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Analisi di bilancio

Appunti approfonditi, ottimo spunto per superare l'esame orale. Completi e utili. Appunti basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Borré dell’università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Analisi di bilancio docente Prof. L. Borré

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ESTRATTO DOCUMENTO

c) Rendiconto Finanziario

d) Nota Integrativa: Ha funzione descrittiva e in parte informativa. Fornisce dettagli sui prospetti/valori

contabili, ne indica i criteri di valutazione utilizzati. È costituita da una parte generale (criteri di redazione del

bilancio di esercizio e di valutazione delle poste) e da una parte più specifica (dettagli numerici). Contiene

informazioni su eventi rilevanti che si sono manifestati dopo la chiusura dell’esercizio.

e) Relazione sulla gestione: Ha funzione esplicativa e in parte informativa. Si spiega il contesto economico in cui

si è operato, è un documento dell’organo amministrativo. Solitamente si parte da questa relazione perché è

la meno tecnica

f) Relazione del revisore. Controllo sulla corretta applicazione di norme e leggi in sede di redazione di bilancio.

Attuazione di una serie di verifiche tendenti a valutare la conformità del bilancio alle norme civilistiche ai

principi contabili.

g) Relazione collegio sindacale: Controllo di legittimità sull’operato della gestione. Il compito del collegio

sindacale è la vigilanza sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta

amministrazione e sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla

società.

Principi contabili di bilancio:

• Prudenza: i componenti positivi vanno contabilizzati solo se realmente conseguiti, quelli negativi anche

quando solo presunti. Simmetria tra componenti positivi e negativi

• Competenza: correlazione tra costi e ricavi

• Chiarezza: L’informazione deve essere chiara, con l’obiettivo di mostrare e non di nascondere

• Costanza: bisogna utilizzare lo stesso criterio di valutazione a meno di casi eccezionali indicati nella NI

• Valutazione separata degli elementi eterogenei: es: crediti v/cliente con cui in passato c’è stato un

contenzioso.

• Continuità aziendale: “going concern” presupposto base, bisogna redigere il bilancio in una prospettiva

sempre di continuità anche se in realtà si è in prospettiva di liquidazione

Il bilancio si parte a leggere da:

1. Prospetti contabili: sono il dato più crudo, non possono essere condizionati.

2. Relazione degli organi di controllo

3. Relazione sulla gestione

4. Nota Integrativa: ulteriori dettagli

LETTURA DEI PROSPETTI CONTABILI

Posso partire indistintamente da SP o CE.

I KEY ITEM SP sono:

1. Patrimonio netto: rappresenta il capitale di rischio; Attivo – Passivo. Il Passivo si divide in 4 Macroclassi:

A) Patrimonio Netto (Capitale Sociale; Riserva Azioni proprie; Altre riserve; Utile; Riserva rivalutazione*)

B) Fondi rischi e Oneri

C) TFR

D) Debiti (si dividono in v/fornitori; v/banche; tributari; v/altri finanziatori)

2. Totale attivo: approssimazione degli investimenti dell’azienda. Seguo un procedimento dalla sintesi

all’analisi. (Le domande che mi pongo sono: di quanto è aumentato rispetto l’anno precedente? Se è

aumentato di molto l’azienda ha effettuato investimenti e quindi mi devo chiedere chi ha pagato? 1)

disinvestito e reinvestito 2) aumento capitale sociale 3) debito verso banca o altri terzi.) Macroclassi:

A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti:

B) Immobilizzazioni: possono essere: 1) immateriali 2) materiali 3) finanziarie

C) Attivo Circolante: composto da Magazzino/Rimanenze, Crediti, Disponibilità Liquide, Attività finanziarie

D) Ratei e Risconti 2

*Rivalutare significa rappresentare la stessa realtà sottostante con un valore differente rispetto all’anno precedente.

La rivalutazione si verifica se esiste un maggior valore degli asset rispetto al valore contabile. L’immagine dell’azienda

migliora dal punto di vista patrimoniale perché aumenta il PN o CI e quindi i MP. Il miglioramento è soltanto formale

perché migliorando il PN peggiorano alcuni indici come ROI/ROS/ROE (quindi peggiora dal punto di vista reddituale).

La rivalutazione non corrisponde ad un aumento di valore dell’azienda, si ottiene solo un minor costo per le imposte.

In generale i redditi scendono dopo una rivalutazione.

Rivalutare è un’operazione lecita o meno? è legittimo rivalutare quando alcuni asset vengono derogati dal criterio

del costo al criterio del valore corrente. Si tende normalmente ad utilizzare il criterio di valutazione al costo,

l’alternativa è il valore di mercato. Di base non si può rivalutare tranne che:

- Rivalutazioni monetarie: Sono le più frequenti. Destinate ad assorbire il cambiamento di valore nel tempo

(inflazione). È possibile rivalutare solo in presenza di una legge speciale di rivalutazione emessa periodicamente

dallo Stato.

- Rivalutazioni economiche: Sono le meno frequenti. Possono essere fatte dalla singola impresa senza la presenza

di una specifica legge di rivalutazione. Il valore di un bene può essere rivalutato quando si verificano due specifici

presupposti: a) cambio di destinazione d’uso del bene b) per effetto del cambio di destinazione d’uso del bene

quest’ultimo è aumento di valore.

