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Analisi del territorio

(Natali)

Urbanistica: arte che organizza lo spazio urbano e rurale al fine di un funzionamento efficacie.

URBS(città, luogo fisico)+CIVITAS(società)+POLIS(governo ella città)

Funzioni urbane storiche: difesa (rocca), scambio (mercato), religione (chiesa), giustizia(foro-tribunale),

istruzione (scuola), governo (agorà) [città modello Aquisgrana]

Crisi della città:-difficoltà accesso ai beni comuni

-problema della casa

-inquinamento/traffico

-perdita identità

Ragioni della crisi:

-sviluppo produzione beni materiali

-aumento popolazione

-aumento domanda funzioni

-decentramento delle campagne alla città

Da qui nasce l’urbanistica come risposta

Urbanistica, scienza attiva. Città in crisi decentralizzazione dalla campagna

Analizzare il contesto urbano del territorio (cultura, società, tradizione) per realizzazione progetto.

Il fine è pianificare responsabilmente in un territorio, analizzare scientificamente (mirato agli scopi)

Analisi in risposta ai bisogni di un luogo

Analisi: OBBIETTIVO, METODOLOGIA, STRUMENTI (FONTI): dato elementare->strumenti di elaborazione

fonti ->strumenti per comunicazione.

Organizzare le trasformazioni future coerenti al luogo ed in risposta ad un bisogno locale.

Occorre:-capire scientificamente l'oggetto di studio

-metodo di lavoro mirato agli scopi

STRUMENTI:

_Fonti

_Strumenti per elaborazione

I campi dell'analisi sono il territorio, risorse naturali e di tutto ciò che l'uomo ha conquistato per il suo

insediamento.

Uomo e territorio:

il rapporto dell'uomo con l'ambiente è antico, inizialmente supremazia ambiente, dopo progresso tecnologico

supremazia uomo per soddisfare i bisogni, in fine sintesi intelligente.

Involuzione rapporto uomo territorio

Con industrializzazione ambiente sfruttato a scopo produttivo, si perde rapporto uomo-ambiente

Finalità industria: profitto.

Conseguenze: spreco risorse primarie, cattiva distribuzione risorsa umana, scorretto uso suolo, degrado,

inquinamento

Ci vuole una conoscenza scientifica (analisi) e interdisciplinare

FONTI DELL'ANALISI

-archivistiche: opere originali, fonti storiche (archivio di stato, parrocchiale)

-bibliografiche: scritti soggettivi

-iconografiche: proprie di ogni epoca, spesso uniche fonti (pittoriche, disegni)

-cartografia: pregeodetica (non mantiene proporzioni, utile per toponomastica), geodetica (IGM,

CTR)

-fotografiche: da terra, satellite, fotoinserimento

-statistiche bancarie: ISTAT

-dirette sperimentali: sul territorio

_Cartografia (pregeodetica, geodetica)

fonti-strumenti per elaborazione e comunicazione tutti insieme in cartografia

METODO: -aereofotogrammetrico

-da terra

TECNICA

-fotocarta: foto aerea, foto nadirali, foto sovrapposte del 60% stereocoppie

-carte telerilevate: satelliti, foto dettagliate, sensori termici, infrarossi

-carte disegnate: 3 scale: grande (1:500, -1:2000), media (1:5000, 1:10000), piccola (1:25000-

1:100000) passaggio di scala solo da più grande a più piccola

Cartografia di base (IGM, CTR, CATASTO), informazioni qualitative (distanza, quote)

IGM: scopo militare(1:100000-1:10000). Carta d’Italia 1875

CTR: per esigenze urbanistiche, carta informatizzate (1:1000-1:2000) acquisisce i diritti dall’IGM, prima

divisa in tavolette, quadranti e fogli. Ora divisa in sezioni (1:10000)

Le carte di base sono il prodotto grafico numerico nel quale si riporta in modo sintetico il lavoro di misura e di

comprensione del territorio. Realizzate con procedure aerofotogrammetriche , costituiscono una

rappresentazione del territorio ad una definita scala di riduzione, sia per i particolari e forme planimetriche

che per quelle altimetriche. La scala, l'accuratezza posizionale, il sistema di proiezione, il sistema di

coordinate, il contenuto informativo descrittivo della superficie terrestre ne costituiscono le caratteristiche

tecniche di rappresentazione più significative e qualificanti. Tra le carte di base si annovera la cartografia

tecnica regionale.

