20/10/08
Agozzino
Noi abbiamo parlato delle glomerulonefriti primitive e secondarie. Delle secondarie abbiamo
parlato solo della lupus eritematosus e abbiamo citato le altre, poi abbiamo parlato anche di quelle
ereditarie e infine restano da citare le forme metaboliche:
Glomerulopatie metaboliche
1forma diabetica
2amiloidosi
Noi sappiamo che il diabete è caratterizzato da una microvasculopatia che colpisce tutte le arterie,
tutte le arteriole e i microvasi a partire da quelli retinici a quelli ovviamente renali fino a quelli
periferici; quindi la glomerulopatia diabetica non è altro che una manifestazione renale del diabete.
Il diabete mellito, così si chiama, va diviso in due forme: una forma insulino dipendente o tipo I ed
una forma insulino indipendente o tipo II. La patologia che si instaura nel diabete va sotto il nome
di glomerulo sclerosi diabetica. Dal punto di vista clinico è caratteristica la proteinuria ed ha in
realtà ha caratteristiche proprie di una sindrome nefrosica.
La glomerulo sclerosi diabetica va divisa a sua volta in due forme:
1-forma diffusa
2-forma segmentale (definita nodulare)
Nella forma diffusa c’è un aumento diffuso della matrice mesangiale per depositi di materiale Pas
+, essenzialmente di natura glicoproteica con ispessimento diffuso della menbrana basale dei
capillari e riduzione del lume dei capillari DIAPvede un aumento del mesangio non tanto per
proliferazione, ma per deposizione di materiale e si vede; il mesangio è aumentato perché
praticamente i segmenti del mesangio sono aumentati. Il mesangio aumentato non fa altro che
strozzare il capillare. Quindi vi è alterazione diffusa della membrana basale dei capillari e
aumento diffuso del mesangio, queste sono le caratteristiche della glomerulo sclerosi diffusa.
La forma segmentale o nodulare, detta glomerulosclerosi di Kimstel-Wilson??, è più o meno la
stessa alterazione solo che vi è un coinvolgimento segmentale diap questa è ancora una GS diffusa
in cui si vede l’ispessimento del mesangio e la riduzione del letto capillare. Questa è invece una
forma segmentale che è presente nel 25% dei reni diabetici ed invece di presentarsi diffusa si
carattezza per la presenza di noduli. Noi abbiamo definito segmento l’unità costituita dal mesangio
più i capillari che vi sono intorno. Un coinvolgimento di uno o più segmenti da parte delle stesse
alterazioni che abbiamo visto per la forma diffusa ovvero aumento di depositi mesangiali e
ispessimenti della membrana basale. DIAP questa vi fa vedere in microscopia elettronica e
l’aumento del mesangio con deposizione di materiale elettrondenso; ancora un ingrandimento
maggiore con ispessimento della membrana basale. Questa è un’impregnazione argentica in cui vi
fa vedere l’ispessimento della membrana basale e questi noduli localizzati , mentre in questa zona
il mesangio è normale. Una cosa caratteristica è che si ha l’ispessimento della membrana basale
oltre che delle anse glomerulari anche dei tubuli, dato che la membrana basale dei tubuli non è altro
che la continuazione di quella dei glomeruli.
Accanto alla glomerulo sclerosi diffusa e nodulare abbiamo un altro tipo di lesione: le lesioni
essudative-glomerulari. In realtà il processo è sempre lo stesso essudazione di materiale e sono
caratterizzati da accumuli localizzati in varie parti del glomerulo di materiale eosinofilo che in
realtà è costituito da fibrina (si tratta di cuffie di fibrina) si localizzano questi nella parete dei
capillari, tra la capsula di Bowman e l’epitelio. È una lesione essudativa-insudativa simile a quelle
che riscontreremo nella patologia vascolare ed in particolare nell’ipertensione. Questi depositi che
si formano sono costituiti da immunoglobuline come ormai l’istochimica ha dimostrato(IgG).
Amiloidosi
L’amiloidosi è una patologia caratterizzata dall’accumulo di materiale proteico nei vasi di vari
distretti. L’amiloide, definendola in maniera imprecisa, è formata da proteine denaturate di
derivazione plasmatica(?)siano esse albumina o globuline, che si depositano nei vasi e negli
interstizi. Esistono 2 tipi di amiloide: la prima detta AA o in passato primaria ed una amiloidosi AL.
La AA si associa a quella senile; la amiloidosi AL si identifica in quelle forme collegate a tumori
delle plasmacellule , come per esempio mieloma multiplo.
Macroscopicamente: osserviamo un aumento di volume dei reni.
La caratteristica dell’amiloide è che si impregna con il liquido di lugol che è una soluzione iodo-
iodurata ( deve essere utilizzata su una sezione istologica non colorata).
