Lo stato democratico sociale
Divisione dei poteri
In tale Stato muta la divisione dei poteri:
Potere esecutivo: si divide in due sottopoteri.
- Potere governante, il più importante poiché il Parlamento approva soltanto le leggi scelte dal Governo; il Governo ha quindi l'iniziativa legislativa e il Parlamento converte il decreto legge.
- Potere legislativo
Potere giudiziario
Potere amministrativo: è detto potere in quanto lo Stato è una macchina amministrativa che fornisce sanità, assistenza, istruzione, ecc., al fine del benessere del cittadino.
Corte costituzionale
Composta da 15 giudici, nominati dal Presidente della Repubblica, Parlamento e magistrature. Il mandato dura 9 anni e non sono rieleggibili. Inoltre, il giudice costituzionale non può diventare un parlamentare o consigliere regionale.
La Corte ha il compito di giudicare sulle questioni di:
- Compatibilità delle leggi con la Costituzione; quindi se nello Stato liberale la legge è espressione popolare, in tale Stato prescinde dalla Costituzione.
- Conflitti tra i poteri dello Stato: la Corte interviene qualora la Costituzione non sia chiara rispetto ai poteri. (I conflitti sono tra Governo e Parlamento, Presidente della Repubblica e Ministro, Parlamento e Magistratura, ecc.)
- Ammissione dei referendum abrogativi.
Vige nella Corte un principio di collegialità: alla decisione partecipano 11 giudici, il presidente nomina il giudice relatore che espone le questioni, si vota, il presidente vota in caso di parità e alla fine nomina il giudice relatore per la stesura del testo che sarà approvato o meno dalla collettività.
Caratteristiche di questa costituzione
- Espressione dello Stato democratico e pluralista (suffragio universale, referendum, diritti sociali, elezioni ecc.), contiene quindi dei limiti alla revisione.
- È frutto del potere costituente ovvero del compromesso costituzionale; per questo ha superiorità gerarchica rispetto ad altre leggi ordinarie.
- Essendo superiore è rigida: ovvero essendo stata scritta con fatica ha bisogno di un Procedimento Aggravato (deve essere frutto di dibattito e scelte, se non c'è la maggioranza assoluta vota il popolo). Tale procedimento quindi comporta alla revisione più accurata, ad un procedimento prestabilito con due letture:
1 LETTURA: non ci sono quorum previsti (maggioranze particolari) ma viene richiesta la maggioranza semplice dall'articolo 138, ovvero 50%+1 dei presenti.
2 LETTURA: si richiede almeno la maggioranza assoluta in ciascuna delle due camere, ovvero 50%+1 del collegio (630 e 316); infine si richiede la maggioranza qualificata per fare approvare e promulgare la legge dal Presidente della Repubblica.
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