ESERCITAZIONE 1
Prendi 1 cavo per piastra elettrica.
Guanti su 2 tavoli, foglio dell’esercitazione guidata, foglio con informazioni generali, foglio
con dotazione del banco e scatoletta.
Registro raccoglitore bianco: controlla che vetreria di laboratorio è completa, firma. Una
per presa visione di armadietto e una per conoscere che bisogna indossare cose giuste
nel lab.
Sui tavoli c’è anche chiave per lucchetto armadietto. Dopo aver aperto rimetti via chiave.
Scatola di plastica con altra vetreria dalla parte opposta dell’entrata.
Verifica contenuto delle scatolette.
Accendi cappa. Prima dai corrente al banco: interruttore vicino a finestra.
Ogni volta che devo solubilizzare, devo scaldare. Quindi allestisco bagno-maria.
Riempi ¾ di becker con acqua deionizzata che è sopra il banco. Se vuoto riempi con
rubinetto arancione in comune con tutti.
Parte frontale c’è presa per piastra. Mettila al massimo e sopra metti becker.
Prima esperienza: PROVE DI SOLUBILITA’
Come verificare la solubilità di una sostanza. Scelgo la giusta vetreria: PROVETTA, o
normale o da centrifuga. Verifico la pulizia della stessa (se non lo è la lavo con scovolini
dove c’è il lavandino: acqua del rubinetto ha ioni inquinanti quindi uso acqua deionizzata
(rubinetto arancione).
—>SCIACQUA SEMPRE CON ACQUA DEIONIZZATA LA PROVETTA. Usare la
spruzzetta con acqua deionizzata, spruzza dentro un paio di cm. Agita la provetta. L’acqua
che si scarta la butti nel becker contenete rifiuti liquidi sotto le cappe.
Procedimento:
Quando devo trattare una sostanza solida, ne prendo una punta di spatola: ricopro la
• spatola con 2-3 mm. MENO SOSTANZA SI USA MEGLIO VIENE L’ESPERIMENTO.
Dopo aver preso una punta di spatola di sostanza la metto nella provetta.
• Aggiungo l’acqua, 1-2 ml, quindi 2 cm e poi agito la provetta
• Immergo provetta nel bagnomaria. La tengo fino a quando la sostanza si scioglie.
•
(Dopo aver finito versa nel becker di recupero e poi nel bidone)
1. Carbonato di sodio (Na Co ) si scioglie in H O: uso procedura precedente per fare
2 3 2
l’esperimento
2. Ossido di magnesio (MgO) NON si scioglie in H O quindi provo ad aggiungere 2 ml,
2
ovvero 2 cm nella provetta di HCl diluito (=2M): questo è nel ricettario personale,
nell’armadietto. Qui c’è scatola con boccette con contagocce con diversi reattivi. Dopo
l’aggiunta di HCl l’ossido di magnesio resta come corpo di fondo: sotto polvere bianca
e sopra acido cloridrico. È necessario rendere omogenea la soluzione quindi agito
bene e se necessario scaldo con bagnomaria. Dopo l’aggiunta di HCl, MgO si scioglie
(se ancora non si scioglie aggiungo altro) HCl. Ossido di magnesio è in equilibrio con
l’idrossido di magnesio. Si possono trattare nello stesso modo. Normalmente
l’equilibrio è spostato verso sinistra. Se aggiungo HCl l’equilibrio si sposta verso destra
quindi MgO si scioglie in HCl. 1
3. Carbonato di calcio (CaCO ) NON si scioglie in H O quindi aggiungo 2 ml di HCl e
3 2
rendo la soluzione omogenea, se necessario con bagnomaria. Vedrò un’effervescenza
(data da CO ) e poi il carbonato si scioglierà. L’equilibrio è spostato versa sinistra ma
2
se aggiungo HCl riesco a spostarlo verso destra quindi CaCO si scioglie in HCl
3
facendo effervescenza perché il carbonato si decompone in anidride carbonica +
acqua.
