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Appunti di Psicologia dello sviluppo della prof.ssa Longobardi sugli ambiti di studio: sviluppo cognitivo, emotivo-affettivo, sociale, la maturazione fisica, la progressione, il concetto di stadio, la gerarchizzazione, la strutturazione, l'integrazione, teoria costruttivista.

Esame di Psicologia dello sviluppo docente Prof. E. Longobardi

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ESTRATTO DOCUMENTO

IN QUESTA PROSPETTIVA

IL CONCETTO DI SVILUPPO COMPRENDE LA

COMPLESSITA’ DELLE MANIFESTAZIONI EVOLUTIVE

CHE INTERESSANO SIA

LA CRESCITA FISICA CHE PSICOLOGICA IN SENSO

STRETTO

LA MATURAZIONE FISICA COMPORTA

CAMBIAMENTI NELL’ATTIVITA’ PSICOLOGICA CHE

NON SONO CASUALI, NE’ IN TUTTO DETERMINATI

DA CIRCOSTANZE ESTERNE, MA SI SVILUPPANO

SECONDO UN ORDINE INTRINSECO, CHE PORTA LE

STRUTTURE A MATURITA’

IL CAMBIAMENTO CHE SI OSSERVA E’ ORDINATO

ED E’ POSSIBILE INDINDVIDUARNE UNA

IN CUI LA

SUCCESSIONE IN

CONDIZIONE TERMINALE E’ CONCEPITA COME

SUPERIORE RISPETTO ALLE PRECEDENTI PER

QUANTO RIGUARDA LA CAPACITA’ DI

ADATTAMENTO ATTIVO ALL’AMBIENTE

CONOSCENZE

AUTONOMIA

AUTOREGOLAZIONE MORALE DELLE AZIONI

AUTOESPRESSIVITA’

CONVIVENZA

SI PUO’ DIRE, QUINDI, CHE LO SVILUPPO E’

PROGRESSIVO, SIA NEL SENSO CHE E’ UNA

PROGRESSIONE (SUCCESSIONE ORDINATA DI

CAMBIAMENTI SECONDO UNA DIREZIONE),

SIA NEL SENSO CHE E’ UN PROGRESSO

(CAMBIAMENTO IN MEGLIO)

LA PROGRESSIONE NON E’SEMPRE LINEARE E

COSTANTE, IN QUANTO LE MODIFICAZIONI

AVVENGONO O, PER PICCOLI INCREMENTI

GRADUALI

O CON VERI E PROPRI SALTI CHE PORTANO A

SCHEMI DI COMPORTAMENTO

QUALITATIVAMENTE NUOVI

LA POSSIBILE RAPPRESENTAZIONE DI SVILUPPO CHE

NE

CONSEGUE E’DI TIPO STADIALE NEL QUALE LE

CAPACITA’ E I COMPORTAMENTI OSSERVATI IN

CIASCUNO STADIO SONO QUALITATIVAMENTE

DIVERSI CONCETTO DI STADIO

NEL CONCETTO DI SVILUPPO E’ IMPLICITO UN

PASSAGGIO DA UNO STADIO ZERO,

IN CUI NON SI

E’ANCORA VERIFICATO IL CAMBIAMENTO

AD UNO STADIO 1,

IN CUI IL CAMBIAMENTO E’ AVVENUTO.

LA TRANSIZIONE TRA UNO STADIO E L’ ALTRO

RICHIEDE TEMPI PROLUNGATI E UNA CERTA

GRADUALITA’CHE CONSENTE DI PARLARE ALMENO

DI STADIO INTERMEDIO.

NON SI TRATTA DI UN SEMPLICE ESPEDIENTE

ESPOSITIVO: GLI STADI POSSONO ESSERE UNA

REALTA’ PSICOLOGICA. BISOGNA, PERCIO’,

SPECIFICARE I CRITERI DI DEFINIZIONE DI STADIO.

SI FA RIFERIMENTO AI LAVORI DI PIAGET E

INHELDER, PINARD E LAURENDEAU, FLAVELL.

I CRITERI DA CONSIDERARE SONO:

1-LE DIFFERENZE TRA UNO STADIO E L’ALTRO SONO

DI NATURA QUALITATIVA O

DISCONTINUA.

2-LA GERARCHIZZAZIONE:

GLI STADI SI SUSSEGUONO SECONDO UN ORDINE

COSTANTE IN MODO CHE, PER ESEMPIO,ILSECONDO

NON PRECEDA MAI IL PRIMO E COSI’VIA.

3-LA STRUTTURAZIONE:

OGNI STADIO E’ CARATTERIZZATO DA UN INSIEME

DI ELEMENTI CHE NON SONO PERO’

GIUSTAPPOSTI, MA SONO ORGANIZZATI IN UNA

STRUTTURA DI INSIEME.

