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Anatomia I – Prof.ssa Soldani

Apparato locomotore

Ossa del cranio

Si distinguono un neurocranio ed uno splancnocranio. Il cranio appartiene allo scheletro assile (dato dal cranio, dalla colonna, dalla gabbia toracica). Lo scheletro è completato poi dallo scheletro appendicolare, cioè dalle ossa dell’arto superiore e dell’arto inferiore. Il cranio è costituito da due parti, il cui rapporto, a formazione completa, è 2:1: il neurocranio, o scatola cranica, è posterosuperiore; lo splancnocranio o scheletro della faccia o cranio viscerale, è anteroinferiore (è detto cranio viscerale perché contiene visceri, come denti e lingua). Essi sono divisi da una linea ideale detta linea craniofacciale che si origina a livello dell’articolazione frontonasale, decorre sul margine sopraorbitario, interessa l’osso zigomatico lungo il margine superiore e posteriore, il margine superiore dell’arcata zigomatica e prosegue sino alla protuberanza occipitale esterna.

Il neurocranio è formato da 8 ossa: osso frontale, osso occipitale, osso sfenoide e osso etmoide, che sono impari, e ossa parietali e temporali, che sono pari. A sua volta è diviso in base cranica e volta (o calotta) cranica, divisi da un piano obliquo che si porta dalla protuberanza occipitale esterna all’articolazione frontonasale. Abbiamo una superficie endocranica ed una esocranica (processo pterigoideo, stiloideo, mastoideo, arcata zigomatica, fossa mandibolare, la quale offre superficie articolare per il condilo mandibolare, condili del grande forame occipitale, che offrono articolazione per la prima vertebra cervicale).

Base cranica e volta cranica

Base cranica: parte dell’osso frontale, parte dell’etmoide, dello sfenoide, del temporale e dell’occipitale.

Volta cranica: squama dell’osso occipitale, ossa parietali e frontale, parte del temporale e dello sfenoide.

Splancnocranio

Lo splancnocranio è costituito dalla mandibola, unico osso mobile della faccia, e dal vomere che costituisce la parte inferiore del setto nasale. Queste sono ossa impari. Le ossa pari sono: ossa nasali, mascellari, palatine, zigomatiche, lacrimali, cornetti inferiori, i quali sporgono dalla cavità nasale.

Mandibola

Osso impari e mobile dello splancnocranio, articolato con l’osso temporale tramite una doppia articolazione. È costituita da una parte impari e media posta orizzontalmente a ferro di cavallo, con convessità anteriore (corpo), la quale si continua posteriormente e verso l’alto con i rami (prima chiamati branche montanti). Tra corpo e ramo si forma un angolo ottuso con angoli di 150-160° nel neonato, 110-120° nell’adulto, 130-140° nell’anziano (in cui è edentula, cioè priva di denti).

Corpo

Nel corpo descriviamo una faccia esterna o anterolaterale, una faccia interna o posteromediale, margine inferiore o base e margine superiore, più spesso, o processo alveolare.

Faccia esterna

Procedendo in senso mediolaterale, sul piano mediano c’è una linea verticale più o meno rilevata detta sinfisi mandibolare: durante l’ontogenesi, la mandibola è costituita da due ossa che si uniscono poi a livello di questa sinfisi, che è più propriamente una sinostosi, in quanto la sinfisi è un’articolazione che presenta anche cartilagine. Al di sotto di essa vi è un’area triangolare rilevata che prende il nome di protuberanza mentale o mentoniera. Ai lati vi sono i tubercoli mentali o mentonieri. A partire dal foro mentale (o forame mentoniero) si diparte una linea, la linea obliqua, che va in alto e indietro fino a perdersi sul margine anteriore del ramo della mandibola; questa delimita una doccia, il solco buccinatorio, in cui si inserisce il muscolo buccinatore della guancia (tubercoli e rilievi sono sempre inserzioni muscolari). A livello del 1-2° premolare vi è il foro mentale o mentoniero, che è lo sbocco esterno del canale mandibolare, il quale permette il passaggio di vasi e del nervo mentale.

Faccia interna

Presenta 2 sporgenze superiori e 2 inferiori, che si chiamano apofisi geni che significa “sporgenza del mento”; talvolta possono essere riuniti in un’unica sporgenza, la spina mentale. Dalle superiori originano i muscoli genioglossi, dalle inferiori i muscoli genioioidei. La linea miloioidea offre inserzione al muscolo miloioideo. Al di sopra e anteriormente ad essa osserviamo la fossa sottolinguale, inferiormente e posteriormente la fossa sottomandibolare; esse accolgono le omonime ghiandole.

Margine inferiore

Piuttosto arrotondato, smusso e convesso. In posizione paramediana osserviamo le due fossette digastriche, che offrono inserzione al ventre anteriore dell’omonimo muscolo della regione sopraioidea.

