Anatomia
Terminologia
Suddivisione del corpo, termini di movimento, termini di posizione, classificazione dei segmenti, classificazione dei muscoli.
Sistema locomotore
Segmenti scheletrici: cranio, colonna, vertebre, gabbia toracica, scapola, clavicola, omero, radio, ulna, mano, anca, femore, rotula, tibia, fibula, piede.
Articolazioni: ATM, colonna, torace, spalla, gomito, polso, anca, sacroiliaca, ginocchio, caviglia.
Muscoli: collo, torace, spalla, braccio, avambraccio, addome, anca, coscia, gamba, piede.
Sistema cardiocircolatorio
Cuore e vasi. Gloria D'Amato anatomia.
Suddivisione del corpo umano
- Porzione assile:
- Testa: composta dalle regioni del cranio posteriormente e della faccia anteriormente;
- Tronco (in senso cranio-caudale): composto dalle regioni del collo, del torace, dell'addome, della pelvi e del perineo.
- Porzione appendicolare:
- Arto superiore: (in senso prossimo-distale) composto dalla regione della spalla, del braccio, dell'avambraccio e della mano;
- Arto inferiore: suddiviso in regione dell'anca, della coscia, della gamba e del piede.
Terminologia anatomica
La terminologia anatomica prevede:
- Studio dei termini di posizioni: individuano la posizione ed i rapporti di una qualsiasi parte del corpo;
- Studio dei termini di movimento: individuano il tipo di spostamento e la direzione nella quale esso è svolto.
Sia i termini di posizione che i termini di movimento si riferiscono all'attenti anatomico che immagina il soggetto in posizione eretta, con il viso e il palmo della mano rivolti anteriormente.
Termini di posizione
La posizione di qualsiasi parte del corpo umano può essere definita facendo riferimento a 3 piani tra loro perpendicolari:
- Frontale o coronale: è un piano verticale, parallelo alla fronte, perpendicolare al piano sagittale. Individua una:
- Faccia ventrale (anteriore) che nel caso della mano si chiama regione palmare o volare e nel caso del piede si chiama regione plantare.
- Faccia dorsale (posteriore) chiamata dorsale sia nel caso della mano che del piede.
- Sagittale: il più utilizzato è il piano sagittale mediano. È verticale, diretto in senso antero-posteriore dividendo il corpo in due antimeri (dx e sx). Questo piano è poi suddiviso in infiniti piani paralleli chiamati piani paramediani, che a loro volta si suddividono in:
- faccia mediale: che dà verso il piano sagittale
- faccia laterale: che dà verso l'esterno.
- Trasverso: orizzontale e parallelo al piano di appoggio. Perpendicolare al piano sagittale, al piano frontale ed individua una:
- Faccia superiore/craniale/cefalica/rostrale
- Faccia inferiore/caudale.
Termini di movimento
I termini di movimento fanno riferimento ai piani considerati sopra:
- Piano sagittale:
- tronco: inclinazione laterale;
- arti: adduzione (si avvicina) ed abduzione (si allontana).
- Piano frontale: tronco:
- torsione e rotazione;
- arti: prono – supinazione (limitati per il piede).
- Piano trasverso:
- tronco e arti uguali, cioè flessione ed estensione o iperestensione.
Sistema locomotore
Il sistema locomotore è costituito da tre diverse porzioni:
- Segmenti scheletrici (ossa): garantiscono che il soggetto possa stare in posizione eretta. Sono un importante deposito di sali minerali e alcune ossa sono sede di piccole quantità di midollo osseo;
- Articolazioni: dispositivi giunzionali che garantiscono il movimento dei segmenti scheletrici;
- Muscoli: sistema di protezione di ossa e articolazioni.
Classificazione dei segmenti scheletrici
Classificazione dei segmenti scheletrici in base alla prevalenza di una o due dimensioni:
- Ossa lunghe (femore, omero, tibia, fibula): presentano la prevalenza di lunghezza rispetto a larghezza e spessore. Sono caratterizzate da una diafisi (corpo), due epifisi: una prossimale (superiore) e una distale (inferiore) e una metafisi che si trova al limite tra la porzione più craniale della diafisi e dell'epifisi prossimale;
- Ossa piatte (sterno, scapola): presentano la prevalenza di larghezza e lunghezza rispetto allo spessore;
- Ossa brevi (carpo, tarso): presentano l'equiparazione di lunghezza, larghezza e spessore.
