Apparato digerente
Bocca
È il primo tratto dell' apparato digerente. Di origine ectodermica (dallo stomodeo). In tutta la bocca l'epitelio è pavimentoso pluristratificato più o meno cheratinizzato. I suoi componenti sono:
- Componenti ossee: osso incisivo, osso mascellare, osso palatino, mandibole
- Tessuti molli: dorsalmente, palato duro e palato molle; pavimento costituito dalla lingua; pareti laterali costituite da guance che si continuano oralmente con le labbra.
A bocca chiusa le due arcate giustapposte formano due cavità:
- Cavità orale propriamente detta: occupata dalla lingua;
- Vestibolo della bocca: cavità tra le arcate dentarie e le guance.
Le due cavità sono comunicanti attraverso lo spazio retro-molare e lo spazio delle barre, una discontinuità tra incisivi e il primo premolare (diastema = spazio tra i denti).
Rima labiale: i margini liberi delle labbra a bocca chiusa si toccano a livello della rima labiale. Commisura labiale: angolo in cui il labbro superiore e quello inferiore sono in continuità.
Erbivori → commisura labiale più avanti, bocca più lunga, la bocca si apre di meno. Carnivori → commisura labiale più indietro, bocca più corta, la bocca si spalanca (fauci).
Labbra
Le labbra sono pieghe muscolari in cui si distingue una faccia esterna cutanea e una faccia interna mucosa. Sono strutture glabre e umide. La regione attorno alle labbra, soprattutto il superiore, è provvista di peli comuni e peli tattili (sensibilità generale e termodolorifica). Ricevono l'innervazione dal trigemino (V). Presenta delle ghiandole labiali, salivari modificate non molto numerose. Sono tubulo-acinose composte a secrezione mista e tengono umide le labbra. Le labbra sono più o meno mobili grazie al muscolo orbicolare delle labbra (m. orbicolare: sta aperto, si chiude contraendosi).
Alcune differenze di specie:
- Cavallo: affida la prensione dell'erba alle labbra. Labbra molto mobili e sviluppate.
- Bovino: affida la prensione dell'erba alla lingua. Esiste una struttura unica tra narici e labbro superiore, un piano nasolabiale, musello nei bovini. Presenta dei solchi unici per ogni individuo il labbro superiore non è mobile. Ghiandole labiali numerose che formano un pannicolo sottocutaneo ghiandolare e mantengono le labbra umide.
- Suino: piano nasolabiale unico detto grugno. Labbro superiore non è mobile. Questa specie presenta l'osso del grugno (x grufolare).
- Carnivori: mobilità scarsa.
Guancia
Base scheletrica: osso mascellare, osso incisivo. Strato muscolare: m. buccinatore che funge da masticatore e m. massetere. Formata da:
- Tasca: corrisponde alla porzione coperta dal m. buccinatore. Più corta nella specie in cui la commisura labiale è più indietro (aprono di più la bocca, carnivori).
- Piatto: corrisponde alla parte coperta dal m. massetere.
Innervazione: m. masticatori n. trigemino (V) → m. pelliciai n. faciale (VII) →
Struttura (dall'esterno all'interno):
- Pelle: epitelio pav. pluristratificato cheratinizzato con peli
- Diversi piani muscolari
- Mucosa della faccia interna, mucosa buccale
Nello spessore della guancia si trovano ghiandole tubulo-acinose composte a secrezione mista, le ghiandole buccali. Solitamente divise in due gruppi: ventrali e dorsali. Nel bovino: molto sviluppate. Nel cane: si uniscono in un'unica ghiandola voluminosa, la ghiandola zigomatica. Papille coniche nel bovino: la faccia interna delle guance e delle labbra del bovino presenta delle papille che aiutano a spingere il bolo. Peli vestibolari nel coniglio: veri e propri ciuffi di peli nella mucosa del vestibolo della bocca. La mucosa che riveste la faccia interna delle labbra si continua tramite il fornice labio-gengivale superiore e inferiore con la mucosa che riveste i processi alveolari ed è in diretto contatto con il periostio sottostante (non si può sollevare) e forma la mucosa gengivale. Anche la mucosa che riveste la faccia interna della guance si continua nella mucosa gengivale tramite il fornice bucco-gengivale superiore e inferiore.
Volta della bocca
Palato duro
Formato da una mucosa detta palatina che riveste direttamente (non c'è sottomucosa, la mucosa aderisce al periostio) il corpo dell'osso incisivo, i processi palatini dell'incisivo, del mascellare e parte dell'osso palatino.
