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Anatomia topografica II

Grandis

Tronco, testa e collo, coda

Regioni del corpo:

  • Limiti
  • Rapporti
  • Stratigrafia
  • Vasi
  • Nervi

Organi e visceri:

  • Topografia
  • Rapporti
  • Vasi
  • Nervi

Regioni superficiali del torace

  • Regione del dorso (impari)
  • Regione costale (pari)
  • Regione sternale
  • Regione diaframmatica

Regione del dorso (impari)

Suddivisibile in sottoregione del garrese, più craniale e sottoregione del dorso propriamente detta, più caudale. La NAV utilizza regione interscapolare (nei carnivori sono più alte le scapole rispetto alla colonna e non si parla di garrese, viceversa nel cavallo) al posto di quella del garrese e regione toracica vertebrale al posto di quella del dorso propriamente detta.

Limiti

Craniale: linea tangente al muscolo pettorale scapolare o succlavio (cavallo). Nel bovino e nei carnivori è una linea tangente al margine craniale della scapola (pettorale scapolare assente nei carnivori).

Lateralmente: linea passante al di sopra del muscolo lungo costale (o ileo costale), corrispondente all'angolo costale di tutte le coste.

Caudalmente: piano passante tra l'ultima vertebra toracica e la prima lombare.

Rapporti

Ventralmente: regione costale che cranialmente si sovrappone con la regione omobrachiale.

Cranialmente: regione della nuca.

Caudalmente: regione lombare.

Stratigrafia

Parte sempre dalla pelle (cute e sottocute). La cute può essere più o meno spessa e mobile rispetto alle parti sottostanti. Nel cavallo nel dorso il sottocute è scarso e la pelle è spessa, più sottile sulla pancia. Si trova la fascia toraco lombare su cui prendono attacco il muscolo grande dorsale e il muscolo trapezio. Il trapezio si attacca sulla spina della scapola ed è un abduttore dell'arto. Il grande dorsale si attacca sul tubercolo del grande rotondo e partecipa alla propulsione dell'animale.

Sotto questi muscoli si trovano i muscoli dentati dorsali o piccoli dentati distinti in craniale e caudale che si inseriscono sulle coste. Quelli craniali si attaccano sul margine craniale delle coste e contribuiscono all'inspirazione. Quelli caudali si attaccano sul margine caudale delle coste e contribuiscono all'espirazione.

Sotto i muscoli dentati si trova la massa comune che si attacca sulla fascia toraco lombare prendendo inserzione sul sacro e sull'ileo. È costituito da tre ventri carnosi craniali che si riuniscono in un unico tendine nella parte più caudale (massa comune). I muscoli craniali sono il m. lungo spinoso, lungo dorsale e lungo costale (tutti pari). È un muscolo fondamentale, serve alla propulsione o a dare movimenti di lateralità. Inoltre nell'uomo questo muscolo contribuisce a mantenere la posizione eretta (erector spinae). Il passaggio dalla gattonatura alla posizione eretta del bambino è dovuta proprio all'erector spinae.

La NAV fornisce un'altra nomenclatura (non fondamentale da sapere):

  • m. spinale del torace (lungo spinoso);
  • m. lunghissimo del torace e dei lombi (lungo dorsale);
  • m. ileocostale del torace e dei lombi (lungo costale).

Più in profondità si ha il muscolo multifido lombo toracico che partecipa ai movimenti di lateralità della colonna. È un insieme di muscoli che si attaccano ai processi spinosi e ai processi trasversi delle vertebre. Nella stratigrafia si arriva fino alle vertebre toraciche (cavallo 18, bovino, cane e gatto 13).

  1. Fascia toraco lombare
  2. Muscolo grande dorsale e muscolo trapezio
  3. Muscoli piccoli dentati o dentati dorsali
  4. Massa comune (m. lungo spinoso, m. lungo dorsale, m. lungo costale)
  5. Muscolo multifido lombo toracico

Arterie

Parte più craniale della regione del dorso:

  • Arteria scapolare dorsale: originata dal tronco costo cervicale che a sua volta origina dalla succlavia sinistra, dopo che quest'ultimo ha emesso l'arteria intercostale suprema, prosegue come arteria scapolare dorsale nel cavallo esce dal mediastino passando attraverso il II spazio intercostale. Termina ramificandosi nella sottoregione del garrese.
  • Arteria cervicale profonda: origina dalla succlavia e passa attraverso il I spazio intercostale. Andrà soprattutto al collo ma anche nella regione del dorso.

