ANATOMIA
L'anatomia comparata permette di sviluppare ipotesi sull' evoluzione di organismi e
organi. Essa studia le funzioni delle strutture anatomiche. La funzione è correlata alla
forma dell'organo e questa combinazione tra struttura anatomica e funzione viene
indicata dal termine “complesso morfo-funzionale”. Tuttavia per capire meglio come
questi complessi funzionano è importante analizzare gli animali viventi. Inoltre per
sapere come si è evoluto un complesso dobbiamo studiare la storia evolutiva degli
organismi. Durante l'evoluzione si avranno delle nuove strutture le quali sono soltanto
delle modificazioni di strutture preesistenti, il cambiamento porta la struttura ad
assumere una nuova forma pur mantenendo la funzione originale oppure la struttura
può assumere sia una nuova forma che una nuova funzione. Lo sviluppo dell'animale
dall uovo fecondato alla morte cioè la sua ontogenesi determina un cambiamento sia
di forma che di funzione nelle strutture anatomiche. Durante l evoluzione si possono
avere delle modificazioni nel ritmo dello sviluppo embrionale di una determinata
struttura rispetto allo sviluppo di un antenato. Questo fenomeno è detto eterocronia.
Esso puo portare alla pedomorfosi nel caso in cui il discendente assomiglia in forma
adulta ad uno stadio giovanile del suo antenato ciò è dovuto al fatto che lo sviluppo
somatico viene rallentato rispetto alla maturazione sessuale. Un esempio di
pedomorfosi Si può osservare in una specie di salamandra chiamata ambistoma
mexicanum che raggiunge le dimensioni adulte si riproduce ma conserva le branchie
esterne che sono una caratteristica tipica degli stadi giovani. Si ha invece peramorfosi
quando lo sviluppo somatico viene accelerato. Un esempio di eterocromia si puo
osservare nell evoluzione degli uccelli . L'aumento del tasso di crescita delle zampe e
il rallentamento invece di quello delle ali può aver contribuito all'origine di una specie
terricola incapace di volare come lo struzzo a partire da un antenato volatore.
La sistematica attraverso uno studio morfo anatomico e funzionale ha il compito di
assegnare un nome alle specie , fare una classificazione di queste e indicare quelle
più evolute , inoltre studia le relazioni di parentela delle specie .Queste relazioni sono
rappresentate da uno schema detto albero filogenetico. Questo è costituito da rami
dicotomici con due linee divergenti da un nodo il quale rappresenta l'ipotetico
antenato dei 2 taxa. La costruzione di questo albero avviene per mezzo della
filogenesi la quale studia l'origine e l'evoluzione di una specie. Possiamo dire che la
filogenesi ci mostra un'ipotesi sulle relazioni evolutive tra gruppi di organismi. Uno dei
metodi per formare l albero filogenetico è la cladistica, che si basa sul grado di
parentela ovvero sulla distanza nel tempo dell'ultimo progenitore comune. Secondo
questo metodo gli animali sono disposti in gruppi monofiletici - i cladi. Un gruppo
monofiletico contiene tutti e soli i discendenti di un comune antenato ed è
caratterizzato da una o più autapomorfie cioè un carattere unico non presente nei
parenti più vicini del gruppo e nemmeno presente nei progenitori ancestrali comuni.
Col termine apomorfia indichiamo un carattere derivato cioè un carattere nuovo,
ancestrale
risultato della modificazione di un carattere nel corso dell'evoluzione.
Parliamo di gruppi parafiletici quando questi non includono tutti i discendenti di un
antenato. I gruppi monofiletici sono indicati dai caratteri sinapomorfi, cioe caratteri
derivati condivisi fra più cladi e i loro progenitori comuni . I rami terminali dell albero
filogenetico raggruppano i taxa di più recente evoluzione, col termine taxon ci
riferiamo a un qualsiasi raggruppamento di organismi a cui è stato attribuito un nome.
Ogni specie riceve un nome scientifico che è unico in modo da evitare confusioni con
altri taxa , questo nome è dato in latino. Il nome dell animale è costituito in forma
binomia e consiste in un nome generico , la cui prima lettera è scritta in maiuscolo e
un epiteto specifico scritto in minuscolo. Le relazioni evolutive sono stabilite a partire
dai caratteri condivisi, le omologie, presumendo che esse stiano ad indicare un
antenato comune. Le strutture omologhe sono quelle che, in diversi organismi, hanno
un'origine comune, anche se non necessariamente la stessa funzione. Un esempio è
dato dall arto anteriore dei cetacei e dei primati, si tratta della medesima struttura
che in seguito ai vari adattamenti all'ambiente circostante ha assunto aspetto e
funzioni diverse, l'arto anteriore dei cetacei Infatti è stato modificato in pinna per
migliorare il nuoto mentre quello dei primati ha la capacità di afferrare gli oggetti.
