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Gli ambiti di studio della psicologia dello sviluppo

Gli ambiti di studio della psicologia dello sviluppo si possono ricondurre a tre grandi filoni:

  • Cognitivo
  • Emotivo-affettivo
  • Sociale

Sviluppo cognitivo

La psicologia dello sviluppo considera lo sviluppo cognitivo in generale ed i seguenti processi:

  • Percezione
  • Memoria
  • Attenzione
  • Apprendimento
  • Linguaggio
  • Formazione di sequenze complesse e coordinate di movimenti

Si considerano cognitive le azioni con cui un organismo acquisisce informazioni dall'ambiente, le conserva, le riorganizza e le utilizza nel corso delle proprie azioni. In questa prospettiva il concetto di sviluppo comprende la complessità delle manifestazioni evolutive che interessano sia la crescita fisica che psicologica in senso stretto.

Maturazione fisica e attività psicologica

La maturazione fisica comporta cambiamenti nell'attività psicologica che non sono casuali, né in tutto determinati da circostanze esterne, ma si sviluppano secondo un ordine intrinseco, che porta le strutture a maturità. Il cambiamento che si osserva è ordinato ed è possibile individuare una condizione terminale concepita come superiore rispetto alle precedenti per quanto riguarda la capacità di adattamento attivo all'ambiente: conoscenza, autonomia, autoregolazione morale delle azioni, autoespressività, convivenza.

Si può dire, quindi, che lo sviluppo è progressivo, sia nel senso che è una progressione (successione ordinata di cambiamenti secondo una direzione), sia nel senso che è un progresso (cambiamento in meglio). La progressione non è sempre lineare e costante, in quanto le modificazioni avvengono o per piccoli incrementi graduali o con veri e propri salti che portano a schemi di comportamento qualitativamente nuovi.

Concetto di stadio nello sviluppo

La possibile rappresentazione di sviluppo che ne consegue è di tipo stadiale, nel quale le capacità e i comportamenti osservati in ciascuno stadio sono qualitativamente diversi. Nel concetto di sviluppo è implicito un passaggio da uno stadio zero, in cui non si è ancora verificato il cambiamento, ad uno stadio 1, in cui il cambiamento è avvenuto. La transizione tra uno stadio e l'altro richiede tempi prolungati e una certa gradualità che consente di parlare almeno di stadio intermedio. Non si tratta di un semplice espediente espositivo: gli stadi possono essere una realtà psicologica. Bisogna, perciò, specificare i criteri di definizione di stadio. Si fa riferimento ai lavori di Piaget e Inhelder, Pinard e Laurendeau, Flavell. I criteri da considerare sono:

  • Le differenze tra uno stadio e l'altro sono di natura qualitativa o discontinua.
  • La gerarchizzazione: gli stadi si susseguono secondo un ordine costante in modo che, per esempio, il secondo non preceda mai il primo e così via.
  • La strutturazione: ogni stadio è caratterizzato da un insieme di elementi che non sono però giustapposti, ma sono organizzati in una struttura di insieme.
  • L'integrazione: gli elementi caratteristici di uno stadio non sostituiscono semplicemente quelli dello stadio precedente o ad essi si aggiungono, ma li includono, trasformandoli, in modo che ogni stadio completi il precedente e prepari il successivo.

Teoria costruttivista

Nella prospettiva piagetiana lo sviluppo è inteso in termini di costruzione di conoscenze. L'interazione tra maturazione biologica ed esperienza conduce gli individui alla costruzione della conoscenza. Secondo Piaget il bambino costruisce il proprio mondo, imponendo un ordine alla materia prima, dalle cose che vede, dagli odori che sente, dai suoni che percepisce. Il suo obiettivo è riuscire a comprendere le trasformazioni che gli esseri umani applicano alle informazioni attraverso i sensi. Il suo interesse si focalizza sul come si sviluppano le strutture. Gli individui costruiscono e ricostruiscono continuamente le loro conoscenze del mondo, nel tentativo di dare un senso alle esperienze fatte ed organizzare le conoscenze secondo schemi interpretativi più efficaci.

Assimilazione, accomodamento, equilibrazione.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Longobardi Emiddia.
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