SISTEMA NERVOSO CENTRALE
Presiede al controllo di tutte le funzioni dell’organismo. Il SNC è costituito dal midollo spinale e dall’encefalo. Questi sono
contenuti in un astuccio osseo rappresentato dalla serie di vertebre e dalla scatola cranica. Qui midollo e encefalo si trovano avvolti dalle
meningi, lamine di tessuto connettivo formate da pia madre, sottile e interna, aracnoide, di spessore intermedio, e dura madre, più
esterna. Lo spazio tra pia madre e aracnoide contiene il liquido cefalorachidiano: tale spazio comunica con il sistema di cavità interne
del SNC, consentendo al liquor di circolare tra l’interno e l’esterno del SNC. All’esterno della dura madre troviamo il periostio che
riveste internamente le strutture ossee
MORFOGENESI
Il SNC si origina dal neuroectoderma. Inizialmente la proliferazione delle cellule porta ad un ispessimento, placca
neurale, che si invagina formando la doccia neurale. I bordi esterni, le creste, si sollevano e si avvicinano
saldandosi lungo la linea mediana dando origine al tubo neurale (fase di neurula). Le
estremità aperte che si saldano poi prendono il nome di neuroporo anteriore e neuroporo posteriore. Le creste
neurali danno origine a strutture diverse: alcune rimangono annesse al tubo a formare i gangli dei nervi
spinali e quelli sensitivi dei nervi cranici; altre migrano verso la periferia costituendo i gangli del simpatico, la
midollare della ghiandola surrenale e le cellule si Schwann, responsabili della formazione della guaina
mielinica degli assoni periferici; infine altre cellule danno origine agli elementi pigmentati della cute (melanociti) e a numerose cellule
endocrine contenute nella compagine di alcuni organi (es. cellule del sistema endocrino diffuso). In seguito alla
proliferazione, la primitiva cavità del tubo neurale si riduce a un ristretto canale (canale neurale );
contemporaneamente alla periferia i prolungamenti assonici degli elementi nervosi interni al tubo neurale si
organizzano formando lo strato marginale esterno che, successivamente, darà la sostanza bianca del midollo
spinale. Nella regione craniale si ha la differenziazione della parete cefalica del tubo neurale (25° giorno). Si
formano le tre vescicole encefaliche primitive: vescicola proencefalica, mesencefalica e romboencefalica. Al 32° la proencefalica si divide
nella vescicola telencefalica e diencefalica, la romboencefalica dà origine alla metencefalica e alla mielencefalica. Si formano delle
curvature, flessure, l’ultima delle quali, quella telencefalica, è molto marcata.
Proencefalo telencefalo Corteccia cerebrale, sostanza
bianca telencefalica e nuclei Diencefalo Epitalamo, talamo, subtalamo,
ipotalamo, metatalamo
Mesencefalo Tetto, tegmento e peduncoli cerebrali
Metencefalo Cervelletto
Corteccia, nuclei e peduncoli cerebellari
Romboencefalo Ponte
Nuclei e sostanza bianca
Mielencefalo Midollo allungato
MIDOLLO SPINALE
È la porzione caudale assile del SNC. Ha l’aspetto di un cilindro, appiattito anteriormente, giunge fino alla II vertebra lombare.
Esternamente a questo c’è lo speco perimidollare che lo separa dalle pareti. Questo contiene le tre meningi e, tra la dura madre e il
periostio, troviamo il tessuto adiposo peridurale. Dal grande foro occipitale si continua rostralmente con il midollo allungato, il confine
con il quale è dato da un piano trasversale, tangente all’epistrofeo. Inferiormente si restringe nel cono midollare, dal cui apice forma il
filum terminale formato dalla fusione delle tre meningi, che si salda alla faccia posteriore del coccige mediante il legamento coccigeo.
Il midollo spinale presenta due dilatazioni: il rigonfiamento cervicale (fino a C1C2) e rigonfiamento lombare (da T9 a L1).
Sono entrambi dovuti alla presenza di fibre nervose deputate all’innervazione degli arti. Inoltre il midollo spinale ripete le curvature
della colonna vertebrale.
