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Facoltà di medicina e chirurgia

Appunti di anatomia

A cura del I anno polo D Anno 2014/15

Indice

  • Parte I: Generalità
    • Introduzione al corso di anatomia: Organizzazione generale del corpo umano 2
    • Generalità sull’apparato scheletrico 15
    • Articolazioni 23
    • Muscoli 39
  • Parte II: Apparato locomotore
    • Cranio 50
    • Cavità del cranio 61
    • Arto superiore: ossa e articolazioni 73
    • Miologia arto superiore 83
    • Arto inferiore: ossa e articolazioni 88
    • Articolazione del ginocchio 103
    • Miologia arto inferiore 113
    • Tronco: ossa 122
    • Articolazioni tronco e patologie della colonna vertebrale 137
    • Miologia tronco 141
    • Apparato cardiocircolatorio: generalità e cuore 154
    • Circolazione arteriosa 174
    • Circolazione venosa 186

Anatomia 1 I anno polo D 2015 prof. Giuseppe Musumeci

Mi presento, sono il professore Musumeci ed insegno anatomia umana in questa facoltà. Oggi faremo una prima lezione introduttiva per quanto riguarda tutti gli aspetti micro e macroscopici relativi all’anatomia umana. Innanzitutto, faremo una presentazione del corso di studi, come saranno le lezioni e come saranno gli esami. Il mio indirizzo di posta elettronica è: g.musumeci@unict.it; per qualsiasi cosa mi dovete scrivere e dovete indicare il vostro nome, il vostro cognome, il vostro numero di matricola e il corso di studi di appartenenza. Qualsiasi mail che mi arriverà e non avrà i requisiti che ho richiesto, non verrà presa in considerazione.

Il nostro programma di studio verrà affrontato tramite delle lezioni frontali. Poi dovreste fare uno studio in sala modelli (sala che si trova al piano terra del comparto dieci, dove, dopo aver mostrato un vostro documento di riconoscimento, potrete accedere in questa aula dove vi saranno dati modelli di plastica tridimensionali). Dovremmo fare delle esercitazioni pratiche su cadaveri e su organi di animali, ma per il numero imponente di quest’anno, queste esercitazioni non verranno effettuate; soltanto alcuni di voi avranno l’occasione di prenderne parte. Poi farete dei seminari didattici a scelta dello studente, vi darò due seminari a scelta da fare e sono facoltativi:

  • Seminario A: apparato tegumentario
  • Seminario B: apparato linfatico più ghiandola mammaria e relativo drenaggio linfatico

Ogni gruppo di studenti dovrà essere composto da 12 elementi; nella presentazione che sarà fatta in PowerPoint dovrete inserire una foto di ciascuno di voi con una breve biografia ed indicare il proprio ruolo del gruppo come i “researcher”, ovvero coloro che raccolgono i dati, oppure gli “speaker”, ovvero coloro che andranno a spiegare il loro seminario qui a lezione. La consegna della presentazione in PowerPoint e in PDF deve essere effettuata entro e non oltre le 11:00 del mattino del 7 aprile al seguente indirizzo email: g.musumeci@unict.it. Le due migliori presentazioni, una del seminario A e una del seminario B, verranno argomentate qui in aula nelle seguenti date: 20 aprile seminario A e 22 aprile seminario B. I migliori due gruppi avranno l’opportunità di assistere all’esercitazione teorica-pratica su un cadavere e ad una dissezione di un cuore di maiale.

Per quanto riguarda i testi, io vi consiglio il trattato di Anatomia Umana in tre volumi della casa edi-ermes, dove il primo autore è il professore Anastasi di Messina. Vi sono altri testi come il Martini ed il Gray, ma questi testi sono più indirizzati ad uno studio anglosassone, ma il nostro studio di medicina è molto diverso da quello statunitense e quindi io preferisco utilizzare il trattato di anatomia dell’edi-ermes. Stessa cosa per quanto riguarda gli atlanti: consiglio sempre quello della stessa casa del testo ma poi vi sono pure Sobotta e il Netter.

Andiamo alla modalità dell’esame che potrà essere o uno scritto con successivo orale solo per chi riesce a superarlo, oppure direttamente orale, ma questo lo decideremo più avanti. Ovviamente dovrete prenotarvi dal portale studenti e l’esame sarà svolto al comparto dieci; durante l’esame, specialmente durante l’orale, nelle prime due domande lo studente può decidere se ritirarsi qualora l’esame dovesse andare male. Se invece uno si ritira, il voto che verrà dato dalla commissione d’esame non potrà essere modificato.