Una carta tematica è un tipo di carta geografica che fornisce informazioni su uno o più aspetti particolari del

territorio rappresentato, utilizzando opportuni simboli e colori in modo da permettere una visione d'insieme

immediata del fenomeno o del territorio. Una carta tematica può mettere in rilievo gli aspetti fisici, antropici,

economici, archeologici e dell'utilizzo del territorio; trova impiego in vari ambiti, come nello studio della

distribuzione di una determinata specie vegetale o animale, come pure nella progettazione

Analisi percettiva (lynch)

leggere la città: avere un idea chiara della città, capire come funziona, sguardo senza assuefazione,

guardare caratteri morfologici, limiti, storia, forma urbana (quartieri), caratteri sociali, punti di riferimento, reti,

nodi.

Città sintetizzata con: Percorsi (strade passaggi), margini (confini e limiti), quartieri (zone con caratteri simili),

nodi (punti focali della città), riferimenti (oggetti di veloce identificazione)

Lynch

Per ogni città esiste un’immagine pubblica che è sovrapposizione di immagini private. Immagine urbana classificata

con: percorsi, margini, quartieri, nodi e riferimenti

Percorsi

Canali lungo i quali ci si muove abitualmente o occasionalmente (strade, ferrovie, linee pubbliche)

Elementi urbani predominanti, possono caratterizzare le zone della città. L’esposizione visiva del percorso aumentava la

sua qualità (percorsi non qualitativi risultano confusi). Esigenza: continuità percorso. Hanno direzione, e più rilevanti se

collegano due punti importanti. Allineamenti fra tutti i percorsi. Incroci punti vitali.

Margini

Elementi lineari che dividono le zone (barriere, rive, ferrovie)

Più forti quelli continui, deboli quelli frammentari (astratti)

Quartieri

Aree urbane che posseggono qualche caratteristica comune (continuità tematiche): grana, spazio, forma, edifici…

A volte hanno contorni duri, e precisi, a volte soffici o inerti (quartiere negozi e uffici in centro). Possono essere

introversi ( pochi collegamenti con la città), o estroversi (fortemente collegati alla città)

Nodi

Fuochi strategici della città (piazze, o forme lineari estese). Stazioni metropolitane/ferroviarie nodi strategici di

congiunzione (decisioni). Introversi o estroversi. Maggiore nodo italiano Piazza San Marco

Riferimenti

Sono elementi fisici che possono largamente variare in scala. Fattore principale contrasto figura sfondo

INTERRELAZIONI DELGI ELEMENTI

Possono rafforzarsi o entrare in conflitto(grande riferimenti distrugge piccola area alla sua base)

Tutti questi elementi operano insieme

VARIABILITA’ IMMAGINE

Esistono immagini più o meno costanti, l’osservatore compie una organizzazione. Le immagini possono differire per

punti di osservazione, e ora di osservazione.

QUALITA’ DELL’IMMAGINE

A seconda della situazione l’osservatore vede immagini più o meno dettagliate, dense o astratte.

Quattro fasi di percezione:

-elementi sciolti, senza relazione

-strutture posizionate, relazione fra esse

-struttura flessibile in maniera debole

-struttura rigida, immagini strettamente collocate.

Analisi settoriali (natali)

Territorio, ambiente, e paesaggio

Sviluppo sostenibile: dimensione economica, sociale e ecologica di pari passo.

Tenere conti di : limiti di sviluppo, risorse limitate, crescita produttiva.

_Basi sviluppo insostenibile: crescita illimitata, distruzione risorse, squilibri territoriali

Sviluppo: trasformazione dello status quo

SVILUPPO SOSTENIBILE

Attualmente si parla di sviluppo in senso tecnologico (forza inarrestabile soluzione: Economia regolatrice,

garantisce rapporto uomo natura. Piano reg.)

Definizione sviluppo sostenibile: capace di soddisfare i bisogni di attuali generazioni senza compromettere il

soddisfacimento delle future generazioni.

Base del concetto di sostenibilità (equilibrio dinamico): forte (lasciare inalterate le risorse)

debole (ogni gen consuma un po' di risorse ma garantisce

miglioramento ambientale)

Integrabilità del sistema (mantenere ecosistemi integri)

Efficienza economica (in senso ecologico)

Equità sociale

Dimensione ambientale( conservare ciò che ha permesso la vita, le risorse devono crescere + veloci

del consumo) resilenza (Maltus), identità locale. Economia ecologica: conservare

risorse

Dim culturale (valorizzare cultura locale e diversità culture) cooperazione culture

Dim economica (limitare il consumo, contrastare povertà), produzione della ricchezza non influisce sulle

risorse.

