Fegato, vie biliari e pancreas
Fegato
Il fegato è importantissimo. È l'organo che provvede a tutti i metabolismi. Tutti i metabolismi alla fine in qualche modo entrano col fegato per via diretta, o per via indiretta. Il fegato è importante dal punto di vista della fisiopatologia e della diagnostica. La complessità della fisiologia del fegato corrisponde a una complessità delle fisiopatologie epatiche. Il fegato costituisce il passaggio obbligato di tanti tumori.
Posizione
Si trova nell'addome, in particolare nello spazio sopramesocolico. Il fegato è il più grande organo dentro lo spazio sopramesocolico. Il fegato è chiaramente sopramesocolico e quindi è rivestito dal peritoneo. In particolare, se consideriamo la proiezione del fegato sulla parete, occupa tre regioni:
- Ipocondrio destro: viene completamente occupato dal fegato.
- Epigastrio: ricoperto in gran parte.
- Ipocondrio sinistro: occupato in piccola parte.
Il fegato è per un tratto appena al di sotto della parete addominale. È un fegato che si può palpare. Questo è utile in caso di particolari patologie. Si possono fare diagnosi solamente toccando il fegato. Il fegato è sempre ricoperto dalle coste; se sporge sotto allora è ingrossato e siamo di fronte a una condizione patologica. Il punto che incrocia l'arcata costale corrisponde grossomodo alla X costa.
Rapporti
Sono fondamentalmente con il diaframma, con lo stomaco, con il duodeno e il rene.
Proiezione
Possiamo individuare con buona approssimazione la posizione del fegato tramite un'area che si estende dalla X costa destra alla linea emiclavicolare sinistra. Il fegato non raggiunge la regione posteriore, perché dietro abbiamo il diaframma, i polmoni e il retro-peritoneo. In sezione trasversale si vede che la vena cava viene completamente inglobata nel fegato. Questo rapporto è importante, poiché la vena cava rappresenta il mezzo di fissità principale del fegato. Dietro il fegato si formano le retrocavità dell'epiploon.
Fegato isolato
Vediamo una faccia anteriore. Questa è a contatto con il diaframma e la parte anteriore dell'addome. Al centro si trova un solco dentro il quale c'è il legamento falciforme. La parte inferiore di questo legamento è formata da un legamento fibroso, che è il residuo della vena ombelicale. Il legamento falciforme è dato da un ripiegamento del peritoneo. Il legamento divide il fegato in due parti: lobo destro e lobo sinistro. Il lobo destro è più ampio di quello sinistro e al di sotto di esso sporge la cistifellea. Quando la cistifellea è infiammata, basta toccare lì e il paziente sente dolore. Il peritoneo riveste la faccia inferiore del diaframma e poi ripiega per ricoprire la faccia anteriore del fegato. Non c'è una vera e propria faccia posteriore, il che vuol dire che questa zona viene considerata più un margine posteriore. L'importante è capire che la faccia posteriore in realtà è una parte molto ristretta del lobo destro, il resto si può chiamare margine posteriore. Il legamento coronario circonda il fegato nella sua parte superiore. Questo è rinforzato dai legamenti triangolari.
Ci sono ben altri mezzi di fissità del fegato. Il fegato rimane in posizione perché all'interno del legamento coronario c'è una zona libera, faccia nuda del fegato, che aderisce direttamente alla faccia del diaframma. Il fegato è appeso al diaframma. Ecco perché il fegato segue i movimenti respiratori. La faccia nuda è un punto di contatto diretto con il diaframma e in cui i vasi linfatici sono in diretto contatto con il diaframma. Un altro mezzo di fissità è la vena cava, che accoglie le vene che provengono dal fegato. Le vene epatiche confluiscono nella vena cava inferiore. Questo significa che le diramazioni della vena cava si perdono nel parenchima del fegato e questo rappresenta un altro mezzo di fissità.
Il fegato ha la forma di un ovoide. Il margine anteriore è abbastanza acuto e passa direttamente alla faccia inferiore. Sulla faccia viscerale del fegato troviamo dei solchi:
- Solco longitudinale sinistro: non è altro che la continuazione di quello della faccia anteriore che viene attraversato dal legamento rotondo, residuo della vena ombelicale.
- Solco longitudinale destro: è meno profondo, meno ampio ed è diviso in due parti, parte anteriore e parte posteriore.
Tra questi due solchi c'è un solco trasverso che contiene l'ilo del fegato, in cui entrano l'arteria epatica, la vena porta ed escono le vie biliari. Il fegato ha una secrezione esocrina e anche endocrina. Le strutture che formano il peduncolo epatico sono contenute nel legamento epato-duodenale. La faccia viscerale, quindi, si divide in 4 lobi:
- Lobo sinistro
- Lobo destro
- Lobo quadrato anteriore
- Lobo caudato posteriore: c'è una piccola impronta dell'esofago.
Sulla faccia anteriore abbiamo due lobi, sulla faccia inferiore abbiamo quattro lobi. Questa suddivisione è solo macroscopica.
Legamenti
Una volta sezionato il fegato abbiamo la vena cava.
Forme strane
Alcuni possono avere un fegato con forma differente. Il fegato può essere allungato o con un lobo accessorio.
Suddivisione parenchimale
Abbiamo detto che i lobi non corrispondono alla suddivisione interna. Usiamo una suddivisione del parenchima epatico che corrisponde ai territori di suddivisione dei rami della vena porta. Questo ha un riscontro fondamentale per il funzionamento epatico. La vena porta, entrando nel fegato, entra e si suddivide in due rami, destro e sinistro, da cui partono 4 rami ciascuno che vanno a delimitare i segmenti epatici.
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