Classificazione delle articolazioni
Classificazione delle articolazioni sulla base delle condizioni funzionali, le distinguiamo in:
Sinartrosi (poco mobili)
Articolazioni per continuità, cioè i capi articolari sono separati solo da un sottile strato di tessuto connettivo o cartilagineo. Sono subclassificate in:
- Sinfisi: (tra i corpi vertebrali e tra le due ossa dell'anca anteriormente) prevedono la presenza di un disco fibrocartilagineo composto da un nucleo polposo e un anello fibroso;
- Sincondrosi: (articolazione sacro-iliaca) è presente una piccola quantità di cartilagine ialina che con il tempo può andare incontro ad un'ossificazione;
- Sindesmosi: (tra le diafisi di radio e ulna oppure tra tibia e fibula) prevedono la presenza di una lamina di connettivo fibroso denso tra i due segmenti scheletrici;
- Suture: (cranio) sono inizialmente delle sindesmosi in cui il connettivo fibroso denso ad un certo punto scompare e le porzioni del cranio si ossificano. Esistono diversi tipi di suture: dentate, armoniche o ad incastro, squamose;
- Sinostosi: (sacro) abbiamo una saldatura dei capi ossei in epoca prenatale;
- Gonfosi: tra radice del dente e l'alveolo dentario della mandibola o del mascellare.
Diartrosi (molto mobili)
Sono articolazioni per contiguità, cioè non c'è un tessuto connettivo che si interpone tra i capi articolari. Hanno delle complessità morfologiche importanti che prevedono:
- Superfici articolari avvolte da una capsula al cui interno si trova spesso la cavità articolare con del liquido sinoviale e poi questa capsula è rinforzata da legamenti. Tutto questo complesso viene sovrastato dalla massa muscolare. Sono subclassificate in:
- Enartrosi (scapolo-omerale; coxo-femorale): sono quelle diartrosi i cui capi articolari hanno forma sferica;
- Condilartrosi (omero-radiale; temporo-mandibolare): superfici articolari con forma ellittica e movimenti più limitati, solo la flesso-estensione;
- Artrodie (femoro-rotulea): superfici articolari piuttosto piane e il loro movimento è solo quello di scorrimento;
- A sella (sterno-clavicolare): superfici articolari curvilinee in senso inverso e hanno un movimento minimo;
- Ginglimi che si dividono in:
- Laterali (radio-ulnare prossimale): le superfici articolari sono disposte parallelamente all'asse dei cilindri/segmenti scheletrici affrontati e il loro movimento è quello della prono-supinazione;
- Angolari (omero-ulnare): le superfici articolari sono disposte perpendicolarmente all'asse dei cilindri affrontati e il loro movimento è quello della flesso-estensione.
Classificazione dei muscoli
Sulla base della posizione si dividono in:
- Pellicciai (superficiali, del derma)
- Sottofasciali (scheletrici, rivestono i segmenti scheletrici e le articolazioni)
Sulla base della loro morfologia si suddividono in:
- Lunghi (quadricipite femorale)
- Larghi (grande pettorale, trapezio, grande dorsale, grande gluteo)
- Orbicolari o sfinteriali (intorno a delle aperture come labbra, uretra, ano)
Sulla base della loro costituzione abbiamo:
- Tendine d'origine prossimale
- Ventre carnoso
- Tendine d'inserzione distale
Sulla base dei movimenti consentiti abbiamo:
- Flessori - estensori
- Adduttori - abduttori
- Pronatori - supinatori
- Rotatori interni - rotatori esterni
- Sinergici (più muscoli che svolgono lo stesso movimento)
- Antagonisti (muscoli che hanno funzioni diverse)
Colonna vertebrale (rachide)
Costituita dall'articolazione di 33 segmenti scheletrici (vertebre) suddivisi in:
- 7 cervicali
- 12 toraciche/dorsali
- 5 lombari
- 5 sacrali (fuse a formare l'articolazione per sinostosi)
- 4 coccigee
Per cui tutto il rachide può essere diviso in 4 porzioni:
- Cervicale
- Toracica o dorsale
- Lombare
- Sacrococcigea
La visione laterale ci permette di visualizzare sia i dischi fibrocartilaginei sia i processi spinosi delle vertebre; la visione anteriore o ventrale ci permette di vedere i dischi fibrocartilaginei e il copro della vertebra; la visione posteriore ci permetterà di vedere i processi spinosi delle vertebre.
