ANALISI DEI FARMACI II
Quello che dobbiamo fare è dalla struttura predire la reattività e viceversa, cioè dalla reattività predire la struttura.Libro di compendio: Analisi farmaceutica qualitativa di A. Aorta.Libro di consultazione: Analisi farmaceutica terza edizione estr. Ed cap. 3.FINE LAB: 2 DICEMBRE.FINE LEZ: 1 DICEMBRE.
STATO DI AGGREGAZIONE DELLA MATERIA
La materia si divide in solido, liquido e aeriforme. Il solido ha una forma e volume propri, il liquido ha una forma propria ma non un volume, mentre l’aeriforme non ha né volume né forma propri. Un solido può essere anida cristallino, amorfo o metti in movimento di molec. aver.
- INTERAZIONI ELETTROSTATICHE (forze di London, di Van de Vels)
- LEGAME A IDROGENO
- LEGAME IONICO
In un legame ionico l’energia è molto più elevata (250 Kj/mol) rispetto ad un legame a idrogeno.
FORZE DI LONDON:
sono dovute ad interazioni tra dipoli o dipoli con vettoriali.
Nell'acqua il vettore dipolare è lineare. Affinano una molecola abbastanza grande, in cui ci sono le cariche positive rinchiuse nel nucleo che è minore, però c’è la carica negativa invece vi trovano gli elettroni e si muovono molto. Questa differenza tra cariche crea combinazioni di dipoli istantanei ovvero si possono formare in un momento ma poi si muovono. Se metti vicino un'altro molecolo di un composto equivalente, la vicinanza tra le due innesca della forza attrattiva.
LEGAME A IDROGENO:
quando H è legato ad un atomo molto elettronegativo (Δ EN), si trova vicino ad un altro ossigeno, azoto od azufro. Questo legame:la prima molecola che ha idrogeno è un donatore di legame ad idrogeno, mentre la seconda che ha un O oppure un N è un accettore.
ANALISI DEI FARMACI II
Quello che dobbiamo fare è dalla struttura predire la reattività e viceversa, cioè dalla reattività predire la struttura.
Libro di comporre: Analsi farmaceutica qualitativa di A. costaLibro di connetteroa: Analisi farmaceutica terza edizione estr. ed Cap. 3
STATO DI AGGREGAZIONE DELLA MATERIA
La materia si divide in solido liquido e aeriforme. Il solido ha una forma e volume propri, il liquido ha una forma propria ma non un volume mentre l’aeriforme non ha ne volume ne forma propri. Un solido può essere anche cristallino, amorfo o metallo in base al tipo di interazioni che possono avere.
- INTERAZIONI ELETTROSTATICHE (forze di London, di Van de Valls)
- LEGAME A IDROGENO
- LEGAME IONICO
In un legame ionico l’energia è molto più elevata (250 Kj/mol) rispetto ad un legame a idrogeno.
FORZE DI LONDON
: sono dovute ad interazioni tra dipoli e dipoli con vettoriali.
Nell'acqua il vettore dipole è lineare Affinché una molecola abbia
tromo grande in cui ci sono le cariche positive rinchiuse nel nucleo da n muovono pe e le cariche negative invece n trovano gli elettroni e si muovono mol to. Questa differenza tra corrchie crea continuamente dei dipoli istanta nei avvor si possono formare in un momento modo poi n si vomis. Se metto vicino elucidto molecola di ni componto sequilindi, la origina to tra le loro immune della forze attritiva.
LEGAME A IDROGENO
: quando H è legato ad un atomo mol to elettronegativo (O, N, ...), n trov vicino ad un altro origin tto elettronegativo quindi leggiano.
La prima molecola che ha idrogeno è un donatore di legame ad idro geno, mentre la secondo che ha un O oppure un N in un'accettore.
atomi di idrogeno legati ad N, O e F formano legami ad idrogeno più forti.
In questo caso l'ossigeno non è attaccato ad un H, ma ad altre catene, quindi può funzionare solo da accettore. N invece ha un H, quindi può fungere da donatore.
LEGAME IONICO
È un legame molto forte ed ha una struttura cristallina.
Le unità costituite sono cationi e anioni.
PASSAGGI DI STATO
Si può passare dallo stato liquido al vapore e solido con i passaggi di stato.
- SOLIDO ➔ LIQUIDO = FUSIONE
Diamo energia e si passa da un sistema ordinato a disordinato.
Se le nostre sostanze sono pure formate da una sostanza il passaggio avviene a 150 il punto di fusione non è di fusione.
SOLUBILITÀ, DISSOLUZIONE
La solubilità o la solubilità è sciolta altrettanto.
All'interno aumentiamo costante e il cristallo comincia dispersione.
All'interno aumentiamo le crassura e il cristallo comincia disperse. Quindi da arriviamo al punto di fusione le rimane costante porti il calore da for.
All'intero aumentiamo le crassure e il cristallo comincia disperse. Una da arriviamo al punto di fusion le rimane costante porti il calore da for.
Una serve per fare nuvola, gre aderiscono alle navi per rimovere allo stato di vapore e la temperatura non aumenta.
L'ampasciare determina il punto di fusione.
All'inizio della fusione sono nurovoli gocce che aderiscono allo navi
Interno del contesto non nello per b. Inosguitti alla convenibilità del
tra le forme, un ponte tra il liquido e
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Analisi dei farmaci 2 (II)