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Anatomia microscopica - descrizione vetrini

Appunti di anatomia microscopica con descrizione di vetrini per anatomia microscopica e comparata a ingrandimenti diversi e con immagini. Linfonodi Milza, Parotide, ghiandole miste, Fegato Pancreas e altro, Università degli Studi di Milano - Unimi. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Anatomia microscopica docente Prof. F. Arnaboldi

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Duodeno:

occhio nudo: la sezione presenta zone a colorazione diversa

apparentemente disposte in strati attorno a una cavità; la

parete interna non appare liscia.

4x: si osserva uno strato non liscio rivolto verso la cavità

apparentemente rivestita da epitelio, uno strato sottostante

meno intensamente colorato e contenente strutture con spazi

otticamente vuoti; al di sotto vi è uno strato di tessuto

compatto apparentemente composto di due strati ed

esternamente del connettivo in cui sono immerse strutture

vascolari.

10x: si osserva la tonaca mucosa sollevata in strutture

digitiformi, con epitelio tra cui sembrano presenti poche

cellule mucipare caliciformi; si osserva una muscularis

mucosae sotto la quale la tonaca sottomucosa contiene

strutture apparentemente ghiandolari e vasi; la tonaca

muscolare sembra composta di due strati perpendicolari;

esternamente si ritrova una tonaca avventizia con vasi

immersi nel connettivo. Si osservano ghiandole tubulari che

si immergono (cripte) e ghiandole mucose nella

sottomucosa.

40x: la tonaca mucosa sollevata presenta epitelio cilindrico

semplice con microvilli (orletto a spazzola) e cellule

mucipare caliciformi intercalate; ci sono moltissime

ghiandole tubulari nella sottomucosa a secrezione mucosa;

la muscolatura della tonaca muscolare presenta una sezione

longitudinale internamente e trasversale esternamente;

Si tratta quindi di una sezione trasversale di duodeno, con la mucosa sollevata in villi intestinali e

ghiandole del Brunner nella sottomucosa le quali possiedono dotti che sboccano nelle cripte del

Lieberkuhn alla base dei villi.

Digiuno (intestino mesenteriale):

occhio nudo: la sezione appare con zone colorate

diversamente e disposte in strati forse attorno ad un lume.

4x: si osserva uno strato forse affacciato sul lume con strutture

digitiformi che rendono la parete non liscia, uno strato di

tessuto sottostante e apparentemente uno esterno.

10x: è possibile osservare meglio la tonaca mucosa sollevata

e affacciata sul lume rivestito da epitelio; si osserva al di sotto

di essa uno strato di tessuto forse muscolare della tonaca

muscolare ed esternamente è possibile percepire un sottile

foglietto di epitelio.

40x: l'epitelio si presenta cilindrico semplice con orletto a

spazzola, con cellule mucipare caliciformi intercalate; non si

osservano particolari strutture; la muscolatura appare

comporta di uno strato circolare interno e longitudinale

esterno; si osserva un sottile foglietto di mesotelio che forma la

tonaca sierosa.

Si tratta di una sezione trasversale di digiuno, in quanto si tratta di tenue mesenteriale (enterociti,

orletto a spazzola, villi, peritoneo) che non presenta placche del Peyer.

Ileo (intestino mesenteriale):

occhio nudo: la sezione presenta zone a colorazione diversa

apparentemente disposte in strati attorno a una cavità; la

parete interna non appare liscia.

4x: si osserva una tonaca mucosa sollevata in strutture

apparentemente digitiformi, e ammassi tondeggianti dal

centro più chiaro forse presenti nella lamina propria; si

osserva un sottile strati di connettivo, uno spesso strato di

tessuto compatto ed esternamente un tessuto sollevato.

10x: si osserva un epitelio con mucipare caliciformi

intercalate nella tonaca mucosa sollevata, con ammassi di

tessuto apparentemente linfoide che si affacciano anche sul

lume dell'organo; una sottile tonaca sottomucosa, una

tonaca muscolare apparentemente di muscolatura liscia su

due strati e si percepisce un sottile foglietto di epitelio

esternamente.

