Operazioni sugli eventi
| Simbolo | Boolean | In italiano |
|---|---|---|
| Complementazione | c | NOT |
| Unione | U | OR |
| Intersezione | n | AND |
| Differenza | \ | ma non |
| Diff. Simmetrica | Δ | XOR |
Complementazione
Si verifica Ec <=> non si verifica E
Unione
Si verifica B U F <=> si verifica almeno uno degli eventi. Possono anche verificarsi entrambi.
Intersezione
Si verifica B n F <=> si verificano entrambi.
Nota: Se B n F = Ø si dicono disgiunti, mutuamente esclusivi o incompatibili.
Differenza
Si verifica B \ F <=> si verifica B ma non F; solo B.
Differenza simmetrica
Si verifica B Δ F <=> si verifica esattamente uno tra i due eventi B e F
Si possono anche esprimere come:
- B \ F := B ∩ Fc
- B Δ F := (B ∩ Fc) ∪ (Bc ∩ F)
Calcolo combinatorio
I problemi di conteggio sono difficilmente categorizzabili in tipologie standard, perciò ognuno di essi va trattato con la sua peculiarità. Un problema di campionamento si modella con un'urna contenente delle palline e sulla quale vengono effettuate delle estrazioni.
Disposizioni
Se si tiene conto dell'ordine di estrazione, 1,2 e 2,1 sono due disposizioni diverse.
Combinazioni
Se non si tiene conto dell'ordine di estrazione, 1,2 e 2,1 sono la stessa combinazione.
Disposizioni senza ripetizioni
Le disposizioni di n oggetti distinti, presi k alla volta si contano come Dn,k = n(n-1)...(n-k+1).
Per k = n → Dn,n = n!
Disposizioni con ripetizioni
Se nella k-pla sono permesse ripetizioni, le disposizioni con ripetizioni, di n oggetti, presi r alla volta si contano come nr.
Combinazioni
(Si usano nei casi senza reinserimento) Le combinazioni di n oggetti, presi a gruppi di k elementi si contano come Cn,k = Dn,k/K! := (n/k).
Analogie tra campionamento e allocazione
| Campionamento | Numero di palline | Numero di estrazioni |
|---|---|---|
| Senza reinserimento | ||
| Con reinserimento | ||
| Allocazione | Numero di scatole | Numero di gettoni |
| Vincolo di 0 o 1 gettone per ciascuna scatola | ||
| Nessun vincolo |
Ordine di estrazione
- Rilevante
- Non rilevante
Gettoni
- Distinguibili
- Identici
Probabilità condizionata
P(A|B) = P(A ∩ B) / P(B)
Probabilità totale
P(E) = ∑k=1n P(Ek) P(E|Fk) dove {Ek}k=1n è partizione di Ω
Formula di Bayes
P(Fk|E) = P(B ∩ Fk) / P(B) = P(B|Fk) P(Fk) / ∑i=2n P(B|Fi) P(Fi)
P(A ∪ B|C) = P(A|C) + P(B|C) - P(A ∩ B | C)
Modello binomiale per eventi
È il modello probabilistico che corrisponde al paradigma degli n lanci di una moneta con P(T) = p.
Ogni volta che un contesto sperimentale prevede:
- Un certo numero n ≥ 1 di prove identiche effettuate in sequenza
- Che i possibili esiti di ogni prova sono due
- Che per ogni t = 1, ..., n il risultato della t-esima prova non influenza il risultato di nessun'altra prova
È possibile definire una misura di probabilità come P(E) = ∑K=0M (MK) pK (1-p)M-K con p = probabilità, K = numero di elementi/fattori che verificano l'evento.
Variabili aleatorie discrete
Estrarre informazione numerica dagli esiti w ∈ Ω equivale a costruire funzioni: X: Ω → ℝ
Definizione (Variabile aleatoria discreta)
Sia (Ω, P(Ω), P) uno spazio di probabilità discreto. Una mappa X: Ω → ℝ è detta variabile aleatoria discreta.