Le curvature si suddividono in maniera alternata in senso cranio-caudale in:
- Lordosi (concavità posteriore): cervicale, lombare
- Cifosi (convessità posteriore): dorsale, sacro-coccigea
Vertebre
Ogni vertebra è caratterizzata dalla presenza di:
- Corpo (che volge anteriormente/ventralmente): costituito da una porzione centrale (rugosa), epifisi anulare (più liscia), facce (superiore, inferiore, circonferenza);
- Arco vertebrale: (che volge posteriormente) costituito da peduncoli (che saldano corpo e arco), incisure (visualizzare lateralmente) danno vita ad un foro intervertebrale attraverso cui passano i nervi spinali.
- Foro vertebrale: è posto nella parte posteriore del corpo che si trasforma (insieme a tutti gli altri fori) in un canale che contiene il midollo spinale.
Qualunque vertebra presenta, a livello dell'arco, due processi trasversi, quattro processi articolari (due superiori e due inferiori), due lamine che convergono a costituire il processo spinoso.
Vertebre cervicali
- Il corpo è più piccolo e ha una forma abbastanza quadrilatera;
- L'epifisi anulare ha una forma abbastanza sollevata;
- I processi trasversi sono costituiti da due tubercoli, riuniti da un ponte osseo, che definiscono la formazione di un foro vertebrale che da passaggio alle arterie vertebrali;
- I processi articolari in numero di 4 sono molto caratteristici per quanto riguarda l'orientamento e giacciono su un piano orizzontale;
- Le due lamine convergono a costituire il processo spinoso che è molto particolare perché presenta due tubercoli con un'incisura centrale che vanno a formare il processo spinoso bifido.
Vertebra C1 (Atlante)
Si articola con i condili dell'osso occipitale. Presenta un arco anteriore (all'interno presenta una superficie articolare destinata al dente dell'epistrofeo) ed uno posteriore che vanno ad unirsi lateralmente dalle masse laterali. Non c'è il processo spinoso, ma ci sono quelli articolati.
Vertebra C2 (Epistrofeo)
L'unica differenza è che non presenta il corpo che viene sostituito dal dente o processo odontoideo.
Vertebra C7 (Prominente)
È la vertebra di transizione tra le vertebre cervicali e le vertebre toraciche. Ha un corpo più ovale rispetto alla vertebra tipo cervicale e manca la porzione anteriore del processo trasverso. I processi articolari si iniziano a verticalizzare e le lamine convergono in un processo spinoso non più bifido ma in un unico più lungo e facilmente palpabile alla base del collo.
Vertebre toraciche o dorsali
Rispetto alla vertebra tipo cambia, infatti, i quattro processi articolari si verticalizzano, i due superiori volgono posteriormente, i due inferiori volgono anteriormente. I due processi trasversi presentano delle superfici articolari destinate alla costa in corrispondenza del tubercolo costale. Il processo spinoso è regolare e in corrispondenza del corpo (posteriormente) troviamo delle emifaccette destinate all'articolazione con la testa della costa.
Vertebre lombari
Il corpo è molto voluminoso ed il foro è più piccolo. I processi trasversi sono due ed esili chiamati processi costiformi, che presentano i processi mammillari e processi accessori. I processi articolari sono disposti verticalmente, ma quelli superiori sono intraruotati (guardano il piano sagittale mediano).
Osso sacro
Viene fuori dalla fusione delle vertebre da S1 a S5 con una forma a piramide quadrangolare. Presenta:
- Faccia ventrale: presenta delle linee trasversali che corrispondono al punto di sinostosi di S1-S5; 4 paia di fori sacrali anteriori che danno passaggio ai nervi spinali sacrali anteriori.
- Faccia dorsale: è molto convessa e molto irregolare. Sulla linea mediana presenta una cresta, chiamata cresta sacrale media, cioè la parziale fusione dei processi spinosi. Lateralmente troviamo due docciature, cioè la fusione delle lamine e successivamente la cresta sacrale intermedia, cioè la fusione dei processi articolari. 4 paia di fori sacrali posteriori per il passaggio dei nervi sacrali posteriori. Una terza cresta meno accentuata chiamata cresta sacrale laterale che corrisponde alla parziale fusione dei processi trasversi o costiformi.
