Analisi del complesso della Basilica di Sant’Ambrogio,
Università Cattolica del Sacro Cuore e Tempio della Vittoria
Politecnico di Milano
Scuola di Architettura Civile
Laurea Magistrale in Progettazione Architettonica - a.a.
2015-2016
Corso di Restauro Urbano - Prof Simonelli Raffaella
Camilla Testa
Matricola n° 851584
Introduzione:
DATI ANAGRAFICI: Università Cattolica del Sacro Cuore, Basilica di Sant’Ambrogio, Tempio della Vittoria
LOCALIZZAZIONE: Piazza Sant’Ambrogio, via Necchi, Via Lanzone e via San Pio V
CATEGORIA DI “BENE”, BREVE DESCRIZIONE: Il complesso è classificabile come un bene storico-architettonico-
culturale proprio per la particolare storia che lo definisce. Originariamente era presente solo la Basilica di
Sant’Ambrogio alla quale poi è stato annesso il proprio convento formato, seguendo la tradizione lombarda, da due
chiostri affiancati l’uno all’altro. Successivamente l’Università Cattolica ha acquistato gli edifici appena citati trasfor-
mandoli nella sede centrale della famosa università. A lato della Basilica era presente già all’epoca, recentemente
restaurata, la piazza dell’omonima chiesa. Infine, unico elemento di costruzione successiva rispetto a quelli preceden-
temente citati, è presente anche il Tempio della Vittoria o Monumenti ai caduti. Un prezioso monumento che la città
di Milano ha deciso di costruire e di dedicare ai propri eroi di guerra.
DIMENSIONI: 57.000 mq
ELEMENTI COSTITUTIVI: Il complesso oggetto di studio è costituito da tre elementi principali due dei quali, nel disegno
originario, ne costituivano uno solo. Al giorno d’oggi è presenta l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la Basilica di
Sant’Ambrogio, una piccola area adibita a residenze che però non verrà presa in considerazione in questo studio ed
infine il Tempio della Vittoria o Monumento ai caduti in guerra.
ELEMENTI CARATTERIZZANTI: Ciò che caratterizza maggiormente il complesso è la sua unità architettonico-costruttiva
dovuta dal fatto che originariamente lo stesso fu costruito nella stessa epoca proprio per esigenze riguardanti la stessa
basilica di Sant’Ambrogio. Unica eccezione è il Tempio della Vittoria, il quale è stato costruito parecchi anni dopo al
complesso religioso.
Localizzazione del compleso all’interno della città di Milano
Carta storica, Milano 1158 Carta storica, Milano 1460 circa 1
Il passato del complesso:
DATAZIONE E SVILUPPO (CENNI STORICI): Il complesso ha, senza alcun dubbio, origine con la volontà di costruire la
Basilica di Sant’Ambrogio. Edificata tra il 379 e il 386 per volere del vescovo di Milano Ambrogio, fu costruita in una
zona in cui erano stati sepolti i cristiani martirizzati dalle persecuzioni romane. La basilica ha preso il definitivo aspetto
tra il 1088 e il 1099, quando, sulla spinta del vescovo Anselmo, venne radicalmente ricostruita secondo schemi dell'ar-
chitettura romanica. Bramante nel 1492 ottenne l'incarico di progettare la nuova canonica, ricostruendo alcune parti
del monastero cistercense e risistemando la disposizione delle cappelle nella chiesa. I Benedettini rimasero sino al
1497 quando vennero sostituiti dai Cistercensi dell'abbazia milanese di Chiaravalle che promossero numerose iniziati-
ve culturali come ad esempio l'apertura al pubblico della grande biblioteca monastica.
La chiesa venne pesantemente colpita dai bombardamenti anglo-americani del 1943 che distrussero soprattutto la
parte esterna del portico, danneggiando la cupola della basilica, il mosaico alle spalle dell'altare ed altre parti esterne
della chiesa. Negli anni successivi ebbero inizio i restauri che negli anni '50 riportarono la basilica al suo antico splendo-
re. La sede centrale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, collocata a fianco della Basilica di Sant'Ambrogio di
Milano, ha la sua sede principale proprio nell'antico monastero cistercense dell’abbazia di Sant’Ambrogio. La ristruttu-
razione del monastero benedettino, ad opera di Giovanni Muzio in collaborazione con l'ingegnere Pier Fausto Barelli,
è iniziata nel 1929 e terminata vent'anni dopo.
Contemporaneamente alla ristrutturazione del monastero prima citato l’architetto Muzio costruì, tra il 1927 e il 1930,
il monumento dedicato dalle Associazioni Combattentistiche alla memoria dei milanesi caduti durante la Grande
Guerra. Gravemente danneggiato durante i pesanti bombardamenti su Milano del 1943, fu ricostruito dopo la guerra
e ampliato nel 1973 con il grande Sacrario che si sviluppa su tre piani sotterranei su proge
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