Presenta:
- Papilla incisiva: piccolo rilievo subito dietro agli incisivi superiori (i ruminanti non hanno gli incisivi superiori, sostituiti da un ispessimento, un cercine fibroso, il cuscinetto dentario) dove sbocca il condotto naso-incisivo che attraversando l'osso incisivo collega la cavità nasale con quella orale (nel cavallo non sbocca in cavità orale xkè è a fondo cieco).
- Creste palatine: sollevamento della mucosa che forma dei rilievi ad arco più o meno cheratinizzati. Aiutano lo scorrimento del cibo. Sono più o meno estese a seconda della specie.
- Rafe palatino: linea sul piano sagittale mediano.
Palato molle o velo palatino
Continuazione caudale del palato duro. Non ha base ossea.
Ha 4 margini:
- Margine aderente: si continua con il palato duro. È il margine più craniale e dorsale.
- Margine libero: più caudale, più o meno obliquo.
- 2 margini laterali: dai margini laterali del velo palatino si dipartono gli archi palatoglossi ventralmente che uniscono velo palatino e radice della lingua e vanno a delimitare lateralmente l'istmo delle fauci; gli archi palatofaringei dorsalmente che uniscono velo palatino e parete laterale della faringe.
Ha 2 facce:
- Faccia dorsale aborale: contribuisce a formare il pavimento della faringe. Ha epitelio di tipo respiratorio.
- Faccia ventrale orale: fa da volta all'istmo delle fauci. Epitelio tipico della bocca.
Tonsilla palatina o amigdala: tra arco palatoglosso e arco palatofaringeo si colloca la tonsilla palatina. In tutte le specie tranne che nel suino.
Istmo delle fauci
Delimitato dei margini laterali del velo palatino da cui scendono due rilievi che si uniscono in due arcate che congiungono il velo palatino con la radice della lingua, gli archi palatoglossi. Il pavimento dell'istmo delle fauci è dato dalla radice della lingua. La volta dalla faccia ventrale anteriore del velo palatino. L'istmo delle fauci è una zona di restringimento e molto inumidita, esposta ad attacchi batterici. Presenta molte ghiandole salivari minori, le ghiandole palatine e a scopo difensivo le tonsille palatine e le tonsille linguali.
Forame delle coane
Zona delimitata cranialmente dal margine caudale dell'osso palatino (dove inizia il velo palatino) che mette in comunicazione la faringe con le cavità nasali. Particolarità di specie negli equini: velo palatino molto lungo che arriva fino all'epiglottide. Per questo i cavalli non possono respirare con la bocca e non possono vomitare. Deglutizione durante la deglutizione il velo palatino si solleva.
Lingua
È un organo muscolo-membranoso (componente muscolare + rivestimento mucoso). Si ancora nel pavimento faringeo e si attacca all'osso ioide. Ha notevole sensibilità tattile, termica e dolorifica. Organo della masticazione, del gusto e della fonazione. L'epitelio è pavimentoso pluristratificato più o meno cheratinizzato a seconda dell'area della lingua.
Composto da 3 parti:
- Apice: porzione libera, ha una faccia dorsale e una ventrale. È la parte più craniale.
- Corpo: porzione posteriore all'apice, parte fissa, ha solo una faccia dorsale. Si solleva in un rilievo detto tono linguale, davanti al quale si nota una depressione, fossa linguale.
- Radice: parte più caudale, fissa.
Recessi sottolinguali laterali: lateralmente alla lingua, troviamo dei recessi che sono la continuazione del pavimento della bocca (il pavimento, occupato dalla lingua, si riduce a stretti "canali" alla base dei margini laterali della lingua). Solco linguale: depressione mediana che attraversa longitudinalmente la lingua (cane e cavallo + evidente).
Muscolatura:
- Intrinseca: funzione di deformare la lingua
- Estrinseca: funzione di muovere la lingua
- m. genioglosso: protrattore della lingua
- m. stiloglosso: tira la lingua in alto e indietro durante la deglutizione
- m. ioglosso: appiattisce la lingua
Scheletro della lingua: tessuto connettivo denso collagene fibroso che forma un sistema di ancoraggio formato dal setto linguale, a ridosso della faccia dorsale che si dispone a T che si continua in una lamina orizzontale, l'aponeurosi linguale. Nel cavallo il setto linguale è cartilagineo, la cartilagine della lingua. Nel cane forma un cordoncino duro detto glissa.
