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Sviluppo degli epiteli Ghiandola endocrina:

le ghiandole complesse

Tutti gli epiteli si Queste cellule si le cellule di connessione

si formano a partire da

originano come differenziano in cellule scompaiono e le cellule

cellule epiteliali che si

epiteli semplici per epiteliali funzionali e in della ghiandola secernono il

approfondano nel

poter divenire cellule ghiandolari loro prodotti ni vasi

sottostante tessuto

stratificati esocrine o endocrine sanguigni o nei fluidi

connettivo tissutali circostanti

Ghiandola esocrina:

le cellule di connessione tra le

cellule secernenti e la superficie

formano il dotto, che convoglia

i prodotti di secrezione delle

cellule ghiandolari verso la

superficie epiteliale

I tessuti connettivi sono classificati in tre gruppi: tessuto connettivo propriamente detto, tessuto connettivo liquido e tessuto

connettivo di sostegno.

Si riferisce a un tessuto con molti tipi di cellule e di fibre extracellulari, immerse in una sostanza fondamentale

1. Deriva dal mesenchima

2. E’ un tessuto di sostegno

3. Medium di scambi metabolici tra cellule e sangue

4. Sede delle infiammazioni: partecipa ai processi di difesa e protezione degli organi

5. Deposito di grassi

CONTIENE:  DUE CATEGORIE CELLULARI:

CELLULE FISSE CELLULE MIGRANTI

(mantenimento omeostasi locale, riparazione e riserva (deputate principalmente alla difesa e alla riparazione dei

energetica) tessuti danneggiati. Esse originano dal midollo osseo e

passano dal sangue al connettivo)

 Mastociti: sono caratterizzati dalla presenza di grosso

Fibroblasti: sintetizzano i componenti della matrice organuli, eparina e istamina, che intervengono nelle reazioni

extracellulare

 allergiche, stimolando la risposta infiammatoria locale.

Fibrociti: quando un fibroblasto termina la sua attività, si

differenzia in fibrocita che mantiene le fibre e la matrice

del tessuto

Periciti: hanno una funzione di sostegno e hanno a che fare Macrofagi: fagocitano patogeni e detriti cellulari

con la capacità contrattile e derivano dalla cellule

mesenchimali del tessuto connettivo

Adipociti: conservano le riserve lipidiche Linfociti: partecipano alla risposta immune e posso

differenziarsi in plasmacellule, responsabili a loro volta della

produzione di anticorpi.

 TRE TIPI DI FIBRE:

FIBRE COLLAGENE FIBRE RETICOLARI FIBRE ELASTICHE

Sono costituite da TRE subunità Sono costituite dalle stesse subunità Contengono la proteina ELASTINA che

proteiche fibrose di COLLAGENE legate proteiche delle fibre collagene disposte conferisce proprietà elastiche

assieme però in modo diverso

Sono flessibili ma molto resistenti Offrono resistenza a forze applicate da Fino a uno stiramento del 150%

quando sono in TENSIONE (cioè tirate punti diversi ritornano alla lunghezza originaria

all’estremità) e questa loro capacità è

definita RESISTENZA ALLA TRAZIONE

 SOSTANZA FONDAMENTALE:

1. matrice gelatinosa

2. facilmente idratabile

3. forma amorfa

4. contiene glicoproteine

5. fornisce sostegno

6. è resistente alla pressione e alla compressione

SI DIVIDE IN:

 TESSUTO CONNETTIVO LASSO che viene classificato in:

AREOLARE ADIPOSO RETICOLARE

Ammortizza i traumi: permettendo al Quando gli adipociti del tessuto Forma lo stroma di morti organi

tessuto di ripristinare la forma areolare diventano fissi, sono circondati complessi (fegato, milza, linfonodi e

originaria al termine si uno stimolo dalla lamina basale e sono strettamente midollo osseo)

pressorio compattati, formano il tessuto adiposo

Separa la cute dalle strutture presenti in Esistono due tipi di tessuto adiposo:

profondità Grasso bianco (cellula uniloculare):

 contiene un’unica grossa goccia

Tessuto molto vascolarizzato: si utilizza lipidica che occupa la maggior parte

per l’iniezione di farmaci sottocute del citoplasma

I capillari di questo tessuto rilasciano O 2  fornisce imbottitura, ammortizza gli

e sostanze nutrienti, rimuovono CO e

2 urti, riduce la dispersione termica

trasportano cellule migranti verso i Grasso bruno (cellula multioculare)

tessuti  importanza nella regolazione della

temperatura: metabolismo acidi grassi

si irradia nei tessuti circostanti sotto

forma di calore

 TESSUTO CONNETTIVO DENSO (o tessuto collagenico in quanto ricco di collagene)

REGOLARE IRREGOLARE

Le fibre collagene sono disposte parallelamente, addensate e Le fibre collagene sono disposte senza un chiaro

allineate orientamento

Esempi: tendini (muscolo-ossa), legamenti (ossa-ossa) e Esempi: derma, rivestimento cartilagine e osso e capsula

aponeurosi (unione muscolo superficiale-altra struttura) fibrosa intorno a organi come fegato, reni..

