Estratto del documento

Analisi degli investimenti a.a. 2016/2017

Prof. Lorenzo Salieri

Informativa degli strumenti di valutazione degli investimenti

Indicare, nell'ambito dell'analisi di un investimento, che tipo di informativa forniscono rispettivamente:

  • Il valore attuale netto (NPV)
  • Il tasso interno di rendimento (IRR)
  • Il tempo di recupero (payback period)

ed indicare perché il NPV è il miglior criterio di scelta degli investimenti.

Il VAN è il metodo tramite cui si definisce il valore attuale di una serie di flussi di cassa attualizzati ad un tasso di rendimento. È uguale alla differenza tra VA dei benefici e VA dei costi di un investimento. Quando effettuiamo un investimento occorre scegliere quello con VAN più elevato, indipendentemente dalle preferenze dell’investitore riguardo alla distribuzione temporale dei flussi di cassa. Bisogna rifiutare invece quelli con VAN negativi.

Il TIR è definito come il tasso di attualizzazione che rende il VAN di una serie di flussi di cassa pari a zero. La regola del TIR dice di accettare gli investimenti dove il TIR è maggiore al costo opportunità del capitale e rifiutare quelli dove è inferiore. (Non considera il rischio dell’investimento). È un indice di redditività finanziaria che può misurare anche il rendimento medio dell’investimento. In presenza di investimenti che hanno flussi con scala, distribuzione o rischio differente, può generare errori nella valutazione.

Il tempo di recupero individua il numero di periodi necessari affinché i flussi positivi dell’investimento compensano le uscite. Un investimento va accettato solo se i suoi flussi di cassa permettono di recuperare l’investimento iniziale entro un periodo prefissato. Si sceglie l’investimento con periodo di recupero minore. Il tempo di recupero non tiene conto del valore temporale del denaro, dei flussi necessari al periodo di recupero e del rischio.

Il VAN è il migliore criterio di scelta degli investimenti perché prende in considerazione tutti i profili dell’investimento: flussi di cassa, rischio e tempo.

Caratteristiche della duration di un titolo obbligazionario

La duration è la durata finanziaria di un titolo, ovvero la sua vita residua ponderata con il flusso di cedole che il titolo pagherà in futuro. È la media aritmetica ponderata dei periodi di maturazione dei flussi di cassa (per capitale e interesse) e li esprime in termini di valore attuale. Il valore della duration indica al possessore del titolo con cui rientra in possesso del capitale inizialmente investito tenendo conto delle cedole. Offre una misura del grado di liquidità naturale di un titolo obbligazionario.

Principali indicatori di rendimento dei titoli obbligazionari con cedola

I principali indicatori di rendimento dei titoli obbligazionari con cedola sono:

  • Il tasso di rendimento mensile (TREN) fornisce un’informazione sul tasso contrattualmente dovuto dall’emittente di un titolo a reddito fisso. Il limite del TREN è di non tener conto del valore del capitale investito rappresentato dal prezzo di acquisto del titolo e di non conservare il suo profilo finanziario e la componente capital gain/loss. TREN = CEDOLA/VN * 100.
  • Il tasso di rendimento immediato (TRI) indica il rapporto tra il rendimento nominale e il prezzo di mercato di un titolo obbligazionario. Il suo limite è di non tener conto del profilo temporale di maturazione dei flussi e considera esclusivamente la componente reddito di interessi trascurando quella del capitale. TRI = CEDOLA/CORSO SECCO * 100. Riesce ad approssimare il valore del capitale investito grazie all’utilizzo del corso secco al denominatore. Il TRI viene utilizzato per valutazioni di redditività di breve periodo e/o periodi di elevata stabilità dei tassi.
  • Il tasso di rendimento effettuato a scadenza (TRES) è quel tasso che eguaglia la somma dei valori attuali dei frutti prodotti di un titolo obbligazionario a tasso fisso al prezzo tel quel di acquisto del titolo stesso. Il prezzo tel quel è dato dal corso secco più il rateo interessi alla data di acquisto. Il TRES equivale al tasso interno di rendimento (TIR). Ha la capacità di approssimare il valore del capitale investito e considerare il profilo temporale di maturazione dei flussi di cassa. Offre un valore di redditività attesa significativa in quanto considera tutte le componenti di reddito: cedole incassate nel periodo di vita residua del titolo, interessi maturati dal reinvestimento delle cedole, differenza tra valore di rimborso del titolo e prezzo di acquisto. I limiti sono rappresentati dall’ipotesi della conservazione del titolo fino a scadenza, il reinvestimento dei frutti intermedi al tasso TRES e la differenza tra TRES expost e TRES exante.