4-L’INTEGRAZIONE:

GLI ELEMENTI CARATTERISTICI DI UNO STADIO

NON SOSTITUISCONO SEMPLICEMENTE QUELLI

DELLO STADIO PRECEDENTE O AD ESSI SI

AGGIUNGONO, MA LI INCLUDONO,

TRASFORMANDOLI, IN MODO CHE OGNI STADIO

COMPLETI IL PPRECEDENTE E PREPARI IL

SUCCESSIVO.

TEORIA COSTRUTTIVISTA

NELLA PROSPETTIVA PIAGETIANA LO SVILUPPO E’

INTESO IN TERMINI DI COSTRUZIONE DI

CONOSCENZE.

L’INTERAZIONE TRA MATURAZIONE BIOLOGICA ED

ESPERIENZA CONDUCE GLI INDIVIDUI ALLA

COSTRUZIONE DELLA CONOSCENZA.

SECONDO PIAGET IL BAMBINO COSTRUISCE IL

PROPRIO MONDO, IMPONENDO UN ORDINE ALLA

MATERIA PRIMA,

DALLE COSE CHE VEDE, DAGLI ODORI CHE SENTE,

DAI SUONI CHE PERCEPISCE.

IL SUO OBIETTIVO E’ RIUSCIRE A COMPRENDERE LE

TRASFORMAZIONI CHE GLI ESSERI UMANI

APPLICANO ALLE INFORMAZIONI ATTRAVERSO I

SENSI

IL SUO INTERESSE SI FOCALIZZA SUL COME

SI SVILUPPANO LE STRUTTURE.

GLI INDIVIDUI COSTRUISCONO E RICOSTRUISCONO

CONTINUAMENTE LE LORO CONOSCENZE DEL

MONDO,

NEL TENTATIVO DI DARE UN SENSO ALLE

ESPERIENZE FATTE

ED ORGANIZZARE LE CONOSCENZE

SECONDO SCHEMI INTERPRETATIVI PIU’ EFFICACI.

ASSIMILAZIONE ACCOMODAMENTO

EQUILIBRAZIONE

.

I DUE PROCESSI FONDAMENTALI PER LO SVILUPPO

DELLE STRUTTURE COGNITIVE SONO:

L’ASSIMILAZIONE E L’ACCOMODAMENTO

PER ASSIMILAZIONE SI INTENDE IL PROCESSO

CON CUI OGNI ESPERIENZA VIENE INCORPORATA

IN SCHEMI MENTALI GIA’ESISTENTI, SENZA CHE

ESSI SUBISCANO MODIFICAZIONI.

L’ACCOMODAMENTO, INVECE, MODIFICA I

CONCETTI DELL’INDIVIDUO SULLA BASE DI

ESIGENZE POSTE DALL’AMBIENTE:CI SARA’

APPRENDIMENTO DI NUOVE MODALITA’ DI

PENSIERO CON LA MODIFICAZIONE DELLE

STRUTTURE.

AVVALERSI DI UN SIMILE PROCESSO SIGNFICA

RISTABILIRE UNA SITUAZIONE DI EQUILIBRIO:

L’EQUILIBRAZIONE, CHE AGISCE ATTRAVERSO

L’AUTOCORREZIONE DEGLI ERRORI.

ASSIMILAZIONE ED ACCOMODAMENTO

OPERANO SEMPRE INSIEME E DANNO LUOGO

AL PROCESSO DI ADATTAMENTO.

CONTENUTI DELLA MENTE INFANTILE

LO SVILUPPO DEL PENSIERO SECONDO

PIAGET SI FONDA SULL’EVOLUZIONE

DELLE STRUTTURE COGNITIVE.

SI COMINCIANO AD IPOTIZZARE LE PRIME

STRUTTURE CONCETTUALI A PARTIRE

DAI DUE ANNI QUANDO GLI SCHEMI

SENSOMOTORI DELLA PRIMA INFANZIA

SI SONO ORGANIZZATI E SONO

DIVENTATI STRUTTURE MENTALI:

IL BAMBINO E’ DIVENTATO CAPACE DI

RAPPRESENTARSI

MENTALMENTE OGGETTI ED AZIONI.

IN ALTRE PAROLE, ORA LA MENTE

USA SIMBOLI PER RISOLVERE PROBLEMI

POSTI DA SITUAZIONI NUOVE.

LA CAPACITA’RAPPRESENTATIVA SI

PALESA NELLA FUNZIONE SEMEIOTICA,

CHE PERMETTE DI INDICARE OGGETTI

ED EVENTI CON SIMBOLI E SEGNI.

IL LINGUAGGIO E’ , A QUESTA ETA’,

LA PRINCIPALE ESPRESSIONE DELLA

FUNZIONE SIMBOLICA.

UNA DELLE STRUTTURE COGNITIVE PIU’

IMPORTANTI E’ L’OPERAZIONE.

ESSA CONSISTE NELLA MANIPOLAZIONE

DI IDEE, CONCETTI, CHE POSSONO ESSERE

EFFETTUATI ANCHE IN SENSO INVERSO.

