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ANATOMIA I – Prof.ssa Ferrucci

Spostandoci in senso mediolaterale, notiamo che il rivestimento peritoneale appare sollevato in pieghe: la

piega sagittale mediana è la piega inguinale media o mediana o sopravescicale, dovuta alla presenza

retroperitoneale, dell’uraco, che rimane come un cordoncino fibroso. Più lateralmente incontriamo una

piega addominale mediale e ancora una piega addominale laterale. Quella mediale è dovuta alla presenza

di legamenti ombelicali laterali, residuo dell’obliterazione più distale delle arterie ombelicali, quella laterale

è data dal decorso dei vasi epigastrici inferiori. Tra una piega e l’altra sono presenti depressioni; sono 3 paia

di fossette inguinali e sono: la fossetta inguinale media, tra la piega media e mediale, la fossetta inguinale

mediale tra la mediale e la laterale e la fossetta inguinale laterale in vicinanza della piega laterale. La

fossetta inguinale laterale corrisponde alla porzione terminale del canale inguinale e più in particolare

all’anello inguinale profondo; la fossetta inguinale media si trova in corrispondenza della faccia posteriore

del muscolo retto che presenta anche il piccolo muscolo piramidale, e qui la parete addominale è

incompleta a differenza della fossetta precedente; la fossetta inguinale mediale è data dalla piega

ombelicale laterale e in profondità di questa fossetta entriamo direttamente nel canale inguinale dalla

parete posteriore. A livello della fossetta mediale inguinale, per la minore resistenza della parete, si ha

maggiore frequenza di ernie addominali soprainguinali.

Nel triangolo inguinale di Hesselbach troviamo la base sul legamento inguinale, un lato sui vasi epigastrici

inferiori e il lato più mediale sul margine laterale del muscolo retto. Nella sua porzione inferiore

corrisponde alla parte posteriore del canale inguinale. Corrisponderebbe alla fossetta compresa tra i vasi

epigastrici inferiori e il margine laterale del muscolo retto (fossetta inguinale mediale). E’ una possibile sede

di erniazione.

Il canale inguinale serve a trasferire e portare fuori dalla cavità addominale le gonadi durante l’ontogenesi

affinché si trovino a una temperatura più bassa, e porta vasi, nervi e dotti all’interno del canale.

L’attraversamento della parete addominale è obliquo: si ha interruzione della fascia trasversale e poi la

parete anteriore del canale è tutta data dall’aponevrosi dell’obliquo esterno. Gli altri due muscoli si trovano

alla volta del canale, in una posizione superiore. Poi si ha la formazione dell’orifizio inguinale sottocutaneo

e alla fascia trasversale si contrappone solo il piano cutaneo. Qui non sono presenti i legamenti di rinforzo

di Henle e Hesselbach (possibile sede di ernie, zona molto lassa).

CONTENUTO DEL CANALE INGUINALE

Nell’uomo il canale inguinale è attraversato dal funicolo spermatico, nella donna dal ligamento rotondo

dell’utero. I margini laterali dell’utero e i genitali esterni sono uniti appunto dal legamento rotondo

dell’utero, che deve attraversare il canale inguinale, portandosi dietro vasi e nervi per le zone genitali e

serve anche per ancorare l’utero, soprattutto in fase di gravidanza. Invece il funicolo nell’uomo serve per

portare vasi e nervi ai genitali ma contiene anche un viscere, cioè il canale o condotto deferente. I nervi che

accompagnano tutte queste formazioni sono rami del plesso lombare: componente sensitiva e motoria del

ramo genitale o spermatico esterno del nervo genitofemorale (il nervo genitale ha sia una componente

sensitiva sia motoria, che innerva e fa contrarre il muscolo cremastere); rami genitale e cutaneo anteriore

del nervo ipogastrico, che ha solo componente sensitiva; ramo genitale del nervo ileoinguinale, anch’esso

solo sensitivo.

FUNICOLO SPERMATICO

Il funicolo spermatico emerge dall’anello superficiale: all’interno del canale inguinale si vedono anche i fasci

muscolari che derivano dalla porzione più inferiore dell’obliquo interno e del trasverso dell’addome che

proprio mentre il funicolo sta attraversando il canale inguinale, si distaccano dalla componente muscolare e

si portano sul funicolo e lo rivestono, formando la tonaca del muscolo cremastere esterno. Il cremastere

esterno è una dipendenza quindi del muscolo obliquo interno e trasverso (questi due muscoli formano la