4. Solfato di bario (BaSO ) NON si scioglie in H O. (attenzione allo smaltimento,
4 2
perché tossico). Aggiungo in HCl, scaldo con bagnomaria, ma la sostanza NON si
scioglie nemmeno in HCl!! Ho sempre un corpo di fondo, sia nell’acqua che
nell’acido. BaSo non si scioglie neanche con acidi concentrati o basi forti perché non
4
si riesce mai a spostare l’equilibrio versa destra.
Solubilizzare una sostanza: passo da un sistema bifasico, sospensione, a una soluzione.
Ho stesso colore. Se fosse torbida, allora la solubilizzazione non è avvenuta o non è
avvenuta completamente.
Seconda esperienza: IDROLISI DI SALI E MISURA DEL pH
Il pH lo misuro dopo aver preparato la soluzione.
Procedimento:
Prendo il sale con una spatolina, lo metto in provetta con 2 ml (=2 cm) di acqua
• deionizzata. La sostanza deve essere sciolta e quindi uso bagnomaria se necessario.
Prendo carta indicatrice con le pinzette e la metto su un vetrino d’orologio (nel
• contenitore sui tavoli all’ingresso dei laboratorio. Ne uso una sola alla volta)
Bagno con acqua la cartina che deve indicare pH neutro, cioè un colore verde o verdino/
• giallo in modo tale da verificare che l’acqua non sia contaminata e non sia già acida. La
cartina bagnata è quindi il mio punto di partenza. (La cartina ci dà un’indicazione sul pH,
non un valore preciso).
Prelevo una goccia dalla soluzione con l’agitatore o una pipetta: immergo la bacchettina
• di vetro (che deve essere sciacquata con acqua deionizzata), la appoggio sulla cartina e
vedo la variazione del colore.
Dopo averla usata cartina butta nei bidoni vicino a cappa per rifiuti solidi.
• Rosso, arancio: pH acido
Blu, verde: pH basico
Verdino, giallo: pH neutro
1. Acetato di sodio (CH COONa): pH basico, circa 8,5 verificato con procedimento
3
riportato precedentemente.
Il sodio non influenza il pH. L’acetato si. Il pH sarà basico quindi cartina verdognola.
CH COOH (s) —> Na + CH COO
+ -
3 3
CH COO H 0 —> CH COOH + OH
- -
3 + 2 3
2. Cloruro di potassio (KCl): pH neutro.
Costituito da acido forte e base forte (HCl e KOH). Nessuna delle due specie possono
influenzare il pH con idrolisi. KCl è un sale quindi in soluzione darà pH neutro.
KCl (s) —> K + Cl
+ - 2
3. Acetato di ammonio (CH COONH ): pH neutro, circa 7.
3 4
Ho un acido debole e una base debole. Idrossido di ammonio o ammoniaca è
uguale.Hanno stessa pKa ammonio e acetato: hanno stesso contribuito.
È uno dei pochi Sali che va dare idrolisi da pH neutro.
CH COONa—> 2Na + CO
+ 32-
3
NH + H O —> NH OH + H
4+ +
2 4
CH COO + H —> CH COOH
- +
3 3
4. Carbonato di sodio (Na CO ) pH basico, circa 12.5
2 3
Base forte e acido debole, acido carbonico.
Na CO (s)—>2Na + CO
+ 32-
2 3
CO + H 0—> HCO + OH
32- 3- -
2
HCO + H O —> H CO + 3H (l’ultima reazione NON tende ad avvenire)
3- +
2 2 3
5. Cloruro di alluminio (AlCl ): pH acido, circa 3,5.
3
Al è un acido di Lewis quindi da un pH acido.
3+
Al + 3H O—> Al(OH) + 3H
3+ +
2 3
Al + 3H O—> Al(OH) + 3H
3+ +
2 3
Al(OH) + H O—> Al(OH) + H +
2 2 2
Al(OH) + H O—> Al(OH) + H +
2 2 3
Terza esperienza: SOLUZIONI TAMPONE
Procedimento
Prendo 1 provetta con acqua deionizzata e 1 con il tampone
• Aggiungo 0.5 ml di HCl 0.4M alla provetta solo con acqua, agito bene. Misuro pH. Deve
• essere acido.