L’erario fa una legge di rivalutazione perché ci guadagna un’imposta sostitutiva sulla rivalutazione (che varia da legge

a legge). All’azienda conviene rivalutare quando l’aliquota ordinaria è maggiore dell’aliquota della rivalutazione.

Ovvero deve esserci una prospettiva di reddito in grado di assorbire le maggiori quote di ammortamento. Conviene

rivalutare anche quando si vuole vendere (es. terreno).

I KEY ITEM CE sono:

1. Utile d’esercizio: fine d’esercizio dell’azienda

2. Fatturato: mi dà la dimensione economica/reddituale dell’impresa, l’entità dell’attività.

RICLASSIFICAZIONE

Riclassificazione del CE: l’obiettivo è capire quale è stato il contributo delle sottoattività dell’azienda, ovvero delle

gestioni parziali che hanno dei risultati parziali, alla formazione del risultato d’esercizio.

1. Gestione caratteristica: insieme di tutte le operazioni che riguardano l’oggetto tipico dell’azienda. Lo scopo

per cui è stata creata e continua a vivere l’azienda. Da essa dipende a continuità aziendale. È l’attività che

genera i rapporti di scambio operativi con i clienti e con i fornitori e che identifica l’impresa all’esterno.

ROGC: somma algebrica tra componenti positivi e negativi di reddito.

ROGC > 0 condizione necessaria ma non sufficiente per soddisfacente redditività

ROGC >0 situazione grave se duratura

ROGC < 0 e ROA > 0 gestione complementare e accessoria importanti

ROGC > 0 ROA>0 RC<0 c’è un problema a Lv di gestione finanziaria

RC > 0, RAI < 0, RN <0 problema a Lv di gestione straordinaria

RAI > 0, RN <0, le imposte superano il reddito.

2. Gestione accessoria, complementare, patrimoniale: Dipendono dal loro rapporto con la gestione

caratteristica. Sono investimenti (immobilizzazioni, titoli mobiliari, partecipazioni). ROGA: dato dalla somma

algebrica tra costi e ricavi. Risultato netto dato dall’investimento di surplus monetari e da attività

temporanee o marginali. ROGC + ROGA = ROA -> reddito operativo aziendale.

3. Gestione finanziaria: ci vanno le componenti che sono legate all’attività di approvvigionamento, quindi è

sempre negativa.

4. Gestione straordinaria: non c’è più dopo la riforma del 2015. Plusvalenze e minusvalenze. Sopravvenienze

attive/passive; Operazioni eccezionali. RAI= reddito ante imposte, o EBIT (Earnings before taxes)

5. Gestione tributaria: sono le imposte sul reddito (IRES E IRAP); oneri fiscali legati alla produzione di reddito,

sono contenute sia quelle liquidate che quelle di competenza.

RAI - Imposte di competenza= Reddito Netto 3

3 differenti logiche di riclassificazione della sezione della gestione caratteristica.

1)CE a costo industriale del venduto, suddivide i costi al suo interno in base alle funzioni aziendali (insieme di

operazioni che appartengono a un sottogruppo di operazioni)

All’interno delle aziende si trovano 3 funzioni tipiche: Produttiva, Commerciale, Amministrativa.

La logica è separare i costi delle 3 funzioni, otteniamo quindi:

costi industriali: consumo di materie prime, energia, ammortamento macchinari, manodopera

costi commerciali: provvigioni, spese di trasporto, personale della parte commerciale, ammortamenti

costi amministrativi e generali: impiegati, compenso A.D, consulenza, altri costi

Azienda Industriale Azienda Commerciale

+ Ricavi Netti + Ricavi Netti

- Costo industriale del venduto - Costo della merce venduta

= Risultato lordo industriale = Risultato lordo commerciale

- Costi commerciali - Costi commerciali

- Costi generali e amministrativi - Costi generali e amministrativi

= Reddito Operativo Gestione Caratteristica = Reddito Operativo Gestione Caratteristica

Reddito operativo Gestione Caratteristica: identifica la capacità dell’impresa di produrre reddito mediante la sua

attività peculiare e principale.

2)CE a costo variabile del venduto e margine di contribuzione

La logica di base è distinguere i costi della gestione caratteristica in:

costi variabili= variano in modo proporzionale al variare dei volumi di attività (ha la stessa incidenza sui ricavi in

termini percentuali); sono rimanenze, energia, lavorazioni esterne, provvigioni, costi di trasporto.

costi fissi= non variano al variare dei volumi di attività, sono ammortamenti, costo personale, capi reparto

+ Ricavi Netti

- Costo variabile del venduto

= Margine di contribuzione

- Costi fissi

= Risultato Operativo Gestione Caratteristica

Logica limitata al breve termine e stabilità produttiva dell’azienda.

3) CE a valore aggiunto e Margine operativo lordo (o EBITDA, risultato intermedio al lordo di ammortamenti e

accantonamenti operativi)

Valore Aggiunto: è qualcosa che aggiunge l’azienda

Posso tradurre il Valore Aggiunto separando:

costi esterni: ciò che io compro dall’esterno. Fattore produttivo che io non controllo

costi interni: sono dati da 2 fattori: a) Personale b) Tecnologia/Capitale Tecnico o di immagine 4


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8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mattiafontana di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi di bilancio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn o del prof Borré Luigi.

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