Definizione di "Mignon"
Le Robert & Cle International - Dictionnaire de français
Mignon, mignonne agg.
- (Ragazzo/a giovane), grazioso, carino
- Che ha un aspetto gradevole
- Amabile e gentile
Dizionario Etimologico Online, www.etimo.it
Mignon, (fr) (sec. XII): Il Körting lo suppone plasmato sopra una base celtica MIN- (piccolo), onde l’idea di carino, bellino [che è la stessa del latino MINUS, MINIMUS (= bass. ted. MINNE, a. slav. MÎNIJ) piccino], sulla quale egli appoggia anche l’ant. limosin. MINA = guascon. MENINA, dial. sard. MINNANNA (nonnina), il fr. MINON, MINETTE (gattino) [henneg. MINETTE, ragazza], MIGNOTER (carezzare), MIGNARD (vago, leggiadro), il cat. MINYO (bambinetto), lo sp. MENINO (paggio), il port. MININO-A, MENINO-A (ragazzo-a).
Il Diez e il Mackel, però, seguiti dal Caix, lo riferiscono all’ a. a. ted. MINNÎ, MINNA, da un supposto più antico *MÍNNJA [= ant. sass. MINNIA, MINNËA, ang. sass. MYNE, mod. MINNE amore, predilezione, ricordo, dono fatto per ricordo, etc.] accanto al verbo MINËON, MINNÔN (amare, fare doni), che il Grimm pone accanto allo scand. MINNI (ricordanza) e con questo riferisce alla radice MÀN- (pensare), onde il sscr. MANYÊ (conosco, desidero), lo scand. MUNI = got. MUNS, lat. MENS (animo, pensiero), ma che invece confronta perfettamente con il sscr. MINNA = MID-NA (amato), che è il part. pass. di MIND-AYATI (esser propizio, favorire, amare). Forse il noto radicale MIN- (piccolo) può avere esercitato influenza, per dare alla voce un senso più carezzevole e riferirlo a preferenza alle cose piccolette.
Favorito, prediletto, amabile, che piace per la sua delicatezza e squisitezza.
Per la cronaca
- Goethe ha scritto il Meister nel 1795
- La prima edizione del Diez è del 1853
- La prima edizione del Körting è del 1888
-
L'Avemaria di Bobbio, Pirandello: analisi genetica e filologica
-
San Girolamo e Seneca: Analisi testuale, letteraria e filologica del rapporto tra il pensiero e le opere letterarie…
-
Analisi superiore
-
Algoritmi - analisi