale. Così come le estremità distali dell'arto inferiore sono i piedi, le estremità prossimali dell'arto superiore sono le spalle.
Regioni
Per trovarle devo trovare la posizione anatomica dell'essere umano. I piedi e le gambe devono rimanere unite, i palmi sono rivolti in avanti e gli occhi guardano dritti; insomma, un po' come la posizione che assumono i cadaveri, alla fine c'è da ricordarlo, l'anatomia è la scienza nata dalle dissezioni di cadaveri.
Le braccia sono aderenti al tronco. Nel momento in cui, in posizione anatomica, il corpo è adagiato sulla superficie ventrale è detto prono. Se è adagiato sulla schiena viene detto supino. La posizione anatomica è fondamentale per trovare i punti precisi e caratteristici del tronco, come archi, spigoli dello scheletro, e a quel punto trovo delle regioni circoscritte al punto di repere.
Avrò delle regioni:
- Regione addominale
- Regione ombelicale
- Regione pubica
- Regione iliaca
- Regione inguinale
- Regione sacrale
- Regione cupidea
Ci sono molte regioni dimensionalmente ampie, che vale la pena sottodividere onde evitare di perderci. Un sistema classico per trovare la posizione degli organi addominali è di dividere la regione addominale in 4 quadranti delimitati da una croce a livello dell'ombelico (che nel nostro caso rappresenta il punto di repere). Abbiamo una parte superiore destra, superiore sinistra, inferiore destra ed inferiore sinistra.
È comunque una suddivisione grossolana. Meglio usare lo schema che divide in 9 sottoregioni la regione addominale. Al centro c'è l'ombelico, quindi la zona centrale la chiamerò regione ombelicale. Poi avrò una regione ipocondriaca destra, una regione epigastrica, una regione ipocondriaca sinistra, due regioni che sono mediane alla regione ombelicale, che rinomino come regione lombare destra e sinistra. Poi ho una regione iliaca sinistra, una regione ipogastrica ed una regione iliaca destra.
Si tenga ben presente che mediano non è assolutamente un sinonimo di mediale. La parte terminale dello stomaco (piloro) è nella regione ombelicale. È utile come sistema per identificare univocabilmente l'organo.
Cavità corporee
Il corpo umano è un corpo cavo. Se io eviscerassi il cadavere, tutto il resto è un contenitore e dentro ci sono delle sottocompartimentazioni ancor più piccole.
Le cavità del corpo umano, come prima e grande suddivisione sono:
- Cavità dorsali
- Cavità ventrali
Il nostro riferimento è il piano frontale; le cavità dorsali sono le cavità craniali (cavità reali) e cavità spinale, al cui centro scorre il midollo spinale. Quest'ultima cavità è data dal susseguirsi delle vertebre.
A livello ventrale come cavità troviamo un'unica grande cavità: quella celomatica (che deriva dal celoma embrionale - prendi estrapolato di embriologia, già riportato in anatomia comparata). Questa cavità è suddivisa dal muscolo diaframma (sotto l'arcata costale) in due cavità più piccole:
- Cavità superiore o toracica
- Cavità inferiore o addomino-pelvica
Gli organi della cavità toracica non sono tutti lì e basta; ci sono delle sottocavità. Nella toracica abbiamo la cavità pleurica destra e quella sinistra, che contengono i due polmoni e mediamente abbiamo la cavità del mediastino. All'interno di questa abbiamo la cavità pericardica, che circonda il cuore.
La cavità celomatica quindi, è molto compartimentata. La cavità addomino-pelvica è suddivisa da una linea immaginaria (di circa 45°) che passa da dorsalmente alle ossa del bacino. Divide la regione in due altre cavità che sono la cavità addominale superiore e la cavità pelvica inferiore. All'interno della cavità addominale, abbiamo la cavità peritoneale, delimitata da una sierosa detta peritoneo, mentre la cavità pelvica è quella su. Non è ulteriormente compartimentata.
Ma che finalità possiede questa compartimentazione? Innanzitutto proteggere dai traumi (la parete delle cavità può contenere fluidi o tessuti ammortizzati e gli organi, nonostante siano ben serrati nella capacità di movimento, sono anche ammortizzati, poiché noi comunque ci muoviamo).