40x: Si osservano l'epitelio cilindrico semplice con orletto a

spazzola, ricco di mucipare caliciformi, gli ammassi di

tessuto linfoide nella lamina propria, strutture vascolari nella

sottomucosa e la muscolatura liscia nei suoi strati circolare

interno e longitudinale esterno della tonaca muscolare; si

osserva inoltre l'epitelio pavimentoso semplice della tonaca

sierosa esterna.

Si tratta dunque di una sezione di ileo, per la presenza degli ammassi di tessuto linfoide (placche

del Peyer) nella lamina propria del tratto di tenue mesenteriale (enterociti, orletto a spazzola,

peritoneo).

Colon:

occhio nudo: la sezione appare con strati sovrapposti

colorati diversamente.

4x: si

osservano un tessuto dalla superficie apparentemente

frastagliato forse affacciato su un lume, uno

sottostante meno densamente cellularizzato

contenente vasi sanguigni ed altre strutture tondeggianti

subito sottostanti al primo descritto; si osserva

poi uno spesso strato con apparente sostituito dallo

stesso tessuto avente due andamenti diversi e del

connettivo sotto di esso.

10x: si iniziano a distinguere una tonaca mucosa con

colorazione omogenea che non conferisce all'interno

dell'organo quindi cavo una parete liscia, bensì vi si

ritrovano invaginazioni discretamente profonde nella

lamina propria; al di sotto di una muscularis mucosae è

presente il connettivo della sottomucosa contenente i

vasi e in parte aggregati tondeggianti di tessuto

apparentemente linfoide che penetrano anche nella

tonaca mucosa; si può osservare una tonaca muscolare

in due strati, con fibre con andamenti diversi, e tessuto

connettivo esterno.

40x: si osserva un epitelio cilindrico semplice con orletto

a spazzola e ricco di cellule mucipare caliciformi; nella

lamina propria sono presenti strutture ghiandolari

esocrine a secrezione mucosa che sboccano sul lume

dell'organo; sono ben visibili gli ammassi di tessuto

linfoide, la muscularis mucosae, i vasi nella

sottomucosa, i due strati di tessuto muscolare, circolare

interno e longitudinale esterno, della tonaca muscolare

ed il connettivo esterno. Talvolta non si vede lo strato

esterno di tessuto muscolare (tenie).

Si tratta dunque di una sezione longitudinale di colon, data la presenza di enterociti (orletto a

spazzola) e mucipare caliciformi, l'assenza di villi intestinali, la presenza di ghiandole a secrezione

mucosa nella lamina propria e di tessuto linfoide.

Rene:

occhio nudo: la sezione appare come un pezzo colorato

abbastanza omogeneamente con spazi otticamente vuoti più o

meno grandi di cui uno molto visibile; la porzione esterna appare

più intensamente colorata.

4x: si osserva un parenchima abbastanza omogeneo in cui sono

individuabili due zone con organizzazione diversa, una più esterna

con strutture tondeggianti più scure ed una interna organizzata

come a raggi attorno ad uno spazio cavo; si osservano numerosi

spazi otticamente vuoti di dimensioni diverse.

10x: si nota l'elevata densità cellulare di tutta la sezione, sono

meglio visibili esternamente le strutture tondeggianti, accolte in

spazi otticamente vuoti, alcune cavità di forma allungata

apparentemente rivestite di epitelio ed altre che assomigliano a vasi

sanguigni; nella porzione più interna si osservano spazi otticamente

vuoti e allungati, rivestiti forse da epitelio e che si dirigono verso

una grande struttura cava.