- Due facce laterali: Presenza di una faccetta auricolare che si articolerà con un'analoga faccetta dell'osso dell'anca e dietro la tuberosità sacrale. Possiamo individuare anche due corna sacrali in corrispondenza dell'apice.
- Base: Troviamo l'apertura superiore del canale sacrale. Faccia superiore di S1, lateralmente le ali del sacro.
- Apice: corrisponde alla faccia inferiore della 5° vertebra sacrale primitiva e la faccia superiore della 1° vertebra coccigea.
Articolazioni della colonna vertebrale
A due diversi livelli:
- Corpi vertebrali: Sono delle sinartrosi del tipo delle sinfisi in cui le superfici articolari sono la faccia superiore e la faccia inferiore di ogni vertebra. Tra ogni articolazione troviamo il disco fibrocartilagineo intervertebrale.
- Processi articolari: sono delle diartrosi del tipo delle artrodie.
I legamenti
- Longitudinale anteriore: passa la circonferenza anteriore di tutte le vertebre e del disco intervertebrale;
- Longitudinale posteriore: passa all'interno del canale vertebrale insieme al midollo spinale;
- Sovraspinoso: lega tutti i processi spinosi delle vertebre;
- Interspinoso: all'interno della lunghezza dei processi spinosi;
- Intertrasversari: tra i processi trasversi delle vertebre;
- Gialli: tra le lamine delle vertebre.
Movimenti consentiti
Flessione anteriore di circa 100°; Inclinazione di 45°; Estensione di 45°; Rotazione: 40° tronco; 50° collo.
Gabbia toracica
Struttura ossea costituita:
- Anteriormente da un segmento scheletrico impari e mediano che prende il nome di sterno;
- Posteriormente è delimitata dalle 12 vertebre toraciche;
- Lateralmente da entrambi i lati è delimitata da 12 paia di coste.
Sterno
È un osso piatto, impari e mediano ed è considerato come un unico segmento scheletrico, ma durante la vita embrionale viene a costituirsi di tre parti unite poi per sinostosi:
- Manubrio: su cui è presente un'incisura mediana chiamata incisura giugulare. Da ciascun lato di questa incisura troviamo altre due incisure rivestite di cartilagine articolare, chiamate incisure clavicolari, perché appunto a questo livello troviamo l'articolazione del capo sternale della clavicola.
- Corpo: presenta 7 incisure sulle facce laterali chiamate incisure costali nel quale si andranno ad articolare le prime 7 coste.
- Processo xifoideo
Tra il manubrio e il corpo è visibile una saldatura con una sporgenza chiamata angolo di Luis in corrispondenza della 2° costa.
Coste
Sono delle ossa piatte dalla forma allungata in numero di 12 paia che delimitano lateralmente, sia a destra che a sinistra, la gabbia toracica.
Classificazione:
- Le prime 7 vengono definite coste sternali o coste vere in quanto si articolano con lo sterno tramite le faccette articolari;
- La 8, la 9 e la 10 vengono definite coste asternali o coste false perché tramite le cartilagini costali si vanno ad aggiungere alla cartilagine della 7° costa andando a formare l'arcata costale e quindi si articolano indirettamente allo sterno;
- La 11 e la 12 vengono chiamate coste libere o fluttuanti poiché non si articolano con niente, solo con l'11 e la 12 vertebra toracica.
Morfologia:
- Estremità posteriore o vertebrale: quella che raggiunge la colonna a livello delle vertebre toraciche e presenta:
- Testa della costa che a sua volta presenta due faccette articolari sia superiori che inferiori le quali andranno ad articolarsi con le emifaccette delle vertebre.
- Tubercolo costale che presenta una sola superficie articolare destinata ad articolarsi con il processo trasverso della vertebra toracica.
- Estremità anteriore o sternale: si articola fino ad un certo punto perché poi prosegue il collegamento con lo sterno tramite una struttura cartilaginea;
- Corpo: è caratterizzato da una curvatura e presenta:
- Faccia esterna a contatto con la cute;
- Faccia interna a contatto con le pleure dei polmoni;
- Margine superiore;
- Margine inferiore: presenta due labbri, tra cui è presente un solco in cui decorrono l'arteria, la vena e il nervo intercostale.
L'unica costa ad avere una particolarità è la 1° perché ha un orientamento perpendicolare alle altre, presenterà infatti:
- Faccia superiore presenta un tubercolo che prende il nome...
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.