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oggetto di tutela in quanto consumatore. Natura come strumento da modellare per bisogni uomo. Crisi

ambientale risolta con il mercato come strumento.

-Ambientalista-scientifico: rispetta leggi della natura, uomo sottomesso alla natura. Risorse rinnovabili veloci

(1 generazione) lente (1 era)

-territorialista: sviluppo locale autosostenibile (relazione uomo- ambiente), ambiente luogo di sviluppo

sostenibile, uomo in relazione con il terreno, paesaggio rapporto tra uomo e ambiente

Terreno, ambiente, paesaggio. Sistemi aperti e legati che formano l’identità di un patrimonio

-territorio: zona, unità amministrata e giurisdizionale

-ambiente: luogo biologico in cui vive un organismo

-paesaggio: aspetto di un luogo (fisico, biologico, antropico)

Territorio (spazio geografico)-Ambiente (fattori naturali)-Paesaggio (percezione soggettiva)

Territorio: elementi territoriali

-morfologia (altitudine, bacini idrici)

-limiti( naturali, amministrativi)

Caratteri morfologici territorio:

-altimetria: lettura isoipse

-bacini idrografici: vallata dove scorre il fiume, il bacino è dato dalla zona di raccolta dell’acqua piovana

-clivometria: influisce sull’uso del suolo e sulla lavorabilità

Morfologia territorio

Uso de suolo

uso valido e produttivamente remunerativo

uso qualitativemente vantaggioso e legato alle esigenze ambientali

e deve considerare:

-vulnerabilità: erosione fisica, erosione antropica, impoverimento dei caratteri qualificativi

-pericolosità: stabilità versanti, rischio idraulico, idrogeologico, inquinamento

-vocazionalità: è positiva, ambientale, produttiva, ricreativa, mineraria

LAVORABILITA’ (pendenze)

Morfologia e limiti

>35% suoli non agricoli

20%-35% agricoli solo con opere meccanizzabili di presidio

10%-20% suoli agricoli con opere meccanizzabili

<10% suoli meccanizzabili

>5% deflusso naturale

1-5% problemi di deflusso

<1% ristagno

-erosione in base alla pendenza:

>25% erosione molto severa

15-25% erosione severa

8-15% erosione scarsa

<8% erosione assente

-esposizione versamenti:

influenza sul microclima influenzando gli usi dei suoli

-modifiche artificiali:

terrazzamenti ecc

Ambiente: fattori ambientali (sopravvivenza organismi)

-aria (inquinamento, elettromagnetico)

-acqua (risorsa strategica, crisi acqua per cattiva gestione: spreco)

Rischio idrogeologico (corsi d’acqua in discesa) e idrico (allagamenti)

Suoli

Il suolo è la risorsa naturale non rinnovabile ad oggi maggiormente sfruttata; taluni processi di escavazione,

estrazione hanno comportato fenomeni di dissesto idrogeologico, franosità, inquinamento ed impoverimento

della falda sottostante.

Analisi luoghi: geologiche, litotecniche (permeabilità suolo), geomorfologiche (punti franosi o predisposti)

CARTA TECNICA+CARTA PENDENZE+CARTA GIACITURE E TOPOGRAFICA= CARTA DELLE

STABILITA’ POTENZIALE DEI VERSANTI

CARTA DELLE PERICOLOSITA’: pericolosità geologica+ idraulica= PERICOLOSITA’ INTEGRALE

-uso dei suoli

Con sistema CORINE (1985) verifica della stato ambientale in tutta Europa (1:100000)

Paesaggio: aspetto soggettivo del territorio (evoluzione in Italia)

È un sistema aperto in continua trasformazione (relazione uomo-natura), inizialmente soggetto alla natura,

poi soggetto all’uomo.

Paesaggio naturale o culturale.

Tappe di pianificazione del paesaggio in toscana.

Concetto paesaggio: -legge Bottai (1939-40): definisce patrimonio culturale (beni storico-architettonici,

paesaggistici) solo teorica, applicazione con leggi locali. Attenzione solo ai parchi naturali nazionali.

-Art. 9 della Costituzione (1948) Tutela benefici storico-architettonici della nazione

-Legge Galasso (1985): tutela beni naturali in Italia (svolta, molto pratica)

-1999: testo unico patrimonio ambientale-culturale

-2000: Convenzione Europea del Paesaggio : 1° definizione paesaggio, definizione univoca: parte del

territorio percepita in modo soggettivo data dalle relazioni uomo-natura.

