Analisi poesie Casella
The Blessed Damozel, Dante Gabriel Rossetti
Da un punto di vista stilistico/formale, questa poesia non è una ballata ma presenta alcune delle sue caratteristiche:
- Atmosfera medioevale – stilnovistica – dantesca
- Immaginario spirituale/religioso
- Linguaggio e struttura altamente stilizzati (24 stanze da 6 versi ciascuna)
Temi
- La separazione dei due amanti dopo la morte della Damozel
- Il desiderio della Damozel di ricongiungersi in cielo col suo amante
- Il sogno visionario della ragazza che aspetta il suo amante oltre il tempo e lo spazio
Punto di vista maschile -> da “qui” (sulla terra) a “lì” (in cielo) il ragazzo cerca di comunicare con la Damozel per superare la distanza che li separa.
Antitesi -> amore romantico contro amore spirituale
Il tema (amanti separati dalla morte/speranza di riunirsi in cielo) -> riprende la “Vita Nuova” di Dante (amore per Beatrice, la sua morte, il suo dolore per la perdita).
La Damozel riprende inoltre la forma della “donna-angelo” di Dante, resa nota attraverso una serie di immagini simboliche:
- Three lilies in her hand, v.5 -> I fiori sono simbolo di purezza; “tre” è il numero della perfezione
- Stars in her hair were seven, v.6 -> le stelle riprendono l’iconografia religiosa
- A white rose of Mary’s gift, v.9
Altre immagini sono un po’ più fisiche, per sottolineare che la Damozel si immagina fisicamente l’amore spirituale che unirà i due amanti:
- Her hair was yellow like ripe corn, v.12
- Her bosom must have made, v.45
- The bar she lean’d on warm, v.46
La voce del narratore è in prima persona, esprime in parte i propri pensieri, in parte quelli della Damozel. Immagina anche di ascoltare vari suoni:
- Song of the stars, v.54 – v.60
- Bird’s song, v.61
- Sound of bells, v.63
Attraverso la struttura delle parentesi, ricorrente 4 volte, il poeta ci fa capire che l’amante è ancora vivo ed è consapevole di star sognando ad occhi aperti -> la Damozel “vive” in un’altra dimensione.
La descrizione della Damozel è una proiezione del sogno e del desiderio di una riunione finale nell’aldilà grazie all’aiuto della Vergine Maria che viene invocata più volte: “the lady Mary” (v.104) e “dear Mother” (v.119).
Ma il suo sogno viene interrotto nell’ultima strofa quando l’uomo dice di aver sentito le sue lacrime -> proiezione della sua immaginazione sulla Damozel. I due mondi sono incolmabilmente distanti come viene osservato dagli elementi nella stanza 6: flood (alluvione), bridge (ponte), tides (maree), fretful midge (terra come moscerino agitato vista dal Paradiso).
Arte e poesia
L’immagine è una trasposizione visiva del testo scritto. È divisa in due sezioni:
- Quella in alto si concentra sulla Damozel in cielo, appoggiata alla barra d’oro, circondata da angeli e fiori, che guarda in basso verso il suo amato ancora sulla terra.
- Quella in basso ritrae l’amato che guarda in alto e sogna
La poesia è caratterizzata da due punti di vista:
- Quello della Damozel, dal cielo
- Quello del suo amante, dalla terra
Pensieri terreni dell’uomo ≠ pensieri celesti della Damozel. La Damozel chiede perché non si trova in paradiso con il suo amante come le altre coppie (sfondo) -> sottolinea la distanza tra lei e il suo amante (nel dipinto questa distanza è sottolineata dall’uso diverso dei colori).
The Lady of Shalott, Alfred Lord Tennyson
Ballata tratta da una leggenda medioevale -> “La donna di Scalotta” / “The Lily Maid of Astolat” -> appartenente al ciclo arturiano. Shalott = variante di Astolat -> città leggendaria del mito arturiano collegata tramite un fiume alla città di Camelot (capitale del Regno di Re Artù)
Tema
Il crollo e il trauma, seguito poi dalla morte, della Lady of Shalott nel momento in cui accede al mondo reale vedendo Lancillotto.
