Estratto del documento

Il canzoniere foscoliano

Struttura delle edizioni dei sonetti

La struttura delle due edizioni dei sonetti varia dal 1802 al 1803 sia nel corpus poetico che nelle tematiche.

Edizione pisana 1802

È composta da 8 sonetti e l'ode "A Luigia Pallavicini caduta da cavallo". All'inizio troviamo 2 sonetti che affrontano temi cari al Foscolo; il 3 è dedicato all'importanza del latino come matrice di civiltà; 4-5-6-7 affrontano il tema amoroso; 8 è un sonetto autobiografico.

Edizione milanese 1803

Il primo sonetto dell'edizione pisana diviene il secondo di quella milanese, ed il primo diviene "Alla Sera"; il terzo è in difesa della lingua latina; 4-5-6 sono sonetti d'amore; 7 sonetto autobiografico, 8 riguarda l'apparizione dell'amata e il 9 è "A Zacinto"; 10 è "In morte del Fratello Giovanni"; 11 si rivolge alla Musa e rievoca la sua giovinezza, 12 è "Che stai?".

Dunque, i sonetti presenti in questa edizione sono 12, così come i mesi dell'anno. I sonetti non hanno un ordine cronologico ma circolare, e motivo di ispirazione è la concezione vicina della storia. Le liriche sono dedicate a Niccolini (uomo d'importante impegno civile).

Modelli d'ispirazione

I modelli d'ispirazione sono: Alfieri, Parini, Vico (troviamo la rivalutazione dello storicismo); in particolare le odi pariniane, donano al Foscolo la creazione del suo mito di uomo e di poeta.

Modelli per la scelta del metro: la lezione dei Rerum Vulgarium Fragmenta, e le lezioni di poeti rinascimentali, primo fra tutti Giovanni Della Casa.

Sonetti principali

  1. "Forse perché della fatal quiete"

    Prende spunto dalle suggestioni Lucreziane, la ''quiete'' della sera scaturisce riflessioni sul "nulla eterno", sulla morte come riconquista del tempo e come placamento dei tormenti dello spirito. Il sonetto è caratterizzato da un blocco sintattico unico, il pensiero, infatti, si completa solo alla fine della seconda terzina. A dar dinamicità al testo e a rendere dunque l'idea della fugacità del tempo vi è l'uso dell'enjambement a larga mano. Infine, notevolmente importanti sono le numerose allitterazioni finalizzate a coinvolgere il lettore nel paesaggio poetico venutosi a creare. Oltre al modello Lucreziano, generi e tradizioni letterarie si intrecciano in questo sonetto: Orazio, Virgilio, Dante, Properzio, e una fonte in prosa di Paulet Virginie di Bernardin de Saint-Pierre.

  2. Non so chi fui, però di noi gran parte

    Racconta il fallimento del suo attivismo politico ma, che, grazie al suo furor di gloria e alla carità di figlio, è possibile superare l'idea del suicidio. Espressioni come "secco è il mirto e son le foglie sparse" alludono al fallimento dello spirito rivoluzionario e, al fatto, che nemmeno più la poesia riesce a cantare della gioia e del calore.

  3. Te nudrice alle muse

    Foscolo scrisse questo sonetto con tono polemico in difesa della lingua latina come matrice di civiltà (in quanto suscita riflessioni su storie e destino dell'Italia) oltre che matrice linguistica.

  4. Perché...
  5. Ulteriori sonetti d'amore

    ... (segue descrizione dei sonetti 5 e 6)

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
2 Odi e sonetti Foscolo Pag. 1
1 su 5
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher G.iusi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Salerno o del prof Granese Alberto.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community