Abbiamo detto che noi ci muoviamo. L'energia cinetica del movimento deve essere scaricata, in parte a terra ed in parte come vibrazione al corpo stesso. Queste vibrazioni sono quindi percepite da questi organi che sono limitati nei movimenti. Il tessuto nervoso, per esempio, potrebbe risentirne e gli organi si muovono poco e sono pure ammortizzati.
In seguito ad eventi traumatici, uno scuotimento importante, può provocare un trauma confusionale, anche se, di fatto, l'encefalo non ha sbattuto da nessuna parte. L'altro ruolo importante è che consente agli organi, a loro volta, di cambiare la loro forma in base allo stato funzionale in cui si trovano (stomaco, esofago, ma anche il cuore è soggetto a cambiamenti di forma nei momenti di sistole e diastole ventricolare). Non devono dare fastidio, inoltre, agli organi contigui. Ricordiamo, una cosa fondamentale, che rimane sempre un po' di spazio residuo.
Anatomia umana e sistema nervoso
Cominciamo ora ad introdurre quella che è l'anatomia umana, cominciando dal sistema nervoso.
È un sistema che ci pone in relazione con l'ambiente esterno e con l'ambiente interno. Tutto ciò che facciamo è il sistema nervoso e tutto ciò che ci permette di farlo è il sistema nervoso. Ma cos'è quello che noi facciamo? Pensare, azionare, muovere ecc. Il sistema nervoso quindi, coordina tutte le attività del nostro corpo.
Se l'ambiente esterno ci manda stimoli che necessitano di una risposta, il sistema nervoso manda delle risposte. Anche dall'ambiente interno come le attività ghiandolari, endocrine, digerente. Si basa sull'elemento cellulare di base, che è il neurone e cellula eccitabile, che riceve e propaga stimoli di natura elettrica, come differenza di potenziale di membrana.
Anche un muscolo può ricevere stimoli, ma non riesce proprio a propagarli e pertanto non è eccitabile, ma è un effettore. Accanto al neurone esistono anche altri tipi cellulari: è un operatore così attivo che ha bisogno di uno stuolo di cellule che assolvono a diverse funzioni: immunitarie; che non hanno alcun tipo di eccitabilità, anche se in realtà hanno visto che qualcosa c'è.
- Astrociti
- Oligodendrociti
- Microglia
- Cellule ependimali (superfici delle cavità, che percepiscono minimi cambiamenti della concentrazione dei fluidi che permeano il sistema nervoso)
- Cellule di Schwann
- Cellule satelliti
Ma perché tutti questi tipi cellulari? Perché garantiscono la funzionalità del sistema nervoso. Dal punto di vista funzionale, il sistema nervoso è diviso in tre principali componenti:
- Componente afferente: costituita dai neuroni sensitivi e veicola le informazioni in entrata (input)
- Componente di elaborazione: interpreta e raccoglie le informazioni viscerali
- Componente efferente: veicola l'informazione fondamentale di risposta (output)
Ad una certa afferenza corrisponde una efferenza. Un'eventuale efferenza che coinvolge poi muscoli e/o ghiandole. Il sistema nervoso è costituito da neuroni afferenti (sensitivi), di elaborazione (interneuroni) o motoneuroni (neuroni efferenti).
Abbiamo tre tipologie di muscolatura, ricordiamolo: muscolatura striata cardiaca, muscolatura liscia e muscolatura striata scheletrica. Non si dimentichi poi la muscolatura mioepiteliale delle ghiandole. Questi sono tutti possibili effettori.
Alla fine cos'è che vediamo? Beh, semplice: vediamo le risposte coordinate ed elaborate da parte del sistema nervoso mediata dagli effettori, che mediano la risposta da parte dell'organismo allo stimolo iniziale. Se il prof parla, il suo suono lo percepisco, viene elaborato in ambiente nervoso e si ha un'efferenza, con la messa a punto della muscolatura della bocca (fonazione) per fornire risposta ad una domanda postami.
Fra percezione e reazione c'è stato un evento di natura nervosa e poi alla fine del processo (che coincide con la fase di reazione) c'è stata la messa a punto degli effettori.
Torniamo all'organismo in generale, poiché da solo un sistema non campa. I sistemi sono tra loro compenetrati. Il sistema nervoso media risposta brevi a stimoli che si esauriscono in tempi limitati. Al contrario, il sistema endocrino, media risposte a lungo termine. Pensiamo ad un fiume e ad una rete elettrica.