Aggiungo 0.5 ml di HCl 0,4 M nella provetta con il tampone. HCl devo diluirlo, da 2M a
• 0.4M quindi prendo 1ml di HCl 2M e lo diluisco con 4ml di H 0
2
Misuro il pH con cartina indicatrice nelle due provette
• Aggiungo altri 0.5 mL fino a quando vedo un cambiamento di pH cioè fino a quando HCl
• ha consumato tutto il tampone
Tampone acido acetico e acetato di sodio
Per preparare una provetta con il tampone e per farlo prendo CH COOH 2M e
3
CH COONa 2M in volumi uguali (per farlo utilizzo una provetta graduata). Dopo aver
3
mischiato il tampone 1M misuro il pH ed è leggermente acido (cartina arancio).
Aggiungo altre 0.5 ml di HCl diluito, mischio e misuro il pH che ora risulta circa di 4,5/5.
Continuo ad aggiungere HCl diluito fino a quando HCl ha consumato tutto l’acetato.
L’acetato quindi non può più essere convertito in acido acetico quindi il pH diminuisce
diventando più acido. Dopo circa 3ml di HCl diluito il pH diventa fortemente acido, circa
1,5/2
Diluizione HCl
Considero HCl 2M che deve essere portato a 0.4M
M x V = M x V
1 1 2 2
2M x 1ml = 0.4M x V 2
V 0.5ml
2= 3
21.10.2019
Quarta esperienza: PRECIPITAZION
Metodo analitico per capire la specie chimica che precipita.
Sali bianchi e cristallini ma con caratteristiche di solubilità diverse.
Procedimento:
Prendo 2 provette da centrifuga
• In entrambe metto 1 ml di soluzione di cloruro di bario (BaCl ) dal ricettario, circa 1
• 2
pipettata
A una provetta aggiungo acido solforico (H SO ) diluito, 2 M, nel regentario comune
• 2 4
Agito bene e si forma un precipitato bianco cristallino. Se è troppo poco aggiungo altro
• acido solforico.
Nell’altra provetta aggiungo goccia a goccia carbonato di sodio fino a precipitazione
• completa (Na CO ),
2 3
Agito bene e i forma precipitato bianco cristallino.
•
—>Contrassegna le 2 provette!! Pennarello o post-it.
Per verificare la loro solubilità in HCl ci serve la separazione di fase nella quale mantengo
il precipitato e elimino la fase liquidaì, quindi:
Centrifugo. Uso 2 provette da centrifughe con lo stesso volume di liquido: se le 2
• provette non hanno stesso volume, aggiungo acqua con pipetta Pasteur (devono essere
diametricalmente in posizione opposta): 2500 giri x 3 minuti, Vel 2
Dopo la centrifuga la fase solida deve essere sedimentata. Se non lo è centrifuga
• ancora.
Elimino fase liquida o versando il contenuto nel becker di recupero o con l’aiuto di una
• pipetta Pasteur aspiro fase liquida e butto nel Becker di recupero.
Aggiungo un paio di pipettate di HCl diluito 2M nelle 2 provette, agito bene
• - Cloruro di bario e acido solforico (BaCl + H SO ) NON si scioglie in HC
2 2 4
- Cloruro di bario e carbonato di sodio (BaCl + NA CO ), carbonato di bario si
2 2 3
scioglie in HCl. La solubilizzazione del carbonato di bario sviluppa effervescenza
dovuta a CO2.
—> per fare separazioni di fase uso CENTRIFUGA
Provetta 1) Ba (da BaCl ) + SO (da H SO )——> BaSO (precipitato bianco)
++ 42-
2 2 4 4
Provetta 2) Ba (da BaCl ) + CO (da Na CO ) —-> BaCO (precipitato bainco)
++ 32-
2 2 3 3
Aggiungo i entrambe le provette HCl diluito 2M
Provetta 1) BaSO —> Ba + SO INSOLUBILE
++ 42-
4 (s)
Provetta 2) BaCO —> Ba + CO
++ 32-
3 (s)
CO + H O —> HCO + H O
32- + 3-
3 2
HCO + H O —> H CO +H O
+
3 3 2 3 2
H CO —-> CO (effervescenza) + H O
2 3 2 2 4
ESERCITAZIONE 2
Prove in bianco: prove conoscendo il contenuto del campione che voglio analizzare.
