Che materia stai cercando?

Acqua e elettroliti Appunti scolastici Premium

Appunti di Metodologia Clinica del prof. Nassi sull'Acqua e elettroliti: il Bilancio Idroelettrolitico, l’acqua totale corporea (ATC), Distribuzione dell’acqua corporea, Assunzione e perdita giornaliera, il milliequivalente, Composizione elettrolitica media.

Esame di Metodologia Clinica docente Prof. A. Nassi

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Fluid compartments

Capillary

Membrane Cell Membrane

ICF

Plasma Interstitial

ECF

Filtrare il sangue per produrre Mantenere il bilancio acido-base

urine Funzioni ormonali

• Escrezione di scorie  

25(OH) vit D Tubulo / PTH 1,25 (OH)2 vit D

– Creatinina

–  

Urea Ipossia tubulo eritropoietina

– Acido urico Iponatriemia / ipoperfusione

• Regolare il bilancio idrico  apparato iuxtraglomerulare

• Conservare:  secrezione renina

– Elettroliti

– Glucosio

– Aminoacidi MANTENIMENTO ENTRO STRETTI LIMITI FISIOLOGICI DEL

VOLUME E DELLA COMPOSIZIONE DEI LIQUIDI CORPOREI

REGOLAZIONE DELL’ EQUILIBRIO ACIDO BASE E pH

Distribuzione dell’acqua corporea nell’adulto % dell’acqua

% del peso

corporeo totale corporea

Plasma 4.5 7.5

Interstiziale 12.0 20.0

Connettivo/cartilagine 4.5 7.5

Osso 4.5 7.5

Extracellulare totale 27 45

Intracellulare totale 33 55

Assunzione e perdita giornaliera di acqua nel soggetto adulto

Assunzione ml Perdita ml

Bevande 1500 Urine 1500

Alimenti 750 Feci 50

Metabolismo dei cibi 250 Perspirazione 950

Totale 2500 2500

Totale CEC CIC

Corporeo

Sodio (mmol) 2800 2300 500

Potassio (mmol) 3000 60 2840

Acqua (L) 40 14 26

La concentrazione degli elettroliti è indicata in meq/l (milliequivalenti/litro);

milliequivalente

il è la millesima parte del peso atomico di uno ione,

espresso in grammi, diviso per il numero di cariche elettriche presenti

nello ione stesso. In tal modo 1 meq contiene sempre lo stesso numero di

ioni, indipendentemente dalla sostanza.

Composizione elettrolitica media dei liquidi corporei

Plasma Liquido Cellula

interstiziale muscolare

mEq/L scheletrica

mEq/L mEq/L

CATIONI

Sodio 143 145 12

Potassio 4 4 150

Calcio 2 2 4

Magnesio 1 1 34

ANIONI

Cloro 105 117 4

Bicarbonato 24 27 12

Fosfato 2 2 40

Proteine 14 0 50

POMPA SODIO POTASSIO

Na+, K+, Mg++ +

ATP + H O ADP + Pi + H + energia

2

•L’Osmosi è il processo passivo che determina il movimento del solvente

tra due soluzioni separate da una membrana semi-permeabile, permeabile

al solvente ma non al soluto (il solvente passa dalla soluzione meno

concentrata a quella più concentrata fino al raggiungimento dell’equilibrio).

Legge di Gibbs-Donnan

Stabilisce le modalità di ripartizione

degli elettroliti e delle proteine quando

si trovano in due compartimenti

separati da una membrana

dializzante (es. plasma-liquido

interstiziale):

1. la concentrazione degli ioni

diffusibili è uguale ai due lati della

membrana

2. da entrambi i lati la somma degli

ioni positivi è uguale alla somma degli

ioni negativi

PRESSIONE OSMOTICA

La distribuzione dell’acqua nei vari compartimenti corporei

(intracellulare, interstiziale e vascolare) è regolata dalla

OSMOLALITA’ e dalla PRESSIONE ONCOTICA.

Tre sono i fattori principali che regolano questo fenomeno:

1. La concentrazione relativa degli ioni nei compartimenti;

2. Il gradiente di concentrazione fra le membrane;

3. Le dimensioni delle molecole.

•La concentrazione

pressione osmotica è proporzionale alla

osmolare

.

•L’unità di misura della concentrazione osmolare è l’Osmole

(Osm): corrisponde a 1 mole della sostanza se questa rimane

indissociata (il glucosio e l’urea) mentre una mole di NaCl è pari a

due Osmoli e una mole di CaCl2 corrisponde a tre Osmoli.

•La concentrazione osmolare influenza le proprietà colligative della

soluzione [punto di ebollizione e congelamento]

OSMOLARITA’: n° di osmoli per unità di volume di soluzione (mmol /L)

OSMOLALITA’: n° di osmoli per unità di volume di solvente (mmol/Kg)*

*non è influenzata dalla temperatura

•tiene conto del numero effettivo di particelle che si formano in

soluzione (per es. una mole di NaCl è pari a 1863 milli-osmole)

•le sostanze osmoticamente attive nel plasma sono principalmente

gli elettroliti

•le proteine a causa dell’elevato peso molecolare contribuiscono in

maniera molto ridotta alla osmolalalità totale (pressione

colloidoosmotica).

