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Acquacoltura

Situazione attuale dell’acquacoltura in Italia ed in Europa; cenni di anatomia dei pesci; l’allevamento della trota iridea; l’alimentazione in acquacoltura; l’allevamento della spigola e dell’orata; l’allevamento delle specie ittiche minori; le tecniche moderne in acquacoltura; le principali prospettive dell’acquacoltura moderna; cenni di molluschicoltura

Esame di Zoocolture docente Prof. B. Sicuro

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All'assorbimento del sacco vitellino le trotelle vengono poste in vasche che possono essere di

dimensioni variabili (all'interno di 6m x 0.6 x 0.6) con un rifornimento idrico di 2 - 3 l/s fino a 30000

trotelline.

Alla dimensione di 5 - 6 cm vengono trasferite in una serie di vasche rettangolari o circolari a

circolazione tangenziale con un ricambio di acqua di 600 l /min.

RIPRODUZIONE

• Selezione del ceppo riproduttore. La selezione è influenzata da parametri ambientali (alimentazione,

qualità e quantità d'acqua)

I caratteri selezionati di frequente sono: velocità di crescita, le attitudini riproduttive e la resistenza alle

malattie.

I riproduttori richiedono cure particolari: maggiore quantità d'acqua e dieta qualitativamente curata.

È importante l’apporto di PUFA (acidi polinsaturi) omega 3.

La maturità sessuale viene raggiunta a 2 - 3 anni, la stagione riproduttiva va da ottobre ad aprile.

Dopo la selezione i riproduttori vengono suddivisi nelle vasche in appositi settori separati che permettono

la divisione per specie e soprattutto per sesso dei pesci selezionati durante l’anno. Questo per diminuire le

perdite dovute ai combattimenti esasperati dei maschi in presenza delle trote di sesso opposto. Infatti i

maschi in periodo riproduttivo assumono comportamenti aggressivi e territoriali nei confronti degli altri

maschi, e in questi combattimenti spesso recano danni e traumi anche alle femmine che riportano lesioni

che ne compromettono la loro sopravvivenza.

Spremitura dei riproduttori: Queste pratiche consistono in particolari manipolazioni che si effettuano sulle

femmine con le uova mature e sui maschi per fecondare le uova. L’operazione di spremitura o “mungitura”

consiste in massaggi medio-ventrali per accompagnare l’uscita delle uova in particolari contenitori. Dopo

questa operazione avviene la spremitura dei maschi. Sulle uova estratte dalle femmine mature si cosparge

il liquido seminale maschile. Questa operazione di spremitura avviene nelle modalità simili a quelle

praticate per le femmine.

Il maschio può essere spremuto più volte, solitamente si utilizza 1 maschio ogni 2-3 femmine spremute. 18

Questa pratica migliora la sopravvivenza, riduce i danni esterni e migliora la qualità dei gameti.

L’immissione dello sperma maschile aumenta la qualità dei gameti e facilità la sincronizzazione degli

accompiamenti.

la spremitura femminile aumenta la variabilità genetica, la qualità dei gameti, incrementa la fecondazione

e diminuisce le deformità.

L'uovo di trota è formato da un guscio con una apertura (micropilo) al di sotto del quale si trova lo spazio

perivitellino contenente il liquido perivitellino, il vitello o tuorlo, con la sua membrana e il disco germinativo,

da cui si svilupperà l'embrione.

Al momento della fecondazione si ha assorbimento di acqua per osmosi, con un indurimento del guscio

ed obliterazione progressiva del micropilo.

Gli spermatozoi sono immobili nel liquido seminale e acquistano vivaci movimenti in acqua, per 30 - 90 s.

UOVA DI TROTA

La trota iridea si riproduce da novembre fino ad aprile.

La temperatura ottimale di sviluppo delle uova è intorno a 10 °C, a questa temperatura la durata dello

sviluppo embrionale è di 30 giorni, si dice che la durata è di 300 gradi/giorno (vuol dire che alla temperatura

di 10° x 30gg)

Se faccio salire la temperatura accorcio il periodo dello sviluppo embrionale. Le uova hanno un range di

sopportazione della temperatura inferiore a quello dell'animale.

Le larve delle trote fanno riferimento alle risorse endogene.

(carpa 80-100gradi/giorno) --> si produce in estate, 4 giorni di sviluppo e sfruttano le risorse trofiche

esterne.

Mentre una volta si faceva solo riferimento al periodo invernale per quanto riguardasse la riproduzione, ora

il periodo riproduttivo, grazie ai vari studi, è stato allungato a tutto l'anno. Prima gli avannotti ottenuti al di

fuori del periodo avevano una qualità minore, una percentuale di sopravvivenza bassa.

A questo stadio le trote sono indistinguibili morfologicamente, si possono distinguere però per il

comportamento:

l'Iridea è distribuita omogeneamente mentre la Fario e la Marmorata tendono a sfuggire all'uomo

manifestano un comportamento più selvaggio.

Per quanto riguarda l’alimentazione gli avannotti richiedono cibo di migliore qualità rispetto agli adulti,

hanno bisogno di più proteine che gli conferiscano maggiore apporto energetico (ProteineGrezze 55-60%;

LipidiG 8-10%).

Quando si passa all'ingrasso (PG 45%; LG 15%)

Rispetto a tutti gli animali di interesse zootecnico in acquacoltura vengono utilizzate molte più proteine e

lipidi, poiché i pesci hanno maggior capacità di assorbimento.

I giovani vengono alimentati ad libitum.

CONTROLLO DEL SESSO (all – female population)

Anche in: salmone atlantico, spigola, persico spigola, storione, halibut

Somministrazione di 17 alfametiltestosterone (3 mg/kg di mangime) per 750 °C/giorno

Produzione di “neomaschi”

Neomaschi: femmine mascolinizzate che sviluppano gonadi maschili che produrranno, in seguito a

spremitura artificiale, solo spermatozoi contenenti il cromosoma X, che al momento della riproduzione

daranno solo trote femmine (XX).

Le trote così prodotte sono assolutamente normali.

La manipolazione cromosomica riguarda solo un limitato stock di riproduttori (neomaschi).

