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ANATOMIA PATOLOGICA

● GENERALITA’

E’ la disciplina che studia le alterazioni morfologiche che le malattie danno sia a

livello cellulare sia a livello tessutale, per farlo i tessuti vengono sezionati, fissati (per

non farli necrotizzare), trasportati in laboratorio e osservati microscopicamente o

macroscopicamente (questo dipende da cosa si va a cercare).

è un’evoluzione del cannocchiale di Galileo

MICROSCOPIO OTTICO ------>

Galilei, egli si accorse che con delle lenti concave e biconvesse poteva

ingrandire/rimpicciolire e allontanare/avvicinare un’immagine, è in grado di misurare

grandezze fino al micron (µm).

MICROSCOPIO ELETTRONICO ------> supera il micron, arrivando alla

misurazione in Armstrong [che è la milionesima parte del micron], serve per valutare

le alterazioni a livello del citoplasma cellulare.

POTERE RISOLUTIVO ------> è la capacità di saper distinguere 2 diversi.

VISIONE PER CONTRASTO ------> gli esseri umani riescono a vedere

perché c’è la luce bianca di tutti i colori che si uniscono tra loro]

[l’insieme e noi

vediamo per contrasto tutti i colori grazie alla nostra area visiva encefalica e al

nostro potere risolutivo.

MORTE APOPTOTICA ------> ogni cellula nasce, matura e poi va a morte

programmata, questo processo non causa l’insorgere di una patologia in quanto è

solo una fase del ciclo biologico della cellula (non è necrosi).

ALTERAZIONI CELLULARI ------> comportano alterazioni tessutali.

Sono causate da ------> infezioni batteriche

------> radiazioni

------> virus

------> ambiente

MATERIALE IN LABORATORIO PER ESAME ISTOLOGICO

puo’ essere prelevato con diverse tecniche:

- AGOBIOPSIA ------> es. del polmone, prostata, fegato, rene, midollo ecc…

- BIOPSIA ENDOSCOPICA ------> es. dello stomaco, duodeno, intestino ecc…

- BIOPSIA CHIRURGICA INCISIONALE ------> è il prelievo chirurgico di un

tessuto patologico per diagnosticare la natura della lesione e impostare la giusta

terapia.

- BIOPSIA CHIRURGICA ESCISSIONALE ------> si asporta chirurgicamente una

neoformazione.

- PEZZO OPERATORIO ------> viene resecato un organo o una parte di esso per

valutarlo a scopo terapeutico, in genere viene effettuato quando c’è una neoplasia

maligna.

MODULO PER LA RICHIESTA DI ESAME ISTOCITOPATOLOGICO

che rappresenta l’atto dove un

È un DOCUMENTO MEDICO LEGALE

collega chiede ad un altro collega un esame diagnostico istopatologico per

determinare quale sia la lesione che il paziente mostra con una determinata

sintomatologia.

GESTIONE DI UN PRELIEVO BIOPTICO

1) IL MEDICO EFFETTUA IL PRELIEVO ------> il medico effettua la

biopsia e impedisce la necrosi cellulare immergendo all'istante il materiale bioptico

in un liquido fissante (il più comune è la formalina al 10%) e compila il

modulo per l'esame.

2) IL TECNICO DI ANATOMIA PATOLOGICA ACCETTA IL PRELIEVO ------

> verifica che il materiale arrivato sia in formalina, verifica che il modulo di richiesta

chiama l’ anatomopatologo.

sia stato compilato bene e

L’ANATOMOPATOLOGO

3) ------> descrive il materiale che ha ricevuto in esame

ed effettua uno o più prelievi, mette il materiale prelevato in biocassette da

inclusione [dove viene processato e disidratato il prelievo fino ad ottenere un

blocchetto istologico che verrà imbibito di paraffina] per poi permettere di allestire i

preparati istologici al tecnico di anatomia patologica.

4) IL TECNICO DI ANATOMIA PATOLOGICA ALLESTISCE I

PREPARATI ISTOLOGICI ------> taglia, colora e monta i preparati istologici su un

vetrino da consegnare poi all’ anatomopatologo.

L’ANATOMOPATOLOGO

5) ------> esamina i preparati istologici al microscopio, fa

una diagnosi, scrive un referto e lo consegna al medico che ha effettuato il prelievo.

DECALCIFICAZIONE ------> i materiali ossei vengono decalcificati tramite

tolgono la componente di sali di calcio dall’ osso.

degli acidi decalcificanti che

VETRINO ISTOLOGICO ------> è costituito da

vetrino portaoggetto + vetrino coprioggetto, tra questi due viene messa la sezione

istologica colorata con ematossina (che colora il nucleo in blu) ed eosina (che colora

il citoplasma in rosa).

FISSATIVI CHIMICI ------> interagiscono con la componente proteica

del tessuto.

Si dividono in:

- COAGULANTI E NON COAGULANTI ------> a seconda se inducono o meno la

coagulazione delle proteine tessutali.

- ADDITIVI E NON ADDITIVI ------> a seconda se vengono incorporati o meno in

una parte delle proteine.