Dall'arteria intercostale suprema si staccano le arterie intercostali dorsali dalla II alla V mentre l'arteria intercostale dorsale I origina direttamente dall'arteria cervicale profonda. Tutte le altre arterie intercostali dorsali originano direttamente dall'aorta toracica (dalla VI alla XVI nel cavallo, la diciottesima avrà un nome diverso: stessa cosa nei carnivori fino alla dodicesima). Le arterie intercostali dorsali staccano rami dorsali in corrispondenza delle vertebre. La regione del dorso è quindi irrorata dai rami dorsali delle arterie intercostali dorsali. I rami dorsali staccano rami spinali per i corpi vertebrali e dei rami cutanei che si dividono in laterali e mediali. Questi rami cutanei si portano comunque anche ai muscoli.

Vene

Le vene sono satelliti e si gettano nelle vene intercostali dorsali (hanno decorso e stesso nome delle arterie).

Vasi linfatici del dorso

I linfonodi più importanti sono i linfonodi cervicali superficiali caudali o prescapolari (non esplorabili, a meno che non siano ingrossati). I linfonodi profondi sono gli intercostali (tra una costa e l'altra) e i toracici-aortici che fanno parte del linfocentro toracico dorsale.

Nervi

Sono molto brevi perché subito dopo essere usciti dal canale vertebrale si dividono in un ramo dorsale e in un ramo ventrale (come tutti i nervi spinali). Quelli che interessano la regione del dorso sono i rami dorsali che danno subito un ramo mediale e un ramo laterale che si porta lateralmente e, raggiunto il sottocute, darà un ramo cutaneo mediale e un ramo cutaneo laterale (rami cutanei mediali o laterali dei rami laterali dei rami dorsali dei nervi toracici). Sono presenti anche il nervo accessorio (innerva il muscolo trapezio) e i rami dorsali degli ultimi nervi cervicali (fino al garrese).

Regione costale (pari)

Limiti

Cranialmente: prima costa.

Caudalmente: ultima costa e cercine cartilagineo costale.

Dorsalmente: margine ventrale del m. lungo costale.

Ventralmente: linea che segue il margine dorsale del m. pettorale ascendente e poi passante per le prime articolazioni costo-condrali.

In profondità: pleure e, caudalmente, linea che segue l'attacco costale del diaframma.

Rapporti

Cranialmente: regione della nuca e brachiocefalica.

Dorsalmente: regione del dorso.

Ventralmente: regione sternale.

Caudalmente: regione ventro laterale dell'addome. La parte più craniale di questa regione è coperta dalla regione omobrachiale.

Stratigrafia

Tolta la cute e il sottocute (più abbondante della regione del dorso) si trova il muscolo cutaneo del tronco. Sotto a questo muscolo si trovano il muscolo grande dorsale e, caudalmente, il muscolo obliquo esterno dell'addome che si attacca sulle coste. Sotto questi muscoli e sotto l'arto più cranialmente si ha il muscolo dentato ventrale del torace o grande dentato toracico che si attacca sulla faccia mediale della scapola (aree dentate) che sostiene il tronco tra i due arti.

Sono presenti anche i muscoli dentati craniali (o piccoli dentati) e il muscolo lungo costale. Al di sotto si trovano i muscoli sopracostali che si attaccano sul margine craniale delle singole coste e i muscoli propri della regione, cioè i muscoli intercostali esterni ed interni. Sono posti, come dice il nome, tra una costa e l'altra e chiudono così la cavità toracica. Essendo esterni ed interni formano due piani. Danno elasticità alla cassa toracica nell'inspirazione e nell'espirazione. Sono caratteristici perché orientati nella maniera opposta: gli intercostali interni hanno direzione ventro craniale mentre quelli esterni hanno direzione ventro caudale, proprio perché hanno funzione di chiudere il torace.

Sullo stesso piano stratigrafico dei muscoli intercostali sono presenti le coste, tante quante sono le vertebre toraciche. Inoltre, lo strato più profondo della regione costale è rappresentato dalle pleure costali.

  1. Muscolo cutaneo del tronco
  2. Grande dorsale e obliquo esterno dell'addome
  3. Muscolo dentato ventrale toracico o grande dentato toracico
  4. Piccoli dentati e lungo costale
  5. Muscoli sopracostali
  6. Muscoli intercostali esterni ed interni
  7. Pleure costali

Arterie della regione costale

Sono le arterie intercostali. Sono presenti le intercostali dorsali che si dirigono verso la costa corrispondente e scendono lungo il margine caudale della costa stessa (incisura vascolare). Sono presenti i rami intercostali ventrali che originano dall'arteria toracica interna ed all'arteria muscolo frenica (sua prosecuzione). Partono dal basso, seguono la rispettiva costa e arrivano dorsalmente. Si fondono con le arterie intercostali dorsali (inosculazione). [Alcuni rami intercostali ventrali sono doppi e si uniscono ad un'unica arteria intercostale dorsale].