Il sistema nervoso è strettamente connesso al sistema endocrino. Se è vero che il sistema nervoso (quello di prima) regola il sistema endocrino, i cui effetti sono a lungo termine, è vero che il sistema endocrino può regolare il sistema nervoso, le cui risposte sono velocissime. Pensiamo al modo di pensare che cambia nell'essere un bambino e nel diventare adulti. Il sistema endocrino agisce sul sistema nervoso e lo porta ad assumere determinati comportamenti. Il sistema nervoso si adatta.
Riepiloghi del sistema nervoso (dall'anatomia comparata)
Il sistema nervoso si divide in:
- Sistema nervoso periferico
- Sistema nervoso centrale
È una suddivisione meramente anatomica, e non funzionale! Se disseziono un cadavere vedo un cordone centrale che poi si irradia ad occupare qualsiasi distretto del corpo. Questo sfioccarsi a livello periferico è appunto il SNP (sistema nervoso periferico). Non è però, ripetiamolo, una suddivisione dispensabile; la suddivisione è meramente anatomica.
Tutti e due sono importanti e la componente rappresenta un continuum. È unica. Se potessi estrarre il sistema nervoso dal corpo, vedo che c'è un cordone grosso centrale e tanti piccoli laterali.
Il sistema nervoso centrale comprende:
- Encefalo
- Midollo spinale
Il sistema nervoso periferico comprende tutto il resto (gangli e nervi). I nervi che originano dal midollo spinale sono detti nervi spinali, quelli che originano a livello encefalico sono detti nervi cranici, ma sono comunque nervi.
I neuroni, in definitiva, sono dei cavi di connessione, che veicolano le informazioni dal, e/o, verso il sistema nervoso centrale. Quelli che veicolano le informazioni dal, verso sono di tipo misto. Ma i nervi possono veicolare le informazioni e/o dal sistema nervoso centrale; ma dato che i neuroni alla fine hanno il loro continuum nell'assone (il più delle volte mielinizzato), capiamo che questi prolungamenti assonici prendono origine dal corpo cellulare o soma, che si trova anche nelle componenti del sistema nervoso centrale; capiamo quindi che il sistema nervoso centrale e periferico sono in realtà, un continuum.
Il fascio di assoni che costituisce il nervo è costituito da delle componenti prettamente connettivali.
- Endonevrio o endonervio: di origine connettivale circonda un singolo assone.
- Perinevrio o perinervio: di origine sempre connettivale circonda dei gruppi di assoni.
- Epinevrio o epinervio: di origine connettivale-fibroso avvolge l'intero nervo.
Riportiamo un estrapolato del libro di anatomia delle superiori: Il nervo è circondato all'esterno da uno strato connettivale, detto epinervio, da questo si dipartono dei tralci fibrosi, che suddividono il nervo nei vari fascetti nervosi; il connettivo che avvolge questi fascetti e li separa gli uni dagli altri è detto perinervio; infine, il connettivo situato tra una fibra nervosa e l'altra, all'interno del fascetto, è detto endonevrio.
Ma non era sufficiente avere un solo avvolgimento generale? Che motivo c'è nell'avere questa organizzazione? Ebbene, lo sfioccarsi del nervo in componenti più fini a livello di piccoli interstizi negli organi, determina una necessità di costante protezione, a prescindere dalle dimensioni.
Sviluppo del sistema nervoso centrale (anatomia comparata)
Sia a livello encefalico, che a livello del tubo neurale, cominciamo a mettere gli assoni; se il neurone deve raggiungere un effettore, l'assone deve uscire dal sistema nervoso centrale e innervare l'organo che si sta sviluppando. I prolungamenti assonici vanno a tutte le componenti che si stanno sviluppando e che devono essere innervate. Contribuiscono anche le cellule della cresta neurale per la formazione dei gangli.
[immagine del LIEM con le teste di embrione colorate].
Contemporaneamente allo sviluppo del sistema nervoso centrale, si sviluppa anche il midollo spinale. Ma come si sviluppa? [vedi anatomia comparata]
Il sistema nervoso si suddivide in una componente:
- Componente somatica
- Componente viscerale o autonoma
Abbiamo il controllo solo di una parte, in termini di volontà, del tutto trascurabili in relazione alle dimensioni corporee e a quanto sia esteso in esso il sistema nervoso. In stato di ansia o stress possiamo iperventilare volontariamente. Per una serie di meccanismi f... (testo incompleto)
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.