MICROTOMO ------> è un apparecchio che con una lama riesce ad ottenere

sezioni di un tessuto in micron.

COLORAZIONI E LA LORO APPLICAZIONE

PAS ------> colora di rosso magenta sostanze come il glicogeno, sostanze nel

muco, le membrane basali, molti funghi e parassiti.

ZIEHL-NEELSEN ------> colora di rosso brillante alcuni tipi di batteri, permette la

diagnosi della tubercolosi perché è in grado di identificare il batterio tubercolare.

ROSSO CONGO ------> colora i depositi extracellulari di sostanza amiloide nei

tessuti, la sostanza amiloide è composta da proteine fibrose che se si

provocano l’

accumulano amiloidosi.

GOMORI ------> colora le fibre reticolari (soprattutto collagene di tipo III), è usata

per evidenziare le fasi iniziali di malattie in cui c'è una fibrosi dei tessuti, per

esempio la cirrosi epatica e la mielofibrosi [fibrosi del midollo osse]).

BLU DI PRUSSIA ------> colora in blu intenso pigmenti contenenti ferro, serve per

valutare gli accumuli di ferro intracellulare come nel caso dell’emocromatosi.

come L’Helicobacter

GIEMSA ------> colora bene alcuni microrganismi pylori nello

stomaco e le leishmanie all’interno dei macrofagi ed è molto utilizzata nello studio

delle patologie linfatiche

IMMUNOISTOCHIMICA ------> è una tecnica specifica per la rilevazione di

determinati antigeni presenti nel tessuto o nelle cellule da esaminare. In pratica su

una sezione di tessuto o su cellule preparate si pone l’anticorpo specifico per

l’antigene che stiamo cercando, ci sarà a questo punto una reazione immunitaria

antigene-anticorpo che formerà un precipitato colorato visibile al microscopio ottico.

RACCOLTA DEL MATERIALE PER LA DIAGNOSI CITOLOGICA

Il materiale viene raccolto con:

CITOLOGIA ESFOLIATIVA ------> studia le cellule che si staccano dagli epiteli di

rivestimento e che vanno a finire nel lume o nelle cavità degli organi, la raccolta

delle cellule può essere diretta (dove si raccolgono le cellule che si sono staccate

spontaneamente) oppure indiretta (dove il distacco delle cellule è favorito da uno

strumento).

CITOLOGIA AGOASPIRATIVA ------> studia le cellule prelevate da una

che permette l’

lesione tramite un ago sottilissimo legato a una siringa vuota

puo’

aspirazione del materiale, il prelievo essere fatto a mano libera (vengono

aspirate neoformazioni superficiali e palpabili), con TAC (vengono aspirate

neoformazioni molto piccole e situate in organi profondi) oppure

(vengono aspirate neoformazioni sottomucose dell’apparato

con ecoendoguidata

gastroenterico).

TECNICHE DI PATOLOGIA MOLECOLARE ------> sono tecniche ancora in

via di sviluppo che studiano le alterazioni a livello di RNA o DNA che vanno a

determinare un’alterazione cromosomica oppure un tumore legato ad una

cosi’

mutazione genetica, che si possano produrre farmaci che vanno a legare e a

distruggere solo la cellula mutata, al contrario per esempio alla chemioterapia che

distrugge sia le cellule neoplastiche sia le cellule sane.

● INFIAMMAZIONE ACUTA

Un’ infiammazione è una risposta da parte dell’organismo nei confronti di agenti

esterni / il nostro organismo riconosce tutte le cose che ne fanno parte e tutte le

cose esterne.

La prima linea di difesa contro gli agenti esterni sono le cellule epiteliali e le

molecole da esse escrete:

-EPITELIO GHIANDOLARE per esempio produce sebo, muco, sudore, lacrime,

saliva e succhi gastrici.

-FLORA SAPROFITICA composta da batteri del tratto respiratorio intestinale, che

producono sostanze ad azione antimicrobica e antibiotici endogeni.

MECCANISMI DI DIFESA ANTIMICROBICA

- Lacrime e saliva producono ------> LISOZIMA [enzima ad azione battericida]

- Cellule epiteliali producono ------> INTERFERONI DI I TIPO [proteggono le cellule

contro i patogeni]

- pH acido o basico ------> INGLOBANO MICRORGANISMI

- Muco

- Ciglia degli epiteli

MECCANISMO D’INFIAMMAZIONE ACUTA

L'infiammazione acuta è una risposta rapida dell’organismo ad un agente nocivo,

che serve a far arrivare i mediatori della difesa nella sede dove è avvenuto il danno,

i principali mediatori sono i LEUCOCITI e le PROTEINE PLASMATICHE [albumina,

fibrinogeno e immunoglobuline].

un’ infiammazione

Le CAUSE SCATENANTI acuta sono ------> infezioni virali,

batteriche ecc…, tossine, traum

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Scienze mediche MED/04 Patologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nicolaspatriarca00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Basi fisiopatologiche delle malattie e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Petrozza Vincenzo.
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