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Alle origini della psicologia dinamica: la psicologizzazione del trauma

Cos'è la psicologia dinamica?

La psicologia dinamica è una branca della psicologia che fa riferimento a uno specifico approccio della teoria della personalità. La denominazione dinamica deriva dal concepire la personalità come il risultato di un intreccio di forze che possono interagire o essere in conflitto tra di loro.

Le origini della psicologia dinamica

La psicologia dinamica nasce dalla concettualizzazione teorica del concetto di trauma. Vi sono diverse tappe:

L'origine del concetto di trauma psichico

  • Società industriale e progresso: timori come cause di malattia mentale; a metà '800 il timore si riflette nella convinzione di un legame tra nervosismo e i modi di vita indotti dalla rivoluzione industriale. La ferrovia diventa il simbolo concreto della rapidità dei tempi moderni che si traduce in una pericolosa eccitazione dei nervi. Dalla fine del '700 si ha una produzione di nuove teorie mediche, in particolare sui nervi e sul loro eccitamento.
  • Come John Brown introduce nel 1780 l’idea che i tessuti sono “eccitabili”, i medici non si chiedono più se vi sia uno squilibrio negli umori, ma se il sistema nervoso non sia troppo “eccitato”.

L'irritazione spinale

  • Si hanno varie scoperte sulla spina dorsale che si riflettono in nuove immagini del corpo e dei suoi danni.
  • Tra le varie scoperte la più influente è l'irritazione spinale, una diagnosi che concretizza l’idea che i più diversi disturbi del corpo siano causati da una malattia invisibile alla spina dorsale.
  • Con questa diagnosi inizia il condizionamento medico della formazione dei sintomi, e la ferrovia e l’irritazione spinale si incontrano nell’attenzione posta dai medici alla concussione spinale da incidente ferroviario.
  • Erichsen parla del railway-spine fornendone una descrizione. Negli anni seguenti la localizzazione della lesione nervosa viene riconcettualizzata in base all’evolversi delle teorie mediche, spostandosi dalla spina dorsale ai riflessi nervosi (modello dei riflessi nervosi), da questi al cervello (modello del SNC), e infine focalizzandosi sulle rappresentazioni mentali (modello psicologico).

Sono modelli che sorgono in periodi diversi e con prospettive diverse ma la contiguità di questi modelli genera fenomeni di contaminazione tra questi fenomeni troviamo il concetto di trauma psichico.

Trauma fisico e trauma psichico

  • Origina dal concetto di trauma in chirurgia come trasmissione di uno shock meccanico violento. Incomincia a colorarsi di un significato emozionale simile all’idea di “spavento”.
  • Per esempio, Leyden include l’idea che anche forti emozioni possano causare uno shock, ossia possano avere gli stessi effetti meccanici della scossa di nervo periferico sensibile.
  • Herbert Page pubblica una monografia sugli incidenti ferroviari “senza lesioni meccaniche apparenti”. La sua idea è che la sola paura possa causare i sintomi nervosi. Infatti, da questo momento in poi si parla di shock nervoso e vari autori incominciano a discutere la natura dei disturbi nervosi indotti dalla paura. Tra questi autori abbiamo: in Germania Oppenheim e Thompsen, Strümpell parlando di trauma psichico che indicherà come causa occasionale delle “nevrosi traumatiche”.

L’idea che la paura e lo spavento potessero essere causa delle più diverse malattie fisiche e morali era invero tutt’altro che nuova. Era già un’idea tradizionale della medicina e apparteneva alla psichiatria morale della prima metà del secolo.

Il trauma psichico

Per “trauma psichico” Strümpell intendeva un forte spavento. Egli pensava che un violento incidente potesse generare sensazioni corporee che accompagnavano la forte emozione potessero generare rappresentazioni patogene.

Il contributo di Charcot

Il contributo più famoso e influente è quello di Charcot con la dimostrazione del meccanismo psichico delle paralisi istero-traumatiche:

  • Isteria traumatica: complesso di sintomi nervosi in un unico quadro post-traumatico.
  • Ipnosi per dimostrare. Le conclusioni di Charcot erano: un incidente può suscitare l’idea di essere incorso in un danno grave e questa idea può a sua volta diventare “patogena” e produrre una paralisi.

Sottraendosi alla coscienza e alla volontà, l’idea scaturita da una autosuggestione poteva radicarsi nel cervello e scaturire il disturbo nervoso come “lésion dynamique”. Questo contributo segnava l’avvento dell’ideogenesi in quanto paradigma emergente. Da questo momento l’interpretazione psicologica viene estesa a sintomi post-traumatici. Questo lavoro di estensione viene svolto o dagli allievi, o da altri medici molto vicini al lavoro di Charcot, come: Guinon, Dutil e Janet.

Il contributo di Janet

Per Pierre Janet: molto importante è il progressivo ampliamento dei sintomi e delle interpretazioni psicologiche dei traumi.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/07 Psicologia dinamica

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