Patologie nutrizionali
Sia la malnutrizione, sia la sovralimentazione sono gravi problemi sanitari. Una dieta adeguata deve fornire un adeguato apporto di:
- Calorie, sotto forma di carboidrati, grassi e proteine, adeguato rispetto al fabbisogno.
- Aminoacidi essenziali (e non essenziali) e acidi grassi per la sintesi di proteine e lipidi.
- Vitamine e sali minerali, che fungono da coenzimi, ormoni o come nel caso del calcio, da elementi strutturali.
Malnutrizione primaria
La malnutrizione primaria è caratterizzata dall’assenza di una o tutte queste componenti nella dieta. Nella malnutrizione secondaria l’apporto di nutrienti è adeguato, ma si riscontra un’insufficiente assunzione, malassorbimento, o immagazzinamento alterati, eccessiva perdita o aumentato bisogno di nutrienti.
Condizioni che portano a insufficienze alimentari
- Povertà
- Infezioni (la PEM aumenta la suscettibilità alle infezioni e le infezioni hanno effetto negativo sulla nutrizione)
- Malattie acute e croniche (il metabolismo basale accelera in molte patologie richiedendo un aumentato apporto giornaliero di nutrienti)
- Alcolismo cronico (deficit di vitamine e anomalo consumo ed accumulo di nutrienti e cattivo assorbimento gastrointestinale)
- Ignoranza e mancata integrazione della dieta (maggiore fabbisogno nutrizionale per bambini, adolescenti e donne in gravidanza)
- Restrizioni volontarie della dieta (anoressia nervosa, bulimia e patologie alimentari)
- Altre cause (patologie gastrointestinali, sindromi da malassorbimento, patologie genetiche, terapie farmacologiche)
Determinare la malnutrizione
La malnutrizione si determina in relazione all’indice di massa corporea (IMC o Body Mass Index, BMI, chilogrammi diviso il quadrato dell’altezza in metri). Malnutrizione = BMI < 16 Kg/m2 (il range normale = 18,8-25 Kg/m2). La malnutrizione può essere mascherata da edema generalizzato. Si possono valutare altri parametri: riserve di grasso (spessore delle pliche cutanee); massa muscolare (ridotta circonferenza della parte centrale del braccio), proteine seriche (albumina e transferrina indicano un adeguato compartimento delle proteine viscerali).
Malnutrizione protido-energetica (PEM)
La PEM è una grave malattia, spesso letale, comune nei paesi poveri. È causata dall’apporto di proteine inadeguato rispetto al fabbisogno. Nei paesi sviluppati, la PEM si manifesta negli anziani ed in pazienti debilitati. La PEM esita in perdita di tessuto adiposo e muscolare, calo ponderale, letargia e debolezza generalizzata.
Manifestazioni cliniche della PEM
Si manifesta sotto forma di varie sindromi cliniche. Le seguenti sindromi rappresentano i due estremi e riflettono il fatto che nell’organismo ci siano due compartimenti proteici distinti, regolati in modo differenziale:
A. Marasma o malnutrizione asciutta
Il peso cade al di sotto del 60% del peso normale per sesso, altezza ed età. Un bambino marasmatico soffre di ritardo di crescita e perdita muscolare per deplezione del compartimento proteico somatico, i cui aminoacidi vengono utilizzati a scopo energetico. Il grasso sottocutaneo viene mobilizzato ed usato anch’esso a scopi energetici (deficit calorico).
Caratteristiche cliniche: anemia, carenze multivitaminiche e immunodeficienza, sono pertanto predisposti a infezioni.
B. Kwashiorkor o malnutrizione umida
Si manifesta quando la malnutrizione proteica prevale rispetto alla riduzione di calorie complessive. È la principale forma di malnutrizione nei bambini africani svezzati con diete base di soli carboidrati. Esistono forme meno gravi secondarie a diarrea cronica con malassorbimento proteico. In questo caso la deplezione proteica riguarda il compartimento viscerale con conseguente ipoalbuminemia che causa edemi. Nelle forme gravi il peso è il 60-80% del normale ma il calo viene mascherato dagli estesi edemi.
Caratteristiche: lesioni cutanee, alterazioni dei capelli, il fegato aumenta di volume e diventa steatosico (ridotta sintesi delle apolipoproteine), apatia, svogliatezza e perdita di appetito.
Cachessia
È una grave forma di malnutrizione protido-energetica secondaria ad altre patologie. È caratterizzata dal progressivo deterioramento di tutte le funzioni metaboliche, con debolezza, anoressia e dimagrimento, con escavazione dei tratti somatici. Tale quadro può essere dovuto ad anoressia nervosa, malattie endocrine (per esempio cachessia pituitaria), a tumori maligni e a demenza. La cachessia nel tumore è un processo passivo, dovuto all'azione depauperante del tumore nei confronti di proteine, lipidi, glucidi, purine, ma anche un processo attivo dovuto ad alcune sostanze anche di origine tumorale (per esempio TNF, tumor necrosis factor, fattori proteolitici ecc).
Anoressia nervosa e bulimia
Disturbi del comportamento alimentare che si presentano soprattutto in giovani donne che sviluppano un’ossessione per l’immagine corporea e per la magrezza (spesso distorta).
Anoressia nervosa: digiuno autoimposto dal paziente con marcato calo ponderale. Segni clinici simili alla PEM grave con effetti sul sistema endocrino (amenorrea per carenza di fattori di rilascio delle gonadotropine e di ormone luteinizzante e follicolo-stimolante), ridotto rilascio di ormone tiroideo, disidratazione ed anomalie elettrolitiche (l’ipokaliemia può provocare aritmie cardiache e morte improvvisa).
Bulimia: il paziente mangia smodatamente per poi indurre il vomito. Le complicanze sono legate alla continua induzione del vomito ed al utilizzo cronico di lassativi e diuretici (ipokaliemia, aspirazione polmonare del contenuto gastrico e rottura cardiaca, esofagea e gastrica).
Ipovitaminosi
Per una buona salute sono necessarie le vitamine (liposolubili ed idrosolubili). Le vitamine sono composti organici essenziali per...
-
Abilità informatiche - Esercitazione 8.2
-
Appunti Chimica degli integratori nutrizionali e salutistici
-
Chimica degli integratori nutrizionali e salutistici parte prof. Dall'acqua
-
Alimentazione e promozione della salute - Appunti sbobinature