Estratto del documento

Potere e spazio nel Mediterraneo preistorico

La lezione del professore La Rosa: Cnosso

Il palazzo di Cnosso sembra essere stato ininterrottamente occupato fin dal Neolitico. Ci sono delle rovine che vanno dal Neolitico fin grosso modo all'età medievale, col piccolo villaggio del grande muro (Sacrifiros), che in qualche modo riproponeva la memoria storica di tutte le strutture possenti del palazzo. Anche in questo senso Cnosso rappresenta un'eccezione rispetto agli altri due centri. Quindi, Cnosso, probabilmente per il fatto che era il più importante dei centri di Creta, sopravvivere fino all'alto medioevo.

Di Cnosso si conoscono pure le varie necropoli sistemate in varie collinette all'intorno. La posizione non è particolarmente felice nel senso che il palazzo si trova quasi infossato. Subito ad est del palazzo scorreva un piccolo fiume che si chiamava Kherathos in antico e che, secondo Evans, serviva per approvvigionare d'acqua uomini e bestie. Pensava addirittura Evans che le lavanderie del palazzo fossero sistemate dalla parte di questo Kherathos.

Si è fatto anche un conto dei possibili abitanti. Evans, basandosi però su dati abbastanza ipotetici, pensava che il massimo splendore del palazzo potesse contenere fino a 80.000 abitanti, cifra un po' grossa. Nettamente legati al centro di Cnosso dovevano essere i due porti che si trovavano sulla costa nord, uno di questi poteva essere Amisos, che poi è stata scavata restituendo scultura.

Il termine Cnosso che è tramandato nella tradizione greca è lo stesso dei palazzi minoici. Dobbiamo dirlo perché già nelle tavolette lineari B del palazzo troviamo l'indicazione Ko-no-so, che è appunto la versione micenea del termine. E se Ko-no-so è nella lineare B, possiamo tranquillamente supporre che anche al tempo della lineare A si chiamasse allo stesso modo. Qual è l'etimologia non sapremmo. C'è un'ipotesi un po' caduta che vorrebbe vedere Cnosso come l'indicazione della città di Knos. Knos è un nome proprio, un nome di persona frequente nella Cilicia, quindi dovrebbe indicare la città del Maraja, del tale signore che si chiamava Cnosso.

Sapete che già negli anni '70 un ricco mercante di saponi della buona società di Candia, che si chiamava Kalokerinos e che stranamente come nome proprio aveva Minos, Minosse, quindi Minosse Kalokerinos, a spese sue aveva identificato la zona del palazzo. Con una serie di trincee fatte da autodidatta, era addirittura caduto sopra parte dei magazzini occidentali del palazzo, aveva recuperato certi vasi compresi molti Pithoy, e aveva fatto una cosa intelligente, cioè aveva regalato quattro di questi Pithoy alle principali raccolte europee di allora. Le mandò una Londra, uno a Parigi, uno a Roma (se lo volete andare a vedere sta al museo Pigorini), e uno lo aveva mandato ad Atene, col risultato che l'intelligenza europea aveva preso coscienza del fatto che nella città di Creta esistevano questi vasi, relitti di una civiltà molto antica.

Siamo praticamente negli anni in cui Schliemann comincia la sua avventura a Troia, scoprendo Micene, Tirinto, Orchomenos, ecc. E sapete che lo stesso Schliemann nel 1886 aveva deciso di acquistare in proprio il sito di Cnosso e di effettuare gli scavi. L'operazione non era andata a termine soltanto perché Schliemann, da accorto mercante qual era diventato dopo le sue umili origini, voleva comprare la collina a pezzi, cioè man mano che procedeva con l'avanzamento degli scavi. I proprietari, diciamo, di origine turca perché allora Creta stava sotto l'egemonia turca, volevano invece vendere in blocco.

In poche parole, il pensiero di Schliemann era abbastanza semplice, cioè se Omero ha detto il vero per Troia, per Micene, per Agamennone, ecc., perché non dovrebbe averlo detto per Nomedeo e per quelli che partecipano alla spedizione con tante navi, ecc. Nomedeo figlio di Cnosso, figlio di Zeus, quindi una genealogia di questo tipo... non so se per fortuna o per disgrazia Schliemann non poté concludere l'affare. Andò via e per lunghi anni ci fu una contesa a colpi di giochi sporchi fra i vari archeologi delle diverse nazionalità che andavano a Creta, come Federico Halberr, i francesi, gli inglesi, ecc.

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 4
6 Lez Prof La Rosa Cnosso Pag. 1
1 su 4
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/01 Preistoria e protostoria

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher joeshiro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Preistoria e protostoria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof La rosa Vincenzo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community