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Potere e spazio nel Mediterraneo preistorico

Oggi vorrei partire da ciò che il dottor Di Noto ha detto nel suo seminario perché ci ha posto di fronte da una parte il discorso territoriale dall'altra parte l'esatta linea di separazione fra l'approccio storico e l'approccio preistorico, nel senso che nel seminario voi avete visto due situazioni differenti, quella di uno Stato del quale conosciamo le fonti scritte, i testi Lineare B che ci dicono e ci danno nomi di località in parte recuperabili e che quindi consentono di disegnare la geografia di questo stato e di conseguenza in quel caso l'approccio è tipicamente storico, ti metti con il nome, cerchi di capire a che cosa può corrispondere... p 82 forse è Pisa, Pisa nell'età classica si colloca qui e noi la collochiamo qua oppure arrivava ai confini del Nedon non è il Nedon; e dall'altra parte invece il caso di Argolide e Attica in cui l'approccio è stato esclusivamente archeologico... cioè io ho dei siti, cerco di identificare, applicando i poligoni di Thiessen, o applicando l'approccio ecologico ambientale quali possono essere i confini; bene in questo senso ha portato un po' al nocciolo del messaggio che volevo darvi con questo corso: mettere a confronto le due realtà che conosciamo bene con la loro complessità ma che appunto perché sono estremamente ricche di fonti possono farci perdere l'aspetto antropologico che è in esse e quello invece preistorico nelle quali l'unico approccio è quello antropologico.

Io vorrei riuscire a saldare questi due approcci cioè a farvi vedere come in fondo il mondo ittita, il mondo egiziano, il mondo Miceneo sono sì degli stati che possiamo avvicinare storicamente, ma sono anche una forma più complessa antropologicamente di quello che poi voi trovate in Italia. Da un altro punto di vista il mondo Miceneo fa da tramite fra queste due realtà; il fatto non solo che come vedremo oggi abbiamo una documentazione scritta che è parziale ma anche il fatto che esso presenta una fase di complessità inferiore rispetto a quella egiziana oppure ittita dovuta al diverso periodo di sviluppo che c'è stato dietro... il mondo egiziano della seconda metà del II millennio ha dietro di sé 2000 anni di formazione dello Stato, quindi ha raggiunto un livello di omogeneità, di complessità, di organizzazione molto più elevata; il mondo ittita, come vedremo, ha un periodo di formazione più breve, circa 500 anni, per cui presenta al suo interno ancora molte delle componenti che fanno riferimento all'epoca pre-statale; il mondo Miceneo ha una formazione brevissima, neanche 200 anni, quindi è per certi aspetti una specie di cellula in formazione che mantiene al suo interno caratteri preistorici, l'ultimo livello sarà quello che noi affronteremo con le civiltà dell'area occidentale soprattutto siciliana ed italica che rappresentano veramente invece il livello di tribù, quindi impariamo a considerare i primi come punti di arrivo della complessità sociale dei secondi.

Spazio e potere degli stati arcaici

Oggi affrontiamo il tema dello spazio e del potere degli stati arcaici sotto diversi aspetti, quelli più significativi cioè la fase legislativa, l'aspetto organizzativo, la parte amministrativa burocratica, l'aspetto territoriale, l'aspetto dell'esercito, l'aspetto artistico come espressione, come mezzo del potere... ora passeremo rassegna Egitto, Ittiti, e mondo Miceneo cercando di prendere in considerazione tutti questi tre aspetti e facendo costantemente riferimento per quanto è possibile a cosa c'è di diverso rispetto alla tribù e tenendo presente anche tutti concetti di introduzione.