Caratteristiche del Capital Asset Pricing Model (CAPM)

Il CAPM è un modello matematico che serve a stimare il rendimento atteso (costo opportunità) di un titolo attraverso una relazione tra il rendimento di un titolo e la sua rischiosità misurata tramite un unico fattore di rischio, detto beta. Tale modello ci permette di trovare il rendimento atteso di un titolo come la somma tra il tasso risk-free e un prezzo di rischio che esprime il rischio non diversificabile: dato dal rischio di mercato meno il risk free (rendimento atteso di un investimento prezzo di rischio) moltiplicato per il coefficiente beta Re = Rf + BETA (Rm – Rf).

Il coefficiente beta esprime il rischio sistematico di un titolo azionario. Esso misura la variazione attesa del rendimento del titolo per ogni variazione di un punto percentuale del rendimento di mercato. Tanto maggiore è il beta, tanto maggiore sarà il rendimento atteso del titolo, perché possiede un maggior grado di rischio non diversificabile. Se il Beta = 0 il titolo non ha nessuna correlazione col mercato. Se il Beta < 0 il prezzo del titolo si muove in direzione opposta rispetto al mercato. Se il Beta > 1 il titolo cresce in maniera più che proporzionale rispetto al mercato e le oscillazioni di prezzo sono superiori a quelle del mercato. Se il 0 < Beta > 1 le oscillazioni del prezzo del titolo sono inferiori a quelle di mercato.

Fase preliminare in azienda: analisi storica di bilancio

Illustrare come si articola la fase preliminare in azienda soffermandosi sull'analisi storica di bilancio mediante la riclassificazione del CE e SP.

Le fasi in cui si articola l’analisi preliminare di un’azienda, volta a determinare se l’azienda crea valore quando realizza una performance dei suoi investimenti superiori al costo del capitale, sono:

  • Analisi strategica: valuta la potenzialità di realizzare profitti da parte di un’azienda dal punto di vista qualitativo attraverso l’analisi di settore (valuta la profittabilità di ciascuno dei settori in cui l’azienda opera, che dipende dal grado di concorrenza attuale e potenziale: realizzate tra due aziende, pericolo di nuovi entranti e pericolo di prodotti sostitutivi e del relativo potere contrattuale sia dei fornitori sia dei clienti); analisi della strategia competitiva comprende in che modo l’azienda compete nel settore (leadership di costo e differenziazione); analisi strategica aziendale: valuta il modo con cui l’azienda crea e sfrutta le sinergie tra i diversi settori in cui opera.
  • Analisi contabile: valuta il grado con cui le voci di bilancio catturano la realtà economica sottostante: analisi della attività e passività; analisi contabile dei fattori chiave di successo e dei rischi; analisi delle red flags, segnale di procle di earnings management. Questa analisi permette di valutare eventuali distorsioni del bilancio eliminandole.
  • Analisi finanziaria: valuta la performance di un’azienda e la sua sostenibilità nel tempo dal punto di vista di tutti i fattori di capitale, identifica inoltre gli indicatori che contribuiscono alla creazione di valore per l’azienda e la fonte della stessa redditività anomale derivante dal flusso di cassa operativo netto (FCF).

L’analisi finanziaria può essere condotta sia tramite un’analisi di bilancio che attraverso altri strumenti di valutazione finanziaria.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marcomorelli1990 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Analisi degli investimenti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Macerata o del prof Salieri Lorenzo.
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