Analisi critica di Bartleby lo scrivano
Presentazione di Bartleby
Bartleby si presenta in uno studio di un avvocato e lavora come copista (un lavoro decisamente alienante). Egli può essere considerato un outsider.
Il narratore
Il narratore è un avvocato: tutto quello che sappiamo è focalizzato sulla sua figura. L'ambientazione del romanzo è Manhattan, considerata come capitale del mondo e retorica del successo.
Caratteristiche di Bartleby
Bartleby è caratterizzato da un'incapacità di comunicare e dal fascino della sua poliedricità.
Il topos dell’avvocato
L’avvocato parla in prima persona. Il topos dell’avvocato: ha il potere/la possibilità di raccontare. In Bartleby egli rinuncia a questo potere per raccontare la storia di uno solo. Si tratta di una narrazione impotente/inadeguata, l’avvocato ammette la sua inadeguatezza. Questo avvocato ammette di non sapere e di non saper potere: ammissione di impotenza e fallimento. Bartleby lo priva della possibilità di narrazione, configurandosi come un’antifrasi dell’avvocato.
Scacco epistemologico
La figura dell’avvocato in Bartleby rappresenta una sorta di scacco epistemologico. Il profilo meta-letterario dell’avvocato viene evidenziato dal fatto che anche l’avvocato in Bartleby preferisce di no, preferisce non raccontare la storia.
Disagio psichico di Bartleby
Disagio psichico/problema psichiatrico di Bartleby. L’unica possibilità di parola è “Preferirei di no” che afferma la sua resistenza passiva. Percezione e accettazione dello scrivano della propria tragica condizione. Assurdità della figura dello scrivano e il suo silenzio assoluto.
Alienazione del copista
Un altro aspetto interessante è l’alienazione del copista che diventa una macchina. Nel capitalismo finanziario: essere utili a produrre profitto. Bartleby disobbedisce a questo sistema; lui decide di essere inutile, improduttivo. Egli infatti cerca una maniera alternativa di resistenza (resistenza passiva – disobbedisce al capitalismo finanziario). Lui si priva di senso: mancanza di senso della macchina all’interno del periodo in cui è inserito – disobbedienza civile messa in relazione con il contesto storico.
Nichilismo e riferimenti filosofici
Nichilismo - Schopenhauer - figura di Merceault - Noluntas.
Lo spazio
Lo spazio: l’ufficio è una scatola; sono spazi reclusi. Anche la prigione è una sorta di scatola. Il contesto urbano invece comporta la possibilità di incontro-relazione.
Simbolismo multiforme
Simbolismo multiforme: la piramide, immagine ossessiva di Melville; l’avvocato è simbolo dell’arida massa della piramide, mentre Bartleby è un’isola di fertilità. Il muro Leviatano; collegamento con Hobbes. In Hobbes il Leviatano è esattamente la rappresentazione del sistema sociale: un mostro-uomo-sovrapersonale-artificiale e gigantesco, costituito dall’insieme degli individui e dei loro rapporti.
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