Margine superiore

Piuttosto spesso e pronunciato, prende il nome di processo alveolare. Presenta una lamina interna ed esterna, unite da sottili setti interalveolari, che determinano le cavità alveolari o alveoli. Queste sono uniche per incisivi e canini, non uniche per premolari e molari, dove sono suddivise da setti interradicolari. Queste cavità determinano sulla faccia esterna delle sporgenze dette gioghi alveolari.

Ramo

È una lamina quadrangolare appiattita in senso mediolaterale. Presenta:

Faccia laterale

Con rugosità o tuberosità masseterina, inserzione per il muscolo massetere, un potente masticatore.

Faccia mediale

Con rugosità pterigoidea, in cui si inserisce il muscolo pterigoideo mediale; orifizio o foro mandibolare, coperto in parte dalla lingula mandibolare o spina dello Spix, che dà inserzione al legamento sfenomandibolare dell’articolazione temporo-mandibolare e punto di repere per il nervo alveolare inferiore; solco miloioideo, che termina sotto alla linea miloioidea, in cui passa in nervo omonimo. Attraverso l’orifizio mandibolare entrano vasi e nervo alveolare e da esso origina il canale mandibolare, che scorre 1cm al di sopra del margine inferiore e prosegue poi con il canale incisivo. Il canale mandibolare si origina sulla faccia interna del ramo della mandibola con il foro della mandibola e prosegue lungo tutto il corpo, dividendosi a livello del foro mentale in un ramo laterale destinato all’esterno, il canale mentale, molto breve, e prosegue in un ramo mediale che prende il nome di canale incisivo. Canale mandibolare e incisivo decorrono in stretto rapporto con la base degli alveoli; infatti i vasi e il nervo alveolari inferiori, in corrispondenza di ogni alveolo, staccano dei rami destinati alla radice dei denti.

Margine inferiore

Forma con il margine posteriore l’angolo della mandibola.

Margine superiore

Presenta l’incisura della mandibola o sigmoidea, che dà passaggio a vasi e nervo masseterini; anteriormente ad essa vi è il processo coronoideo che da inserzione al muscolo temporale, posteriormente vi è il processo condiloideo. Nella faccia mediale del collo del condilo vi è la fossetta pterigoidea (fovea pterigoidea) in cui si inserisce il muscolo pterigoideo laterale. Il processo coronoideo ha forma di lamina appiattita in senso mediolaterale, triangolare, ad apice superiore e offre inserzione al muscolo temporale, uno dei muscoli masticatori. Medialmente presenta la cresta temporale. Il processo condiloideo è costituito dal collo e dalla testa, la quale si articola con il cranio. La testa è slargata, a forma ellissoidale, e si porta indietro e medialmente. Prolungate mediante una linea immaginaria, le teste si uniscono al centro del forame occipitale con un angolo di 140-150°. Forma superiormente e anteriormente un’articolazione con la parte inferiore dell’osso temporale, cioè la fossa mandibolare (articolazione mobile o diartrosi, più precisamente condiloartrosi).

Margine posteriore

Unisce il collo del condilo all’angolo della mandibola.

Margine anteriore

Fa seguito al processo coronoideo e si divide in labbro mediale e labbro laterale tra cui si forma una fossetta che termina nel trigono retrodentale o fossa retromolare. Quello laterale è la continuazione della linea obliqua, quello mediale è denominato cresta temporale.

Osso mascellare

È un osso pari dello splancnocranio e costituisce buona parte di esso. Entra nella delimitazione delle cavità orbitali, nasali e posteriormente, della fossa infratemporale. È costituita da un corpo e 4 processi: frontale, superiormente, si articola con l’osso frontale; alveolare, in basso, accoglie i denti dell’arcata superiore; zigomatico, lateralmente, si articola con l’osso zigomatico; palatino, che si stacca orizzontalmente dalla faccia nasale, medialmente.

Corpo

Ha forma di piramide triangolare ad asse maggiore trasversale. Descriviamo una base, la faccia nasale, e un apice che si prolunga nel processo zigomatico. Presenta 3 facce: anteriore, superiore, posteriore.

Base

Faccia mediale o nasale, è a disposizione sagittale piana. Si osserva un’ampia apertura, lo iato del mascellare, che viene ridotto dall’articolazione con 4 ossa: superiormente l’etmoide, inferiormente il cornetto inferiore, posteriormente la lamina perpendicolare dell’osso palatino, anteriormente l’osso lacrimale. La base presenta un’ampia cavità tappezzata da mucosa respiratoria e ripiena d’aria, che prende il nome di seno mascellare. L’aria proviene dalle cavità nasali. Questo è il più ampio tra i seni paranasali, cavità che si formano dopo la nascita all’interno di alcune ossa del massiccio craniofacciale, che comunicano con le cavità nasali e che sono tappezzate da mucosa respiratoria. La zona rugosa dietro l’apertura mascellare rappresenta superficie per l’articolazione con l’osso palatino; sul davanti c’è un solco verticale, il solco lacrimale, che grazie all’articolazione con il corne...

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vale.amb.juve di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Soldani Paola.
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