PTP (piano territoriale paesaggistico)

Territorio-ambiente-paesaggio: sistemi legati che definiscono un’identità del luogo.

PROGRAMMA CORINE (x informazioni)

Redatto dal Consiglio della Comunità Europea 1985.

Scopo: creare un’unica metodologia di intervento nei confronti dell’ambiente in tutta Europa. Dal 2000

(Firenze) avvio concreto. Obbiettivo creazione foto ortorettificata per creare la carta Europea.

Al suo interno c’è un progetto: CORINE LAND COVER (nasce con lo scopo di monitorare, e rilevare le

caratteristiche del territorio, da informazioni per uso del suolo.

3 esigenze da soddisfare:

-leggibilità della restituzione cartacea e velocizzazzione digitlizzaione

-rappresentazione nel dettaglio per esigenze tematiche del progetto

-equilibro tra costi e benefici

Contenuti programma: realizzazione cartografia uso del suolo (1:100000)

Composta da 3 livelli (legenda. Dal generale al particolare):

-5 voci sulla copertura del suolo

-15 voci per scale 1:1000000, 1:500000

-44 voci per 1:100000

Metodologia applicazioni:

-lavori preliminari

-creazione immagini satellitari

-fotointerpretazione assistita da un calcolatore

-digitalizzazione

-banche datiI dati sono disponibili della’APAT

Analisi tipologica (Caniggia)

Individuazione tipologie edilizie

-modalità edificazione lotto

-rapporti tra edificato, aree scoperte e percorsi

-modalità di aggregazione e distribuzione degli spazi interni

Classifica:

-colonica: edifici isolati di colonizzazione agricola

-casa a corte: di originaria matrice rurale ancora riconoscibile, ricondizionati in residenze

-ville e villini isolati: insediati nel territorio agricolo, possiede costruzioni accessoriate, ma oggi esiste solo la

ville Villini ante 1940: monofamiliare, come villa ma con mezzi più scarsi, centrata nel lotto

Villini post 1940: plurifamiliare, simile al ante 1940

-palazzo e palazzina isolata:

Palazzo: di una famiglia nobile, in posizione nodale della città, i piani diverse funzioni (1°

piano nobile) Palazzina ante 1940: plurialloggio in zona periurbana, dentro il lotto, parcheggio e aree

verdi Palazzina post 1940: morfologia simile a ante 1940, edifici più numerosi

-schiera: Ante 1940: evoluzione della casa monocellulare (4-6m fronte), solo due affacci unica unità

abitativa sviluppata su più livelli

Pseudo-schiera ante 1940: variazioni di altezza, profondità e volume

Post 1940: maggiore ampiezza fronte (6-10 m), articolazione pianta)

-case in linea:

ante 1940: profondità bicellulare con unico corpo scala

pseudo linea ante 1940: edifici appartenenti alla stessa matrice della casa in linea ma elementi di

alterazione

(scale decentrate)

Post 1940: periferia, in lotto

-blocco chiuso isolato:

Ante 1940: profondità 2 o più cellule (vano scale centrale illuminato dall’alto) accesso diretto dal

percorso

Post 1940: inalterato, si modifica solo l’aspetto architettonico

-blocco aperto:

Ante 1940: plurialloggio, serie di fronti indistinti

Post 1940: plurialloggio, simili 1940

-speciali nodali:

Ante 1940: edifici a destinazione speciali, spazio centrale unitario dominante su spazi secondari

(chiese, teatri)

posizione popolare, lotto a disposizione pubblica

Post 1940: periferia, privato/pubblico (Stadi) episodico

-seriale polare:

ante 1940: edifici speciali, seriali, importanti (scuole, conventi)

post 1940: articolazione volume (ospedali)

-seriale antipolare:

Ante 1940: in periferia, tipologia a recinto, accesso indiretto, zone + dismesse (vecchie fabbriche)

Natali (l’uomo. Assetto sociale e produttivo pag 51-60)

[Rapporto uomo natura: equilibrio dinamico, industrializzazione, automazione (industria avanzata)]

Risorse primarie: entità alla base del funzionamento sistemico del territorio. Non sono rinnovabili

L’uomo è la risorsa principale in quanto soggetto e oggetto di tutte le opere di modifica del territorio.