40x: si osservano esternamente le strutture tondeggianti ricche di

nuclei e accolte in spazi tra cellule apparentemente endoteliali

disposte in strutture simili a tubuli dall'andamento più o meno

contorto; si osservano sezioni di tali tubuli i quali sono formati

ciascuno da cellule con caratteristiche diverse; procedendo verso il

centro della sezione si ritrovano tubuli dalle caratteristiche più simili

tra loro e dall'epitelio apparentemente cilindrico semplice, che

sembrano dirigersi verso una zona otticamente vuota e rivestita da

un epitelio diverso con più strati di nuclei accompagnato da tessuto

muscolare e connettivo. Nella corticale, le strutture tondeggianti che si possono vedere sono

costituiti all’interno da cellule da nuclei ben tondeggianti con un citoplasma colorabile, altre con un

nucleo appiattito ed una sottile membrana basale, queste sono circondate da uno spazio

otticamente vuoto che le separa da cellule sottili con nuclei tondeggianti che formano un epitelio

squamoso. Sempre nella corticale, attorno ai tubuli si identificano delle strutture tubulari con diversi

epiteli di rivestimento. In un primo tipo si vedono cellule con un citoplasma ben colorabile, un lieve

orletto a spazzola, nuclei non sempre ben colorabili, un epitelio cubico semplice ed un lume che

appare meno definito. Nel secondo tipo si possono vedere chiaramente i nuclei ben colorati, il

citoplasma è più pallido e il lume ben definito per la mancanza di un orletto.

Andando ad osservare la zona centrale della sezione si possono vedere tante strutture tubulari che

presentano caratteristiche diverse. Alcune hanno un epitelio cubico basso con pochi nuclei, molto

tondeggianti, altre sono rivestite da un epitelio cubico semplice ma hanno un lume meno regolare

e più schiacciato, altre ancora hanno una parete spessa cilindrica semplice con un lume ampio e

ben definito.

Nella zona vicino al lume otticamente vuoto più grande possiamo vedere un epitelio di rivestimento

pluristratificato formato da cellule a mutuo contatto di dimensioni diverse, tra cui si possono

intravedere anche cellule cupuliformi.

Si tratta quindi di una sezione di rene, con una porzione corticale più esterna contenente i

corpuscoli renali tondeggianti e i tubuli contorti prossimali, con l’orletto a spazzola, e distali, una

porzione midollare contenente le anse di Henle di epitelio più basso, i tubuli collettori con un lume

meno circolare e i dotti collettori con epitelio alto che si dirigono verso i calici renali; la grande

struttura cava può appartenere all'inizio dell'uretere, con apparente epitelio di transizione che lo

riveste e aumenta il suo spessore.

Uretere:

occhio nudo: la sezione appare con strati colorati

diversamente organizzati intorno ad uno spazio

otticamente vuoto, di cui il più esterno appare molto

chiaro e poco percepibile.

4x: si osserva un lume stellato circondato da uno strato di

tessuto più scuro, probabilmente epitelio, uno più spesso

e anch'esso compatto ed uno esterno scarsamente

colorato; si osservano piccole strutture intercalate nei

tessuti.

10x: si iniziano a distinguere quelle che sembrano essere

le tonache di quest'organo cavo e strutture cavitarie forse

vascolari di diverso calibro presenti soprattutto nel

connettivo di quella esterna. Non è presente una

muscolaris mucosae.

40x: si osserva un epitelio pluristratificato con cellule di

forma diversa. L'epitelio di transizione della tonaca

mucosa riveste il lume stellato, e una sottile lamina

propria che si continua con una spessa tonaca muscolare

formata da due strati a diverso decorso; esternamente si

osserva la tonaca avventizia di connettivo, soprattutto

adipociti, con immersi vasi sanguigni di diverso calibro.

Si tratta di una sezione di uretere, con lume stellato e urotelio di rivestimento interno, senza tonaca

sottomucosa, una tonaca muscolare modesta e l'avventizia.

Uretere:

a occhio nudo: la sezione dell’organo presenta una cavità centrale, circondata da tessuti con

diversa colorabilità e disposti in strati concentrici. Probabilmente è la sezione trasversale di un

organo cavo a tonache sovrapposte.

4x: si riconosce la struttura tipica di un organo cavo a tonache sovrapposte, con la presenza di

tessuti diversi per struttura e colorazione, che circondano il lume e si organizzano in 4 tonache

stratificate: mucosa, sottomucosa, muscolare e avventizia.