Per inibire poi anche la produzione delle ovaie induco una triplodìa bloccando l'espulsione del globulo

polare tramite shock termico che a sua volta bloccherà lo sviluppo delle ovaie. 19

per inibire poi anche la produzione delle ovaie induco una triplodìa bloccando l'espulsione del globulo

polare tramite shock termico che a sua volta bloccherà lo sviluppo delle ovaie.

ACQUACOLTURA DA CONSERVAZIONE: l'acquacoltura è anche importante per la protezione delle specie

minacciate. Avviene tramite lo sviluppo della fase l'arvale in un ambiente controllato, per poi rilasciare in

ambiente naturale i giovani. DISINFEZIONI

1) Detarox: acqua ossigenata+ ac. Peracetico (conc. 20 e 4.5%), usato contro virus, batteri, trematodi e miceti

2) Cloramina T, molto efficace nella cura della malattia branchiale batterica (5/7 g/m3 x bagni di 15/30’)

3) Sali quaternari ammonio, es benzalconio cloruro, al 505 dose di 4ml/m3 x bagni di 15/30’

4) Formalina, attività notevole in ectoparassitosi e micosi (saprolegna nelle uova), dosaggio 375 ml/ m3 in

acque a <10°C 300 ml/ m3 tra 10 e 15°C, 225 ml/ m3 >15 °C

La formalina è vietata, perchè cancerogena, per la disinfezione delle vasche in troticoltura in avannotteria; ma

può essere usata per le vasche in asciutta di grandi dimensioni. quando viene fatto il controllo a valle

dell'allevamento non puoi capire da dove arrivano i residui di formalina....

L’ALIMENTAZIONE

I principi nutritivi fondamentali sono:

Proteine

- Grassi

- Carboidrati

- Vitamine e sali minerali

-

Le proteine e i grassi giocano un ruolo molto importante. I pesci non sono in grado di assorbire i

carboidrati e nei ciprinidi vengono usati a volte i cereali.

Vitamine e sali minerali 1-2% 

Sostanze nutraceutiche funzionali principi nutrienti contenuti negli alimenti che hanno effetti benefici

sulla salute functional feeds --> foods

È importante riuscire a nutrire i pesci con cibi che ne aumentino ulteriormente il valore nutrizionale nel

consumatore finale.

--> tentativo di arricchire il pesce di antiossidanti

Nei pesci d'allevamento la quantità di omega3 è più bassa, mentre risulta più alta nel pesce azzurro.

Functional Foods allevo pesce in base al tipo di nutrizione di cui ho bisogno. Si tratta di alimenti o

componenti alimentari che possono fornire un beneficio per la salute al di là della nutrizione di base.

FUNCTIONAL FOOD: DHA, EPA sono sostanze contenenti gli Omega 3 importanti per il sistema

cardiovascolare, nervoso, antinfiammatorio, sistema immunitario.

La qualità dell’alimento e la granulometria cambiano durante le diverse fasi dell’allevamento.

La differenza sostanziale tra un mangime per avannotti e quello da ingrasso è la granulometria: si passa da

un avannotto che mangia un mangime sfarinato molto fine ad un riproduttore che mangia un pellettato. 20

La trota è un pesce carnivoro, la parte più importante nell’alimentazione riguarda le sorgenti di proteine.

La materia prima più importante nei mangimi per trote (e per gran parte dei pesci allevati) è la farina di pesce

che costituisce circa il 70 % dei mangimi in commercio È la sorgente di proteine per eccellenza.

Il maggiore produttore mondiale è il Perù.

Il maggiore produttore europeo è la Danimarca.

I mangimi moderni sono mangimi estrusi. Nell'estruso non vi è differenza a livello fisico ma vi è una

maggiore quantità di lipidi (oltre il 15%) rispetto al pellettato.

La materia prima più utilizzata come sorgente di grassi è l’olio di fegato di merluzzo, ma vengono usati anche

olii vegetali perché più economici.

La composizione media di un mangime per trote è:

 45 - 65 % proteine

 18 - 25 % grassi

 10 % acqua

 5 % estrattivi inazotati (carboidrati)

 0,1 % integratori minerali e vitamine

Per ottenere 1 kg di farina di pesce occorrono 4 kg di pesce pescato.

I pesci maggiormente utilizzati per la farina di pesce sono le aringhe, oppure sottoprodotti della pesca.

Sono utilizzate talvolta farine di origine vegetale, la soia è la leguminosa più utilizzata, in particolare la farina

di estrazione. Problema però della soia è quello di contenere sostanze antinutrizionali che inibiscono la

funzionalità degli enzimi digestivi alterando, in negativo, la capacità di assorbimento delle proteine.

Altre leguminose possono essere usate, fino a questo momento in via sperimentale.

ALIMENTAZIONE DEGLI AVANNOTTI

L’alimentazione artificiale può iniziare con gli avannotti nei primi stadi di sviluppo. All’aumentare delle

dimensioni dei pesci, aumenta la granulometria del mangime

Durante la crescita diminuisce progressivamente la % di proteine

Il mangime può essere sfarinato, pellettato o estruso; La tecnica dell’estrusione permette l’inclusione nei

mangimi di una percentuale maggiore di grasso.

Il mangime ESTRUSO rappresenta la quasi totalità del mangime usato in troticoltura.

FARINA DI PESCE

: tipologie

TRIMMING : sottoprodotti pesca e acquacoltura, è ottenuto dallo scarto e non presenta impatto

- ambientale.

TRASH FISH : pesce foraggio (pesce azzurro)

- BY CATCH : pesce pescato accidentalmente, sotto taglia

-

NUOVE MATERIE PRIME CHE SONO ENTRATE IN ACQUACOLTURA NEL 2013:

PAT: proteine animali trasformate da non – ruminanti (farine di pollo) Riammesse dal 1/6/2013, regolamento

UE n.56

L’indice di conversione alimentare, che indica l’incremento di peso per mangime consumato, della Trota Iridea

è intorno a 1,2 quindi per 1,2 Kg di mangime produce 1Kg di peso

Spigola 1,4 – 1,7 ; Carpa 1,5 - 2

La densità finale di allevamento tipico in Italia è intorno a 25 kg/mc

La densità finale di allevamento di salmoni in gabbie galleggianti in Norvegia arriva fino a 150 kg/mc

La densità di allevamento aumenta con l’aumento del contenuto tecnologico degli allevamenti. 21

TEMPERATURA

I pesci sono animali eterotermi, quindi tutto il loro metabolismo è fortemente influenzato dalla temperatura

dell’acqua. La temperatura dell’acqua è talmente importante che alcune fasi dell’allevamento della trota

vengono espresse come gradi/giorno, in particolare lo sviluppo embrionale delle uova.

