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Anatomia

Indice

  • Istologia pag 2
  • Apparato cardiovascolare pag 9
  • Sistema linfatico pag 24
  • Apparato digerente pag 31
  • Apparato respiratorio pag 45
  • Apparato urinario pag 55
  • Apparato endocrino pag 62
  • Apparato riproduttivo maschile pag 76
  • Apparato riproduttivo femminile pag 81

Istologia

Un tessuto è un insieme di cellule simili che svolgono una funzione comune. Costituiscono gli organi del corpo e li organizzano come un organismo. Ciascun tessuto si specializza nell’assolvere almeno una funzione particolare che aiuta a mantenere l’omeostasi e assicurare la sopravvivenza dell’intero organismo. Indipendentemente da forma, grandezza e organizzazione cellulare del tessuto, tutte le cellule sono circondate o inserite in una complessa struttura extracellulare che spesso viene chiamata matrice.

Tutti i tessuti si classificano per struttura e funzione in 4 tipi principali (istotipi):

  • Epiteliale: copre e protegge la superficie corporea, riveste le cavità del corpo, si occupa della mobilizzazione di sostanze in ingresso e in uscita nell’organismo o in particolari organi e forma molte ghiandole. Le cellule del tessuto epiteliale sono normalmente molto ravvicinate, con pochissima matrice extracellulare.
  • Connettivo: sostiene il corpo e le sue parti connettendole appunto, e tenendole insieme, trasporta varie sostanze attraverso il corpo e protegge il corpo stesso da invasori esterni. Spesso nella compagine del tessuto connettivo le cellule sono relativamente distanziate tra di loro e separate da un’abbondante matrice extracellulare.
  • Muscolare: produce il movimento, genera i movimenti del corpo e delle sue parti. Le cellule muscolari sono specializzate nel meccanismo di contrazione che si ottiene per mezzo di accorciamento o allungamento degli elementi contrattili presenti nel loro citoplasma. Il tessuto muscolare è inoltre responsabile della produzione della maggior parte del calore corporeo.
  • Nervoso: è il più complesso dell’organismo, è specializzato nella comunicazione tra le varie parti del corpo e nell’integrazione delle loro attività. La sua funzione più importante è la generazione di complessi messaggi per la coordinazione delle funzioni corporee.

I 4 istotipi principali compaiono in una fase precoce dello sviluppo embrionale. Entro 2 settimane dal concepimento le cellule del disco germinativo migrano e si raggruppano in maniera ordinata in 3 foglietti germinativi primari: l’endoderma, il mesoderma e l’ectoderma. Durante questo processo le cellule di ciascun foglietto germinativo diventano sempre più differenziate, così da generare tessuti specifici, processo noto come istogenesi. Rimodellandosi attraverso una combinazione di crescita, differenziazione e morte cellulare programmata (apoptosi) delle cellule, questi strati primari finiranno per dar forma ai vari organi del corpo.

I tessuti differiscono tra loro per quantità e tipologia di materiale intercellulare. La particolare composizione della matrice extracellulare nel tessuto cartilagineo e osseo, ad esempio, conferisce forza e resistenza al corpo. Alcuni tessuti sono costituiti quasi interamente di matrice extracellulare, con una piccola componente cellulare, altri invece, possiedono una scarsa quantità di matrice.

Alcuni tipi di matrice contengono un gran numero di fibre proteiche strutturali che le rendono flessibili ed elastiche, alcune contengono molti cristalli che le rendono rigide, alcune, infine, sono molto fluide. Fatta eccezione per l’acqua, la matrice extracellulare è costituita per la maggior parte da proteine e proteoglicani.

Tessuto epiteliale

Il tessuto epiteliale viene spesso suddiviso in due tipi: epitelio membranoso e epitelio ghiandolare. L’epitelio membranoso riveste il corpo e alcune sue parti e riveste internamente le cavità sierose, i vasi ematici e linfatici e la parete interna delle cavità degli apparati respiratorio, digerente e urogenitale. L’epitelio ghiandolare è raggruppato in solidi cordoni o genera follicoli che formano le unità secernenti delle ghiandole endocrine ed esocrine.