Introduzione al corso di anatomia: Organizzazione generale del corpo umano

Iniziamo a parlare di anatomia. La parola “anatomia” deriva dal greco “anatomè”, che significa dissezione, e dunque nella nostra lingua indica la disciplina che studia le caratteristiche micro e macroscopiche delle parti che compongono il nostro corpo ovvero gli organi, la loro posizione, i loro rapporti e il loro funzionamento. È stata chiamata così “dissezione” perché fino agli anni ’80 gli studenti di medicina praticavano e studiavano la materia direttamente, ovvero attraverso la dissezione di cadaveri. Negli anni ’80 uscì una legge che impedì la pratica di dissezione, o meglio, la legge impediva il trasporto delle salme nei centri di anatomia e garantiva ad ogni salma una degna sepoltura, perché prima tutti gli individui che morivano in ospedale o per strada e non venivano richieste le salme da parte dei familiari venivano portati di diritto agli studi di anatomia. E queste salme venivano utilizzate per lo studio; oggi non è più possibile a meno che non ci siano delle donazioni che permettono di donare il proprio corpo agli istituti di anatomia. Infatti, questa materia deve essere assimilata non solo in modo mnemonico o teorico, ma anche con l’ausilio di immagini che trovate nei testi consigliati o negli atlanti, ma potete studiare anche con i modelli anatomici che abbiamo a disposizione al comparto dieci.

Lo studio si suddivide in:

  • Anatomia macroscopica che circoscrive le osservazioni ad occhio nudo come la morfologia di un organo e i rapporti che questo organo può avere con altri organi, il peso ed il volume dello stesso. Ad esempio, parlando del pancreas, so che si trova nella regione addominale a livello dell’ipocondrio di sinistra ed è interposto con la testa nella C duodenale e con la coda prenderà rapporti con la milza.
  • Anatomia microscopica ed ultrastrutturale invece circoscrive le osservazioni supportate dall’ausilio di microscopi come quello elettronico per l’ultrastruttura, quello ottico serve per la ricerca istologica e quello a fluorescenza per la coltura cellulare. Quindi, l’anatomia microscopica è molto simile e molto affine all’istologia poiché va a studiare la forma della cellula, l’aggregazione cellulare ed la conseguente formazione di tessuti.
  • Anatomia sistematica suddivide il nostro corpo in 11 apparati o sistemi.
  • Anatomia topografica studia il corpo per regioni, come la regione del collo, la regione ascellare, la regione inguino-femorale o ancora la regione poplitea che si trova posteriormente al ginocchio.
  • Anatomia del vivente, quindi quella clinica, si occupa delle varianti anatomiche.
  • Anatomia patologica studia le alterazioni strutturali micro e macroscopiche correlate ad una patologia; osserviamo quindi un tessuto e le sue varie componenti cellulari in condizioni normali e uno con alterazioni tissutali che possono essere causate da un tumore o infiammazione.
  • L’ultima branca dell’anatomia, che è anche la più recente, è quella che riesce a visualizzare con l’ausilio dei raggi X le strutture corporee nel vivente, quindi attraverso radiografie, risonanza, TAC.

Qui vediamo esempi di anatomia microscopica e patologica; questa è una milza normale, mentre questa è una milza ipertrofica quindi un'asplenomegalia. Nell’immagine possiamo vedere un’alterazione strutturale: infatti, qui vediamo una cartilagine normale, a destra invece una cartilagine degenerata, una cosiddetta osteoartrite. Dato che gli strati di cartilagine sono venuti a mancare, abbiamo un'alterazione tissutale importante.

Se un paziente si presenta dal medico perché accusa un forte dolore nella porzione dell’ipocondrio di destra, quindi dove troviamo il fegato, e dopo averlo sottoposto a sedute di risonanza o di ecografia si vede una macchia a livello ecografico, questa macchia potrebbe essere per esempio un angioma o un tumore. Per essere certi della diagnosi si fa una biopsia, ovvero:

  1. Si asporta un frammento di tessuto.
  2. Si fissa con la formalina o con la paraformaldeide (fissativi più comuni).
  3. Si tratta il tessuto.
  4. Si disidrata il tessuto passandolo nella serie degli alcoli e si toglie tutta l’acqua presente nel tessuto.
  5. Si include in una resina che può essere la paraffina, e si formano dei blocchetti chiamati blocchetti di paraffina.
  6. Questi blocchetti vengono sezionati con il microtomo, ricavando delle sezioni istologiche.
  7. Le sezioni vengono colorate con tecniche di istologia e istiocimica, per testare i vari markers.