L’incubazione delle uova di trota iridea dura 300 - 320 gradi giorno, che corrisponde a 30 - 32 giorni alla

temperatura di 10 °C .

Esiste una differenza tra la temperatura per l’accrescimento e la riproduzione; la riproduzione avviene ad una

temperatura leggermente inferiore.

La Trota fario ha una temperatura di allevamento tra 12 e 14°C, la riproduzione tra 7 e 10 °C e l’incubazione di

450 gradi/giorno.

GLI EFFETTI DELLA TEMPERATURA DELL’ACQUA SULL’ALLEVAMENTO

La quantità di mangime somministrata e il razionamento alimentare cambiano con la temperatura dell’acqua.

Il massimo si ha in corrispondenza dell’optimum termico, diminuisce sia al di sopra che al di sotto.

Al di sopra dei 18 °C le condizioni fisiologiche delle trote peggiorano vistosamente, capacità riproduttiva

compromessa e abbassamento delle difese immunitarie.

La sopravvivenza diventa impossibile oltre i 25 – 26 °C

I bruschi cambiamenti di temperatura sono tollerati molto meno.

L’IMPATTO AMBIENTALE

La diminuzione di produzione di reflui è una delle sfide per l’acquacoltura per il futuro.

*Produzione di sostanze inquinanti

*Eutrofizzazione

*Azoto e fosforo

*Inquinamento genetico e diminuzione biodiversità

Si parla di acquacoltura iperintensiva quando si ricostruiscono le condizioni naturali. In questo caso i

ricambi di acqua sono talmente elevati che non vi sono problemi, però ci potrebbero essere momenti

durante l'anno in cui c'è un maggiore carico di nutrienti.

L’impatto ambientale degli allevamenti ittici, tipicamente situati in vicinanza dei fiumi (esempio classico

piemontese di troticoltura), è legato soprattutto al rilascio di reflui nei corpi d’acqua riceventi.

Un allevamento ittico è una sorgente di

sostanze chimiche potenzialmente pericolose

per il corso d’acqua ricevente.

Da un p.d.v. chimico le sostanze maggiormente

rilasciate sono i composti del P e N.

La maggior parte dei nutrienti che vengono

inseriti nel corpo d’acqua con l’alimentazione

vengono poi ‘dispersi’ in residui solubili,

fissazione e residui solidi.

L’aumento di nutrienti o la presenza di residui

di antibiotici o disinfettanti può indurre una

modificazione dell’ecosistema ed una

diminuzione della diversità.

Una risposta tipica ad uno stress ambientale è una diminuzione della diversità delle specie presenti ed un

aumento di poche specie dominanti (indicatori degrado ambientale chironomidi).

Per migliorare le condizioni dell’acqua bisognerebbe intercettare la quantità di nutrienti che esce con

tecniche di acquacoltura integrata. 22

EUTROFIZZAZIONE

L’eutrofizzazione è un processo di alterazione delle condizioni ambientali di un corpo d’acqua causato da un

aumento dei composti di fosforo e azoto.

Uno studio sulla produzione d’ammonio in un

allevamento di trote in provincia di Cuneo ha

dimostrato che la produzione di ammonio è

fortemente influenzata da fattori gestionali più che

dalla fisiologia dell’escrezione azotata.

Negli allevamenti ittici le sorgenti di N e P sono i

cataboliti dei pesci ed i residui di mangime.

Un approccio nutrizionistico moderno tende a

diminuire le proteine ed a aumentare la digeribilità

di alcuni componenti.

L’eutrofizzazione è uno stato di produzione primaria eccessiva causato dalla fertilizzazione da P e N.

L’ecosistema è dominato da un vasto accrescimento della componente vegetale (alghe), questo eccesso non

riesce ad essere utilizzato dai predatori, si decompongono e sottraggono ossigeno a tutto l’ecosistema.

Nel lago di Avigliana è stato effettuato una ricerca di acquacoltura rivolta alla BIORISANAMENTO. Nei laghi

di Avigliana la principale causa di eutrofizzazione è stato la rete fognaria dei paesi circostanti, da alcuni anni

questo fenomeno è stato eliminato, ma rimangono le notevoli tracce del passato.

Il biorisanamento può avvenire tramite pratiche di allevamento non alimentare:

Ad Avigliana l’obiettivo è stato l’abbattimento del livello di fosforo e dei batteri acquatici patogeni attraverso

l’allevamento di Molluschi bivalvi filtratori.

L’acquacoltura integrata è la soluzione più sana e efficacie.

Risultati ottenuti:

Abbattimento dei microrganismi patogeni che impedivano la balneazione.

La crescita dei molluschi avrà un effetto a medio – lungo termine

(In North Caroline un progetto analogo ha dato dei risultati molto interessanti: in una baia molto contaminata

è stata ristabilita la balneazione e la pesca sportiva)

Possibili utilizzi dei molluschi allevati :

Farina di molluschi per l’alimentazione zootecnica (in particolare pesci), ma anche anatre e altri

- monogastrici (in questa ottica sono state fatte le analisi sui metalli pesanti).

I gusci possono essere utilizzati nell’alimentazione della gallina ovaiola.

- In Toscana una specie analoga viene allevata per la produzione di perle d’acqua dolce

-

La presenza di glicosamminoglicani rende questi molluschi interessanti per la alimentazione di cani di grosse

dimensioni (Molossoidi) a scopo preventivo nei confronti di patologie articolari. Esistono già mangimi

integrati con la New Zeland green mussel. 23

ALLEVAMENTO DELLA CARPA

È la prima forma di allevamento di pesci della storia dell’acquacoltura ed è il pesce maggiormente allevato al

mondo. In Europa è arrivata probabilmente portata dai romani.

È una specie rustica largamente adattabile a condizioni ambientali deteriorate, arriva alla dimensione di 1 m

e il peso massimo di 30 kg. 