Vene

Le vene sono satelliti. Le vene intercostali dorsali si gettano nella vena azigos. Le vene intercostali ventrali si gettano nella vena toracica interna o muscolo frenica.

Vasi linfatici

Superficiali: linfocentri cervicali superficiali (prescapolare) ed ascellare.

Profondi: linfonodi intercostali e toraco aortici e mediastinici. I linfonodi prescapolari sono davanti alla scapola e facilmente identificabili.

Nervi della regione costale

Sono chiamati nervi intercostali. I rami ventrali di ciascun nervo toracico possono essere chiamati nervi intercostali. I nervi scorrono tra i muscoli intercostali interni e la pleura costale, paralleli ai vasi arteriosi e venosi, caudalmente ad ogni costa. I rami muscolari che derivano dai nervi intercostali scorrono tra i muscoli intercostali interni e quelli esterni.

Esistono nervi che originano dal plesso brachiale che sono il toracico lungo che arriva al muscolo dentato ventrale del torace, il toraco dorsale destinato al muscolo grande dorsale, il toracico laterale destinato al muscolo cutaneo del tronco e in parte ai muscoli intercostali e il pettorale caudale. Il toracico laterale è importante per verificare lo stato neurologico dell'animale (per verificare se è presente il tremore del muscolo: se non c'è reazione allo stimolo, può esserci un problema a livello di plesso brachiale).

Regione sternale (impari)

Può essere un accesso chirurgico alla cavità toracica (soprattutto nell'uomo).

Limiti

Cranialmente: linea che segue i solchi pettorali laterali fino al manubrio dello sterno.

Dorsalmente: linea che segue il margine dorsale del m. pettorale ascendente e poi passante per le prime articolazioni costo-condrali.

Caudalmente: piano tangente al processo xifoideo dello sterno.

In profondità: fino alle pleure e al mediastino e, caudalmente, agli attacchi del diaframma.

Sottoregioni: pettorale (NAV pre sternale), ascellare, e caudalmente la sottoregione del passaggio delle cinghie.

Rapporti

Dorsalmente: regioni costali.

Lateralmente: omobrachiale (sovrapposizione).

Lateralmente e ventralmente: gomito.

Caudalmente: regione ventro laterale dell'addome.

Cranialmente: regione sottoioidea nel collo.

Stratigrafia

Cute, sottocute (sviluppato). Muscoli pettorali. Muscolo pettorale discendente e muscolo pettorale trasverso (sono muscoli pettorali superficiali). Sotto sono presenti i pettorali profondi cioè il pettorale scapolare e il pettorale ascendente. Nei carnivori manca il muscolo pettorale scapolare. I pettorali sono degli adduttori. Tolti i pettorali sono presenti: muscolo retto del torace (piccolo) si trova tra le prime coste e lo sterno. All'interno della cavità toracica si ha il muscolo trasverso del torace che forma il pavimento della cavità e facilita l'espirazione (in superficie si trovano le arterie intercostali dorsali). L'ultimo strato è dato dalle sternebre che sono normalmente 7 o 8 nel cavallo e 7 nel bovino. Nel cane sono 8-9, nel gatto 8, a volte 7.

Arterie della regione sternale

Dall'inizio dell'arteria ascellare si stacca l'arteria cervicale superficiale che stacca a sua volta il ramo deltoideo molto piccolo che affianca la vena cefalica e arriva fino allo sterno. È presente anche l'arteria toracica interna che deriva direttamente dalla succlavia e si continua con l'arteria muscolo frenica e l'arteria toracica esterna che deriva dall'arteria ascellare. Nel cane è presente anche un'arteria toracica laterale (più grande di quella esterna) che deriva dall'arteria ascellare.

Vene

Le vene sono tutte satelliti delle arterie tranne la vena cefalica. Vena cefalica: passa al di sopra del pettorale e quindi nella regione sternale. È presente anche la vena toracica superficiale importante perché nei grossi animali si riesce a vedere subito sotto la pelle se si hanno problemi di circolo di ritorno.