Pressione colloido-osmotica

La pressione osmotica delle proteine del plasma è di poco più

di 1mOsm/Kg ed è pari a 22 mmHg.

Il maggiore apporto (oltre l’80%) allla pressione colloido-

osmotica del sangue è dato dall’albumina:

elevata concentrazione

basso peso molecolare

Le variazioni delle concentrazioni dell’albumina nel sangue:

- modificano sensibilmente la pressione colloido-osmotica

- quindi anche gli scambi di acqua tra plasma e spazio

interstiziale.

•La tecnica più diffusa per la misura dell’Osmolarità si basa sulla

misura della diversa temperatura di congelamento della soluzione:

•Nelle soluzioni acquose 1 Osm di qualsiasi soluto in 1 Kg di

acqua abbassa il punto di congelamento dell’acqua di 1.86°.

•L’osmolalità plasmatica è compresa tra 275 –295 mOsm/Kg di

H2O.

Contributo approssimativo dei costituenti del plasma al mantenimento

dell’osmolalità

Sostanza osmolalità

mOsm/kg

Sodio 135

Potassio 3.5

Calcio ione 1.5

Magnesio 1

Urea* 5

Glucosio 5

Proteine 1

*liberamente diffusibile attraverso la membrana cellulare e quindi non

genera pressione osmotica

OSMOLALITA’ CALCOLATA

[Glucosio] mg/dL [Urea] mg/dL

Osm(p) = 2 x [Na+]p + +

18 6

L’osmolalità calcolata è normalmente inferiore di 10-15 mOsm a

quella ottenuta con misura diretta.

La differenza aumenta nei casi di diabete, di uremia, di

intossicazione da sostanze a basso peso molecolare (alcool,

farmaci, etc.) IPOFISI POSTERIORE

La neuroipofisi è il serbatoio degli ormoni Vasopressina

(AVP), detto anche ormone antidiuretico (ADH), ed

ossitocina (OT)

La regolazione del bilancio idrico avviene con due meccanismi:

la sete

, stimolo originato dalla regione talamo-ipotalamica, che

regola grossolanamente la quantità di liquido ingerito,

e

l'ormone antidiuretico (ADH) , secreto dalla neuroipofisi, che

regola la permeabilità del tubulo distale del rene.

La stimolazione dell’ADH è intorno a

1. 280 mOsm/Kg

L’insorgenza della sete si manifesta intorno a

2. 290 mOsm/Kg

acqua (aumento del 2-3%).

Osmolarità Volume plasmatico

ovvero

Sete ADH

Apporto H O Eliminazione H O

2 2

Ritenzione di H O

2

Osmolarità

ADH

SETE

ADH (vasopressina)

Ipotalamo Neuroipofisi osmorecettori

La formazione e la secrezione è regolata da gli

nell’atrio destro e nel seno

ipotalamici barorecettori

(var. 2%) e

carotideo (var 10%).

FUNZIONE: Riassorbimento di acqua a livello dei dotti collettori distali

Il sistema barocettoriale

- i barocettori sono sensori di

stiramento (terminazioni

nervose parasimpatiche)

- localizzati nei seni carotidei e

arco aortico

- trasducono le variazioni di

diametro dei vasi

MECCANISMO DI REGOLAZIONE DELL’ACQUA. 1

Meccanismo esclusivamente renale

:

• ultrafiltrazione (175 l/die)

• riassorbimento tubulare (99%): 80% t. contorto prossimale (H O e Na)

2

• tratto discendente di Helne (H O)

2

• tratto ascendente di Henle (Na e Cl)

• t. contorto distale (ADH* H O)

2

*in mancanza di ADH (diabete insipido) diuresi acquosa massiva a bassa osmolalità (fino a 20

mOsm/Kg)

MECCANISMO DI REGOLAZIONE DELL’ACQUA. 2

• diminuzione del volume dell’acqua (1-2%)

• aumento dell’osmolalità centro della sete**

(nervo vago, glosso faringeo, nuclei ipot.)

1. stimolazione degli osmorecettori ipotalamici

2. aumentata produzione di ADH

3. aumentato riassorbimento di acqua dal tubulo c. distale

4. stimolazione dei barorecettori

5. inibizione della secrezione di renina (aldosterone)

è localizzato nell’area pre-ottica

**il centro della sete e la parte

anteroventrale del terzo ventricolo. La sete interviene quando

l’osmolarità supera 295 mOsm/Kg e comunque dopo lo stimolo alla

secrezione di ADH. Hyperosmolarity

Sistema renina-angiotensina

Na - K plasma

Sistema simpatico

Pressione arteriosa

renina (app. iuxtaglomerulare)

angiotensinogeno angiotensina I angiotensina II

vasocostrizione

aldosterone


PAGINE

63

PESO

2.00 MB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - durata 6 anni)
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia Clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Nassi Antonio.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Metodologia clinica

Metodologia Clinica - Programma
Appunto
La funzione dei reni
Appunto
L'Emostasi
Appunto
Il sedimento urinario - parte 2
Appunto