Il ciclo è più lungo di quello della trota ciclo produttivo di tre anni.

È una specie di acqua calda ed è spesso allevata con tecniche estensive.

Il primo libro riguardante l'acquacoltura, scritto da Fan Li, fu pubblicato nel 550 AC; si pensa che le carpe

siano arrivate originariamente grazie agli sforzi del Impero Romano. I primi acquacoltori europei furono però

dei monaci, la cui originale tecnologia fu sviluppata durante il Medio Evo.

La produzione di carpe nell'Europa Centrale si sviluppò grazie ai monaci o vicino ai monasteri, al fine di seguire

la legge vecchia di secoli di digiuno dalla carne il venerdì. I monaci pensarono all'allevamento della carpa per

poter rispondere a questa necessità e per avere una fonte costante di proteine.

I riproduttori venivano mantenuti in vasche protette e controllate da guardie.

La carpa è il pesce maggiormente allevato al mondo.

In Europa il primo paese produttore di carpe è la Polonia; è inoltre diffusa in Ungheria, Germania e

Cecoslovacchia. In Italia è un pesce poco allevato, nel 2011 si è avuta una produzione di 750 tons per PLV di

2,9 Mln di Euro.

È poco consumata in Italia a causa del sapore di fango determinato dalle alghe che si fissano nelle carni.

Quest’accumulo può essere ridotto tenendo le carpe in acqua pulita i giorni prima della macellazione.

In Asia esiste il gruppo delle carpe “indiane” di cui fanno parte i generi Labeo, Catla e Citirrina allevate in

India, Pakistan e Birmania.

Ciprinidi Cyprinus carpio carpio

Il nome scientifico della carpa comune è .

Cyprinus è un termine di origine greca mentre Carpio è latino, ma entrambi significano..."carpa"; questo

gruppo di ciprinidi è composto da una grande varietà di specie.

Questi pesci sono in grado di vivere sia in acqua dolce che in acqua leggermente salata, anche se di solito si

trovano in laghi o fiumi. 24

Hypophthalmichthys

Il gruppo dei ciprinidi include numerose specie, tra cui le carpe cinesi, carpa argentata (

molitrix Hypophthalmichthys nobilis Ctenopharyngodon idellus

), carpa a testa grossa ( ) e carpa erbivora ( ), le

Cirrhinus mrigala Catla catla

carpe indiane, mrigal ( ) e catla ( ). Leuciscus cephalus cabeda Tinca

Alcuni ciprinidi, più conosciuti in Europa, includono il cavedano ( ) e la tinca (

tinca ). Carassius auratus Carassius carassius

Il carassio dorato o pesce rosso comune, ( ), il carassio comune ( ) e,

sicuramente, le carpe koi stanno diventando famose come pesci ornamentali.

Una distinzione all'interno del gruppo delle carpe viene generalmente fatta attraverso la modalità di

alimentazione - pesci foraggiatori (come la carpa comune e la carpa erbivora - onnivora e erbivora

rispettivamente) o pesci filtratori (come la carpa argentata e testa grossa).

Le carpe occupano un basso livello nella catena alimentare dell'ecosistema acquatico, nutrendosi

principalmente di vegetazione o plancton (possono nutrirsi anche di invertebrati bentonici).

Hypophtalmichthys nobilis

La Carpa testagrossa

L’allevamento viene praticato soprattutto in Cina, ove riveste notevole importanza, in allevamento integrato,

in particolare la carpa erbivora, la carpa argentata e la carpa comune.

L'allevamento della carpa in Europa implica l'utilizzo di almeno tre tipi diversi di stagni al fine di completare

il ciclo biologico.

Vasche poco profonde e calde con una folta vegetazione sono l'ambiente ideale per la riproduzione dei

pesci maturi. Dopo la riproduzione, i genitori sono separati dalle uova fecondate e spostati in un secondo

stagno. Gli avannotti, che schiudono dopo qualche giorno, vengono quindi trasferiti in stagni poco profondi

e ricchi di plancton, dove rimangono fino all'autunno o alla primavera successiva.

La taglia commerciale viene raggiunta intorno ai 2-3 anni di vita.

Il ciclo produttivo è molto lungo perché rispetta le necessità naturali. 40-80g il primo anno

400-600 g secondo anno

1,5Kg-2Kg terzo anno

crescono d'estate

tecnica di allevamento

La classico della carpa è l’allevamento estensivo in stagno (1,5m di acqua).

Molto spesso viene associata ad altre specie di pesci o specie vegetali in policoltura; in Cina gli stagni

contenenti le carpe vengono fertilizzate con liquami suini.

Il ciclo produttivo dell’allevamento tradizionale dura da 2 a 3 anni per arrivare alla taglia commerciale, in

dipendenza delle condizioni climatiche.

Le tecniche di policoltura estensiva permettono anche la produzione di altre specie di acqua dolce negli stessi

stagni, come il luccio ed il Lucioperca. .

L'aggiunta di questi pesci carnivori è in grado di controllare la sovrapproduzione di carpette negli stagni

Molte varietà di carpa, come le colorate koi, sono molto apprezzate come pesci ornamentali e alcuni soggetti

hanno un valore di migliaia di euro. IL CICLO DELLA CARPA

Il primo anno viene usato per la produzione degli avannotti che hanno esigenze alimentari molto differenti

dagli adulti, quindi si può parlare di policoltura “funzionale”.

Secondo anno: carpe ingrassate

Terzo anno: raggiungimento carpe per la vendita

Gli stagni sono mediamente di dimensioni da 30 a 50 ettari

Ricambio d’acqua minimo: 3 – 4 l/sec/ha 25

L’ALLEVAMENTO

Le carpe, essendo molto versatili, si prestano a forme di allevamento intensivo moderno e possono essere

allevate in modi diversi l'allevamento piò anche essere inserito in una realtà rurale con lo sfruttamento dei

fertilizzanti naturali.

La carpicoltura negli stagni è nota per avere un ruolo importante nella economia locale, i sistemi di gestione

degli stagni sono in armonia con i requisiti più rigorosi per la conservazione ed il rispetto dell'ambiente.

Le caratteristiche dell’acqua sono sostanzialmente diverse da quelle dei Salmonidi, la temperatura ottimale

va da 20 a 28 °C, sono EURITERME e sono in grado di vivere anche in condizioni estreme senza alimentarsi.

