Assetto metabolico dell‛organismo umano
nel diabete mellito
SREBP e PPAR-α e quindi gli ac.grassi polinsaturi sono importanti per la regolazione del metabolismo lipidico, ma i PUFA
possono influenzare anche il metabolismo dei carboidrati; non è molto noto come agiscano ( è molto più noto il ruolo del
glucosio e dell'insulina), ma il coinvolgimento di SREBP risulta essere evidente dal fatto che questo fattore di trascrizione
influenza gli stessi processi dell'insulina, la quale attiva i processi di glicolisi e lipogenesi e deprime quello di
PI-3K
gluconeogenesi: l'insulina, legandosi al suo recettore, attiva la che, mediante fosforilazione:
SREBP,
• attiva il fattore attivazione che porta all'induzione genica di tutti gli enzimi regolatori dei processi glicolitico e
PFK-1, piruvato chinasi, glucochinasi
lipogenetico => attiva la la trascrizione della della (per qnt riguarda la glicolisi) e
carbossilasi, sintasi
attiva l'acetilCoA l'ac.grasso e la trascrizione dell'ac.malico (per qnt riguarda la lipogenesi).
FOX
• allo stesso tempo la PI-3K va ad attivare anche il fattore di trascrizione che agisce come inibitore e repressore degli
PEP carbossi chinasi, glu-6-fosfatasi, FBPasi-1 Pir-
enzimi gluconeogenici: inibisce la trascrizione della della della e della
carbossilasi. glucochinasi,
• SREBP però, andando ad attivare la va anche ad aumentare i livelli di Glu-6P che, aumentando di conc,
vienen diretto anche verso la via dello shunt dei pentoso fosfato, che porta ad un'aumentanta produzione del pentoso
Xilulosio-5P, Fruttosio-2,6-bifosfsto,
che determina un aumento dei livelli di ma che funge anche da attivatore di una
fosfatasi che defosforila, attivandolo, un altro fattore di trascrizione = proteina legante l'elemento di risposta ai carboidrati
(ChREBP) che, entrato nel nucleo, promuove in sinergia con SREBP, la trascrizione degli stessi enzimi che promuovono
glicolisi e lipogenesi. Controllo trascrizionale del metabolismo glucidico
NB: I PUFA agiscono su tutto questo sistema
trascrizionale legato all'insulina e agli elevati livelli di
glucosio perchè vanno a diminuire ed inattivare SREBP
(impediscono il suo processamento proteolitico) e ad
inibire il fattore ChREBP => elevati livelli di PUFA
regolano il metabolismo lipidico aumentando la βox e
inibendo la lipogenesi, ma regolano anche quello dei
carboidrati perchè inibiscono il processo glicolitico e di
lipogenesi.
Il metabolismo dei carboidrati è però fondamentalmente legato non tanto ai livelli di PUFA (che possono essere considerati
regolatori integrativi), ma è prevalentemente legato alla capacità delle cellule β del pancreas di produrre e secernere
insulina. Una ridotta secrezione di insulina, infatti, o una sua incapacità in circolo di regolare il metabolismo del glucosio,
DIABETE
provoca una patologia = . DIABETE
Identifica alcune malattie caratterizzate da
Sete intensa e allo
- poliuria (abbondante produzione di acqua) stesso tempo elevata
- polidipsia (abbondante ingestione di acqua) eliminazione di acqua
Due tipologie:
- Diabete mellito le urine contengono grandi quantità di zuccheri
- diabete primario
- diabete di tipo 1, a patogenesi autoimmune, insulino-dipendente
- diabete di tipo 2, familiare non autoimmune, insulino-indipendente
(su base genetica)
- diabete secondario
- diabete gestazionale Forme di diabete che subentrano come effetto
collaterale di altre patologie
- Diabete insipido viene eliminata con le urine abbondante acqua e
pochissimi soluti
- diabete neurogenico Può avere conseguenze a livello
- diabete nefrogenico neurologico o renale
Entrambe i tipi di diabete sono caratterizzati da un aumento della glicemia
(magro) (dovuto all'elevata
conc di glu che non
viene utilizzato)
"
"Insulino-dipendente "Insulino-indipendente" –> non serve
somministrare insulina per migliorare le condizioni
del paziente; potrebbe essere richiesta in una fase
più conclamata della malattia
Diabete mellito di tipo 2
resistenza all’insulina malfunzionamento delle cellule β
È caratterizzato da e
dovuta ad una diminuita capacità delle cellule bersaglio (fegato, tessuto adiposo,
muscolo scheletrico) a rispondere adeguatamente a una concentrazione normale di
caratterizzato da resistenza all‛insulina e
insulina in circolo.
malfunzionamento delle cellule
La malattia insorge con gradualità accompagnata da sintomi ben evidenti:
β
a. POLIURIA (orinazione frequente)
dovuta ad una
b. POLIDIPSIA (sete eccessiva)
diminuita capacità delle cellule bersaglio
c. POLIFAGIA (fame eccessiva) >126 mg/100 ml
• C'è un livello ematico di glucosio a digiuno (anche per il diabete di
(fegato, tessuto adiposo, muscolo scheletrico)
tipo 1), ma raramente si ha chetoacidosi.
a rispondere adeguatamente a una concentrazione
fattori genetici
• Il diabete di tipo 2 è determinato quasi completamente da
normale di insulina in circolo
⇓
Compare in età avanzata e soprattutto per motivi genetici: dapprima si può avere un
aumento di glicemia dovuto all'incapacità dei tessuti periferici di utilizzare l'insulina
La malattia insorge con gradualità
=> questa viene prodotta normalmente dalle cellule β del pancreas ma non viene
accompagnata da sintomi ben evidenti:
utilizzata dalle cellule dei tessuti periferici per diversi motivi:
seq aa anomala
L'insulina secreta ha una (sostituzione di uno o più aa che la
◦ POLIURIA (orinazione frequente)
rendono incapace di essere correttamente proteolizzata e quindi le
impediscono di maturare) => non può interagire con i recettori
POLIDIPSIA (sete eccessiva)
maturazione
Anomalia nei processi di o per difetto delle proteasi o per
◦ POLIFAGIA (fame eccessiva)
mutazioni all'interno della sequenza aa
enzimi controregolatori,
Aumentati livelli ematici degli in particolare da
◦ cortisolo,
un'abbondanza di i cui effetti iperglicemizzanti sovrastano quelli
livello ematico di glucosio a digiuno >126 mg/100 ml
ipoglicemizzanti dell'insulina => il livello glicemico resta alt
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