Il lume dell’organo ha un aspetto stellato poiché le tonache sottomucosa e mucosa sono sollevate

e formano pieghe.

10x: il lume dell’organo è delimitato da un epitelio di rivestimento composto.

Esternamente all’epitelio si riconosce una lamina propria di tessuto connettivo dall’aspetto denso,

che completa la tonaca mucosa.

In questa sezione la tonaca sottomucosa è poco estesa ed è formata da un tessuto connettivo in

continuità con la lamina propria, ma più lasso.

Sia nella lamina propria che nella sottomucosa si osservano formazioni cavitarie con parete

propria.

Esternamente alla sottomucosa, la tonaca muscolare è costituita da due strati di muscolatura con

diversa disposizione dei fasci.

La parete dell’organo si conclude con una tonaca avventizia formata da tessuto connettivo

dall’aspetto lasso. Ancora più esternamente si osserva uno strato di tessuto adiposo.

40x: nella tonaca mucosa, l’epitelio di rivestimento presenta strati di cellule più piccole alla base ed

uno strato superficiale di cellule cupuliformi: è un epitelio di transizione (urotelio).

Nel tessuto connettivo denso della lamina propria e del tessuto connettivo lasso della tonaca

sottomucosa, le formazioni cavitarie osservate all’ingrandimento precedente hanno un lume

delimitato da un epitelio pavimentoso semplice (endotelio): sono sezioni di vasi.

La tonaca muscolare è formata da due strati di muscolatura liscia: nello strato interno le cellule

sono tagliate trasversalmente e corrispondono a muscolatura ad andamento longitudinale mentre

in quello esterno le cellule hanno una disposizione circolare.

Anche nel tessuto connettivo lasso della tonaca avventizia si riconosce l’endotelio che delimita il

lume di vasi.

Nella porzione più periferica della sezione si riconoscono gli adipociti del tessuto adiposo.

Le caratteristiche osservate consentono di porre diagnosi di uretere.

Vescica:

occhio nudo: la sezione appare colorata omogeneamente

ma suddivisa in molti spazi otticamente vuoti.

4x: si osservano zone differenti, una superficiale continua

ed increspata, poggiante su un tessuto apparentemente

diverso e più chiaro; al di sotto si osservano sezioni

diverse dello stesso tessuto separate da spazi otticamente

vuoti; più in basso si osserva una zona poco compatta e

molto chiara.

10x: si distinguono meglio gli strati prima descritti, che

fanno pensare ad un organo cavo; si osserva una tonaca

mucosa con epitelio poggiante su una lamina propria

contenente strutture forse vascolari, e in continuità con

sezioni diverse di tessuto probabilmente muscolare; più

esternamente si osserva connettivo.

40x: si osserva un epitelio pluristratificato costituito da

cellule a mutuo contatto cubiche alla base che poi si

alzano a diventare colonnari e che, in corrispondenza del

lume, assumono una forma a cupola. Hanno un nucleo

ben tondeggiante e un citoplasma chiaro. Sotto c’è una

lamina di tessuto connettivo con numerosi vasi e una

bassa densità cellulare. Inferiormente troviamo degli strati

di tessuto muscolare liscio con vario decorso, separati da

setti di connettivo (probabilmente spazi enfatizzati dalla

preparazione del vetrino). Ed esternamente si nota del

connettivo e del tessuto adiposo che vanno a costituire la

tonaca avventizia.

Si tratta di una sezione di vescica, con urotelio, assenza di sottomucosa, uno spesso strato di

muscolatura liscia a diverso decorso e avventizia esterna.

Testicolo:

occhio nudo: la sezione appare come un pezzo

tondeggiante, compatto e colorato omogeneamente.

4x: si osserva un rivestimento esterno che contiene

strutture tra loro simili, contenenti strutture colorate

diversamente e alcune cave; tali strutture sembrano

congiungersi centralmente; internamente al rivestimento si

nota uno spazio otticamente vuoto che divide la parte

esterna da quella interna che presenta tubuli immersi in un

parenchima a minor densità cellulare diviso in parti da

spazio oticamente vuoto che parte da quello circondante

l’organo.