Dal punto di vista Istologico osserviamo una lesione focale e segmentale ( focale: meno dell’80%
dei glomeruli) del mesangio con noduli eosinofili Pas-(l’amiloide è pas-?????) quindi non è
materiale glicoproteico a differenza di quello del diabete. La localizzazione mesangiale si diffonde
poi alla parete dei capillari e special modo in sede sub epiteliale. L’amiloide può essere omogenea o
nella forma fibrillare con strutture micro fibrillari evidenziabili solo al microscopio elettronico. La
forma omogenea si associa ad amiloidosi senile mentre la forma fibrillare è associata a malattie
croniche nonché a tumori(carcinoma polmonare)ulcera gastrica cronica. DIAP ecco l’accumulo di
amiloide in forma omogenea eosinofila che si deposita non solo a livello del segmento, ma anche
tra l’epitelio e la membrana basale quindi nell’ambito della capsula. Questa vi fa vedere
l’accumulo di materiale che mentre prima era omogeneo ora è fibrillare.
Le altre glomerulopatie dismetaboliche le citiamo soltanto:
-in corso di crioglobulinemia che è una malattia da precipitazione col freddo di globuline
-le cosiddette paraproteinemie patologie cui c’è l’accumulo di paraproteine che possono essere
catene gamma o catene lambda nel corso di mieloma multiplo, oppure possone essere
macroglobuline nel caso di macroglobulinemia di waldesson(???), possono essere catene leggere
nella malattia proprio definita a catene leggere, cloni di particolari proteine nelle patologie definite
gammopatie monoclonali (che sono patologie spesso associate a linfomi, neoplasie del sistema
linfatico, soprattutto a linfomi linfo….citomi(18.02) o linfomi tipo leucemia linfatica cronica, in cui
si ha l’accumulo di immunoglobuline monoclonali). Le gammopatie monoclonali si identificano
molto facilmente al quadro proteico elettroforetico per presenza di picchi monoclonali anomali. In
ultimo malattie delle catene pesanti. DIAP vedete sempre l’amiloidosi con l’accumulo di materiale
positivo al liquido di lugol. Qui l’amiloidosi forma delle vere e proprie fibrille.
Vasculopatie renali
L’anno scorso abbiamo fatto la patologia dei vasi tra cui arterosclerosi,le arteriti. Il rene ha una
ricca vascolarizzazione,viene irrorato dall’arteria renale che si sfiocca nelle arterie arcuate, nelle
segmentali e altro.
Il rene arteriosclerotico viene chiamato rene grinzo-arteriosclerotico. Per arteriosclerosi renale si
intende arteriosclerosi dei grossi rami, mentre quando parliamo di rene arteriolosclerotico
intendiamo anche l’interessamento delle arteriole.
Il rene arteriosclerotico si associa a patologie come il diabete, l’ipertensione essenziale e la
dislipidemia. Il rene grinzo post-arteriosclerotico si presenta con delle grosse cicatrici sulla
superficie che non sono altro che esiti in fibrosi di pregressi infarti, la superficie appare liscia o
finemente granulosa. Da un punto di vista istologico vi è la presenza di cicatrici sub capsulari, ma
soprattutto alterazioni di tipo ischemico e quindi atrofia della corticale in particolare: sclerosi e
atrofia dei glomeruli Fibrosi interstiziale intorno ai tubuli.
Trombosi della vena renale
La trombosi della vena renale è una patologia che colpisce particolarmente l’infanzia in genere i
neonati. È secondaria a patologie che determinano una inspissatio sanguinis come nel caso delle
gastroenteriti che nei bambini se non opportunamente reidratati determinano un notevole aumento
della inspissatio saguinis e quindi un aumento dei fattori della coagulazione con possibilità di
trombosi.
Da un punto di vista clinico vi è un rigonfiamento dei lombi con dolore, trombocitopenia ed
ematuria. Da un punto di vista morfologico vi è la presenza di aumento di volume del rene e la
presenza di trombi nella vena renale.
La conseguenza è la presenza di infarti emorragici. Gli infarti si dividono in infarti bianchi ed infarti
rossi ovvero infarti bianchi ed infarti emorragici. Nell’infarto bianco non c’è il reflusso venoso, per
cui non ci sono emorragie; esso è caratteristico di alcuni organi in cui la circolazione è termino
terminale, ad esempio l’infarto cardiaco è un infarto bianco così come quello cerebrale altresì
l’infarto del polmone è rosso. In genere gli infarti renali da ostruzione dell’arteria renale sono infarti
bianchi,l’unico caso in cui vi è infarto emorragico è quando c’è trombosi venosa. DIAP questo è il
rene grinzo post-arteriosclerotico è una atrofia del parenchima renale con aumento ex vacuo del
grasso del bacinetto renale questa condizione avviene soprattutto per la riduzione della corticale,
la presenza di queste aree biancastre non sono altro che cicatrici fibrose da precedenti infarti.
Displasia dell’arteria renale
È una patologia che si osserva nell’infanzia ed è causa di ipertensione arteriosa colpisce l’arteria
renale. Come dice il termine la displ
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