Riconoscimento degli anioni, più in particolare degli alogenuri:
- Cloruri, bromuri, ioduri hanno reattività simile
- Fluoruro reattività totalmente diversa dagli altri
Bromuri, cloruri e ioduri formano sali poco solubili di argento Ag , mercurio Hg (I) e
+ +
piombo Pb , Si può sfruttare la formazione di questi sali poco solubili per riconoscerli.
2+
Alcuni anioni possono interferire tra di loro, quindi è importate minimizzare le interferenza
tra gli anioni (possono dare saggi simili)
Riconoscimento: CLORURI
Se si vuole riconoscere il cloruro si può eseguire la sua precipitazione come cloruro di
AgCl Ag(NH )
argento utilizzando come reattivo il nitrato di argento Il cloruro di argento
3 2.
è poco solubile, infatti la Ks è 2.8x10 -10
—> uso una soluzione di nitrato di argento per riconoscere il cloruro
AgCl infatti è poco solubile, ha una colorazione tendente al bianco e ha un aspetto
ammoniaca
caseoso cioè forma grumi. AgCl è insolubile in acqua, ma è solubile in
diluita NH .
3
Se aggiungo ammonta ad AgCl, l’argento reagisce con l’ammoniaca dando un complesso
stabile, il [Ag(NH ) ] che compete con il processo di precipitazione di AgCl.
+
3 2
1) Precipitazione come cloruro di argento
Cl + Ag —> AgCl (precipitato caseoso)
- +
AgCl —> Cl + Ag
- +
2) Solubilizzazione di AgCl con ammoniaca diluita
Ag + 2NH —> [Ag(NH ) ]
+ +
3 3 2
AgCl + 2NH —> [Ag(NH ) ] Cl
+ -
3 3 2
Procedimento: provetta da centrifuga
Devo riconoscere un precipitato quindi uso una
• Aggiungo alla provetta una minima quantità di sale da analizzare: metto una punta di
• spatola.
Aggiungo acqua deionizzata, un paio di mL litri (riempio il fondo della provetta per un
• paio di cm).
Agito bene e sciolgo il sale, se necessario a bagno maria. Se rimane parte del sale non
• sciolto, non posso capire se è un nuovo precipitato o se è il sale che non ho sciolto
all’inizio!!!!
!!! !!!
prima di fare qualsiasi saggio di riconoscimento devo SOLUBILIZARE il campione
(HNO
Aggiungo acido nitrico ) diluito, si torva nel regentario comune. Devo avere una
• 3
soluzione con Ph=0 (cartina rossa) quindi se non si è sicuri della quantità di liquido
aggiunto, misuro il Ph per verificare se è 0 oppure no; se non lo è aggiungo altro acido
nitrico.
Aggiungo alcune gocce di nitrato di argento (AgNO ) e agito bene. Si forma un
• 3
AgCl di aspetto piano caseoso.
precipitato, 5
Procedo alla separazione di fase per verificare la solubilità del precipitato in ammoniaca
diluita.
Eseguo la centrifugazione e ottengo la separazione di fase. Tolgo con la pipetta Pasteur
• la fase liquida.
Lavo il precipitato: dopo aver eliminato la fase liquida, aggiungo l’acqua e mescolo con
• l’agitatore dopodiché lo metto in centrifuga. fare il lavaggio per 2 volte
NH diluita,
Aggiungo ammoniaca in base al precipitato che ho (aggiungo ammoniaca
• 3
fin quando il sale non si scioglie cioè fino a quando AgCl non sarà solubilizzato)
Riconoscimento: BROMURI
Se si vuole riconoscere il bromuro si può seguire la sua precipitazione come bromuro di
AgBr
argento che è più insolubile del cloruro di argento. Ks= 5.0 x 10 -13
Br + Ag —> AgBr (giallo caseoso)
- +
AgBr —> Ag + Br
+ -
Il bromuro di argento, AgBr, è di colore giallo pallido caseoso, NON bianco come AgCl.