10x: si inizia a distinguere quella che sembra essere la

capsula connettivale dell'organo e quelli che sembrano

essere setti che dividono l'organo in strutture simili;

all’interno del parenchima sono più visibili le strutture

apparentemente tubulari, rivestite da un epitelio spesso con

cellule molto colorabili mutuo contatto, zone chiare e

strutture cave tondeggianti; centralmente si osserva una

zona con strutture cave di diverso calibro attorno ad una

zona omogenea dalla quale poi partono altre strutture simili

a queste ultime ma di dimensioni maggiori.

40x: si osserva il connettivo denso della capsula che riveste

l'organo; nel parenchima che presenta cellule di diversa

natura si ritrovano sezioni diverse di tubuli rivestiti da un

epitelio particolare con cellule molto sporgenti sul lume;

centralmente si osservano strutture cave dalla parete molto

sottile con un epitelio cubico basso che sono presenti anche

nella parte che vi si diparte.

Si tratta di testicolo, con la tonaca albuginea di connettivo denso con setti che lo suddividono in

logge, la tonaca vaginale, i tubuli seminiferi di epitelio germinativo che poi sono in continuità con la

rete testis contenente detriti e spermatozoi; risulta difficile identificare i gruppi di cellule del Leydig

e del Sertoli.

Epididimo:

occhio nudo: sezione compatta e omogeneamente colorata;

si intravedono piccoli spazi otticamente vuoti.

4x: si osserva un rivestimento esterno di connettivo a bassa

intensità cellulare che ospita strutture vascolari e dal quale si

dipartono setti che suddividono la sezione in diverse zone.

Queste ospitano strutture cavitarie dallo sviluppo differente,

più o meno grandi, e immerse in sostanza cellularizzata non

ben definita; alcune sembrano contenere del tessuto

cellulare.

10x: si distinguono meglio il rivestimento connettivale e le

strutture cave rivestite da un epitelio di cellule a mutuo

contatto, molto alte e con i nuclei disposti tutti alla base

(epitelio pseudostratificato) che sembrano sporgere nel lume

con un’estensione cellulare; la sostanza tra i tubuli appare

simile a del connettivo e si osservano zone più scure ad

elevata cellularità dalla colorazione simile a quella dei tubuli

(probabilmente sezioni diverse in cui non si nota il lume).

40x: si osserva il connettivo fibroso della capsula, l'epitelio

cilindrico pseudostratificato con stereociglia delle strutture

cave a volte contenenti una sostanza apparentemente

cellularizzata avente nuclei ovoidali e appiattiti; si osservano

ammassi di cellule nel connettivo tra i tubuli insieme a

qualche piccola struttura vascolare; attorno alle sezioni con il

lume si identifica anche un sottile strato di muscolatura liscia,

identificata da una maggior densità cellulare.

Si tratta di epididimo, con la capsula connettivale, il suo canale convoluto di epitelio cilindrico

pseudostratificato e stereocigliato, avvolto da un sottile strato di muscolatura liscia ( contenuto in

un connettivo lasso in cui si ritrovano ghiandole endocrine interstiziali costituite da cellule del

Leydig.

Prostata:

occhio nudo: la sezione si mostra come un organo

apparentemente pieno parenchimatoso, con una colorazione

omogenea e la presenza di strutture otticamente vuote.

4x: si possono osservare delle sezioni di forma convoluta

ospitate in un tessuto cellulare omogeneo. Le strutture sono

presenti in tutta la sezione ma hanno forma e dimensioni

variabili. Alcune sono circolari, altre sono ovoidale, altre ancora

si sollevano a formare delle pieghe. In alcuni punti queste

strutture mostrano al loro interno della sostanza che pare

cellularizzata.

