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LEZIONE 27/10/20

GEORGE WHITEFIELD: crede in una predicazione fortemente emozionale, fortemente a effetto, che deve

colpire in modo diretto il cuore dell'ascoltatore. Non deve passare per il cervello o essere elaborata

razionalmente; non deve convincere usando una retorica argomentativa, deve impressionare perché solo

agendo direttamente sul cuore e sugli affetti si può costringere ad aprirsi a Dio. GW farà diversi viaggi in

America e uno di questi viaggi in particolare lo porterà praticamente in tutte le colonie americane: lo porterà

a predicare da Nord a Sud, dal Massachusetts alla frontiera, provocherà molte conversioni di neri e di schiavi

delle piantagione che, quindi, saranno evangelizzati largamente legandosi alla chiesa metodista. Tutto questo

provoca un’ondata di fervore religioso nelle colonie, colonie che si erano andate secolarizzando nel corso

della seconda metà del 600, si erano andate distaccando lentamente dal fervore religioso delle prime

generazioni e vivevano la religione in maniera meno zelante rispetto all’inizio del secolo. A questo aveva

contribuito anche il conformismo religioso creato dall’assetto teocratico per cui (come aveva a suo tempo

previsto Anne Hutchinson) lo scollamento sostanziale tra una vera esperienza interiore della fede e la

conformità alle leggi e, quindi, il conformismo generale per quanto riguarda i comportamenti e la pratica

quotidiana. Per cui quello a cui assistiamo grazie anche all’arrivo di GW è un momento di revival, dove revival

significa proprio etimologicamente ravvivare​ , far tornare in vita un entusiasmo religioso che era andato

declinando. Ma questo revival avviene in forme che sono nuove per l’esperienza religiosa delle colonie e

soprattutto per le esperienze religiose delle colonie del nord di cui abbiamo visto ultimamente. Questo perché

laddove le colonie del Nord avevano le loro chiese istituite con i loro membri (che erano quelli che avevano

fatto l’atto di conversione) e avevano dei predicatori che erano i loro reverendi, i predicatori di W erano

itineranti, sono predicatori che non hanno un legame stabile con le varie collettività ma che passano da una

comunità all’altra e provocano l’arrivo di masse di fedeli che vengono anche spesso a piedi facendo decine di

miglia di percorso per poter ascoltare quel tale predicatore. I sermoni venivano pronunciati al di fuori del

contesto della chiesa e di fronte a grandi folle di fedeli. Per cui il tutto si svolgeva al di fuori delle cornici

istituzionali in una situazione nella quale il predicatore non aveva un ruolo istituzionale, non faceva parte di

nessuna istituzione alla quale i fedeli appartenessero, ma invece si poneva come il mediatore diretto della

voce di Dio e questi sermoni erano fortemente di impatto sul piano retorico e sul piano emotivo.

[​ Differenza tra predicatori e Puritani : I predicatori itineranti di cui abbiamo parlato erano tutti di chiese

riformate, tutti i protestanti, e non erano necessariamente calvinisti (infatti GW sarà poi il fondatore della

Chiesa metodista che non crede nella predestinazione). Però molti dei pastori delle chiese regolari in questo

primo decennio del settecento, saranno attratti dalla predicazione itineranti e dall’idea di sfrondare la parola

di Dio e l’esperienza religiosa da tutte le costrizioni istituzionali e da tutti i conformismi che erano stati tipici

del puritanesimo del new England. Per cui la differenza sta nella maggiore enfasi posta sull’esperienza diretta

della fede rispetto all’enfasi forte sul conformismo dei comportamenti che era stata tra i fondamenti della

teocrazia puritana. I predicatori itineranti ebbero l’appoggio anche di una parte di predicatori istituzionali,

anche all’interno delle chiese istituzionali c’erano dei pastori che erano insoddisfatti dell’affievolimento della

fede e che erano insoddisfatti dei modi in cui l’impalcatura teocratica aveva finito per favorire la

secolarizzazione o comunque la perdita della fede originaria​ ]

.

Quindi comincia a succedere questo fenomeno (e siamo negli anni 30 del settecento; il primo great awakening

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/11 Lingue e letterature anglo-americane

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