Sulla sua superficie si trovano dei solchi rettilinei: la flessura longitudinale anteriore, divaricabile, il solco longitudinale
posteriore, sempre lungo la linea mediana, solco laterale poster iore e anteriore , due per antimero porzione di midollo tagliata
da un piano passante per i solchi longitudinali) formati dalle radicole che sono l’origine apparente dei nervi spinali. Questi sono in tutto
33 paia, d tipo misto (fibre sensitive e motrici/effettrici) ed anno due radici: una dorsale, avente funzione sensitiva, e una ventrale,
avente funzione motoria, che si uniscono per formare il nervo misto. Solo i nervi del tratto superiore decorrono in modo pressoché
orizzontale, gli altri si dirigono sempre più obliquamente, a formare poi la cauda equina. I nervi spinali vengono suddivisi in: cervicali,
toracici, lombari, sacrali e coccigei. I segmenti di midollo spinale dalla quale originano i nervi sono detti mielomeri: 8 cervicali, 12
toracici, 5 lombari, 5 sacrali, 3 coccigei.
ORGANIZZAZIONE STRUTTURALE
È costituito da sostanza grigia internamente e sostanza bianca esternamente Hanno un neurite che si biforca in un ramo ascendente e uno discendente,
che piegano ad angolo retto sinaptandosi con neuroni posti a livelli diversi
Neuroni funicolari dell’apparato di connessione, che costituiscono i nuclei
Ha la forma di H o farfalla. Ogni antimero ha due formazioni allungate dorsalmente e sensitivi, localizzati nel corno posteriore. I loro assoni entrano in uno dei
ventralmente, il cor no dorsale e il corno ventrale, connesse con le controlaterali cordoni e si fanno ascendenti fino all’encefalo. Si ricordano: nucleo
tramite la commessura grigia. La commessura è divisibile in una commessura grigia proprio del corno posteriore, la colonna intermedia mediale e la colonna del
anteriore e una commessura grigia posteriore. Il corno ventrale ha una parte distale Clarke
festonata rivolta in avanti e lateralmente, e un’estremità prossimale più ristretta, che si
continua con la base del corno dorsale. Il corno dorsale giunge con la sua estremità fin
quasi alla superficie del midollo spinale, dalla quale è separata tramite la zona
marginale. La sua testa presenta una sostanza gelatinosa, incappucciata da uno strato
di sostanza grigia contenente neuroni frammisti a fibre amieliniche, detto strato
zonale. Quindi le corna dorsali formano le colonne dorsali, le corna ventrali formano le
colonne ventrali. A livello dei rigonfiamenti la sostanza grigia è più sviluppata. È
costituita da neuroni raggruppati in nuclei, che sono:
Somatomotori= formati da motoneuroni che occupano la testa del corno
anteriore e forniscono fibre alla muscolatura striata scheletrica. Formano
un gruppo mediale che innerva i muscoli del tronco, e uno laterale che
innerva la muscolatura degli arti. Si distinguono in
o Motoneuroni innervano da poche a moltissime fibre
α:
muscolari striate. L’insieme del motoneurone e le fibre
muscolari si chiama unità motrice o Fascio spinotalamico: sensitivo, decorre nella parte laterale e
fa parte del lemnisco spinale, via della sensibilità tattile
In ciascun antimero è suddivisa in tre cordoni: uno anteriore compresa tra la fessura protopatica
longitudinale anteriore e il solco anterolaterale; uno poster iore compreso tra il solco Cordone laterale
longitudinale e il solco posterolaterale; infine uno laterale tra i due solchi antero e o Fascio piramidale crociato: di fibre della via piramidale che si
posterolaterale. All’interno di ogni cordone troviamo fibre mieliniche orizzontali e sono incrociate nella decussazione delle piramidi
verticali. Nel cordone anteriore troviamo vie mortici/effettrici; nel cordone posteriore o Fasci reticolospinale laterale, rubrospinale laterale, tetto
troviamo vie sensitive; nel cordone laterale entrambi i tipi di fasci. Fasci principali spinale laterale facenti parte della via motoria
Cordone anteriore extrapiramidale
o Fascio piramidale diretto: discendente, nella parte mediale del o Fascio vestibolospinale laterale: dai nuclei vestibolari del
