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Anatomia dei reni e delle vie urinarie, Appunti

Appunti di anatomia umana; lezioni frontali.

Ottimo per: preparare l'esame; ripassare per le materie precliniche.

Utile per: ripassare per l'esame di abilitazione ed il concorso per le scuole di specializzazione. Appunti basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Morini.

Esame di Anatomia umana docente Prof. S. Morini

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dell'albumina. Alcune sostanze quindi non passano, come le proteine o le cellule del sangue. Tutto questo, andandosi a depositare

nello spazio di filtrazione, cioè tra i due foglietti, costituisce la preurina. La pressione nei capillari è elevata, quindi il sangue esce, la

preurina si accumula nella capsula.

Nelle patologie succede che le infiammazioni, non importa a cosa sono dovute, sono dovute a lesioni. Se nello spazio a diretto

contatto con il mesangio abbiamo deposito di tessuto connettivo, lo spazio aumenta di spessore e quindi filtra di meno. Questo è

l'inizio di una insufficienza renale. Infiammazioni di questo genere sono irreversibili. Tutte quelle patologie che comportano un

danno ai vasi sono portano a infiammazioni irreversibili. La membrana basale, quindi è UN ELEMENTO IMPORTANTISSIMO.

PARTE TUBULARE.

Nei vari tratti del tubulo abbiamo cellule con firma e dimensioni diverse. L'ansa di Henle ha cellula più appiattite. Il tubulo distale è

più piccolo perché l'acqua è stata riassorbita e il suo epitelio è cubico. Le cellule del tubulo prossimale sono dotate di microvilli. I

microvilli li incontriamo quando abbiamo fenomeni di assorbimento o secrezione o entrambe le cose. Tanto più sono densi, tanto più

forte è l'assorbimento. Questo è un epitelio che assorbe ma secerne anche. Assorbe acqua ed elettroliti, tutte le sostanze utili, peptidi,

aminoacidi, glucidi. Nella parte basale della cellula aumenta la superficie di rilascio e lo rilasciano nei canalicoli e direttamente nello

spazio extracellulare. Andrà a influire nella formazione e nel contenuto della matrice entro cui troviamo i capillari che se li portano

via. I farmaci vengono dati e agiscono a determinate concentrazioni, quindi bisogna sapere la parte che rimane legata alle proteine e

la parte che invece viene eliminata. La parte tossica viene rilasciata nel lume e quindi escreta. In questo bisogna considerare le

tossine dei funghi. Le loro tossine circolano nel sangue e poi vengono captate dalle cellule, si concentrano nelle cellule e la loro

elevata concentrazione diventa tossico e causa un'insufficienza renale acuta. Ecco come far fuori una persona!!!!!!! Nell'interstizio

tra i tubuli ci son dei capillari. Nella midollare troviamo l'orientamento costante dei tubuli. I tubuli ci appaiono tutti uguali. Abbiamo

un insieme di tubuli paralleli tra loro. La parte più vicina alla base presenta tubuli più grandi e tubuli più piccoli. Nella zona più

bassa, invece abbiamo solo la parte dell'ansa. Qui è tutto più sottile e addirittura abbiamo difficoltà a riconoscere un capillare da un

tubulo. Nel tubulo prossimale avvengono assorbimento e in parte escrezione. Nell'ansa di Henle abbiamo riassorbimento di acqua,

concentrazione di urina e soprattutto di protoni, ioni H+. questo ci fa capire come il rene regola il pH del sangue. Il pH è regolato dal

rene e dal polmone con meccanismi diversi. Il polmone in modo indiretto, perché elimina l'acido carbonico eliminano CO2. Nel rene

il meccanismo è ancora più efficace, perché eliminiamo direttamente i protoni. L'urina è acida, il pH dell'urina deve essere acido. Nel

tubulo distale avviene riassorbimento del sodio, promosso dall'aldosterone, acqua. Nella parte terminale abbiamo il riassorbimento di

acqua in base all'ormone ADH, l'ormone antidiuretico. Questo è prodotto dall'ipotalamo e rilasciato nell'ipofisi. Nella parte iniziale

del tubulo distale è importante il riassorbimento del sodio e dell'acqua. Qui questo sistema è regolato dall'apparato iuxtaglomerulare.

Il tubulo distale di mette in contatto con le arteriole del proprio corpuscolo. Abbiamo da una parte nel tubulo distale la

differenziazione di cellule che diventano più piccole, più addensate che formano la macula densa. Queste cellule all'origine sono dei

chemiocettori sensibili alla concentrazione del sodio. La macula densa è indiretto contatto con le cellule delle pareti delle arteriole.