Il tessuto epiteliale è ampiamente rappresentato nel corpo e assolve una grande varietà di funzioni:

  • Protezione: la protezione generale costituisce la funzione più importante dell’epitelio membranoso.
  • Funzioni sensoriali: strutture epiteliali specializzate in funzioni sensoriali si ritrovano nella cute, nel naso, negli occhi e nelle orecchie.
  • Secrezione: l’epitelio ghiandolare è adattato all’attività secretoria.
  • Assorbimento: l’epitelio di rivestimento dell’intestino, dell’apparato respiratorio e degli alveoli polmonari permette l’assorbimento di nutrienti dall’intestino e lo scambio di gas respiratori tra l’aria contenuta nei polmoni e il sangue.
  • Escrezione: l’epitelio di rivestimento dei tubuli renali rende possibile l’escrezione e la concentrazione dei prodotti da eliminare nella preurina.

La maggior parte dei tessuti epiteliali è caratterizzata da scarsità di materiale intercellulare, o matrice. Il tessuto epiteliale si lega agli strati sottostanti di tessuto connettivo per mezzo di un sottile strato non cellulare, adesivo e permeabile, chiamato membrana basale. Il tessuto epiteliale non contiene vasi sanguigni. Le cellule epiteliali sono in grado di riprodursi.

In base alla forma delle cellule delle membrane epiteliali, si possono individuare 4 tipi di cellulari: pavimentoso, cubico, cilindrico e cilindrico pseudostratificato. Nella maggior parte dei casi la localizzazione e le funzioni dell’epitelio membranoso determinano se le cellule sono impilate o stratificate o se invece sono disposte in sottili lamine a un solo strato. La disposizione di cellule epiteliali in un singolo strato viene detta epitelio semplice. Se le cellule epiteliali sono stratificate le une sulle altre, allora il tessuto assume il nome di epitelio stratificato. L’epitelio di transizione è una particolare disposizione in strati di cellule dalle forme differenti.

I tipi di tessuti pluristratificati vengono denominati a seconda della forma cellulare dello strato più superficiale. L’epitelio pavimentoso semplice consiste di un solo strato di cellule piatte, di conseguenza le sostanze possono agevolmente diffondere o filtrare attraverso questo tipo di tessuto. Gli alveoli o gli strati interni dei vasi sono costituiti da esso. L’epitelio cubico semplice consiste di un monostrato di cellule cubiche che poggiano sulla membrana basale. Si può ritrovare questo tipo di epitelio in molti tipi di ghiandole.

L’epitelio cilindrico semplice costituisce la superficie delle membrane mucose che riveste stomaco, intestino, utero e tube. Consiste di un monostrato di cellule, molte delle quali hanno strutture modificate. Tre comuni modifiche sono rappresentate dalle cellule calciformi, dalle ciglia e dai microvilli. L’epitelio cilindrico pseudostratificato si ritrova all’interfaccia con l’aria nell’apparato respiratorio e in alcuni tratti dell’apparato riproduttivo maschile. Sulla membrana basale poggia uno strato singolo di cellule cilindriche multiformi. Le cellule hanno altezze differenti e molte non sono abbastanza alte da raggiungere la superficie esterna del foglietto epiteliale. Insieme all’irregolare disposizione in altezza dei nuclei all’interno delle cellule, determina una falsa impressione di stratificazione.

L’epitelio pavimentoso stratificato è caratterizzato da molti strati cellulari che mostrano, sulla superficie esterna del foglietto epiteliale, le tipiche cellule pavimentose piatte. La presenza di cheratina in queste cellule contribuisce alla capacità di protezione della cute su tutta la superficie corporea. L’epitelio pavimentoso pluristratificato non cheratinizzato riveste la vagina, la bocca e l’esofago. La superficie libera è umida e le cellule epiteliali esterne non contengono cheratina. Questo tipo di epitelio assolve a funzioni protettive. L’epitelio cubico pluristratificato ha funzione di protezione e sebbene sia costituito da diversi strati di cellule cilindriche, solo le cellule più superficiali presentano effettivamente un aspetto colonnare. L’epitelio di questo tipo si trova in poche sedi all’interno del corpo umano, ad esempio in alcuni tratti dell’uretra maschile.

L’epitelio di transizione è un tessuto pluristratificato che si ritrova tipicamente in quelle regioni anatomiche soggette a stress e a variazioni di tensione, come la vescica urinaria. L’epitelio di tipo ghiandolare è adattato per l’attività di secrezione. La sua attività dipende da attività cellulari complesse e altamente regolate, che richiedono un grande dispendio energetico. Le cellule epiteliali ghiandolari possono lavorare singolarmente come ghiandole unicellulari o in aggregati, cordoni solidi o follicoli cavi di ghiandole multicellulari. Tutte le ghiandole del corpo possono essere classificate come esocrine o endocrine. Le ghiandole esocrine secernono i loro prodotti di secrezione in dotti, ad esempio le ghiandole salivari. Le ghiandole endocrine riversano i loro prodotti di secrezione (ormoni) direttamente nel torrente circolatorio o nel liquido interstiziale, ne sono un esempio l’ipofisi e la tiroide.