È il modo di organizzare la sua attività che implica un certo uso di risorse, quindi bisogna studiare l’assetto

organizzativo e analizzarlo.

-Fonti per l’analisi

La fonte principale è l’Istat, informazioni ricavate con censimenti.

-Popolazione

Censimento generale ogni 10 anni, organizzato con una scheda di censimento e in ogni comune per sezioni di

censimento. Il reperimento dei dati avviene a livello comunale.

I dati quantitativi movimento naturale (nascite, morti), movimento migratorio (immigrati)

Il confronto di fari censimenti è utile per studiare la dinamica della popolazione.

Dati qualitativi: età (indice vecchiaia, mortalità, ecc), istruzione, occupazione (popolazione attiva, non attiva..)

Natali (generalità e assetto funzionale pag 161-176)

Il sistema urbanizzato è dato dalle profonde trasformazioni per garantire l’insediamento dell’uomo

in questo sistema ogni parte è collegata, quindi ogni parte deve funzionare al meglio

L'insediamento stabile comprende tutte le funzioni (non solo abitare)

L'insediamento qualitativo è specchio della società

Ruoli connessi al sistema urbanizzato:

-abitare (vivere)

-lavorare (produrre)

-svagarsi (tempo libero)

-spostarsi

Lo svolgimento di queste attività ha comportato una trasformazione del suolo

Sistema urbanizzato: grande capitale ( economico e culturale) risorsa

Gli insediamenti i sono espressi in forme accentrate e sparse

Aspetti sistema urbanizzato:

-funzionale

-storico evolutivo

-morfologico

-quantitativi

-relazioni

Individuazione sistema urbano e tipologia funzionale

attraverso la continuità delle funzioni connesse si ricava il perimetro del centro urbano

il significato funzionale delle aree è dato dall'uso degli edifici

L'analisi dell'uso del suolo ci dice qual è il sistema organizzato

Il centro abitato nasce dopo un'esigenza primaria, lo sviluppo porta altre funzioni

La funzione crea la forma urbana

Funzioni nei centri abitati

Funzioni variamente disposte: accentramento in punti preferenziali, integrazione delle funzioni residenziali

La localizzazione è sempre legata a ragioni di compatibilità, integrazione fra varie funzioni ambientalmente compatibili

Conduzione analisi funzionali

Le analisi funzionali si conducono a tappeto, classificazione preventiva delle funzioni generali nel territorio

-servizi e attrezzature collettive: interesse generale (istruzione, ospedale, parchi..) interesse locale (istruzione infanzia,

aree verdi, attrezzature per lo sport..)

-infrastrutture per mobilità (viabilità, parcheggi..)

-residenza (stabile, secondaria..)

- attività produttive (agricole, industriali, artigianato..)

-attività terziarie (studi privati, ecc..)

Abitazioni

Struttura principale del sistema urbano, entità fissa e risorsa economica

precisa relazione con la popolazione in quanto esigenza primaria

-fonti per analisi strutturale della abitazioni (dati istat)

-abitazioni per censimenti istat (info su stanza, alloggio, superficie, anno costruzione)

in generale- abitazioni occupate ( numero, superficie, stanze, occupanti)

- non occupate (numero, stanze..)

-totale ( numero, famiglie..)

[natali:

rapporto uomo-natura: equilibrio dinamico, industrializzazione, automatizzazione (industria

avanzata).

Risorse primarie fondamentali per il funzionamento del territorio, non rinnovabili, per capirle

bisogna studiare l’uomo essendo soggetto e oggetto della trasformazione del territorio. Per studiare

uomo dati ISTAT (istituto di statistica nazionale) con censimenti. Si ricavano dati qualitativi e

quantitativi.

Studiare anche sistema urbano: trasformare per insediamento dell’uomo. Ruoli: abitare, lavorare,

svagarsi, spostarsi.

La forma è data dalle funzioni e dalla loro posizione. Prima nasce il entro storico (in risposta ad una

esigenza primaria), poi sviluppo per soddisfacimento di risorse secondarie.

Analisi delle funzioni:

-servizi e attrezzature collettive

-infrastrutture per la collettive

-residenze

-attività produttive

-attività terziare

Residenze: occupate non occupate, totali. Numero abitanti, stanze, alloggi, superficie, anno..]