Ad esempio, se si pensa che ci possa essere un melanoma si deve testare l'HBEGF; se risulta positivo vuol dire che in quella sezione abbiamo la presenza di un melanoma. Quindi ricapitolando, il paziente va dal medico, il medico lo manda da uno specialista, si fa una biopsia, che verrà mandata all’anatomopatologo che darà una diagnosi. Può essere che sia soltanto un angiomino, quindi nessun tipo di problema, o che sia un tumore. Dunque la diagnosi precoce è molto importante in questo settore. Andiamo all’anatomia radiologica, grazie all’ausilio di raggi X siamo in grado di vedere la morfologia degli organi.

Qui ad esempio abbiamo una radiografia di un torace, dove vediamo le clavicole, le costole e il cuore avvolto dal pericardio. Di seguito vedremo una MOC (mineralometria ossea computerizzata) di una colonna, dove vediamo la demineralizzazione delle vertebre. Qui vediamo una radiografia di un ginocchio che ha subito un'artroplastica, dove hanno sostituito il ginocchio attraverso una protesi di metallo. Qui vediamo una mammografia quindi un carcinoma mammario al centro. Vediamo un’angiografia quindi un’interruzione dei vasi, una scintigrafia a livello renale che ci permette di vedere dei calcoli renali; qui vediamo una risonanza magnetica in 3D, un'endoscopia a livello esofageo; una TAC dove possiamo vedere una vertebra, il cuore, l’aorta, le clavicole e la gabbia toracica. Risonanza magnetica in un ginocchio sano e vediamo tutte le strutture mobili in asse invece in questa vediamo il legamento crociato anteriore lesionato. Altre risonanze come questa alla colonna, ci permettono di vedere tra L4 e L5 un’ernia discale. Qui vediamo un'artroscopia che viene effettuata attraverso una micro pinza guidata attraverso una telecamera e si va all’interno dell’articolazione per vedere le cartilagini (per accertarsi se sono in buone condizioni o se vi è traccia di osteoartrite) e dato che abbiamo una micro pinza siamo in grado di prelevare dei frammenti cartilaginei all’interno dell’articolazione.

Dovete immaginare un’articolazione come una porta, se mettiamo del tessuto, questa non si chiuderà bene; la stessa cosa avviene nella realtà se abbiamo un frammento meniscale (se siamo nell’articolazione del ginocchio) o dei frammenti cartilaginei non si articolerà bene tra i due ossi e dunque si potrà bloccare, e bloccandosi si riduce il suddetto ROM (Range Of Motion) quindi si avrà una riduzione della capacità articolare, e quindi sempre in questa una ridotta deambulazione nel caso del ginocchio. Qui vediamo una TAC 3D del cuore dove possiamo vedere le due arterie principali che sono le coronarie, coronaria di sinistra in condizioni normali e la coronaria di destra occlusa; questo è molto importante perché queste arterie sono molto importanti perché sono di tipo terminale ovvero non si anastomizzano, quindi che non prendono contatto con altre arterie. Quindi se si ha un blocco in questa zona a causa di una placca ateromatosa, vediamo che questa arteria si occlude, e la porzione a valle di questa occlusione non verrà irrorata e quindi non arriverà ossigeno, e le cellule in assenza di ossigeno andranno incontro a morte cellulare detta necrosi cellulare, se tutto il tessuto andrà incontro a morte saremo di fronte ad un infarto del miocardio in quanto il cuore è costituito da tre tonache principali che sono dall’interno verso l’esterno: endocardio, miocardio e pericardio.

Qui abbiamo una TAC che va a scansionare i distretti del nostro corpo, vediamo le varie vertebre che si susseguono e i vari organi. Passiamo all’ecografia 3D in movimento.

Distinzione degli organi, degli apparati e dei sistemi

  • Un organo è un’associazione di tessuti che costituiscono un’unità di lavoro con funzione specializzata.
  • Gli apparati sono un insieme di organi che contribuiscono a svolgere la stessa funzione pur potendo differire nella derivazione embriologica e nella struttura.
  • Invece i sistemi sono insiemi di organi costituiti prevalentemente dallo stesso tipo di tessuti, come ad esempio il sistema nervoso e il sistema muscolare.

