Che materia stai cercando?

2 - Stato democratico, Costituzione italiana, Revisione costituzionale, consuetudini e convenzioni costituzionali Appunti scolastici Premium

Appunti di diritto costituzionale su Stato democratico, Costituzione italiana, Revisione costituzionale, consuetudini e convenzioni costituzionali basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Furlan dell’università degli Studi di Milano Bicocca - Unimib. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto costituzionale docente Prof. F. Furlan

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

1945: Viene convocata la Consulta Nazionale da

parte di Bonomi per dare pareri al governo,

soprattutto sull’elezione per la costituente. Inoltre fu

esteso il diritto di voto alle donne e si forma il

Governo De Gasperi fino al 48.

1946: si forma la SECONDA COSTITUZIONE

PROVVISORIA dove si permetteva al corpo elettorale

la scelta tra Rep e Mon. e dove si dichiarava che

durante la Costituente il potere legislativo spettava

al Governo attraverso i decreti; questo perché la

Costituente non poteva occuparsi di leggi ordinarie e

poteva essere attaccata dal Governo.

(Gov e Costituente=rapporto di fiducia.)

2- LA COSTITUENTE:

La costituente è un punto di scontro, dove avviene il

compromesso.

Maggio 1946: Vittorio Emanuele abdica e Umberto

diventa Re fino al 2 giugno: Re di Maggio.

2 Giugno: si tiene l’elezione per l’assemblea

Costituente e il referendum dove:

-della democrazia cristiana vota il 35,2% ovvero 207

su 556 seggi

-dei socialisti il 25% e dei comunisti il 18%.

Non fu una campagna facile in quanto l’Italia era

appena uscita dalla Guerra Civile e dalla 2° Guerra

Mondiale e socialisti\ comunisti la volevano

trasformare in uno Stato esclusivamente socialista.

Si ha quindi bisogno di un compromesso dove social.

e comun. abbandonano l’idea democratica-sociale e

dove i democristiani accettano alcuni caratteri

opposti come ad esempio la programmazione

statale, i mezzi di produzione nelle mani dello Stato,

abolizione della proprietà privata, etc.

Il compromesso si conclude con la nascita della

Democrazia Sociale che prevedeva forte intervento

dello Stato (Stato Imprenditore) e libertà

economiche.

1946-47: La costituzione viene scritta a seguito di un

altro scontro: la democrazia cristiana voleva

collocarsi nell’Occidente mentre le sinistre

nell’Oriente, in Russia dove il presidente aveva forti

poteri.

1950: Allora l’Italia entra nella NATO per

un’assistenza militare reciproca.

Molte istituzioni però non hanno funzionato subito

quindi hanno faticato per venire alla luce (Ritardo

Costituzionale) ; ad esempio le Regioni e i

referendum partono dopo il 1970, la Corte

Costituzionale nel 1956, il diritto di famiglia nel

1975, l’aborto nel 1978 etc). Per questo devono

essere attuate; anzi nella Costituzione ci sono parti

anche inattuate come l’ART. 39 sui sindacati.

La Costituente affidò ad una commissione di 75

membri la redazione di un testo base. Il capo era

Ruini e c’erano 3 sottocommissioni (1-diritti cittadini,

2-ordinam. Costituz, 3-diritti economico-sociali).

-LA REVISIONE COSTITUZIONALE E I SUOI LIMITI:

L’ordinamento giuridico è espressione della società

ed essa cambia con il tempo e in base al suo

ordinamento costituzionale; quest’ultimo è scritto e

formulato in vari modi e quando la sua capacità di

perseguire una funzione si esaurisce, allora si ha

bisogno della modificazione della costituzione. Se

entrano in gioco aspetti essenziali dell’ordinamento,

si utilizza la revisione costituzionale che coinvolge le

basi e le fondamenta di tale ordinamento. Tale leggi

di revisione sono al di sotto della Costituzione in

quanto non sono espressione del potere Costituente

ma sono comunque superiori alle altre leggi

ordinarie. I limiti sono:

1) L’articolo 138 afferma che la forma Repubblicana

non può essere oggetto di revisione. La prima ipotesi

è che non si possa reintrodurre la monarchia con un

Pres. Della Rep. eletto a vita.

Se invece tale articolo si legge con l’Art. 1 (Italia

come Repubblica democratica) si fa una seconda

ipotesi; non si possono riformare o cancellare gli

elementi democratici, i caratteri elettivi dei

rappresentanti, l’esistenza dei partiti o dei

referendum.

2) L’Art. 138 afferma che tra una votazione e l’altra

debbano passare 3 mesi altrimenti in caso di

modifica da parte del Senato la richiesta torna alla

Camera; quindi un secondo limite è che non si può

avere una revisione totale (limite logico).

LIMITI IMPLICITI:

La Corte Costituzionale nel 1988 ha stabilito alcuni

nuclei di principi che non possono essere revisionati,

che spesso coincidono con i diritti fondamentali

dell’uomo (esposti dall’Art.13 all’Art,23). Essi si

possono ampliare ma non modificare; la seconda

parte della costituzione che invece riguarda la forma

di governo è più facilmente modificabile.


PAGINE

10

PESO

22.46 KB

PUBBLICATO

5 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei servizi giuridici
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher jessica.paradiso di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Furlan Federico.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto costituzionale

4 Forme di governo nella storia: Monarchia, Governo Parlamentare, presidenziale, semipresidenziale e confederazione elvetica
Appunto
5 - Fonti del diritto con criteri di risoluzione leggi ordinarie riserva di legge e regolamenti
Appunto
3 - Repubblica democratica, Referendum abrogativo, partiti politici, sistemi elettorali e legislazione italiana
Appunto
6 - Fonti internazionali, organizzazioni internazionali e UE
Appunto