I primi piani regolatori: 1811 New York (facile perché griglia ortogonale), 1865 Firenze, 1885 Napoli

(bonifica)

Strumenti della pianificazione dell'urbanistica italiana

-Piano regolatore

nasce da volontà collettiva, è uno strumento e deve essere efficacie con ordini e competenze

per l'operatore pubblico è un programma, per il privato è un vincolo

utile per evitare caos e dare ordine, programma l'uso del territorio, regola le trasformazioni fisiche e

funzionali, valorizza. La legge urbanistica nazionale

-Istituito in italia il 17/08/1942 (legge 1150)

Finalità: disciplina dell'assetto e dell'incremento edilizio e dello sviluppo urbano. Non è attuativo, ha bisogno

:

di un livello di attuazione attuato con i piani regolatori territoriali e comunali

Cuore della legge Piano Regolatore Generale comunale ( esteso a tutto il comune), sistema di pianificazione

giuridico su 3 livelli:

-territoriale PTC (piano territoriale di coordinamento) è un piano urbanistico che pianifica il territorio. Si può

definire come il primo livello di pianificazione territoriale. La pianificazione territoriale adoperata in questo

strumento urbanistico è quella delle grandi scelte, delle scelte strategiche riguardanti infrastrutture viarie, ,

aree di interesse ambientale da salvaguardare e le ipotesi di sviluppo urbano (zone a speciale distribuzione

,

località da scegliere per nuovi edifici rete comunicazione stradale principale)

-Intercomunale PIC (E' come PRG ma esteso al territorio di più comuni)

-Comunale PRG principale strumento di pianificazione

elaborazione tecnica—adozione—pubblicazione –considerazioni—approvazioni

Il Piano Regolatore Generale Comunale (P.R.G.C.), nell'ordinamento italiano, è definito come uno strumento

che regola l'attività edificatoria all'interno di un territorio comunale.

È uno strumento redatto da un singolo comune o da più comuni limitrofi (Piano regolatore generale

intercomunale) e contiene indicazioni sul possibile utilizzo o tutela delle porzioni del territorio cui si riferisce.

Contenuti:

-rete e vie principali

-divisione territorio in zone

-spazio di uso pubblico

-sedi amministrative

Linguaggio:-disegno infrastrutture per trasporto

-zonizzazione: suddivisione delle città in base alla distribuzione d'uso

attuazione (intervento diretto)

Sistema gerarchico a cascata: ad una precisa gerarchia di piani corrisponde un'altrettanta chiara gerarchia di

interventi

SCHEMA: legge di ispirazione razionalista (il problema diviso in tanti problemi elementari)

I piani regolatori possono prevedere l'utilizzo di strumenti più dettagliati per definire i nuovi interventi previsti.

I piani attuativi possono essere di vario tipo:

-intervento diretto

_PPE (piano particolareggiato esecutivo) : progettare in dettaglio: dimensioni edifici lungo via principale,

spazi pubblici, suddivisione isolati, elementi catastali

_PEEP (Piano di Edilizia Economica Popolare) simile a PPE, espropria aree, le urbanizza e cede proprietà.

Le aree PEEP sono riservate alla costruzione di case popolari. La proprietà degli alloggi realizzati su aree

PEEP in taluni casi è esercitata in regime di diritto superficiario ed in altri casi in proprietà piena.

_PL ( piano di lottizzazione) in Italia, è uno strumento urbanistico che si realizza per urbanizzare nuove aree

e completare l'edificazione nelle zone di espansione; è approvato dal consiglio comunale, ove conforme alle

prescrizioni normative, su richiesta della parte interessata, proprietaria o superficiaria dell'area da lottizzare.

Per la sua attuazione deve stipularsi una convenzione in cui i lottizzandi si impegnano a cedere

gratuitamente le aree per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria ed a

corrispondere gli oneri per la realizzazione completa dell' urbanizzazione primaria e parte della secondaria

_PIP (Piano per Insediamenti Produttivi ) Il P.I.P. ha lo scopo di organizzare nuovi insediamenti produttivi e

delimitarne il territorio interessato, ristrutturare quelli già esistenti, organizzare la viabilità, programmare i

tempi di attuazione del Piano e prevedere la spesa occorrente. La loro formazione spetta al Comune, con

precedente autorizzazione della Regione.