cordone anteriore e contiene fibre che si originano dalle aree bulbo si porta al corno anteriore deputato al controllo e al
motorie della corteccia cerebrale mantenimento dell’equilibrio attraverso un’azione diretta ai
o Fascicolo longitudinale mediale: in profondità nel cordone muscoli del tronco e degli arti inferiori
anteriore, contiene fasci da diverse aree cerebrali o Fascio spinotalamico laterale e spinotettale, fanno parte del
o Fasci discendenti da nuclei del tronco dell’encefalo che si lemnisco laterale, trasportano impulsi della sensibilità tattile
portano al corno anteriore (fascio tettospinale anteriore, protopatica, termica e dolorifica al talamo e alla lamina
fascio vestibolospinale anteriore, fasci reticolospinale quadrigemina
anteriore, rubrospinale anteriore, olivospinale o Lemnisco viscerale, fibre dai nuclei viscerosensitive e
o Motoneuroni : controllano il tono muscolare. Il fine è
γ trasporta al talamo, formazione reticolare del tronco
quello di mantenere i muscoli pronti all’impulso encefalico e all’ipotalamo
Visceroeffettori= contengono neuroni effettori viscerali e si trovano o Fasci spinocerebellare dorsale e spinocerebellare ventrale,
alla base del corno anteriore. Determinano la formazione del corno trasportano impulsi al cervelletto
laterale nel tratto toracico, mandano le loro fibre tramite le radici anteriori o Fascio fondamentale laterale, con funzione associativa
ai gangli periferici da cui originano altre fibre dirette alla muscolatura intersegmentale
involontaria Cordone posteriore
Questi neuroni sono detti cellule radicolar i. I nuclei associativi e Fibre ascendenti e discendenti, prolungamenti dei neuroni
sensitivi sono costituiti da neuroni funicolari, i cui fasci mielinizzati sensitivi gangliari e che formano i fasci dei cordoni posteriori. I rami ascendenti
decorrono all’interno della sostanza bianca, si distinguono in: formano il fascicolo gracile, che occupano la porzione mediale del cordone posteriore. I
Neuroni funicolari dell’apparato intersegmentale, che fanno parte dei rami discendenti costituiscono il fascio ovale. I rami ascendenti provenienti dagli assoni
nuclei associativi. Si trovano nel corno posteriore della sostanza grigia. dei neuroni del tratto superiore del midollo formano il fascicolo cuneato, mentre i loro
rami discendenti formano il fascio a virgola. Il cuneato e il gracile terminano negli
omonimi nuclei del bulbo, mentre l’ovale e il fascio a virgola mandano fibre al corno
posteriore del midollo.
NERVI SPINALI
Ogni nervo risulta dall’unione di una radice anter iore e, motrice o effettrice, e una radice posteriore , sensitiva. Presenta
un’origine apparente e un origine reale, detta anche nucleo d’origine, costituita dai pirenofori dai quali originano le fibre del nervo. La
radice anteriore ha la sua origine apparente nel solco anterolaterale e l’origine reale nel corno anteriore, è costituita da fibre motrici
somatiche, dai motoneuroni alla muscolatura scheletrica volontaria, e dalle fibre effettrici viscerali, dai neuroni visceroeffettori dirette ai
gangli del sistema nervoso simpatico. La radice posteriore ha l’origine apparente nel solco posterolaterale e l’origine reale nei gangli
spinali, situati su ciascuna radice posteriore, quindi fuori dal midollo spinale. A sua volta è costituita da neuroni gangliari
pseudounipolari a T, con prolungamento periferico e uno centrale: quello periferico decorre nel nervo spinale fino ai recettori specifici,
quello centrale entra nel midollo spinale per andare a costituire i fasci ascendenti del midollo spinale
ARCHI RIFLESSI
Sono meccanismi involontari che si realizzano senza l’intervento dei centri sovrassiali, nella grande maggioranza dei casi quando lo
stimolo viene percepito come un pericolo per l’organismo e necessita quindi di una risposta veloce. Sono quindi circuiti nervosi
intramidollari che consentono di attuare una risposta motoria o effettrice automatica, rapida e involontaria in seguito a stimoli sensitivi