Le ghiandole esocrine multicellulari vengono spesso classificate in base alla loro struttura; la forma della parte secernente (adenomero) e la complessità (ramificazioni) del loro sistema di dotti vengono utilizzate come caratteristiche distintive. Tenendo conto della forma dell’adenomero si suddividono in tubulari e alveolari (a forma di sacchetto). Le ghiandole esocrine semplici possiedono un singolo dotto che si porta alla superficie, le ghiandole esocrine composte possiedono due o più dotti. Oltre alle differenze strutturali, le ghiandole esocrine si distinguono anche per il modo in cui eliminano i propri prodotti di secrezione dalle cellule.

Le ghiandole apocrine accumulano i loro prodotti di secrezione in prossimità dell’apice cellulare e poi li rilasciano in un dotto distaccando l’estremità distesa della cellula. Ciò determina una perdita di citoplasma e un danno cellulare. La riparazione di queste cellule è tuttavia rapida, cosicché la secrezione può essere continua. La ghiandola mammaria è un esempio. Le ghiandole olocrine, come le ghiandole sebacee che secernono sebo per lubrificare la pelle, accumulano il loro prodotto di secrezione all’interno delle cellule, le quali poi si rompono completamente per rilasciarlo. Queste cellule, in pratica, si autodistruggono per assolvere alla propria funzione.

Le ghiandole merocrine scaricano il loro prodotto di secrezione direttamente attraverso la membrana cellulare. Questo processo di secrezione si verifica senza danno per la parete cellulare e senza perdita di citoplasma. Solo il prodotto di secrezione passa dalla cellula ghiandolare nel dotto. La maggior parte delle cellule secernenti sono di questo tipo.

Tessuto connettivo

Il tessuto connettivo è uno dei tessuti del corpo più diffusi e diversificati e si ritrova praticamente in tutti gli organi del corpo umano. Il tessuto connettivo, diversamente dagli altri tessuti, è multiforme. Questo tessuto svolge diverse funzioni, tra cui connette, sostiene, trasporta e difende. Il tessuto connettivo è costituito primariamente da matrice extracellulare. Ci sono relativamente poche cellule immerse nella matrice, ed essa è costituita da differenti tipi di fibre, sostanza liquida e forse altri materiali, spesso chiamati sostanza fondamentale. La qualità delle fibre e degli altri componenti determina in larga parte le caratteristiche strutturali di ciascun tipo di tessuto connettivo.

La matrice extracellulare del tessuto connettivo contiene uno o più tipi di fibre, che possono essere: collagene, reticolari o elastiche. Le fibre collagene sono costituite da collagene e spesso sono raggruppate in fasci, una disposizione che offre grande resistenza alla trazione. Le fibre reticolari si dispongono in rete e, benché delicate, danno supporto a piccole strutture come capillari e fibre nervose. Sono costituite da uno speciale tipo di collagene, la reticolina. Le fibre elastiche sono costituite di una proteina chiamata elastina, che ha la capacità di tornare alla sua lunghezza originale dopo essere stata allungata. Oltre alle fibre proteiche, la matrice del tessuto connettivo contiene molti proteoglicani costituiti da catene polisaccaridiche.

Il tessuto connettivo lasso (tessuto areolare) è cedevole e ordinario, in quanto è uno dei tessuti più diffusi. La matrice del tessuto connettivo lasso è un gel morbido e denso, a causa del suo contenuto in acido ialuronico. Un enzima, la ialuronidasi, è in grado di modificare lo stato del denso della matrice a una consistenza acquosa. La matrice del tessuto connettivo lasso contiene numerose fibre e molte cellule, tipicamente molte fibre elastiche e collagene intrecciate e circa mezza dozzina di differenti tipi cellulari.