Questa poesia mescola vari miti:
- Penelope e Arachne (per la tessitura)
- Narciso ed Eco (per la riflessione e auto-contemplazione)
La condizione della Lady oscilla tra:
- Campagna – città
- Isolamento – comunità
- Passività – azione
- Femmina – maschio
La donna è colpita da una maledizione che la costringe a continuare a tessere; questa maledizione non può essere evitata; -> metafora del lavoro industriale contemporaneo che ha alienato i lavoratori e non poteva essere interrotto.
Due eventi che segnano un cambiamento nella sua visione del mondo:
- L’apparizione degli amanti -> scopre la realtà
- L’apparizione di Lancillotto -> si rompe lo specchio, si lacera la rete e si avvera la maledizione (lei muore)
Specchio: rappresenta il contrasto tra arte e realtà -> si passa dall’immagine (rappresentata dalla tela) alla scrittura (per quanto riguarda il suo nome sulla barca)
Ballata caratterizzata dal ritornello ricorrente “The Lady of Shalott” (ripetuto 13 volte) e alcune varianti come: “The island of Shalott” (St. 1); “Pass onward from Shalott” (St. 6); “Beside remote Shalott” (St. 9 & 10); “Moves over still Shalott” (St. 11); “Sang Sir Lancelot” (St. 12).
Divisa in 4 parti (stanze -> 4+4+5+6=19)
Parte 1
- Stanza 1 -> impostazione, paesaggio, fiume, isola, campi, fiori (i simbolici gigli), strada per Camelot, la gente
- Stanza 2 -> alberi, venti delicati, isola, castello all’interno (-> simbolo di isolamento), la signora di Shalott
- Stanza 3 -> paesaggio, persone, chiatte (galleggiati) che si trovano fuori dall’isola in contrasto con la Lady isolata e imprigionata nel suo palazzo
- Stanza 4 -> contadini che ascoltano da lontano la canzone della Lady
Parte 2
- Stanza 5 -> la tela della Lady e l’oscura maledizione sconosciuta: non riesce né a fermarsi dal suo lavoro né a guardare Camelot
- Stanza 6 -> specchio che riflette il mondo reale (contrasto tra realtà e la proiezione fantastica/immaginaria della Lady; vita contro arte), il paesaggio, le persone.
- Stanza 7 -> ancora gente, gente comune e cavalieri (la Lady non ha nessun cavaliere -> la portano lontano dalla realtà e dall’amore)
- Stanza 8 -> il suo unico compito è tessere -> riproduce la realtà in un mondo creativo d’immaginazione (vita contro arte) e lei è stanca di questo mondo immaginario (“I am half sick of Shadows” v.71 -> l’immaginazione non è come la realtà)
Parte 3
- Stanza 9 -> improvvisa apparizione di Lancillotto splendidamente armato
- Stanza 10, 11, 12 -> splendido aspetto, armatura e cavalcatura di Lancillotto
- Stanza 13 -> la Lady rimane colpita alla vista dell’uomo, abbandona quindi il suo lavoro e guarda verso Camelot -> lo specchio si spezza, la tela si disfa da sola
Parte 4
- Stanza 14 -> cambiamento dell’atmosfera e del paesaggio: vento tempestoso, alberi autunnali, pioggia; la Lady sale su una barca e scrive il suo nome sulla prua
- Stanza 15 -> c’è un’atmosfera da sogno; la Lady libera la nave dagli ormeggi
- Stanza 16 -> con addosso un vestito bianco, cantando la sua ultima canzone, viene portata a valle
- Stanza 17 -> la natura ascolta la triste canzone, la Lady muore sulla barca che nel frattempo raggiunge Camelot
- Stanza 18 -> a Camelot alcune persone scoprono la barca con su la donna defunta
- Stanza 19 -> lutto generale di nobili e cavalieri; L'addio di Lancillotto alla Signora.