Lo Stato egiziano

Cominciamo dallo Stato egiziano. Lo Stato egiziano è classificato come quello ittita come stato arcaico, non presenta moneta quindi è differente dallo stato classico, d'altro canto mostra già una struttura nella quale i rapporti di parentela come base dell'organizzazione sociale sono sciolti a favore dei rapporti personali e dei rapporti di casta; nella tribù la tua posizione è data da chi sei figlio sostanzialmente e ti lega il rapporto che poi alla fine è paritario tra tutte quante le diverse famiglie, nel Chiefdoom si crea una gerarchia ma anche lì la tua posizione importante è data dalla tua discendenza; nello stato vero e proprio, nello stato burocratico invece c'è un rapporto di discendenza che coinvolge soprattutto le famiglie nobili per cui il rapporto di parentela è importante, ma per le necessità amministrative, e le necessità militari incominciano a formarsi delle caste di persone che magari hanno delle capacità particolari, che vengono addestrate per esercitare queste funzioni e che di conseguenza non devono il loro ruolo non al rapporto di parentela o di nascita, ma alla loro competenza cioè in generale praticamente chi crea una scuola di soldati e di militari, il burocrate che crea una scuola di scribi che vengono addestrati e costituiscono quelli che abbiamo chiamato la scorsa volta la classe media.