Le omologie si contrappongono alle analogie (o omoplasie). Due caratteri sono
analoghi quando non hanno un'origine comune ma condividono la stessa funzione. Ad
esempio, le ali degli uccelli sono analoghe alle ali dei pipistrelli,I due taxa sono dotati
di ali specializzate per il volo ,a tra di loro non c'è un progenitore volatile in comune.
Si dice che gli uccelli e pipistrelli mostrano una convergenza cioè il loro corpo si è
adattato all’ambiente circostante sviluppando le ali, si parla di evoluzione
convergente quando due o più specie che dal punto di vista filogenetico sono distanti
tra loro ma sono legate allo stesso tipo di ambiente e quindi sviluppano caratteri
morfologici simili.
Il corpo degli animali può essere attraversato da piani di simmetria che possono
dividere il corpo in parti risultanti specularmente simili tra di loro. I cordati
presentano una simmetria bilaterale la quale è l'organizzazione degli animali più
evoluti essendo Infatti più adatta ai movimenti. il corpo viene diviso da un piano di
simmetria in senso longitudinale in due parti specularmente simili tra loro. Questi
animali prendono il nome di bilaterali e presentano strutture diverse ai due estremi ,
possiamo infatti notare una testa e una coda negli animali a simmetria bilaterale si
possono avere i seguenti assi : cefalo – caudale che va dal capo al lato posteriore,
quello dorso-ventrale che va dal lato dorsale al ventrale e infine quello destro- sinistro
che va da un fianco all altro. Su questo sistema di assi vengono costruiti i piani di
riferimento: Piano mediano, piano trasversale e piano frontale. Il mediano divide il
corpo in metà destra e metà sinistra ,Il trasversale divide il corpo in una parte caudale
è una cefalica infine il piano frontale divide il corpo in una parte dorsale una ventrale.
Si ha simmetria raggiata quando per l asse che attraversa il corpo passano piani di
simmetria in numero di 2,3,4 o multipli di loro, gli animali con questa simmetria danno
luogo al raggruppamento dei radiati negli animali a simmetria raggiata nell asse
principale e’ possibile rilevare un polo superiore ed uno inferiore il primo corrisponde
all apertura boccale e viene detto infatti orale , il secondo e’ chiamato aborale. Oltre
alla simmetria alcuni animali presentano la metameria, cio significa che in senso
antero-posteriore il corpo risulta diviso in tante porzioni uguali nelle quali gli organi si
ripetono. la metameria e’ detta omonoma quando tutte le porzioni dette metameri
fatta eccezione per quella cefalica e quella caudale sono uguali, e’ detta eteronoma
quando vi sono gruppi di metameri che differiscono da altri. riscontriamo la ciclomeria
quando si ha la ripetizione di organi non in senso antero-posteriore ma circolare.
La comparsa della vita è un evento recente in rapporto all'età del pianeta. Molte
specie sia animali che vegetali hanno abitato i mari e la superficie terrestre . Tuttavia
alcune sono scomparse e di queste abbiamo dei documenti ovvero i fossili. Il termine
fossile significa impronta di animale o vegetale vissuto in epoche lontane dalla nostra.
I fossili ben conservati si trovano principalmente nelle rocce sedimentarie cioè quelle
rocce formate di materiale derivato dall'erosione di rocce preesistenti. Come si
formano i fossili? Un organismo vivente dopo la morte si decompone rapidamente e
perde tutte le sue caratteristiche, tuttavia ci sono delle circostanze nelle quali
l'organismo lascia una traccia di se queste tracce prendono il nome di fossili. Il
processo di formazione dei fossili è favorito dall assenza di aria è per questa ragione i
terreni ne sono ricchi. I resti fossilizzati sono quelle parti degli esseri viventi che
hanno una composizione inorganico- minerale. La fossilizzazione può avvenire in vari
modi: Uno dei casi più frequenti è il modellamento( L'organismo viene intrappolato in
una roccia sedimentaria e decomponendosi lascia un'impronta che riproduce la sua
forma ,questa viene poi riempita da detriti inorganici che si cimentano riproducendo la
forma del corpo iniziale che viene trasformato in pietra).