Un insieme di atomi formerà una molecola, un insieme di molecole formeranno una cellula, un insieme di cellule formeranno un tessuto, un insieme di tessuti formeranno un organo, un insieme di organi formeranno un apparato o sistema, ed infine un insieme di apparati formerà un organismo. Abbiamo detto che l’anatomia si suddivide in sistematica perché noi andiamo a suddividere il nostro corpo in 11 apparati o sistemi. Andiamo a descrivere questi apparati partendo da quello tegumentario: le porzioni che lo compongono sono la cute e le strutture ad essa associate come peli, capelli, unghie e ghiandole, di tipo esocrino sono quelle che tramite un dotto escretore porteranno fuori il proprio secreto al di fuori dell’organo, queste ghiandole sono le sudoripare che si suddividono in apocrine ed eccrine, e le ghiandole sebacee che producono il sebo. La cute a sua volta si suddivide in una parte più superficiale che si chiama epidermide, una porzione intermedia che prende il nome di derma, ed ancora una parte più sottostante che viene chiamata ipoderma che è costituita principalmente dal pannicolo adiposo. Le funzioni dell’apparato tegumentario sono quelle di protezione del corpo, termoregolazione, sintesi di vitamina D, ma soprattutto grazie ai propri recettori abbiamo le sensazioni tattili, dolorifiche, e termiche; grazie per esempio a degli organi come il corpuscolo del Pacini, il corpuscolo recettoriale del Ruffini e chemocettori.

Il sistema scheletrico è costituito principalmente dalle ossa, dalle articolazioni e dalle cartilagini che vanno a rivestire le porzioni distali delle ossa, ovvero quelle parti che si articoleranno con un altro osso. Vediamo che il sistema scheletrico supporta e protegge il corpo, dà inoltre origine alle inserzioni dei muscoli che grazie alla loro contrazione fanno spostare questo scheletro nello spazio e che creeranno i movimenti. Vediamo che inoltre all’interno delle ossa ritroviamo il cosiddetto midollo osseo, molto importante per l’emopoiesi; le ossa si suddividono in ossa brevi, ossa piatte e ossa lunghe. Queste ultime le troviamo negli arti inferiori e superiori, quelle piatte nel cranio e a livello del torace e la loro funzione è di protezione, infatti le ossa piatte del cranio andranno a proteggere gli argani encefalici, mentre le ossa piatte del torace che formano la gabbia toracica, andranno a proteggere gli organi che stanno all’interno di essa, come ad esempio l’esofago, la trachea, l’aorta, il cuore, i polmoni e così via.

Andiamo al sistema muscolare che è costituito dai muscoli, che formano il tessuto muscolare che è suddiviso in striato volontario e tessuto muscolare liscio involontario e tessuto del miocardio. Vediamo che i muscoli striati e dunque volontari (perché siamo noi a deciderne il movimento rispetto a quelli involontari che troviamo ad esempio a livello dei visceri come la peristalsi intestinale del bolo) hanno origine in un inserzione sull’osso che tramite le leve, che possono essere di tre tipi, andranno a costituire il movimento, inoltre il sistema muscolare è molto importante perché genera calore al nostro corpo, va a stabilizzare il nostro scheletro, la cosiddetta postura.

Il sistema nervoso si suddivide in due grandi porzioni ovvero il sistema nervoso centrale ed il sistema nervoso periferico. Quello centrale è costituito dall’encefalo che si trova all’interno della scatola cranica e dal midollo spinale che si trova all’interno del canale spinale, mentre il sistema nervoso periferico è costituito dai nervi cranici, che troviamo in numero di dodici paia e nervi spinali che sono in numero di 33 paia.

  • L’encefalo si suddivide in cervello, cervelletto e tronco encefalico.
  • Il cervello si suddivide in telencefalo e diencefalo.
  • Il tronco encefalico si suddivide in bulbo, tronco e mesencefalo.
  • Il bulbo è la prima porzione da cui si origina il midollo spinale che, fuoriuscendo dal grande foro occipitale, si porta all’interno del canale spinale.

Il sistema nervoso centrale è molto importante perché regola tutte le componenti del nostro corpo, quindi attraverso dei potenziali d’azione, attraverso delle giunzioni, tra un neurone e l’altro chiamate sinapsi.

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kobe94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Ferrara o del prof Musumeci Giuseppe.
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