I fibroblasti sono generalmente presenti in percentuale superiore nel tessuto connettivo lasso e i macrofagi rappresentano la seconda popolazione cellulare. I fibroblasti sintetizzano una sostanza fondamentale gelatinosa e le fibre presenti in essa. I macrofagi sono incaricati della fagocitosi, uno dei complessi meccanismi di difesa di cui dispone il corpo umano. Anche i mastociti, che si ritrovano nel tessuto connettivo lasso, possiedono la capacità di rilasciare una grande varietà di molecole. Il tessuto adiposo differisce dal tessuto connettivo lasso soprattutto per il fatto di contenere cellule adipose, dette anche adipociti e un numero inferiore di fibroblasti, macrofagi e mastociti.

Il tessuto adiposo forma cuscinetti con funzioni di sostegno e di protezione intorno ai reni e a varie altre strutture. Assolve inoltre ad altre due importanti funzioni: costituisce un deposito di accumulo a causa di eccesso alimentare e agisce come materiale isolante per la conservazione del calore corporeo. La maglia della rete del tessuto reticolare è costituita da sottili fibre ramificate con le cellule reticolari loro annesse. I prolungamenti del citoplasma delle cellule reticolari seguono le ramificazioni delle fibre reticolari. Questo tessuto forma l’impalcatura della milza, dei linfonodi e del midollo osseo. Prende parte ai complessi meccanismi corporei di difesa contro microrganismi e sostanze potenzialmente dannose. La trama reticolare filtra le sostanze potenzialmente dannose fuori dal torrente circolatorio e linfatico e vari tipi di cellule del tessuto reticolare le fagocitano. Un’ulteriore funzione delle cellule del tessuto reticolare è quella della sintesi di fibre.

Il tessuto fibroso denso è costituito principalmente di fibre fittamente addensate all’interno della matrice. Contiene un numero relativamente basso di fibroblasti. In rapporto alla disposizione delle fibre può essere irregolare o regolare. Nel tessuto fibroso denso irregolare, i fasci di fibre di collagene si intrecciano con disposizione irregolare, spiraleggiante. Questa disposizione irregolare da origine a una spessa struttura di tessuto connettivo resistente, che è in grado di sopportare sollecitazioni in ogni direzione. Il tessuto fibroso denso irregolare si trova nello strato più interno della cute, il derma. Forma inoltre la capsula esterna di organi come reni e milza.

Nel tessuto fibroso regolare, i fasci di fibre sono disposti in file parallele, regolari. Una forma di tessuto fibroso denso regolare è costituita principalmente da fasci di fibre collagene e può essere chiamata tessuto fibroso denso regolare collagenico. Questo tipo di tessuto fibroso è flessibile, ma possiede grande resistenza alla trazione se viene stirato da una o entrambe le estremità. Una diversa forma di tessuto fibroso denso regolare contiene per la maggior parte fibre elastiche e può essere definito tessuto fibroso denso regolare elastico. Le fibre sono disposte in modo parallelo, come ad esempio nelle pareti delle arterie, in modo che queste possano distendersi in seguito all’aumento della pressione sanguigna, senza danneggiarsi e quindi tornare alla forma originale.

Il sangue

Il sangue è il tessuto connettivo più atipico, non contiene sostanza fondamentale né fibre, ed è allo stato liquido. Il sangue intero viene spesso suddiviso in una matrice, o frazione liquida, detta plasma e in elementi corpuscolari o cellule ematiche. Le cellule ematiche possono essere suddivise in tre categorie: cellule della serie rossa o eritrociti, cellule della serie bianca o leucociti e trombociti o piastrine. La frazione liquida costituisce circa il 55% del sangue intero, mentre gli elementi corpuscolari il restante 45%.

Il sangue svolge molte funzioni di trasporto nel corpo, incluso il trasporto dei gas respiratori, di nutrienti e sostanze di rifiuto. Inoltre, il sangue svolge un ruolo chiave nel mantenimento del calore corporeo e dell’equilibrio acido-base dei fluidi organici. Il sangue circolante viene prodotto dal midollo osseo rosso e in altri tessuti attraverso un processo di differenziazione chiamato ematopoiesi. Questo tessuto ematopoietico viene talvolta considerato appartenente a un tipo di tessuto connettivo a parte, il tessuto ematopoietico.

Apparato cardiovascolare

È formato dal cuore e da un sistema chiuso di vasi. Il sangue contenuto nel sistema circolatorio viene pompato dal cuore in un circuito chiuso di vasi compiendo continui passaggi nei vari distretti circolatori del corpo. Compare precocemente durante lo sviluppo e raggiunge uno stato funzionale molto prima di ogni altro sistema o apparato principale. Il cuore è un organo muscolare fo...

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher simo1694 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Falcieri Elisabetta.
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