Al momento della formazione l'ambiente terrestre era del tutto incompatibile con la
vita. Quando il vapore acqueo si condensò in acqua e quando la temperatura
ambientale scese a livelli paragonabili a quelli attuali fu allora che ebbe inizio il
processo che doveva far nascere le prime forme di vita. Nell'atmosfera mancava
ancora l'ossigeno che apparve con il metabolismo dei primi esseri viventi. Tuttavia
l'ossigeno si trovava nell'acqua e nell’anidride carbonica .Data la mancanza di
ossigeno non esisteva lo strato di ozono e quindi la superficie terrestre era colpita da
radiazioni luminose molto più di adesso. Tra la fine del devoniano e l inizio del
carbonifero il clima era caratterizzato da periodi lunghi di siccità quindi nutrirsi e
respirare diventava sempre più difficile. Fu allora che i vertebrati si rifugiarono nelle
acque degli oceani , avvenne una grande svolta evolutiva alcuni vertebrati Infatti
svilupparono caratteristiche favorevoli alla vita acquatica e ciò li costrinse a rimanere
pesci. Dai primi pesci derivano gli anfibi questi non si staccarono mai dall'acqua Infatti
le femmine ne deponevano le uova. Successivamente essi svilupparono delle uova
provviste di guscio che potevano essere deposte sulla terra e la pelle degli animali si
ricoprì di scaglie per difendersi dalla perdita di acqua questa evoluzione porto alla
nascita dei rettili che popolarono subito la superficie terrestre mentre gli anfibi in
parte scomparvero e in parte sono sopravvissuti fino ai giorni nostri. L'era mesozoica
è caratterizzata dai rettili che dominarono sulla terra e che raggiunsero uno sviluppo
enorme. Questi furono chiamati dinosauri, i cieli erano popolati da un gruppo di rettili
chiamati pterodattili. La fine dell'era mesozoica segno la fine dei grandi rettili
l'estinzione di questi permise l'affermazione dei mammiferi. I primi mammiferi
comparsi nell'era mesozoica erano di piccole dimensioni il che permetteva loro di
scappare dagli enormi rettili, questi animaletti popolavano gli alberi e per
sopravvivere svilupparono dei caratteri favorevoli ovvero la comparsa dei peli e
l'omeopatia cioè la capacità di mantenere la temperatura corporea costante e la
viviparità cioè la capacità di sviluppare le uova nel corpo della madre.
Tappe fondamentali nell’evoluzione dei vertebrati
1) Evoluzione della bocca : trasformazione dei primi archi branchiali
nelle mascelle primitive
AGNATI > GNATOSTOMI
2) Conquista delle terre emerse , sviluppo di polmoni , arti.
PESCI > TETRAPODI ( ANFIBI..)
3) Emancipazione dall acqua: sviluppo di squame , gabbia toracica espandibile
(maggior efficienza dei polmoni), uovo amniotico
ANFIBI > RETTILI
4) Omeotermia
RETTILI > UCCELLI
RETTILI > MAMMIFERI
Efficienza metabolica , pelo, ghiandole mammarie e placenta
Quattro sistemi adattativi hanno reso possibile la costanza dei ritmi vitali e la grande
radiazione evolutiva dei mammiferi:
1. OMEOTERMIA (circa 150 milioni di anni fa)
sviluppo dei PELI;
sistema circolatorio più efficiente
controllo ipotalamico
ghiandole sudoripare
tessuto adiposo
2. MASTICAZIONE e ETERODONTIA
mascella rinforzata
Uno
diversa articolazione mandibola-mascella e muscoli masticatori più efficienti
dei
dentatura eterodonte: denti con forma e funzioni differenti
3. SISTEMA RIPRODUTTIVO
viviparità
placenta
cure parentali
GHIANDOLE MAMMARIE
Regolazione endocrina
4. COMPORTAMENTO (sviluppo del Sistema Nervoso centrale)
maggiori gruppi del regno animale è quello dei deuterostomi ,di cui si ipotizza che l
antenato comune fosse un animale che si alimentava per filtrazione. questo contiene
gli echinodermi gli emicordati e i cordati. la monofilia dei deuterostomi deriva dalla
somiglianza negli stadi precoci di sviluppo embrionale. Il termine deuterostoma
deriva dal modello di formazione della bocca negli embrioni, questa si origina non dal
blastoporo che si trova all'estremità caudale della gastrula ma da una seconda
invaginazione all'estremità anteriore della larva detta stomodeo fino a congiungersi
con l’ archenteron. Le sinapomorfie che indicano che i deuterostomi sono un gruppo
monofiletico sono:
1) la segmentazione non è a spirale ed è indeterminata 2) il blastoporo diventa l'ano
o è vicino la formazione dell' ano 3) il celoma è un enterocele, il celoma si origina da
due tasche dell'archenteron 4)la larva presenta una banda ciliata a forma di ansa
usata per la locomozione.