Queste sono cellule iuxtaglomerulari, cellule muscolari differenziate capaci di secernere renina. Il segnale che passa dalle cellule

della macula e alle cellule glomerulari non è ancora chiaro. La cosa importante è che alla fine viene secreta renina. La renina attiva il

sistema renina-angiotensina. La renina attiva una proteina che si trova nel sangue che è prodotta dal fegato che è l'angiotensinogeno

che si trasforma in angiotensina. Nei polmoni diventa angiotensina di tipo II che è attiva. Questa è vasocostrittrice al livello

periferico. Nel rene comporta un minore flusso nel glomerulo. C'è una minore filtrazione. Il secondo effetto è quello di stimolare il

surrene che produce aldosterone che aumenta la volemia. Tutto questo serve a sostenere la pressione del sangue. Tutti meccanismi

che sostengono la pressione sanguigna. È in principale sistema di regolazione della pressione sanguigna. I farmaci che agiscono su

queste parti hanno degli effetti collaterali.

Il rene produce anche l'eritropoietina, un pro-ormone che stimola la produzione di globuli rossi da parte del midollo osseo. Anche qui

non è chiaro quali cellule producono l'eritropoietina. Probabilmente sono cellule del mesangio, che sono sensibili alla pressione

parziale di ossigeno che c'è nel sangue. Risentono quindi in parte anche del flusso. È chiara una cosa: nell'insufficienza renale una

delle conseguenze è anemia per carenza di eritropoietina.

VIE URINARIE.

Le vie urinarie sono una serie di condotti o di organi cavi la cui funzione è quella di trasporto dell'urina senza modificarla. Sono solo

vie di escrezione. Cominciano nel seno renale con i calici di diverso ordine: abbiamo calici minori e maggiori e una cavità più ampia

che è la pelvi renale che poi continua al di fuori del rene con l'uretere. I calici minori vanno ad abbracciare l'apice delle piramidi

renali, ovvero le papille che sporgono nel seno renale. Le papille sono bucherellate, perché ci vanno a sboccare i tubuli renali.

Abbiamo un'area cribrosa che viene circondata dai calici. I calici sono organi cavi dotati di muscolatura. All'apice delle papille c'è un

sottile strato di muscolatura che deve spremere le papille. Questo è il punto di passaggio dal parenchima renale alle vie urinarie. Non

ha molta rilevanza. Più importante è la conformazione successiva. Le piramidi renali sono circa 10-12 e quindi abbiamo un analogo

numero di calici minori. Ci sono due casi estremi in cui ci può essere un ampio grado di libertà. Ci sono però delle condizioni in cui

si ha un ristagno dell'urina. Che comporta una facilità di precipitazione dei sali e formazione di cristalli e quindi calcoli. I calcoli non

sono dolorosi se rimangono nel bacinetto renale. A meno che non diventino così grandi da otturarli. Se i calcoli entrano negli ureteri

allora insorgono le coliche renali. La particolare conformazione delle vie urinarie è una configurazione che può presentare

grande variabilità. L'urografia consiste nel mettere un mezzo di contrasto nel rene. Questo viene eliminato non per filtrazione ma per

escrezione dal tubulo prossimale, che ha la funzione di detossificare. Nell'urina il mezzo di contrasto viene concentrato. In questo

modo se l'immagine viene presa in tempo adeguato, noi possiamo visualizzare le vie urinarie. La giunzione pieloureterale è il punto

in cui l'uretere forma un angolo che, se molto accentuato, può favorire il ristagno di urina. La prosecuzione è data dagli ureteri. Gli

ureteri attraversano dall'alto in basso tutta la regione renale. Superano il confine tra cavità addominale e pelvica e arrivano alla pelvi.

L'uretere decorre verticalmente. È in rapporto con il polo inferiore del rene. In condizioni normali se abbiamo un processo espansivo

del polo inferiore del rene, si espande e comprime l'uretere. Discende ancora appoggiandosi al muscolo psoas. A questo punto lo

spazio retroperitoneale è molto sottile al di sotto del peritoneo c'è uno strato di tessuto adiposo dentro il quale è contenuto l'uretere e

subito dietro c'è il muscolo psoas. L'uretere incrocia i vasi genitali. Questo ci indica che le gonadi hanno un'origine embriologica

molto alta. Poi migrano. Abbiamo poi le vene corrispondenti che vanno a sboccare a sinistra nella vena renale e a destra direttamente

nella vena cava inferiore. Scendendo l'uretere scavalca i vasi iliaci: a destra ci troviamo più vicini all'arteria iliaca comune, mentre a


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia
SSD:
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gabriel_strife di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Campus biomedico - Unicampus o del prof Morini Sergio.

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