NEI PRIMI STADI DELLO SVILUPPO DELLE

STRUTTURE COGNITIVE L’OPERAZIONE

VIENE UTILIZZATA CON REFERENTI

REALI, FACILMENTE MANIPOLABILI

MENTALMENTE.

E’ INTERESSANTE NOTARE COME TALI

STRUTTURE COGNITIVE SI EVOLVANO E

DI QUALI CONTENUTI ESSE SIANO

FORMATE.

INNANZITUTTO CON CONTENUTI

DELLA MENTE INFANTILE

INTENDIAMO RIFERIRCI ALLE IDEE CHE

I BAMBINI HANNO SUI VARI AMBITI

DELLA REALTA’.

LE PRIME FORME DI PENSIERO

CHE COMPAIONO DAI TRE AI SEI ANNI

SONO PER LO PIU’ DI TIPO INTUITIVO.

SI OSSERVA UNA CONFUSIONE TRA

LA SFERA DELLA SOGGETTIVITA’

A CUI APPARTENGONO DESIDERI,

INTENZIONI E QUELLA

DELL’OGGETTIVITA’ A CUI

APPARTENGONO LE COSE , DOVE LE

RELAZIONI SONO DETERMINATE

DA LEGGI FISICHE.

IL BAMBINO PICCOLO VIVE IL MONDO

ESTERNO E QUELLO INTERIORE COME

FUSI E QUINDI APPARTENENTI AD UNA

SOLA REALTA’, PER CUI TENDE A

CREDERE CHE TRA LUI E LE COSE SIANO

POSSIBILI RAPPORTI DI PARTECIPAZIONE.

TALVOLTA FORMULA PENSIERI DI TIPO

MAGICO( egli pensa di diventare piu’forte, se

tocca una cosa “forte” cioè dura, pesante).

I BAMBINI DI 4-5 ANNI TENDONO A

MATERIALIZZARE SIA I SOGNI CHE IL

PENSIERO, RIVELANDO UNA TENDENZA

REALISTICA. CON IL TERMINE REALISMO,

CI SI RIFERISCE ALLA TENDENZA A NON

CONSIDERARE REALTA’DIVERSE DA

QUELLA MATERIALE E VISIBILE.

LA TABELLA SEGUENTE INDICA TIPOLOGIE DI PENSIERO

CON CUI SI MANIFESTANO LE IDEE DEI BAMBINI.

L’ANIMISMO ED IL FINALISMO SI

OSSERVANO SOPRATTUTTO NEL PERIODO

PREOPERATORIO. INOLTRE NEI MOMENTI

INIZIALI DELLO SVILUPPO COGNITIVO

LE SPIEGAZIONI SONO SATURE DI

ELEMENTI DI ARTIFICIALISMO,

MISTO AD ANIMISMO, IN CUI I BAMBINI

NON SI PONGONO DOMANDE SULLE

ORIGINI DELLE COSE, IN QUANTO LA

LORO UTILITA’ E’ SUFFICIENTE A

GIUSTIFICARNE L’ESISTENZA.

NEL PERIODO OPERATORIO CONCRETO

E’ INTERESSANTE NOTARE COME

LE STRUTTURE EVOLVONO DA

PRECAUSALI A CAUSALI.

NEL CASO DEL PROBLEMA

AD ESEMPIO,

DELL’ORIGINE DI FIUMI E LAGHI, LE

SPIEGAZIONI SEGUONO UN PRECISO

PERCORSO.SI PASSA

DALL’ARTIFICIALISMOMITOLOGICO(6-8 a).

IN CUI I BAMBINI COMINCIANO A PORSI

DOMANDE SULL’ORIGINE DELLE COSE

CHE RISOLVONO RICORRENDO

ALL’ INTERVENTO MAGICO DI

PERSONAGGI MITOLOGICI.

NELLA FASE DELL’ARTIFICIALISMO

TECNICO (8-10 anni) LE SPIEGAZIONI

NATURALI E ARTIFICIALI SI MESCOLANO.

NELLA FASE DELL’ARTIFICIALISMO

IMMANENTE (11 anni) SI DISTINGUONO

GLI ESSERI VIVENTI DAI CORPI

INANIMATI E L’ORIGINE DELLE COSE

E’ ATTRIBUITA AGLI EVENTI NATURALI,

IN CUI E’ LA NATURA STESSA AD ESSERE

PROTAGONISTA CON LA SUA CONTINUA

ATTIVITA’ COSTRUTTIVA.

NELLO STADIO OPERATORIO CONCRETO

LE ATTIVITA’ DI PENSIERO SONO CAPACI

DI TORNARE AL PUNTO DI PARTENZA.

SI HANNO QUINDI OPERAZIONI LOGICHE

COME RISULTATO DI AZIONI REVERSIBILI

DI SEPARAZIONE, UNIONE, ORDINAMENTO

E CORRISPONDENZA.

IL BAMBINO DIVENTA CAPACE DI:

- CLASSIFICAZIONI O INCLUSIONI

DI CLASSI L’UNA NELL’ALTRA.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in pasicologia clinica e tutela della salute
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Longobardi Emiddia.

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