Linfonodi

Ascellari propri, sternali craniali e caudali, cubitali. Gli sternali craniali sono posti a livello di manubrio dello sterno mentre quelli caudali a livello di appendice xifoidea. Gli sternali craniali inviano la loro linfa ai linfonodi mediastinici craniali. Le parti superficiali sono drenate dai linfonodi cervicali.

Nervi

Nervo sopraclavicolare: dato dall'unione dei rami ventrali del quinto e sesto nervo cervicale, arriva alla sottoregione pettorale.

Nervo toracico laterale: rami cutanei destinati ventralmente, verso lo sterno (cute delle sottoregioni ascellare e del passaggio della cinghia).

Dal plesso brachiale originano il nervo pettorale craniale che arriva ai muscoli pettorali superficiali e il nervo pettorale caudale destinato ai muscoli pettorali profondi.

Regione diaframmatica

Diaframma: separa la cavità toracica da quella addominale, ha forma a cupola che va ad espandere la cavità addominale perché entra abbondantemente nella cavità toracica. È costituito da una parte carnosa (presenta la porzione dei pilastri con attacchi lombari e una porzione periferica con attacchi sternali e costali) e da una tendinea (centralmente). In caso di traumi è la parte tendinea, più fragile, che si lesiona (centro frenico).

Arterie della regione diaframmatica

Arterie freniche distinte in craniali e caudali. I carnivori hanno le arterie freniche caudali (sono pari) che derivano direttamente dall'aorta o da sue diramazioni e sono dietro al diaframma (si dirigono cranialmente). Nei grandi animali invece sono presenti le arterie freniche craniali che derivano dall'aorta toracica e sono quindi davanti al diaframma.

Vene

Vena frenica caudale e craniale. Il sangue viene portato in vena cava caudale, direttamente o indirettamente (la frenica caudale infatti si getta prima nella vena addominale craniale che poi finisce nella vena cava caudale).

Linfonodi

Questa regione interessa molti linfonodi della cavità toracica e di quella addominale, data l'estensione del diaframma. Linfonodi mediastinici, intercostali, gastrici, celiaci, ecc.

Nervi

Nervo frenico sinistro che innerva la parte sinistra del diaframma e il nervo frenico destro che innerva la parte destra del diaframma. Questi nervi originano dai rami ventrali dei nervi spinali cervicali (C5, C6, C7). Il nervo frenico di destra scorre insieme ai grandi vasi venosi (due vene cave). Il nervo frenico di sinistra invece scorre sopra il pericardio che riveste il cuore e raggiunge il diaframma. Con la lesione del collo il diaframma non viene più innervato e si ferma, causando in poco tempo la morte.

Regioni del torace

Regioni profonde

  1. Regione pleuro polmonare
  2. Regione mediastinica

Regione pleuro polmonare

Pleure: sierose che rivestono la cavità toracica. Esiste una pleura parietale che è suddivisa in costale, sternale, diaframmatica e mediastinica e viscerale che è in contatto con i polmoni. Sezione trasversale a livello di dodicesima vertebra toracica: dorsalmente si ha una parte della cavità toracica (che comprende i polmoni) e ventralmente una parte della cavità addominale. Recessi pleurici: i più importanti sono il costo-diaframmatico quando la pleura si ripiega sul diaframma e il costo-mediastinico ventrale, dove la pleura che riveste la regione costale si ripiega a livello di sterno. Sono importanti perché sono spazi vuoti, spazi residui che utilizzerà il polmone quando si espande in maniera importante.

Arterie della pleura parietale

Pleura costale: arterie intercostali dorsali e ventrali.

Pleura sternale: rami intercostali ventrali e arteria muscolo frenica.

Pleura diaframmatica: arteria frenica e muscolo frenica.

Pleura mediastinica: arteria pericardico frenica e rami mediastinici. Le vene sono satelliti.

Linfonodi

Intercostali, mediastinici, sternali, ecc.

Nervi

Soprattutto nervi della pleura parietale come intercostali, frenico e simpatico.

Polmoni

Polmoni di cavallo: Polmone sinistro con lobo craniale e caudale. Polmone destro con lobo craniale, caudale e l'accessorio. Polmone sinistro: in rapporto con cuore (incisura cardiaca), aorta (impronta aortica), esofago (impronta esofagea), vena cava craniale e trachea. Polmone destro: rapporti con trachea, vena cava craniale, vena caudale.

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Scienze agrarie e veterinarie VET/01 Anatomia degli animali domestici

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher indieniko di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia topografica veterinaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Grandis Annamaria.
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