_PdR(Piano di recupero) .Il P.d.R. disciplina gli interventi di mantenimento, di restauro e di ristrutturazione

urbanistica necessari al recupero dei fabbricati, dei complessi edilizi, degli isolati e delle aree compresi nelle

zone di recupero, ossia quelle parti della città dove sono segnalate situazioni di degrado edilizio e

urbanistico. Può essere attuato dai singoli proprietari, dalle cooperative edilizie e dai Comuni. La scelta delle

aree in cui attuare il piano è fatta in sede di redazione del Piano Regolatore Generale, se il PRG vigente non

aveva previsto l'indicazione di queste aree può essere fatto dal consiglio comunale.

I piani attuativi quali P.L. e P.d.R. possono essere di iniziativa sia pubblica che privata, mentre i P.P., P.E.E.P.,

P.I.P., sono esclusivamente pubblici.

Legge urbanistica esproprio: aree di utilità pubblica, dichiarazione tempi esproprio, determinazione indennità,

trasferimento proprietà e espropriato.

ARTICOLAZIONE DEI LIVELLI DI PIANIFICAZIONE

metodo di pianificazione da progettare per successiva approssimazione fino a determinare contenuti e tempi

Piani semplificati

PIANIFICAZ.GENERALE : -ambito sovracomunale (piano di coord, paesaggistico, di bacino, di settore)

-ambito comunale (piano regolatorre gen. Intercomun, gener. Comun, di

fabbricazione)

_PIANIFICAZIONE ATTUATIVA: -ambito infracomunale (piano particolareggiato, p di lottizzazione, p di

insediamenti riproduttivi, p di zona)

_ATTUAZIONE:-ambito infracomunale: (connessione edilizia, autorizzazioni, attività)

Suddivisione territorio (1444, 1968)

A: centro storico-artistio di pregio ambientale

B: parti totalmente o parzialmente edificate (completamento)

C: parti per nuovi complessi insediativi (quartieri)

D: parti per nuovi insediamenti (Residenze)

E: zone agricole

F: impianti interesse generale

PIANIFICAZIONE IN TOSCANA

Strumenti di pianificazione del territorio

Regionale: P.I.T (Piano di Indirizzo Territoriale) Piano paesaggistico

Provinciale PTCP (risponde alle indicazioni del PIT):

-invarianti strutturali (risorse..)

-infrastrutture

-zone rurali

Necessità di un approvazione della regione

Comunale P.S (piano strutturale):

-quadro conoscitivo (insieme di funzioni e sviluppi del territorio)

-statuto del territorio (insieme di regole socialmente condivise):

identifica struttura identitaria, invarianti strutturali (risorse, beni, prestazioni.

OGGETTO +PRESTAZIONE+REGOLA) principi di governo, aree di interesse pubblico

-garante dell’informazione (enti associazioni..) convoca riunioni x informare varie

associazioni per svolgere il susseguirsi delle operazioni. Per attuazione del percorso

partecipativo ( partecipazione dei vari enti durante tutto il processo di pianificazione, in sede di

costruzione. Elaborazione condivisa)

Non deve scontrarsi con PIT e PTCP, deve avere un’approvazione regionale e provinciale.

ADOZIONE (consiglio comunale)-VERIFICA(provinciale)-APPROVAZIONE (consiglio comunale)

Il percorso partecipativo che affianca il processo di elaborazione del Piano strutturale si compone di due

parti. La prima è connessa all’elaborazione dello Statuto del territorio; la seconda riguarderà la discussione e

l’approvazione pubblica dello Statuto e dei contenuti strategici del Piano strutturale.

Lo Statuto del territorio è inteso come un patto sociale, come un codice di manutenzione e trasformazione

del territorio elaborato collettivamente, come insieme di regole socialmente condivise. Il processo

partecipativo, con strumenti e modalità diverse, cerca appunto di costruire le premesse conoscitive

necessarie perché i cittadini possano stringere questo patto intorno al futuro della loro città.

REGOLAMENTO URBANISTICO (atto di governo del territorio)

Vale 5 anni, dopo aggiornamento

Conformità al P.S.

IIl Regolamento Urbanistico (RU) è l'atto di governo attraverso il quale viene disciplinata l'attività urbanistica

ed edilizia del territorio del Comune e costituisce lo strumento che consente di rendere operative le linee di

indirizzo e le scelte progettuali previste dal Piano Strutturale. E' lo strumento dove si decide in modo


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'architettura
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher filipponeri10 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi del territorio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Lingua Valeria.

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