Tappe sviluppo:

-1972: Stoccolma Consiglio delle nazioni unite, prima definizione di sviluppo, ma astratto

-1987: trattato Bruntland (firmataria) ONU, concetto più concreto

-1992: Rio de Janeiro, AGENDA 21 definisce obbiettivi per il 21° secolo

-2012 Rio de Janeiro

-1997/2005/2007 Protocollo di Kyoto anti inquinamento

SFIDE: eliminare diversità Nord/Sud del mondo

conservare risorse e energie

migliorare qualità vita

salvaguardia complessità

Approccio:

-funzionalista: la tecnica risolve funzioni umane, ambiente oggetto di tutela poiché fonte di risorse, uomo

oggetto di tutela in quanto consumatore. Natura come strumento da modellare per bisogni uomo. Crisi

ambientale risolta con il mercato come strumento.

-Ambientalista-scientifico: rispetta leggi della natura, uomo sottomesso alla natura. Risorse rinnovabili veloci

(1 generazione) lente (1 era)

-territorialista: sviluppo locale autosostenibile (relazione uomo- ambiente), ambiente luogo di sviluppo

sostenibile, uomo in relazione con il terreno, paesaggio rapporto tra uomo e ambiente

Terreno, ambiente, paesaggio. Sistemi aperti e legati che formano l’identità di un patrimonio

-territorio: zona, unità amministrata e giurisdizionale

-ambiente: luogo biologico in cui vive un organismo

-paesaggio: aspetto di un luogo (fisico, biologico, antropico)

Territorio (spazio geografico)-Ambiente (fattori naturali)-Paesaggio (percezione soggettiva)

Territorio: elementi territoriali

-morfologia (altitudine, bacini idrici)

-limiti( naturali, amministrativi)

Caratteri morfologici territorio:

-altimetria: lettura isoipse

-bacini idrografici: vallata dove scorre il fiume, il bacino è dato dalla zona di raccolta dell’acqua piovana

-clivometria: influisce sull’uso del suolo e sulla lavorabilità

Morfologia territorio

Uso de suolo

uso valido e produttivamente remunerativo

uso qualitativemente vantaggioso e legato alle esigenze ambientali

e deve considerare:

-vulnerabilità: erosione fisica, erosione antropica, impoverimento dei caratteri qualificativi

-pericolosità: stabilità versanti, rischio idraulico, idrogeologico, inquinamento

-vocazionalità: è positiva, ambientale, produttiva, ricreativa, mineraria

LAVORABILITA’ (pendenze)

Morfologia e limiti

>35% suoli non agricoli

20%-35% agricoli solo con opere meccanizzabili di presidio

10%-20% suoli agricoli con opere meccanizzabili

<10% suoli meccanizzabili

>5% deflusso naturale

1-5% problemi di deflusso

<1% ristagno

-erosione in base alla pendenza:

>25% erosione molto severa

15-25% erosione severa

8-15% erosione scarsa

<8% erosione assente

-esposizione versamenti:

influenza sul microclima influenzando gli usi dei suoli

-modifiche artificiali:

terrazzamenti ecc

Ambiente: fattori ambientali (sopravvivenza organismi)

-aria (inquinamento, elettromagnetico)

-acqua (risorsa strategica, crisi acqua per cattiva gestione: spreco)

Rischio idrogeologico (corsi d’acqua in discesa) e idrico (allagamenti)

Suoli

Il suolo è la risorsa naturale non rinnovabile ad oggi maggiormente sfruttata; taluni processi di escavazione,

estrazione hanno comportato fenomeni di dissesto idrogeologico, franosità, inquinamento ed impoverimento

della falda sottostante.

Analisi luoghi: geologiche, litotecniche (permeabilità suolo), geomorfologiche (punti franosi o predisposti)

CARTA TECNICA+CARTA PENDENZE+CARTA GIACITURE E TOPOGRAFICA= CARTA DELLE

STABILITA’ POTENZIALE DEI VERSANTI

CARTA DELLE PERICOLOSITA’: pericolosità geologica+ idraulica= PERICOLOSITA’ INTEGRALE

-uso dei suoli

Con sistema CORINE (1985) verifica della stato ambientale in tutta Europa (1:100000)

Paesaggio: aspetto soggettivo del territorio (evoluzione in Italia)

È un sistema aperto in continua trasformazione (relazione uomo-natura), inizialmente soggetto alla natura,

poi soggetto all’uomo.

Paesaggio naturale o culturale.

Tappe di pianificazione del paesaggio in tosca

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/21 Urbanistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher filipponeri10 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi del territorio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Lingua Valeria.
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