La riproduzione avviene in primavera fino all’estate inoltrata e l’incubazione delle uova è molto breve in

confronto con i Salmonidi.

Le uova sono poco ricche di vitello e molto numerose, il numero di uova per Kg di peso del pesce è molto alto

70 – 100 000 uova/kg

(trota iridea 2000 – 2500 uova/kg peso)

Quando vanno inserite negli incubatoi artificiali le uova vanno trattate con una soluzione di Urea e NaCl

poiché presentano una mucoproteina, che in natura gli permette di attaccarsi alla vegetazione, ma che fa sì

che tendano ad agglutinarsi riflesso negativo nell'incubazione artificiale.

L’incubazione dura 70 – 100 gradi/giorno

Dopo la nascita gli avannotti non si alimentano per ca. 70 gradi giorno ancora.

Con carpette di 80 g si può avere una produttività di 150 – 200 kg/ha In condizioni particolarmente favorevoli

si può arrivare fino a 500 kg/ha.

La produttività di un allevamento estensivo di specie marine è di 3 – 400 kg/ha.

In caso di bassa produttività dell’allevamento le carpe sfrutteranno con maggiore efficienza la produttività

naturale dello stagno. La redditività dell’ambiente è legata anche alle condizioni meteorologiche.

In caso di alimentazione esclusivamente artificiale si ha un migliore sfruttamento dei volumi di acqua.

L'ALIMENTAZIONE DELLA CARPA

I bacini fertilizzati per le carpe sono in grado di fornire una buona parte dell’alimento richiesto dal pesce

quando la temperatura dell'acqua sale sopra gli 8-10°C, diventa necessaria una alimentazione supplementare.

Gli allevatori usano a volte una miscela di grano e orzo o altri cereali localmente disponibili o sottoprodotti

produzioni agricole.

Nell’ingrasso la quantità di mangime necessaria supera la naturale produttività dei bacini.

Ci sono molte forme e varietà di pellets, inclusa una forma tubulare (detta "ad anello").

Alla fine degli anni '90, furono sviluppati i mangimi pellettati per la carpa. I loro ingredienti sono stati

selezionati per soddisfare i bisogni alimentari del pesce;

I pellet "ad anello" che sono stati sviluppati sono tondi e hanno un diametro e uno spessore di 14 - 16 mm,

con un buco nel mezzo. Contengono: cereali, pesce e olio di pesce con aggiunta di minerali e vitamine.

Con un 44% di proteine e un 22% di grassi, i pellet sono un alimento eccellente per le carpe in crescita. 26

CICLO PRODUTTIVO DELLA CARPA

È riconducibile a quello della trota, con la differenza

che può essere effettuata una stimolazione

ormonale per fare in modo che ci sia una

sincronizzazione dell'ovulazione.

Si passa poi o ad una riproduzione naturale o ad

una intensiva.

L'allevamento è composto da una sequenza di

stagni.

Dopo la schiusa delle uova e il passaggio

attraverso lo stadio di sviluppo larvale e di

avannotto, i giovani pesci sono diventati carpette.

Il novellame misura tra 8 e 12 cm e pesa tra i 10 g

e 40 g (inizio secondo anno).

Il loro ulteriore sviluppo sarà buono se verranno

rispettate le seguenti condizioni:

L'acqua calda accelera la crescita ed aumenta la

produzione.

L'ossigeno disciolto deve mantenersi a valori alti

nell'acqua.

I grossi predatori (come rane e uccelli)

costituiscono pericolo.

Le condizioni meteorologiche sono così

importanti per gli stadi più precoci di sviluppo

diventano meno importanti man mano che il

pesce cresce.

Nelle zone temperate, la produzione di avannotti comincia durante la primavera del secondo anno di

allevamento.

Una alimentazione regolare fino all'autunno dello stesso anno; Alla fine del secondo anno, la pesca per la

pesatura e la selezione in base alla taglia; Alla fine seconda estate ca. 500 - 800 g di peso Infine, il trasferimento

in bacini più piccoli per poter superare l'inverno. I bacini di sverno sono relativamente piccoli (600 - 1.000

mq) e poco profondi (non più di 2 metri). La carpa si alimenta poco intorno ai 10°C e smette di nutrirsi intorno

o sotto i 7°C, non viene distribuito alcun alimento durante l'inverno.

La primavera successiva, la carpa entra nel suo terzo anno di allevamento e nei bacini di ingrasso principali

essa segue le stesse condizioni dell'anno precedente.

Entro l'autunno del terzo anno, quando i pesci pesano da 1 a 2 kg, vengono pescati per la pesatura e la

selezione - e vengono destinati al mercato oppure ad un altro periodo di sverno.

Entro la primavera successiva, le carpe sono al loro quarto anno e alcuni pesci sono in grado di diventare

giovani riproduttori se le loro caratteristiche sono abbastanza buone - oppure verranno utilizzati per il

ripopolamento delle pesche sportive o sul mercato di Natale.

Le pesche sportive sono diventate i clienti più importanti dell'allevamento di carpe in Italia. 27

PRODUZIONE DELL'AVANNOTTO DI CARPA

A seconda dello stadio di sviluppo, il pesce viene trasferito in differenti tipi di bacini - che variano in

dimensione, profondità e contenuto in vegetazione. La carpa è inoltre un pesce allevato di solito in

"policoltura", cioè con altri pesci.

LE DIVERSE FASI DI ALLEVAMENTO DELLA CARPA:

Uova e larve: preparazione dei riproduttori, raccolta delle uova, fecondazione delle uova e primi stadi di

sviluppo

Uova e sviluppo larvale

Le uova vengono raccolte dalle femmine dei riproduttori, mescolate con lo sperma dei maschi per la

fecondazione e poste in piccole vaschette in avannotteria.

Le uova fecondate sono mantenute in speciali strutture di incubazione, gli incubatoi verticali (o vasi di Zoug).

Dopo circa 4 giorni, le uova schiudono e le larve appena schiuse sono poste in piccole vasche nell’incubatoio.

Idratazione: dopo la fecondazione - l'acqua si infiltra tra il guscio e la massa cellulare - e se fecondato, l'uovo

comincia a svilupparsi..

