Advisor nella gestione della crisi
La figura dell'Advisor, chi è?
È un consulente specializzato in operazioni straordinarie (compreso la fase di startup d'impresa), deve essere un valore aggiunto. Questa figura, spesso, interviene quando la crisi è già conclamata. Deve possedere: competenze in ambito finanziario e aziendali (è uno specialista), capacità di gestire situazioni complesse (di negoziare), ha competenze emotive (non cedere difronte alle difficoltà, ad esempio nel coordinare i soggetti interessati alla situazione), possedere un network di relazioni (meglio se frutto delle sue esperienze), principi etici quali onestà e chiarezza, e avere equilibrio e pazienza (non abbattersi, ed averli specialmente verso gli stakeholders).
Quando interviene
Interviene nelle operazioni di M&A (nelle quali deve essere progettata e gestita l'integrazione di due strutture aziendali, un compito che presenta molteplici difficoltà in quanto implica la risoluzione di problemi di natura diversa come contabile, finanziaria… la cui complessità cresce al crescere dei soggetti coinvolti), nelle operazioni sul mercato dei capitali (studia le soluzioni migliori per garantire risorse finanziarie necessarie, come gli aumenti di capitale, emissioni di obbligazioni…), nella ristrutturazione della struttura finanziaria (Elabora un piano per assistere l'azienda, utilizzando strumenti quali D/E swap, StandStill, accordi con i creditori…), nel debutto in borsa IPO (assiste la società nella scelta dei soggetti che intervengono nell’operazione e gestisce il lavoro durante il processo che porta alla collocazione dei titoli in borsa), operazioni di TM, piani di sviluppo aziendali… in alcuni casi l’Advisor ha il compito di ricercare delle possibili target (si pensi ad un’operazione di M&A).
Inoltre, analisi dell’andamento dell’attività industriale e finanziaria, analizzare i competitors (benchmarking), posizionamento nel mercato, analisi settoriale, analisi di report e budgeting, valutazione dei bilanci, business plan, analisi organigramma della struttura organizzativa, investimenti in R&S, SWOT analisi… sia per un’eventuale target che per l’azienda che richiede l’Advisor. Tenendo sempre conto che l’azienda è in crisi il fine è individuare il valore aziendale.
Soggetti che gestiscono la crisi d'impresa
I soggetti coinvolti sono:
- Advisor (fornisce supporto al management per la creazione del piano di risanamento, il TM, e che coordina la squadra, è un elemento di raccordo tra il TM management e il board dell’impresa)
- Consulenti d’impresa (commercialista dell’impresa, tributarista, avvocati, esperti in materia del lavoro… figure essenziali in quanto fonti di info per l’Advisor stesso)
- TM (i manager che gestiscono il risanamento dell’impresa)
- Il Professionista attestatore (valuta il piano e ne attesta la fattibilità, assumendo la responsabilità ai sensi della legge fallimentare art. 67 co. 2)
A livello concorsuale l’attestatore (per concordati preventivi, accordi di ristrutturazione e accordi stragiudiziali) il Curatore Fallimentare, il Commissario giudiziale del concordato e il Liquidatore giudiziale del concordato.
Gli attori del processo di risanamento
Oltre al Top Management, e ai soggetti sopra elencati, potremmo avere un gruppo di Advisor in cui ognuno è specializzato in una singola materia (finanziaria, industriale, legale…). L’Advisor è colui che deve decidere lo strumento giuridico per uscire dalla crisi (in accordo col board dell’impresa), deve essere in grado di governare l’intero processo (essere una guida) di risanamento facendo da collettore tra le esigenze dell’impresa, dei creditori e di tutti gli stakeholders. Deve possedere un pool di competenze (giuridiche, finanziarie…) e soprattutto avere credibilità reputazionale (per attuare il piano).
A seconda della dimensione dell’impresa, l’Advisor può essere una banca d’investimento, una società di consulenza, o un professionista (commercialista, avvocato…). Si può nominare anche più advisor (specie quello industriale e finanziario). È un soggetto altamente specializzato che garantisce imparzialità e trasparenza, e individua la strategia migliore per uscire dalla crisi e superarla, oppure accompagnare l’impresa verso una fase di liquidazione. Fondamentale la credibilità verso tutti i soggetti che gestiscono la crisi, soprattutto a livello concorsuale da tenere presente.
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