Estratto del documento

Tessuto muscolare

L’organismo sfrutta la proprietà contrattile delle cellule muscolari per varie funzioni quali: la locomozione, la contrazione, il pompaggio e vari movimenti propulsivi. La contrattilità è una proprietà intrinseca di tutte le cellule per il mantenimento delle funzioni di base e specializzate. Negli organismi multicellulari ci sono delle cellule (cellule mioepiteliali, periciti – singole unità contrattili) specializzate per il movimento di tessuti ed organi e formano i seguenti tipi di tessuti:

  • Tessuto muscolare scheletrico: (volontario) scheletro, bulbo oculare, lingua;
  • Tessuto muscolare liscio: (involontario) visceri, utero, vescica;
  • Tessuto muscolare cardiaco: (involontario) contrazione continua e ritmica del cuore.

Muscolo scheletrico

Il tessuto muscolare striato scheletrico costituisce i muscoli scheletrici dell’organismo, che sono responsabili dei movimenti volontari dei vari segmenti ossei. Le cellule del muscolo scheletrico sono le fibrocellule o fibre muscolari. Hanno grandi dimensioni e forma cilindrica. Vanno a costituire il fascicolo che forma il muscolo, delimitato all’esterno da uno strato di tessuto connettivale denso, con fibre collagene.

La funzione del connettivo è quella di distribuire e dirigere le forze di movimento dal muscolo all’osso e ad altri tessuti. Le fibre muscolari scheletriche derivano dai mioblasti embrionali che si allineano e si fondono per dare origine a lunghe cellule multinucleate chiamate miotubi. Queste cellule sono in grado di sintetizzare nel loro citoplasma gli elementi contrattile che formeranno le miofibrille, costituite dai miofilamenti. Le fibre muscolari si dispongono parallelamente fra loro e negli spazi pericellulari si sviluppano i capillari.

La presenza della vasta rete di capillari e della mioglobina (proteina di trasporto dell’ossigeno), determina il colorito tipico del muscolo, che va dal rosa al rosso. Le singole fibre sono rivestite di endomisio (fibre reticolari e matrice amorfa), mentre i fasci di fibre muscolari (fascicolo) sono rivestite di perimisio. Un insieme di fascicoli costituisce il muscolo scheletrico intero che è rivestito da epimisio. Il muscolo è connesso alle ossa attraverso i tendini.

Il ramo arterioso che va a nutrire il muscolo penetra l’epimisio e si divide in numerose ramificazioni di calibro minore che decorrono nel perimisio. Da qui si diparte una fitta rete di capillari che circonda le singole fibre muscolari striate e presenta un decorso sinuoso per adattarsi alle fasi di contrazione. Dalla rete capillare originano venule il cui diametro cresce progressivamente mentre scorrono nel connettivo e confluiscono in una o più vene che attraversano l’epimisio per lasciare il muscolo. Nel perimisio transitano anche i vasi linfatici.

Nei muscoli scheletrici c’è la presenza di cellule satelliti, che sono state interpretate come mioblasti quiescenti (cellule staminali), in grado di conferire al tessuto una discreta capacità rigenerativa. Ogni miofibrilla presenta una striatura trasversale, identica a quella della fibra. La striatura trasversale dell’intera fibra è il risultato di due situazioni strutturali: le miofibrille sono tra loro parallele e in esse le bande trasversali sono allineate in fase. Si ha alternanza di bande chiare a bande scure.

Le miofibrille sono responsabili del fenomeno della contrazione e sono composte da filamenti spessi e sottili interdigitati tra loro in maniera regolare. Al microscopio ottico si può notare la disposizione ordinata e ripetuta delle miofibrille che determina la successione di bande I (banda isotropa) e bande A (banda anisotropa). I filamenti spessi, composti di miosina, e i filamenti sottili, composti di actina, sono interdigitati e paralleli. Il muscolo striato è caratterizzato dalla regolare bandeggiatura trasversale di bande A e bande I. Ciascuna banda I è...

D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze biologiche BIO/06 Anatomia comparata e citologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vanessastroppa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Citologia e istologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Ferrara o del prof Marchetti Gabriella.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community