L'atmosfera è tipicamente medievale, fantastica, araldica, visionaria, onirica, sognante. The lady of Shalott -> personaggio arturiano inventato da Tennyson, considerato anche un simbolo dell’artista stesso.
La ballata è una storia immaginaria che narra di una donna alla quale viene inflitta una maledizione e viene isolata sull’isola di Shalott. Le è proibito vedere la vita reale fuori dalla finestra, la vede quindi attraverso uno specchio e la rappresenta sul suo arazzo. Quando dal suo specchio vede Lancillotto, decide di guardare fuori dalla finestra (guarda la vita reale, la bellezza, l’amore) e abbandona il suo artefatto (la sua arte). Si allontana quindi dal suo specchio magico e appena guarda fuori dalla finestra, lo specchio si rompe e la tela si disfa da sola. La maledizione inizia il suo corso: la donna lascia l’isola su una barca e raggiunge Camelot ma muore prima di arrivarci.
L’atmosfera della ballata è un misto tra fantasia e mistero ed è arricchita con le descrizioni naturali dell’isola e del mondo reale (campi, boschi, fiume) -> il vivace e colorato mondo reale contrasta con la dimora della Lady -> i muri e le torri simboleggiano l’isolamento dalla vita attiva.
Non abbiamo nessuna descrizione (fisica o psicologica) della donna, nessuna spiegazione neanche della maledizione; nel testo ci sono poche parole: “I am half-sick of shadows, said The Lady of Shalott” (st.8 v.71). Sappiamo che la donna ha un desiderio, quello di avere anche lei un amante, lo capiamo nel momento in cui vede “two young lovers lately wed” (st.8 v.70). Lei infatti non ha un amante, lo dice nella stanza 7 verso 62: “she hath no loyal knight and true”.
La vita vivace del mondo esterno è in contrasto con la vita grigia della donna che vive nella sua stanza: “four gray walls, and four gray towers” (st.2 v.15) e quando guarda fuori dalla finestra, e quindi il mondo reale, inizia la maledizione e la donna deve morire.
Simbolismo
The water-lily (ninfea), st.1 v.7/st.13 v.111 = la Lady, come il fiore che fiorisce e poi appassisce, è destinata a morire. Sale su una barca (con il proprio nome) e lascia la sua isola (-> simbolo di isolamento/solitudine e viene portata a Camelot. A Camelot, Lancillotto trova la signora morta, senza sapere che la causa della sua morte è stato il suo amore per lui (contrasto tra amore e morte, tra Eros, pulsione di vita, e Thanathos, pulsione di morte); Lancillotto = simbolo di personalità e realizzazione, del raggiungimento dell'identità individuale (= "meteor, trailing light" v. 98 / “flashed into the crystal mirror” v.106); Il suo scudo -> simbolo dell'amore cortese ("A red-cross knight for ever kneeled / to a Lady” v.78-79). Le sue ultime parole: "She has a lovely face" (v.169) = assurda inadeguatezza al mistero e alla tragedia della sua vita e morte.
Tragica ironia -> quando finalmente lei raggiunge Lancillotto a Camelot (quindi quando raggiunge l’amore e la vita reale), muore.
Interpretazione sociologica
Concezione vittoriana della donna -> donna come “angelo della casa”, custode, protettrice dei valori spirituali della famiglia. La casa è sacra e la donna, che è sempre pura, casta, vergine e spirituale, è centrale nel difendere il benessere (in senso spirituale) della famiglia: conforto per il marito, guida per i figli. Le donne erano destinate alla vita passiva, all’interno delle mura domestiche, mentre gli uomini erano destinati alla vita attiva, e quindi alla vita nel mondo esterno.
Contrasti:
- Isola – mondo esterno
- Stanza – mondo esterno
- Mondo materiale – mondo naturale
Il mondo riflesso nello specchio magico rimanda all’angoscia dell’età vittoriana sul conflitto mondo interno/esterno. Il suo restare immobile - il continuo muoversi del mondo esterno.
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