10x: le strutture cave meno regolari si presentano con un’alta

densità cellulare, con nuclei disposti prevalentemente alla base

e un citoplasma chiaro. Il tessuto attorno a queste strutture si

mostra come un connettivo in cui sembrano presenti anche

cellule muscolari lisce. Altre strutture, cave hanno una parete

più ovoidale. Sono presenti anche vasi e corpi molto colorati.

40x: le cellule che vanno a formare le strutture convolute sono

alte e formano un epitelio di rivestimento colonnare. Le strutture

colorate non sembrano né artefatti né tessuto cellularizzato.

Probabilmente si tratta di un accumulo di secreto. All’interno

delle strutture apparentemente cave si possono trovare delle

cellule più chiare, a mutuo contatto di cui non si vede il nucleo.

Forse un epitelio ghiandolare.

Si tratta di una sezione di prostata che ospita numerose ghiandole rivestite da epitelio cilindrico

semplice o pseudostratificato.

Ovaio:

occhio nudo: sezione apparentemente non compatta e

costituita da zone dalle colorazioni diverse con al suo interno

strutture otticamente vuote.

4x: si osserva un parenchima disomogeneo con zone a più

alta densità cellulare e zone con più bassa densità. Ci sono

anche delle strutture tondeggianti di dimensioni variabili,

alcune appaiono otticamente vuoti altri invece sono colorati al

loro interno. Le strutture sono speso costituite da uno strato

più scuro che le circonda di spessore variabile.

10x: osservando meglio le strutture apparentemente cave più

piccole si può notare che in realtà sono costituite da una

cellula tondeggiante molto grossa al centro, circondata da uno

strato sottile di cellule appiattite. Alcune un po’ più grandi

lasciano intravedere una zona circolare, interna alle cellule

appiattite molto ben colorabile. Aumentando le dimensioni ci

si accorge che aumentano anche gli strati di cellule e

quest’ultime si alzano. Attorno alle strutture di medie

dimensioni possiamo intravedere uno strato di cellule che

pare viaggiare circolarmente, con cellule basse. Nelle

strutture più grandi invece si osservano due strati cellulari ridotti proporzionalmente all’ampiezza

della struttura

40x: attorno alla struttura c’è un epitelio composto da cellule

alte con un nucleo appiattito. Si osservano meglio le strutture

già descritte individuando epiteli che si si alzano

relativamente alle dimensioni del follicolo. La corticale è

separata dall’epitelio esterno tramite uno strato di connettivo.

Si tratta di una sezione di ovaio con corticale e midollare, e follicoli a diversi stadi di maturazione

(con cellula uovo, zona pellucida, uno o più strati di cellule follicolari, cellule della granulosa e

teche interna ed esterna), si vede l’epitelio germinativo e la tonaca albuginea sottostante.

Utero:

occhio nudo: sezione con colorazione omogenea e struttura

otticamente vuota all’interno.

4x: si nota una parte centrale, chiara

ed una periferica più scura. Entrambe sembrano ospitare

strutture otticamente vuote.

10x: analizzando il tessuto dal centro alla periferia, si nota prima un

unico strato di cellule a mutuo contatto alte seguito da un ambiente

in cui la densità cellulare si riduce molto e in cui sono presenti

elementi di colore diverso. In questo strato si identificano anche

strutture otticamente vuote rivestite da cellule a mutuo contatto alte.

Successivamente il tessuto cambia, diventando più compatto, le

cellule diventano fusiformi e con un nucleo allungato, il citoplasma

cambia colore e diventa più scuro. Qui si possono intravedere

strutture cave.

40x: nella struttura otticamente vuota non si intravede materiale

tessutale. L’epitelio è di tipo cilindrico semplice seguito da uno

strato di tessuto connettivo spessa. In questa parte si intravedono

ghiandole tubulari rette che si approfondano nel connettivo. Le

ghiandole hanno un epitelio colonnare.

Si tratta di utero per la presenza del lume, del tessuto cilindrico semplice, per le ghiandole in

lamina propria e per una così ampia tonaca muscolare.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (6 anni)
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chiara.caruso1997 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia microscopica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Arnaboldi Francesca.

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