Ora nell'impero egiziano la cui unificazione si colloca intorno al 3200-3000 avanti Cristo c'è stata una forte concentrazione del potere nelle mani del faraone; all'inizio questo potere è addirittura maggiore, probabilmente perché la situazione particolare del controllo dell'agricoltura, necessità di controllo su larga scala dell'agricoltura, perché i fenomeni alluvionali del Nilo riguardano un'area vastissima e occorrevano delle competenze superiori per potere ricostruire confini ecc.; tutto questo determina la necessità di un coordinatore generale appunto: il faraone! Che è un essere divino innanzitutto, tutto il processo di divinizzazione è già in terra e lo rende intermediario fra il mondo ultraterreno e il mondo degli uomini, in quanto divino è figlio di Amon Rha, quindi figlio del sole, (intermediario fra Dio e gli uomini è anche lo sciamano cioè la persona che cade in trance colla sua capacità di interagire con gli spiriti, però lo sciamano è considerato una persona con dei poteri superiori ma è sostanzialmente un uomo, non solo, probabilmente non si tramanda di generazione in generazione o di padre in figlio perché dipende appunto da capacità particolari che si hanno... nel caso invece del faraone sì ha a che fare con la sua natura divina) è considerato divino, quindi è già superiore agli uomini prima della morte e ha un possesso assoluto, in origine soprattutto, su tutto il territorio, quindi dello stato patrimoniale da terra gli appartiene tutta quanta lui la distribuisce ed è percepito come il padre che garantisce il nutrimento, protezione, a tutti quanti i suoi sudditi; quello che appunto succede per cui è esattamente il processo opposto rispetto a quello che uno potrebbe immaginarsi è questo che nei confronti dei nobili, diciamo delle persone più importanti, il faraone ha anche il compito di garantire loro la possibilità di adempiere adeguatamente le pratiche funerarie, quindi potersi permettere la chiusura del sarcofago, il processo di mummificazione, la costruzione della tomba e soprattutto l'esecuzione per i cari dei sacrifici dopo la morte... lo consente esentando dalle tasse alcuni dei patrimoni o dei possedimenti di queste persone perché dopo la morte di queste persone questi possedimenti devono servire un po' per pagare questo tipo di attività, quindi in questo modo cominciano a formarsi delle aree di terreno che non sono soggette direttamente al faraone e da questo dipende la progressiva indipendentizzazione del faraone. Dopo la morte di una persona una parte del terreno veniva esentata dai tributi in maniera tale che i soldi che avrebbero dovuto dare al faraone servissero invece per il funerale; naturalmente col passare del tempo quello che era un fenomeno del tutto marginale comincia diventare più consistente, per cui il faraone comincia ad indebolirsi sotto questo aspetto, l'aspetto per cui l'Egitto è uno stato arcaico è soprattutto il processo di burocratizzazione; burocratizzazione significa la creazione di uno staff di persone specializzate che devono affrontare i compiti più vari, che diventano sempre di più, quindi il faraone si associa un Wizir, una specie di premier, mentre il faraone si occupa soprattutto degli aspetti religiosi e militari che sono ideologicamente più importanti, perché l'aspetto religioso significa capacità di gestire il rapporto con il soprannaturale, militare, la conduzione di campagne, il Wizir un po' si occupa di tutto il resto; sarebbe praticamente l'amministrazione dei grandi dipartimenti legati all'agricoltura, sarebbe una specie di cancelliere, di premier insomma come un presidente dello stato con funzione rappresentativa... quindi dipartimenti dell'agricoltura, dai tributi, della giustizia, degli archivi però all'interno di questa grande specializzazione, è chiaro che la specializzazione in agricoltura significava la gestione di tutti i problemi legati alla semina, alla riorganizzazione dei campi, all'immagazzinamento, significava controllare che tutti quanti pagassero tributi; gli archivi significava curare tutta l'archiviazione e la conservazione di tutti documenti di diverso tipo, tutta la documentazione inerente al possesso, al pagamento dei tributi, all'amministrazione ecc. e giustizia ovviamente appunto l'amministrazione della milizia... ora nel caso nostro cioè moderno vi rendete conto che la struttura è divenuta sempre più razionale cioè ci sono dei compiti ben definiti e finiscono esattamente dove iniziano i compiti dell'altro nonostante qualche volta ci siano compiti di interessi... chi deve badare alle autostrade lo stato o l'Anas? Quello che è successo di recente. Si tratta in fondo di situazioni a margine che sono abbastanza rare invece la necessità di avere un aspetto razionale dello stato arcaico porta ad una pletora di titoli e di soluzioni per cui esiste ad esempio lo scriba addetto alle cose segrete, ma esiste anche lo scriba addetto ai segreti dei segreti, esiste lo scriba delle informazioni... ora dove finiscono i compiti dello scriba delle cose segrete, dello scriba dei segreti dei segreti, dello scriba delle informazioni? C'è tutto un mondo che gira intorno al palazzo costituito da questi funzionari che hanno alcune volte dei titoli perfettamente inutili come porta sandali, coppiere, sono soltanto dei titoli onorifici, pensate ai nostri spagnoli nel 1600, quindi che danno diritto ad degli status simbol, a portare per esempio i sandali in presenza del faraone, e così via... altre volte invece a devono una funzione più concreta. In particolare dal punto di vista amministrativo il territorio era diviso in nomoi, ciascuno di questi nomoi era governato da un nomarca che sarebbe appunto una specie di governatore; in nomoi dunque sono delle province e ogni provincia governata da un provinciale; questo nomarca non è all'origine una carica ereditaria e questo è importante perché fino a quando non è una carica ereditaria significa che morto un nomarca se ne fa un altro o meglio ancora io prendo un nomarca lo sposto, significa che se una persona sta trent'anni in un posto, si fa amici, si fa tutta una serie di relazioni nelle quali inevitabilmente poi tende a drenare delle risorse per sé, a crearsi il suo piccolo feudo... se invece viene spostato questa operazione non è possibile, quindi fino a quando il nomarca rimane una carica non ereditaria sostanzialmente lo stato mantiene la sua totale compattezza; quando invece il nomarca comincia diventare carica ereditaria, per cui a radicarsi in un posto, in un territorio incomincia un processo di feudalizzazione, ripeto la caratteristica fondamentale del feudo è che il feudo è legato formalmente al sovrano, ma ha una sua autonomia, anche al livello di amministrazione della giustizia, questo processo di feudalizzazione è un processo che avviene col tempo, è un processo che subisce rallentamenti o accelerazioni a seconda dell'autorità del faraone e che è quindi alla base anche dei vari momenti dei periodi intermedi... la storia dell'Egitto noi la conosciamo attraverso una storia scritta gli inizi del III secolo avanti Cristo che divideva l'Egitto in tre grandi regni, antico, medio e nuovo regno divisi da periodi di crisi detti periodi intermedi, poi con la scoperta dei documenti originali è stata ulteriormente perfezionata: l'antico regno arriva fino al 2200 circa, il medio regno fra i 2000 e il 1700, il nuovo regno tra il 1580 e il 1000 avanti Cristo e poi si entra in una fase di declino di cui non c'importa nulla, quello di cui ci occuperemo noi è soprattutto il nuovo regno quello che va dal 1580 quando vengono cacciati gli hycsos e i faraoni ritornano e quindi le dinastie dei faraoni sono di nuovo dinastia di egiziani al 1000 avanti Cristo quando c'è una fase di dissoluzione che a noi appunto non interessa.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ANT/01 Preistoria e protostoria

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher joeshiro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Preistoria e protostoria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Militello Pietro.
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