Gli echinodermi sono animali marini , molti vivono sul fondo e si spostano
lentamente. sono organismi bilateri, da larve, mentre gli adulti presentano una
simmetria radiale , anche se non si differenzia una testa. Esempi di echinodermi sono
le stelle marine, i ricci di mare , i cetrioli di mare , i crinoidei e i gigli di mare. Il giglio
di mare aderisce al fondo del mare e cerca il cibo facendo ondeggiare i suoi lunghi
tentacoli piumosi che possono rinchiudersi come i petali di un fiore. Il cetriolo di mare
sta abitualmente appoggiato su un lato del suo corpo allungato e si muove strisciando
,le stelle marine hanno lunghe braccia appuntite e si muovono strisciando sul fondo.
Anche se i piani di organizzazione corporea degli echinodermi sono differenti da quelli
dei cranioti questi due taxa sono imparentati tra loro.
Gli emicordati sono animali marini comprendono due cladi: gli pterobranchi e gli
enteropneusti. Sono monofiletici per alcune sinapomorfie come il corpo tripartito
formato da una proboscide un collare e un tronco. Gli pterobranchi sono piccoli
animali coloniali che assomigliano a piante, ogni individuo si trova in una teca simile
a un tronco che viene secreta dai componenti della colonia man mano che si
moltiplicano per gemmazione. Gli individui possono o non restare connessi l'uno
all'altro ma ognuno di essi ha una distinta proboscide un collare e un tronco ciascuno
con il proprio celoma. Il collare è costituito da una o più paia di braccia ciliate
chiamate lofofori che si ramificano e raccolgono il cibo. Gli enteropneusti possiedono
un corpo diviso come quello degli pterobranchi. Le cavità celomatiche della
proboscide e del collare sono connesse all'esterno per mezzo di pori per cui possono
essere gonfiati dall'acqua di mare. Questi animali si muovono nella sabbia per mezzo
di ciglia delle cellule epidermiche. Il sistema nervoso di questi animali consiste in una
rete sottoepidermica di neuroni che si condensa dorsalmente e ventralmente in un
cordone nervoso solido. Emicordati e cordati fanno parte di un gruppo detto
faringotremati, le sinapomorfie di questo gruppo sono lo scheletro branchiale e le
fessure faringee ciliate.
I cordati sono un gruppo monofiletico costituito da tunicati ,cefalocordati e cranioti. I
cordati presentano 5 caratteri comuni durante lo sviluppo 1) Tasche faringee che si
formano dai lati della faringe aprendosi in superficie come pori 2) un endostilo ovvero
un solco nella porzione ventrale della faringe ,questo è tappezzato da cellule
ghiandolari e Il muco prodotto da esse serve per trattenere le particelle alimentari
che si trovano nell'acqua. 3) Una notocorda, ovvero una prima struttura scheletrica
importante per la locomozione che si forma durante lo sviluppo embrionale è
costituita da una colonna longitudinale di cellule localizzate ventralmente al sistema
nervoso e dorsalmente al canale alimentare, la funzione di questa notocorda è quella
di resistere alla compressione ed evitare così che il corpo si comprima 4) un singolo
cordone nervoso situato dorsalmente alla notocorda 5) è una coda che si estende
posteriormente all'apertura anale. Cefalocordati e cranioti appartengono al gruppo dei
somiticordati la cui sinapomorfia sta nella capacità di conservare strutture larvali negli
adulti come la notocorda , il tubo neurale e la coda.
I tunicati comprendono circa 2000 specie di piccoli animali marini e prendono il nome
anche di urocordati in quanto la notocorda è limitata soltanto alla regione della coda
mentre vengono detti tunicati per il rivestimento esterno del corpo. I tunicati si
alimentano per filtrazione. Di questi tunicati la maggior parte sono ascidie, animali
sessili aderenti al substrato. Le larve delle ascidie sono simili a piccoli girini e non si
nutrono in quanto utilizzano materiali di riserva accumulati durante lo sviluppo.
Nel corpo si può riconoscere un tronco che contiene i visceri e una coda con funzioni
locomotive. Il sistema nervoso consiste in un cordone nervoso dorsale cavo che nella
parte anteriore si espande in una piccola vescicola cerebrale (l'encefalo) .Durante la
metamorfosi la coda viene riassorbita e la larva si fissa al substrato attraverso tre
papille adesive localizzate nella parte anteriore del corpo. L'adulto è un piccolo
animale a forma di sacco racchiuso in una tunica. L’acqua e le particelle di cibo
entrano nella faringe attraverso il sifone inalante ,il cibo viene intrappol
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