Una larva di carpa non possiede una bocca e, come molti altri pesci, si nutre del suo sacco vitellino attaccato

al corpo.

Mantenuta a 20-24°C, la bocca si forma dopo pochi giorni, la vescica natatoria si riempie di aria e la larva può

cominciare a nutrirsi - a questo punto essa è diventata avannotto. Quando gli avannotti cominciano a nuotare,

giunge di nuovo il momento di spostarli: essi vengono trasferiti dall'avannotteria verso bacini ricchi di

plancton.

AVANNOTTO E SVILUPPO SECONDARIO

Lo stadio di avannotto si applica al periodo tra i 10 e i 30 giorni. Dopo 30 giorni l’avannotto nuota

chiaramente, si nutre e si accresce.

Ci sono cinque principali fattori che influenzano la sopravvivenza e la crescita degli avannotti:

La temperatura dell'acqua - che deve essere almeno di 18°C;

La qualità e la disponibilità di alimento naturale: lo zooplancton, principalmente rotiferi;

Un buon livello di ossigeno nell'acqua;

Le condizioni meteorologiche- la sopravvivenza può essere ridotta se ci sono rapidi cambiamenti di pressione

atmosferica e/o di temperatura o anche vento forte;

STAGNI per RIPRODUZIONE

Gli stagni per la frega sono chiamati DUBISH o Dubits e sono di 2 tipologie.

Possono essere presenti graminacee pluriennali come il

LOGLIO con strutture artificiali da mettere sul fondo.

Una volta che le uova sono deposte si fa scendere il livello

dell'acqua.

STAGNI per AVANNOTTI

Questi bacini sono relativamente piccoli, con dimensioni

generalmente variabili da 100 mq a 1 ettaro (1 m profondità). Viene mantenuto asciutto a partire dalla

precedente stagione produttiva.

Il fondale del bacino viene ripulito di tutta la vegetazione. Viene sparso del fertilizzante per assicurare una

buona crescita di organismi naturali che servono da alimento - alghe, piccole piante e zooplancton.

AVANNOTTERIA IN ALLEVAMENTO INTENSIVO

Vengono utilizzate grosse vasche per la maturazione sessuale dei riproduttori - con una buona entrata di

acqua pulita. Sono necessarie molte vasche e contenitori di diversa misura. Per esempio: contenitori da 3 - 4

litri per la raccolta delle uova, da 15 litri (per l'idratazione delle uova) e contenitori da 25-30 litri (per la

fecondazione). 28

Le uova vengono ottenute tramite spremitura dei riproduttori utilizzando la fecondazione artificiale per

produrre le larve.

LA PESCA DELLE CARPE NEI BACINI

L'inizio dell'inverno comporta la rapida pesca degli animali.

In Ungheria, questo significa raccogliere il pesce durante il mese di settembre prima dei primi freddi. Il clima

continentale nei paesi dell’Europa orientale è caratterizzato da un Agosto con temperature di 40°C e oltre e

un inverno lungo con rapidi cali di temperatura.

Entro il terzo anno, le carpe più grandi avranno raggiunto più di 2 kg di peso e dovranno essere trattate con

molta attenzione in modo da avere una pesca ottimale.

GESTIONE DEGLI STAGNI DELLE CARPE

Per prima cosa, il bacino deve essere parzialmente prosciugato - in modo tale che i pesci si spostino nella

zona più profonda. Qui il pesce può essere pescato con le reti.

Un famoso allevamento ungherese 'Aranyponty' produce annualmente circa 1600 tonnellate di pesce in

un'area di 1540 ettari. Più precisamente, la produzione totale annuale dell'allevamento è di circa 1600

tonnellate di cui il 75% è costituito da carpa comune mentre il 20% sono carpe cinesi (carpa erbivora e

argentata). La produzione totale in Italia (API/ICRAM, 2011) è di 750 tonnellate!

Altre specie come luccio, lucioperca, pesce gatto, tinca e pesci ornamentali che vengono pescati insieme alle

carpe rappresentano volumi molto minori.

ALIMENTAZIONE DEGLI AVANNOTTI

Le larve appena schiuse non hanno una bocca e possono nutrirsi solo del loro sacco vitellino. Dopo

4 giorni, si forma la bocca e il sacco è quasi completamente scomparso.

Dopo il trasferimento in una vasca ricca di plancton, l'avannotto cresce velocemente. A questo punto,

la popolazione di zooplancton è notevolmente diminuita e gli avannotti necessitano di variare la

loro dieta verso plancton di dimensioni maggiori e di piccole larve di insetto.

Vengono somministrati dei supplementi alimentari; le quantità di alimento aggiuntivo vengono

aumentate. Entro la fine del mese, gli avannotti consumano una quantità minima di alimento

naturale.

L'alimento supplementare consiste di una miscela in parti uguali di farina di soia e di pesce ed è

distribuito sotto forma di polvere asciutta molto fine.

GESTIONE DEI RIPRODUTTORI

La gestione dei riproduttori ricopre due aspetti del processo di allevamento: La selezione di un pesce

con caratteristiche ereditarie desiderabili tipiche di ceppi selezionati quali crescita rapida e maggiore

resistenza alla carenza di ossigeno disciolto e alla qualità scadente dell'acqua

L'allevamento di questi pesci selezionati ha il fine di ottenere potenziali riproduttori, con uova ben

sviluppate nelle femmine.

Stimolazione ormonale: inoculazione intramuscolo di ipofisi di carpa disidratata (3 mg/kg p.v.) in

due somministrazioni a distanza di 12 – 24 h.

Nei maschi, un dosaggio minore (2 mg/kg p.v.) iniettate contemporaneamente alla seconda

iniezione della femmina.

Le gonadotropine ipofisarie inducono le fasi finali dell’ovulazione ed il distacco delle uova dall’ovaio.

Quali sono gli standard di selezione per dei buoni futuri riproduttori?

La selezione di futuri riproduttori di carpa dovrebbe considerare la forma generale del corpo, la

distribuzione delle scaglie sul corpo, lo stato di salute e lo sviluppo degli organi sessuali. 29

In particolare, il pesce selezionato deve essere in buona salute, non deve presentare lesioni sul corpo,

non deve avere parassiti, deve presentare una distribuzione delle scaglie tipica, e nessuna

deformazione del corpo o delle pinne, il corpo dovrebbe possedere la forma e le proporzioni

richieste, né troppo grasso né troppo magro.