Il bromuro di argento è solubile in ammoniaca, ma non basta ammoniaca diluita come per
NH più concentrata
il cloruro di argento, quindi utilizzo ammoniaca NON 2M, ma 8M.
3
—-> Cloruro e bromuro fanno lo stesso saggio, ma il cloruri è bianco e solubile in
!!!
ammoniaca diluita e il bromuro, è giallo e solubile in ammoniaca concentrata.
AgBr —> Ag + Br
+ -
Ag + 2NH —-> [Ag(NH ) ]
+ 3 3 2
AgBr + 2NH3 —> [Ag(NH ) ]
(s) 3 2
Si possono fare più saggi:
1. Ossidazione con acqua di cloro: ossido bromuro (2Br ) a bromo (Br )con il cloro (Cl ).
- 2 2
Il bromo, che è il prodotto, è rosso/arancione. Se si utilizza troppo cloro però potrei
ossidare il bromo - a bromo +1 dando BrCl che è incolore.
2. Ossidazione con ipoclorito:ossido il bromuro (2Br ) usando l’ipoclorito (ClO ). Ossido il
- -
bromuro a bromo - senza andare a bromo +
Precipitazione come bromuro di argento e dissoluzione di AgBr con NH concentrata
3
(In LAB, non facciamo reazione 3: ossidazione con acqua di cloro)
Procedimento con NITRATO DI ARGENTO
La precipitazione del bromuro con il nitrato di argento è uguale a quello con il cloro
Essendo un riconoscimento di sali, utilizzo una provetta da centrifuga
• Preparo una soluzione acquosa del sale: aggiungo una punta di spatola di sale
• all’interno della provetta e poi 1/2 ml di acqua deionizzata
(HNO
Acidifico aggiungendo acido nitrico ) diluito. Devo avere una soluzione a Ph=0
• 3
quindi controllo pH, se non è acido aggiungo altro acido.
Aggiungo alcune gocce di nitrato di argento (AgNO ) e agito bene. Si forma un
• 3
AgBr giallo chiaro caseoso
precipitato perché precipita e forma un precipitato
Centrifugo per avere la separazione di fase
• 6
Lavo il precipitato con acqua deionizzata: dopo aver eliminato la fase liquida, aggiungo
• l’acqua deionizzata, mescolo con l’agitatore dopodiché lo metto in centrifuga. Fare il
lavaggio per 2 volte
NH diluita AgBr NON si scioglie
Aggiungo 2M:
• 3
NH concentrata AgBr SI scioglie.
Aggiungo 6-8M :
• 3
Procedimento con ACQUA DI CLORO
Preparare una soluzione acquosa con sale: utilizzo una provetta normale, sciolgo il sale
• in 2mL di acqua, se necessario scaldo.
H SO
Acidificare con acido solforico diluito e agito bene
• 2 4 Cl
Aggiungere alcune gocce di cloroformio o di cloruro di metilene (CH ): tutti i solventi
• 2 2
clorurati sono più densi dell’acqua quindi formano un sistema bifasico dove sopra c’è
l’acqua e sotto il solvente clorurato: entrambi le fasi devono essere liquide e limpide.
Tale solvente che aggiungo NON è il reattivo, ma serve solo a evidenziare meglio la
colorazione reattivo
Aggiungere alcune gocce di acqua di cloro (Cl ), cioè il
• 2
Agito molto bene
• La fase organica si disperde finemente in quella acquosa in modo tale da ottenere al
• meglio il bromo disciolto nel solvente organico. Il bromo non si scioglie in acqua perché
è lipofilo, ma nella fase organica
Il solvente organico in presenza di bromuri si colora di arancione
• 2Br + Cl —> 2Cl + Br (bruno/arancione)
- -
2 2
Br + Cl —> 2BrCl (incolore)
2 2
Procedimento con IPOCLORITO:
Stesso procedimento dell’acqua di cloro, ma aggiungo ipoclorito di sodio, NaCl nzihcè
Cl 2.
Ques
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