Essi possiedono particolari tipi di cellule disperse in una matrice fluida e sono:

 SANGUE contiene

ERITROCITI LEUCOCITI PIASTRINE

Responsabili del trasporto dell’ossigeno Contribuiscono alla difesa del corpo da Sono coinvolte nella formazione del

nel sangue infezioni e malattie coagulo, che sigilla aperture in vasi

sanguigni danneggiati o rotti

Costituiscono la metà del volume del Sono i monociti (derivano dai

sangue e conferiscono il colore rosso macrofagi), i linfociti (sono rari nel

sangue) e neutrofili (stimolano

l’infiammazione locale)

 LINFA: liquido interstiziale che entra nei vasi linfatici. Le cellule del sistema immunitario monitorano la sua

composizione e rispondono ai segnali di danno o infezione

Costituiscono una struttura molto resistente che sostiene il resto del corpo e sono : tessuto cartilagineo e tessuto osseo.

 Cellule: CONDROCITI che derivano dalle cellule mesenchimali che si differenziano in condroblasti e, secreta la matrice

e terminata la loro attività, divengono condrociti che di trovano in piccoli recessi dette LACUNE.

 Matrice: CONDROITIN SOLFATI che, associati alle proteine, formano i proteoglicani

 Fibre: collagene (resistenza alla trazione), elastiche e reticolari

 Superficie esterna: il PERICONDRIO la separa dai tessuti circostanti. Esso è formato da strato fibroso (funzioni di

sostegno e protezione) e strato cellulare (crescita e mantenimento)

 Resistenza: limitata, si piega facilmente ma si rompe difficilmente

 Vascolarizzazione: NON È VASCOLARIZZATO né innervato e si vascolarizza PER DIFFUSIONE attraverso la matrice

 Crescita: può avvenire per

1. APPOSIZIONE: le cellule staminali vanno incontro a numerosi cicli di divisione e si differenziano in condroblasti

e, secreta la matrice, in condrociti

2. INTERSTIZIALE: quando i condrociti vanno incontro a divisione e producono altra matrice, si accresce la

cartilagine dall’interno

 Esso si divide in:

CARTILAGINE IALINA CARTILAGINE ELASTICA CARTILAGINE FIBROSA

Fibre collagene strettamente adese Fibre elastiche che la rendono Ha scarsa sostanza fondamentale,

estremamente resistente e flessibile contiene fibre collagene e può essere

priva di pericondrio

Connessione coste e sterno, vie aeree, Padiglione auricolare, condotto uditivo Dischi intervertebrali es sinfisi pubica

articolazioni sinoviali come gomito e e epiglottide

ginocchio

 Funzioni:

1. Supporto, protezione di molti organi e leva per i muscoli

2. Riserva di calcio: metabolismo di Ca che può venire mobilizzato in caso di necessità

3. Deposito di Sali minerali

4. Ospita il midollo osseo e tutto emopoietico

 Cellule:

1. OSTEOPROGENITRICI: cellule mesenchimali che si differenziano in osteoblasti

2. OSTEOBLASTI: cellule che secernono componenti organici responsabili della produzione di matrice ossea che si

lega rapidamente ai minerali (osteogenesi). Quando un osteoblasto viene circondato dalla matrice si

differenzia in osteocita.

3. OSTECOCITI: cellule dell’osso maturo che sono responsabili del rilascio di calcio nel sangue. Essi si depositano

in spazi definiti LAMELLE e si connettono tra di loro mediante canalicoli

4. OSTEOCLASTI: derivano dalle cellule staminali e mediante l’esocitosi dei lisosomi secernono acidi che

sciolgono la matrice ossea (osteolisi), rilasciando minerali nei fluidi corporei

 Matrice: cristalli di fosfato di calcio e carbonato di calcio che si associano a proteine e fibre collagene

 Fibre: predominanza di fibre collagene

 Superficie esterna:

Periostio:

1. Costituito da uno strato fibroso esterno di tessuto connettivo denso e uno strato interno contenente

cellule progenitrici

2. Nel momento di crescita dell’osso, le fibre del suo strato esterno prendono il nome di fibre perforanti

in quanto vengono cementate

Endostio:

1. Ricopre le trabecole dell’osso spugnoso e riveste la superficie interna del canale centrale

2. E’ attivo durante la crescita dell’osso e ogni qualvolta sia necessario ripararlo o rimodellarlo, in quanto

è formato da cellule osteoprogenitrici, osteoblasti e osteoclasti

 Resistenza: elevata, in quanto resiste alla torsione fino al raggiungimento del punto di rottura

 Vascolarizzazione: estesa

 Può essere di due tipi: osso compatto e osso spugnoso che possono essere contemporaneamente presenti nelle ossa

lunghe dello scheletro. L’osso compatto forma le pareti, quello spugnoso circonda la cavità midollare contenente

midollo osseo

OSSO COMPATTO

La sua unità funzionale è l’osteone o sistema di Havers che presenta:

- I canali attraverso cui scorrono i vasi sanguigni che vascolarizzano il tessuto osseo:

1. Canale centrale o canale di Havers: attorno cui gli osteociti si dispongono in strati concentrici.

2. Canali perforanti o canali di Volkmann: si estendono con andamento perpendicolare al canale centrale

- Le lamelle:

1. Lamelle concentriche: anelli concentrici che i dispongono attorno al canale centrale. Le fibre collagene si

spiralizzano lungo l’asse di ogni lamella

2. Lamelle interstiziali: riempiono gli spazi tra gli osteoni e possono rappresentare residui di osteoni

3. Lamelle circonferenziali: sono presenti sulle superfici interne e esterne dell’ osso

- E’ più spesso nelle regioni sottoposte a sollecitazioni che provengono da un numero limitato di direzioni

OSSO SPUGNOSO

- Tra le lamelle (o trabecole), sono presenti numerosi spazi di interconnessione

- Se le trabecole sono sufficientemente spessi. Sono presenti anche gli osteoni

- E’ più leggero dell’osso compatto: riduce il peso dello scheletro e permette ai muscoli di muovere le ossa più

agevolmente

- La rete trabecolare aperta fornisce supporto e protezione al midollo osseo:

Lo scheletro osseo comincia a formarsi attorno alla sesta settimana dopo la fecondazione. Esistono due forme principali di

ossificazione: ossificazione intramembranosa e ossificazione encondrale

OSSIFICAZIONE INTRAMEMBRANOSA: si sviluppa dal mesenchima o dal tessuto connettivo fibroso

Cellule mesenchimali si Nel tempo, l’osso assume la

aggregano, si differenziano in struttura dell’osso spugnoso. Zone

Quando le spicole di

osteoblasti ed iniziano il di osso spugnoso possono più tardi

connettono tra loro,

processo di ossificazione nei essere rimosse e creare le cavità

intrappolano

centri di ossificazione. L’osso midollari. Attraverso il

nell’osso i vasi

si espande in una serie di rimodellamento, l’osso spugnoso

sanguigni

spicole che diffondono nei conformatosi può essere

tessuti circostanti trasformato in osso compatto.

OSSIFICAZIONE ENCONDRALE: l’osso sostituisce un modello cartilagineo preesistente

- Mentre la cartilagine accresce, i

condrociti in prossimità del centro - I vasi sanguigni penetrano

- Vasi sanguigni si formano

della diafisi aumentano nella cartilaginee invadono

intorno alla cartilagine

notevolmente di dimensioni. la regione centrale

- le cellule del pericondrio si

- La matrice è ridotta a una serie di - I fibroblasti si differenziano

differenziano in osteoclasti

strutture che cominceranno a in osteoblasti e producono

- la diafisi cartilaginea viene

calcificare. osso spugnoso a livello di un

rivestita da un collare

- I condrociti ingranditi, muoiono e centro primario di

osseo

si disintegrano, lasciando una ossificazione

cavità nella cartilagine - L’epifisi è riempita di osso

- Rimodellamento, - Capillari e osteoblasti spugnoso

inspessimento e migrano nell’epifisi - Un sottile cappuccio di

allungamento dell’ osso creando un centro

- formazione cavità cartilagine articolare rimane

secondario di esposto verso la cavità

midollare ossificazione articolare

- A livello della metafisi, un

disco epifisario separa

l’epifisi dalle diafisi


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Serena1

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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto di Anatomia per l'esame della professoressa Marmiroli su:
tessuto Epiteliale: di rivestimento - ghiandolare
Tessuto Connettivo: tessuto connettivo propriamente detto - tessuto adiposo -tessuto cartilagineo - tessuto osseo (cenni di osteogenesi) -sangue
Tessuto Muscolare: striato scheletrico - striato miocardico - liscio
Tessuto Nervoso: struttura del neurone classificazione dei neuroni - sinapsi - cellule gliali.


DETTAGLI
Esame: Anatomia
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Serena1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Marmiroli Paola.

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