raccolti da fibre afferenti che decorrono all’interno dei nervi spinali. Il più semplice è quello costituito da un neurone pseudounipolare a
T di un ganglio spinale che riceve l’impulso periferico e tramite l’assone lo scarica direttamente sui dendriti di una cellula radicolare del
corno anteriore. L’assone di quest’ultima uscendo dal midollo con la radice anteriore del nervo spinale, invia l’impulso agli organi
effettori
CANALE CENTRALE
È un sottile condotto che decorre per tutta la lunghezza del midollo spinale. In alto si continua nel midollo allungato per aprirsi poi nel
IV ventricolo, inferiormente termina a fondo cieco, dove forma il ventricolo terminale. È rivestito da cellule ependimali, al suo interno è
contenuto i liquido cefalorachidiano, prodotto per filtrazione del sangue a livello dei plessi corioidei
ENCEFALO
È costituito da Tronco encefalico
o Struttura= si trovano i centri preposti all’innervazione somatomotrice e
somatosensitiva della testa, da cui originano i nervi cranici. È inoltre sede di
importanti centri del sistema parasimpatico. Qui la sostanza grigia non è raccolta in
un’unica formazione, ma si suddivide in vari nuclei. In tutti i suoi segmenti
distinguiamo una porzione ventrale bianca, piede, e una dorsale grigia, calotta. Nel BULBO le fibre della via
piramidale e una porzione dei nuclei olivari inferiori appartengono al piede, mentre i nuclei propri e dei nervi
encefalici fanno parte della calotta. Nel PONTE il piede è formato dalle fibre che decorrono nei peduncoli cerebellari
medi, dalle fibre della via piramidale e da formazioni grigie, mentre nella calotta troviamo nuclei propri e nuclei dei
nervi encefalici e vari sistemi di fibre ascendenti e discendenti. Infine nel MESENCEFALE il piede è percorso dalle
fibre discendenti della via piramidale, mentre la calotta si trovano sistemi di fibre ascendenti sensitive che proiettano
ai nuclei talamici, e fibre dirette o provenienti dal cervelletto. Inoltre vi si trovano i nuclei rossi. Piede e calotta
mesencefalici sono separati dalla sostanza nera
Bulbo: inizia in corrispondenza del piano trasversale passante per il dente dell’epistrofeo e arriva al solco
bulbopontino, tra il midollo spinale e il ponte. Ha una forma all’incirca piramidale, con la base superiore e
l’apice tronco inferiore. La faccia anteriore è percorsa dalla fessura mediana anter iore . Ai suoi lati si
trovano le due piramidi bulbar i, più sporgenti in alto, dovute al passaggio delle fibre della via
piramidale, la via motrice primaria. Inferiormente troviamo la decussazione delle piramidi , dove tre
quarti delle fibre piramidali che provengono dall’emisfero destro si portano a sinistra e viceversa.
Superiormente la fessura mediana termina in una depressione detta foro cieco. Al di sopra delle piramidi si
ha l’emergenza del nervo abducente. Lateralmente alle piramidi troviamo i solchi laterali anteriori, da
cui emergono fascetti di fibre radicolari che vanno a formare il nervo ipoglosso. Sulle facce anterolaterali
troviamo i cordoni laterali, che superiormente presentano le olive bulbari delimitate posteriormente dal
solco retroolivare. In dietro troviamo il solco dei nervi misti, da cui emergono il nervo glossofaringeo, il nervo
vago e il nervo accessorio. Dietro l’oliva bulbare troviamo nella fossetta retrolivare il nervo statoacustico,
mentre dalla fossetta sopraolivare si ha l’emergenza delle radici del nervo faciale propriamente detto e del
nervo intermedio. Sulla faccia posteriore troviamo il solco longitudinale posteriore che termina
nell’obex. A questo livello i cordoni posteriori divergono e si portano indietro verso il cervelletto, costituendo
i peduncoli cerebellar i infer iori . Tra questi troviamo il triangolo bulbare che rappresenta la parte
inferiore del pavimento del IV ventricolo. È sovrasta
-
Anatomia con elementi di istologia- Appunti
-
Anatomia con elementi di istologia - sistema nervoso (parte prima)
-
Anatomia con elementi di istologia - sistema nervoso (parte seconda)
-
Anatomia ed istologia