La mappa è detta variabile aleatoria [X]
La variabile indipendente è detta [ω]
L'immagine di X è detto alfabeto della v.a. X [X]
X = X(Ω) = {x ∈ ℝ | X(w) = x} per qualche w ∈ Ω
Descrizione probabilistica
Densità discreta di probabilità
Definizione: Data la v.a. discreta X: Ω → X, la sequenza pX: X → [0,1], Xn ↦ pX(xn) := P({X = xn}) è detta densità di probabilità di X.
Funzione di distribuzione
Definizione: La FdD della variabile aleatoria discreta X: Ω → ℝ è la funzione FX: ℝ → ℝ, x ↦ FX(x) := P(X≤ x)
Parametri riassuntivi del comportamento probabilistico di una V.A.
Varianza
Definizione: var(X) := ∑K (Xk - Ε(X))2pX(xk) = Ε( X2) - [Ε(X)]2 indica la dispersione della variabile aleatoria rispetto al suo valore medio.
Valore atteso
Definizione: Ε(x) := ∑xk∈Χ Xk ⋅ pX(xk)
Momenti
Definizione: μn := Ε[(X - Ε(X))n] = ∑ (xi - Ε(X))n ⋅ pX(xi) mn := Ε( Xn) = ∑xi Xin ⋅ pX(xi)
Proprietà della funzione di distribuzione
- FX(-∞) = 0
- FX(+∞) = 1
- FX è non decrescente
- P(a < X ≤ b) = F(b) - F(a)
- P(a ≤ X ≤ b) = F(b) - F(a) + P(X = a)
Proprietà del valore atteso
- Linearità:
- Omogeneità: ∀α∈ℝ E(αX) = αE(X)
- Additività: Se X e Y sono definite sullo stesso Ω allora E(X+Y) = E(X) + E(Y)
- Positività: E(X) > 0
- Monotonia: Se X ≤ Y ⇒ E(X) ≤ E(Y)
- Limiti inf e sup: inf{Xk} ≤ E(X) ≤ sup{Xk}
Covarianza
var (X + Y) = E ((X + Y - E(X + Y))2) = E ((X - E(X)) + (Y - E(Y)))2) = var (X) + var (Y) + 2 E ((X - E(X))(Y - E(Y))) = var (X) + var (Y) + 2 cov (X, Y)
Quindi cov (X, Y) := E ((X - E(X))(Y - E(Y)))
Proprietà della covarianza
- cov (X, Y) = var (X)
- cov (X, Y) = ... = E (X Y) - E (X) E (Y)
- cov (X, Y) ∈ R
- se cov (X, Y) = 0 => X e Y si dicono scorrelate
Densità discreta congiunta
Proprietà
- Positività: PX,Y(xi,yj) ≥ 0 ∀xi∈X, ∀yj∈Y
- Normalizzazione: ∑X ∑Y PX,Y (xi,yj) = 1
Formule di marginalizzazione
- PX(xi) = ∑Y PX,Y (xi,yj)
- PY(yj) = ∑X PX,Y (xi,yj)
Valore atteso di funzioni scalari di un vettore aleatorio
Data g(x,y) : ℝ2 → ℝ
ℰ(g(x,y)) = ∑xi∈X ∑yj∈Y g(xi,yj) · P(xi,yj)
- Prendo la coppia di valori e calcolo l'immagine g(xi,yj)
- Probabilità congiunta della coppia (xi,yj)
Variabili ad alfabeto finito
| Nome | Simbolo | Densità | E(X) | VAR(X) |
|---|---|---|---|---|
| Bernoulli | X~b(1,p) | pk(x) = pk(9##xb)=1->p | p | p(1-p) |
| Binomali | X~Bin(n,p) | pk(k) = ( k ) pk(1-p)^&xb) | n*p | n*p(1-p) |
| Uniformi | X~U(x) | pk = 1 N | K1,N 12 N K |
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