Innervazione:
- n. ipoglosso (XII) motilità →
- n. linguale dalla branca mascellare del trigemino (V) sensibilità generale →
- n. intermedio faciale (VII) sensibilità generale e gustativa del corpo →
- n. glossofaringeo (IX) e n. vago (X) sensibilità generale e gustativa della radice →
Papille: si trovano sul dorso della lingua. Sono di vario tipo:
- Filiformi: (tipo fili d'erba) rendono vellutata la superficie;
- Fungiformi: sull'apice della lingua e sui margini laterali. Possono avere qualche calice gustativo;
- Coniche: cheratinizzate nel gatto rendono la superficie ruvida;
- Lenticolari: (tipo cubettini) sul rilievo linguale, aiutano nella masticazione;
- Circumvallate: (tipo collinette circondate da un fossato) al limite tra corpo e radice. Cavallo, coniglio, maiale: 2 x lato. Carnivori: 2/3 per lato. Ruminanti: numerose, formano una V aperta verso avanti. Nel loro epitelio hanno i calici gustativi.
- Foliate: sul margine laterale della radice. Il loro sviluppo è inversamente proporzionale a quello delle circumvallate. Ruminanti: assenti. Equini, coniglio, cane: si vedono bene.
I calici gustativi sono i recettori del gusto. Si trovano nell'epitelio delle papille circumvallate e foliate. Sono cellule sensoriali di natura epiteliale (non nervosa) e si mettono in contatto con fibre nervose con giunzioni citoneurali. La loro estremità apicale converge in un piccolo canale che si apre verso l'esterno, il canale gustativo o polo gustativo. Il polo gustativo è occupato da modificazioni della membrana apicale, i peli gustativi. Essi vengono eccitati dalle sostanze presenti sulla saliva. Per far sparire il gusto di una sostanza, essa deve essere diluita. Per questo nella tonaca propria delle papille ci sono ghiandole gustative sierose pure.
Denti
Sono organi della masticazione e di difesa/offesa. Difiodonti: animali che hanno due dentature, una prima dentatura da latte, decidua e una seconda dentatura permanente. Gli animali di nostro interesse sono difiodonti. Nella dentatura permanente (in quella da latte non ci sono) compaiono i molari, denti detti monofisari, ovvero che compaiono una volta sola.
Eterodonti: gli animali domestici sono eterodonti, ovvero i denti variano per numero, forma disposizione. In opposizione ad animali omodonti, come i cetacei, che hanno denti tutti uguali. Inoltre i denti variano in base a età, sesso, specie e abitudini alimentari.
In base alle abitudini alimentari:
- Carnivori Secodonti: denti con faccia masticatoria o di occlusione tagliente.
- Onnivori, Erbivori Bunodonti: denti con la faccia masticatoria formata da tubercoli appiattiti x triturare.
Formula dentaria: Indica il numero di denti riferito ad un' emiarcata. Il numero di denti varia a seconda dell'età e della specie.
Cavallo: Bovino: Suino: Cane: Gatto:
- 3I 1C 4P 3M
- 0I 0C 3P 3M
- 3I 1C 4P 3M
- 3I 1C 4P 2M
- 3I 1C 3P 1M
- 3I 1C 3P 3M
- 4I 0C 3P 3M
- 3I 1C 4P 3M
- 3I 1C 4P 3M
- 3I 1C 2P 1M
Ruminanti: mancano i canini e gli incisivi superiori. Essi sono sostituiti da un cercine fibrocartilagineo detto cuscinetto dentale.
Cavallo: i 3 incisivi hanno nomi specifici, picozzi, mediani, cantoni (dal piano sagittale alla lateralità). Il canino, presente solo negli stalloni è detto scaglione.
Carnivori: l'ultimo premolare superiore e il primo molare inferiore sono molto grossi e sono detti dente felino.
I denti presentano diverse facce:
- Faccia esterna o vestibolare: faccia che guarda verso il vestibolo della bocca;
- Faccia interna o linguale;
- Faccia masticatoria o di occlusione;
- 2 facce di contatto: faccia mesiale: faccia orale tra dente e dente; faccia distale: faccia aborale tra dente e dente.
La mucosa orale circostante è detta gengiva.
Struttura: I denti sono infissi in una cavità ossea della alveolo tramite il legamento periodontale, dei fasci di connettivo fibroso che saldano la parte infissa del dente alle pareti dell'alveolo.
Nei denti si distingue:
- Parte libera: visibile, corrisponde alla corona clinica;
- Parte infissa: non visibile, infissa nell'alveolo, corrisponde alla radice (rivestita da cemento) e in alcune specie alla corona anatomica;
- Colletto: sorta di strozzatura tra corona e radice, presente negli incisivi dei ruminanti e negli incisivi da latte degli equini.
Diversi strati:
- Camera pulpare: camera interna che contiene la polpa dentaria, un connettivo immaturo che accoglie vasi e fibre dei rami alveolari del n. trigemino (V).