L’IMPATTO AMBIENTALE!

L’introduzione della carpa ha causato in alcuni casi effetti pesantemente negativi sull’ambiente come

in Australia nel bacino del Murray Darling River, dove causa la torbidità delle acque.

L’ALLEVAMENTO DELLA SPIGOLA E DELL’ORATA

Dicentrarchus labrax

Spigola ( )

Diffusa in Atlantico da Canarie alla Norvegia, Mediterraneo, Mar Nero

Fino a 12 kg peso

Corpo fusiforme, slanciato. Colorazione grigio – argentea.

Tipico pesce predatore Sparus aurata

Orata ( )

Diffusa in Atlantico da Senegal a Inghilterra, Mediterraneo, Mar Nero

Fino a 7 kg peso

Corpo oblungo. Colorazione grigio – dorata con evidente macchia nera

sulla parte superiore dell’opercolo.

Tipico pesce bentofago

Sono le specie maggiormente allevate in acque marine in Italia. L'allevamento presenta molte analogie,

soprattutto nelle fasi di crescita avanzata.

Sono due specie molto diverse dal punto di vista fisiologico ma simili per lo sviluppo e quindi le condizioni

di adattamento. Nelle fasi giovanili risalgono le lagune costiere arrivando in acque salmastre.

La diffusione è partita da circa gli anni 90. 

Sono la 2° e 3° specie in acquacoltura marina Circa 20 000 tons nel 2011 dove la Puglia è la prima

regione.

CICLO BIOLOGICO NATURALE DELLA SPIGOLA La fase larvale avviene all'interno di un

bacino, estuario.

La spigola più dell'orata è in grado di

risalire i corsi d'acqua.

In natura arrivano in 3-4 anni in 40 cm di

lunghezza mentre in ambiente artificiale

ci arrivano in 1-2 anni.

Da giovane si nutre soprattutto di

crostacei invertebrati e molluschi.

La spigola produce uova galleggianti

durante i mesi autunnali e invernali.

La fase critica è quella in cui devono

essere alimentati con alimento vivo,

rotiferi e con l'artemia salina

(CROSTACEO) commercializzato sotto

forma di polverina. 30

ORATA

Produzione mondiale

La maggior produzione si ha nel Mediterraneo (2002), Grecia (49 %), Turchia (15 %), Spagna (14 %) e Italia

(6 %).

L’allevamento estensivo nelle lagune costiere è iniziato intorno al 1980 con la 'vallicoltura' in Italia, 'hosha' in

Egitto. Si sfruttano migrazioni naturali trofiche e riproduttive.

Riproduzione artificiale nel 1981-82 e in larga scala nel 1988-1989 in Spagna, Italia and Grecia.

L’orata nelle prime fasi di svilupppo vive in acqua salmastra, è un animale EURIALINO.

Da adulta continua una dieta basata sui molluschi.

Per quanto riguarda il ciclo dell’allevamento le uova galleggianti sono prodotte nei mesi invernali. Per

l’alimentazione vengono usati organismi microscopici, naupilo dell'artemia salina.

16 mesi di ingrasso per 300-400g in gabbie galleggianti.

Inizialmente erano vasche in terra con ossigenatori, ma questo aveva costi di gestione elevati. Attraverso la

tecnologia delle gabbie galleggianti l'allevamento si è modificato in senso positivo.

Il 70% della maricoltura è basato esclusivamente sulla fase di ingrasso; gli allevatori non hanno la capacità

di fare tutto il ciclo ma acquistano i giovanili da allevamenti specializzati.

In acquacoltura non vi è la soccida ma è comunque un ciclo aperto.

Vi è interesse contrastante tra acquacoltura e turismo a causa dell'impatto ambientale causato da

un’eutrofizzazione.

Con spigola e orata è possibile un inquinamento genetico.

I pesci vengono allevati in stagni in terra o bacini ottenuti da lagune costiere.

Il 90% degli allevamenti l’ingrasso è in gabbie galleggianti.

L’allevamento estensivo della spigola e orata è nata nelle valli di Comacchio e comprende anche altre specie

Anguilla europaea Diplodus sargus

ittiche di interesse per l’allevamento come l’Anquilla ( ) e il Sarago ( ).

Altra specie interessante in acquacoltura è il Cefalo.

21 specie 6 nel mediterraneo. è una specie a distribuzione cosmopolita. nel mediterraneo viene allegato in

lagune. È ampiamente eurialina quindi può risalire i corsi.

Sono anche oggetti di pesca stagionale nel sud, in particolare nel periodo della riproduzione.

Sono specie potenzialmente allevabili, importanti in vallicoltura.

In Sardegna sono numerosi nelle saline per la produzione della bottarga.

.

Ciclo aperto e la riproduzione è possibile solo in natura

Altra specie importante è l’Anguilla.

Specie catadroma, è una specie di grande interesse per l’acquacoltura italiana e viene spesso allevata negli

stessi ambienti salmastri in cui vengono allevate le spigole e orate.

L’Itala è probabilmente il primo paese europeo per l’allevamento dell’anguilla che è basata

sull’approvvigionamento di novellame selvatico.

Tornando a Spigola e Orata, esistono 2 tipologie fondamentali: estensivo o semiestensivo e intensivo.

Estensivo: lagune costiere, bacini naturali. Zone tipicamente di confine tra due ambienti, ambienti più

- ricchi con maggior sviluppo, diversità.

Intensivo: bacini chiusi, impianti in shore, gabbie galleggianti. Attualmente è il 90% della produzione

- 31

ALLEVAMENTO LARVALE

Vi è una necessità di alimento vivo.

Sono necessarie le COLTURE PARALLELE di fitoplancton e zooplancton che permettano l’allevamento

Brachionus plicatilis

larvale. L’organismo zooplanctonico più usato è un rotifero , utilizzato per la prima volta

nel 1950 da Tagashi Ito.

Brachionus plicatilis Chlorella minutissima

deve essere a sua volta alimentato con fitoplancton:

Quando la bocca si sviluppa si passa all’artemia salina.