- Dentina o avorio: strato che compone il dente, sia nella parte libera che in quella infissa. La dentina non è un tessuto, non è formata da cellule. È un secreto mineralizzato delle cellule della camera pulpare. Ha una durezza paragonabile e quella dell'osso.
- Smalto: non è un tessuto, ma è un derivato epiteliale secreto dall'epitelio interno dell'organo dello smalto. Riveste la corona. È più duro dell'osso, è il tessuto più duro dell'organismo. È formato da lunghi cristalli di idrossiapatite, prismi dello smalto, separati tra loro da materia interprismatica. La morfologia e il decorso dei prismi dello smalto è un carattere differenziale di specie.
- Cemento: deriva dal mesenchima circostante ed è una varietà di tessuto osseo semplificato, meno mineralizzato. Riveste la radice del dente. Ha delle cellule, i cementociti (analogo degli osteociti dell'osso). È meno duro dell'osso.
La secrezione si smalto:
- Può continuare per tutta la vita → il dente sarà privo di radice, xkè x definizione lo smalto riveste solo la corona. Il dente quindi è in continuo accrescimento (zanne del verro, denti di roditori e coniglio);
- Può arrestarsi precocemente o tardivamente accrescimento è limitato nel tempo (denti brachiodonti dei ruminanti e ipselodonti nell'equino).
Radice: porzione rivestita da cemento; corona anatomica: porzione di dente rivestita da smalto; corona clinica: porzione di dente libera e visibile.
Denti ad accrescimento continuo: (zanne verro, denti dei lagomorfi), corona clinica e corona anatomica non corrispondono: una parte più o meno lunga della corona (=porzione di dente rivestita da smalto) è mantenuta nell'alveolo, non è visibile. Non esiste una vera e propria radice (=porzione di dente non rivestita da smalto, ma eventualmente da cemento), anche la parte infissa è rivestita da smalto (=corona anatomica). Questo tipo di denti sono soggetti a largo consumo.
Denti ad accrescimento limitato: (bovini, brachiodonti) c'è una vera e propria radice.
Denti ad accrescimento intermedio: (ipsodonti del cavallo) la radice c'è ma è limitata, la corona anatomica è più lunga della radice.
Odontogenesi:
- L'epitelio orale prolifera nel mesenchima sottostante formando una struttura a campana, l'organo dello smalto. Tra l'epitelio esterno e l'epitelio interno che formano la struttura a campana, è interposto un tessuto inutile detto reticolo stellato.
- Le cellule dell'epitelio interno si differenziano in adamantoblasti (o ameloblasti) che secernono smalto verso l'interno.
- Nel mesenchima che occupa la primitiva cavità pulpare compaiono gli odontoblasti che producono dentina (avorio) verso l'esterno ( inteso verso l'epitelio interno, non verso la cavità pulpare). Gli odontoblasti che tappezzano la parete della camera pulpare spingono prolungamenti citoplasmatici nello spessore della dentina che una volta indurita li accoglie in dei canalicoli. I prolungamenti degli odontoblasti nei canalicoli dentinali si dicono fibre del Tomes.
- Lo smalto e la dentina vengono così a contatto → giunzione amelo-dentinale.
- Per addensamento del mesenchima circostante l'organo dello smalto, si forma il cemento.
- Dopo l'eruzione, l'epitelio esterno dell'organo dello smalto viene asportato coi primi atti masticatori. La superficie masticatoria può presentare delle bozzellature o delle cavitazioni che si spingono all'interno. Ad esempio negli incisivi del cavallo si formano i cornetti dentari, incisure che si scavano nella corona. Queste cavità si riempiono di cemento. Perciò la parete di queste cavità è formata da smalto, molto più duro, mentre l'interno da cemento, meno duro. Il consumo dei cornetti avviene quindi in modo disomogeneo: sporge una cresta di smalto ai lati (puntine nel cavallo). Denti più giovani hanno cornetti più profondi, denti più consumati hanno cornetti sempre meno visibili.
Ghiandole salivari
Ghiandole salivari minori: Sono ghiandola intraparietali. Si trovano nello spessore di quasi tutta la mucosa orale. Sono ghiandole tubulo-acinose composte a secrezione generalmente mista.
Ghiandole salivari maggiori:
- Parotide
- Mandibolare
- Sottolinguale Monostomatica
- Polistomatica
Secrezione:
- Sierosa
- Mista
- Mista
Dotto:
- Sbocca nel vestibolo della bocca (sulla faccia mediale delle guance)
- Nella caruncola sottolinguale
- Nella caruncola sottolinguale
- Nel recesso
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