Coltivazione del fitoplancton Chlorella Isochrysis Nannochloris

Colture monocellulari specifiche ( , , )

I ceppi sono contenuti in contenitori di pirex piccoli (200 ml)

Palloni di pirex 2 – 10 l

La temperatura dell'acqua deve essere tra i 18 e i 26 °C, min 15 - 20 °C

È molto importante mantenere le colture fitoplactoniche in condizioni asettiche, in modo da evitare

contaminazioni biologiche, bisogna manovrare in condizioni di sterilità.

Caratteristiche colture del fitoplancton

Inoculi successivi al 10% in acqua sterilizzata con ipoclorito di Na e arricchita

del “mezzo Walne”

Si passa poi in palloni di pyrex o sacchi polietilene trasparenti (fino a 300 l)

Temperatura: 20 – 25 °C

Salinità: NaCl 2,5-3 %

pH: 8 – 8.6

Coltura matura: densità 3 – 10 x 106 cell/ml

La densità ottimale può essere stimata dall’intensità del colore, ma deve essere

misurata con il microscopio con l’ausilio dell’emocitometro di burker.

La CO2 è importante, può essere insufflata, il consumo determina un innalzamento del pH, che deve essere

controllato per impedire la precipitazione dei fosfati del terreno di coltura. Il terreno di coltura può essere

semplicemente acqua di mare prelevata sottocosta, ma spesso deve essere arricchita con zuccheri, prodotti

azotati, agar, vitamine B12 e B1, NaEDTA, FeCl2 e altri sali minerali, il più usato è il “mezzo Walne”.

Da qui verranno somministrate allo zooplancton.

La coltura principale è chiamata COLTURA MADRE. Con la coltura madre di fitoplancton si fanno gli inoculi

nelle colture di zooplancton.

In alcuni allevamenti vengono anche usate concentrati di alghe

COLTURA PARALLELA di ZOOPLANCTON

Brachionus plicatilis

Il rotifero è il più usato è può essere inoculato nelle stesse

beute contenenti il ceppo algale, separatamente dal ceppo puro.

L’immissione avviene 2 – 5 giorni prima delle larve dei pesci che verranno

introdotte al 3° giorno dalla schiusa.

Artemia salina: il crostaceo più allevato al mondo!

L’artemia è attualmente usata in tutte le specie allevate al mondo, anche in

acquariofilia. È in grado di vivere in condizioni di disidratazione grazie a delle cisti, o uova, all’interno delle

quali è incapsulata; è poi necessario che avvenga una decapsulazione precedentemente alla

somministrazione.

L'idratazione delle cisti avviene in acqua di mare filtrata a 25 °C, per 2 h

La decapsulazione avviene in una soluzione di ipoclorito di sodio al 70%, per 10 - 15 min.

La possibilità di commercializzare l’artemia salina come uova ha determinato un grande vantaggio per

l’acquacoltura di molte specie marine …e non solo, l’Artemia salina viene commercializzata anche come

uova quiescenti. 32

ALIMENTAZIONE LARVALE

I primi 45 gg la larva mangia plancton, dopo 30 gg misto a mangime artificiale microgranulare.

Brachionus plicatilis

L'allevamento di zooplancton ( ) deve essere affiancato da colture fitoplanctoniche di

Chlorella minutissima , dopo il 25° giorno si inizia a fornire uno zooplanctonte di maggiori dimensioni come

Artemia salina

l’ .

In questo stadio le proteine arrivano fino al 60%.

Esistono due tecniche di svezzamento larvale:

Acque verdi

- Acque chiare

-

La tecnica delle 'acque verdi' permette di contenere le spese, riciclando il personale sottoimpiegato alle

vasche d'ingrasso nel periodo invernale, e utilizzano minori strutture impiantistiche.

La tecnica delle 'acque chiare' è una tecnologia ad alto grado di affidabilità di tipo industriale, che prevede

la somministrazione giornaliera di plancton alle larve, adatta per gli impianti specializzati per la produzione

di avannotti.

Tecnologia dei “Grandi volumi” per l’allevamento larvale

Grandi vasche di allevamento (60 mc) con basse densità larvali di Zooplancton vivo fornito da colture

parallele.

Dopo 45 giorni si ottengono sopravvivenze del 40%

I costi sono contenuti per gestione semplificata e riduzione della manodopera.

Non vengono usati farmaci

L’obiettivo principale è la produzione di giovanili immunologicamente competenti nei confronti dei comuni

patogeni, grazie all’esposizione precoce e continua ad un ambiente simile a quello naturale si diminuisce

l’incidenza di malformazioni scheletriche.

È di fondamentale importanza l’instaurarsi di comunità batteriche consistenti che migliorano la capacità

depurativa del sistema. I fattori importanti nella tecnica dei grandi volumi sono:

La qualità seme

- La densità dell’allevamento larvale (max 10 ind/l)

- La disponibilità alimentare derivata da colture parallele e naturalmente instaurate nella vasca di

- allevamento.

I sistemi di areazione

- BIOLOGIA RIPRODUTTIVA DELLA SPIGOLA

La riproduzione avviene in autunno - inverno con uova di circa 1 mm, pelagiche, galleggianti, 140000 per kg

della femmina.

La larva è plantonica, dopo il riassorbimento del sacco vitellino (4 - 5 gg), comincia a nutrirsi di plancton

 alimentazione naturale obbligatoria

dopo l'alimentazione naturale si passa progressivamente a quella artificiale (svezzamento); all'inizio

dell'alimentazione artificiale gli avannotti vanno verso l'allevamento estensivo o intensivo.

ESTENSIONE PERIODO RIPRODUTTIVO

Nelle avannotterie moderne sono adottate tecniche di alterazione del fotoperiodo e del termoperiodo, tali

tecniche permettono di ritardare la gametogenesi.

Principali vantaggi:

Disponibilità di giovanili di spigola e orata per 7 – 10 mesi all’anno

- Riduzione della stagionalità del lavoro nelle avannotterie

- Produzione di taglie di mercato durante tutto l’anno

- 33


PAGINE

37

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1.69 MB

AUTORE

mango13

PUBBLICATO

3 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Zoocolture
Corso di laurea: Corso di laurea in produzioni e gestione degli animali in allevamento e selvatici
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mango13 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Zoocolture e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Sicuro Benedetto.

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