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volta del canale inguinale, da cui si staccano un fascio laterale e mediale che vanno a rivestire il funicolo

spermatico). Derivando dagli striati scheletrici, quella componente del nervo genitale serve per innervare il

muscolo cremastere. Il funicolo possiede al suo interno il canale o condotto deferente che occupa una

posizione posteriore nel funicolo ed è l’unica formazione “dura”, poiché il resto è formato da connettivo e

vasi, più “molli”. Troviamo arteria e vena deferenziali dietro al dotto deferente; in posizione interna

l’arteria spermatica interna o testicolare e tutto intorno ad essa vari vasi venosi, vene del plesso

pampiniforme. Nel funicolo troviamo nervi che derivano dal plesso genitale e che hanno una

composizione in fibre di tipo vegetativo (innervano con componenti sensitive e motorie, i visceri del

funicolo spermatico e della borsa scrotale); residui embrionali, come il ligamento vaginale, che si trova

posteriormente e deriva dall’obliterazione del condotto peritoneo-vaginale che si è formato durante la

discesa del testicolo, condotto che si oblitera solo nel tratto più prossimale, mentre rimane pervio nella

parte distale, addossata al testicolo per formare il sacco vaginale, a doppia parete e con una cavità interna

e a fondo cieco; un altro residuo embrionale è il paradidimo, che deriva dall’obliterazione dei condotti

mesonefrici che hanno dato origine all’epididimo; tessuto connettivo lasso, in cui si possono trovare fasci

che formano il muscolo cremastere interno, fascetti di muscolatura liscia, particolarmente addensati

intorno al dotto deferente e al plesso pampiniforme; tonache. Il canale

deferente è in realtà molto più lungo del funicolo spermatico (35-47cm,

diametro 2-3cm). Il funicolo spermatico è una formazione che origina nel

punto di passaggio tra testa e corpo dell’epididimo; da questo punto in poi

avremo il funicolo spermatico accolto nella borsa scrotale, che entra

nell’anello sottocutaneo e percorre il canale inguinale fino all’anello

inguinale addominale, dove termina. Si distinguono quindi 4 parti del

canale deferente: parte testicolare, parte funicolare (lungo una quindicina

di cm), parte inguinale, parte addominale o pelvica. Il dotto deferente

origina subito dopo la coda dell’epididimo nella porzione testicolare, entra

nel funicolo spermatico, e insieme ad esso nel canale inguinale, e a livello

dell’anello addominale non termina ma prosegue nella parte addominale.

Di queste parti, quella testicolare è quella che contribuisce maggiormente

alla lunghezza del condotto, poiché molto ripiegata su sé stessa. I primi 3

tratti del dotto sono tratti ascendenti; da qui in poi il decorso è

discendente, compiendo una curvatura dall’avanti all’indietro lungo la

parete laterale della piccola pelvi, scavalca i vasi epigastrici inferiori e si

porta lungo la parete laterale della piccola pelvi formando una concavità

mediale rivolta verso il basso, costeggia il corpo della vescica, alla cui base,

posteriormente, converge medialmente insieme al condotto deferente

controlaterale, riceve le vescichette seminali (ai lati dell’ultima parte del

condotto) e termina aprendosi sulla parte dorsomediale del dotto eiaculatorio, di cui si vede solo la parte

iniziale, più craniale e ampia, il seno eiaculatorio.

VASCOLARIZZAZIONE E INNERVAZIONE

L'arteria spermatica interna o testicolare è lunga e origina subito sotto all'arteria renale (la sua origine

testimonia il fatto che le due gonadi occupavano una posizione più superiore). Si portano in basso e

contraggono rapporto coi muscoli piccolo e grande psoas. Si possono riconoscere vari segmenti:

1. Segmento lombare: retroperitoneale. Si trova medialmente rispetto a rene, pelvi e uretere.

2. Segmento iliaco: il passaggio è segnato dall'incrocio con l'uretere e segue in tragitto dei vasi iliaci

interni ed esterni.

3. Segmento inguinale: entra nel canale inguinale (l’arteria è contenuta nel funicolo spermatico), esce

dall'orifizio sottocutaneo ed entra nella borsa scrotale.

4. Segmento scrotale: raggiunge i testicoli e si anastomizza con l'arteria funicolare e deferenziale.

ANATOMIA I – Prof.ssa Ferrucci

L'arteria deferenziale è un ramo della vescicolo-deferenziale,

che può essere ramo dell'arteria ombelicale o del tronco

anteriore dell'arteria ipogastrica. Può anche essere un ramo

della vescicale inferiore. L'arteria vescicolo-deferenziale è

destinata alle vescichette seminali e attraverso l'arteria

deferenziale raggiunge le gonadi. L'arteria vescicolo-

deferenziale passa al di dietro della vescica, emette rami

collaterali destinati alle vescichette seminali e un lungo ramo

che, accompagnandosi con il dotto deferente, raggiunge la

borsa scrotale.

L'arteria funicolare si trova nelle tonache del funicolo

spermatico.

Vasi venosi che si trovano nel funicolo drenano:

 Vene del corpo e della coda dell'epididimo - gruppo

posteriore

 Vene centrali - gruppo anteriore

 Vene periferiche - gruppo anteriore

 Vene della testa dell'epididimo - gruppo anteriore

Le vene del gruppo posteriore vanno ad aprirsi nelle vene epigastriche inferiori; le vene del gruppo

anteriore confluiscono per dare le vene spermatiche interne (o testicolari o gonadiche). Le vene testicolari

ai anastomizzano successivamente tra loro e con le vene del gruppo posteriore dando origine al plesso

venoso pampiniforme; queste vene si riuniscono prima in due vene che si dispongono ai lati dell’arteria

testicolare, poi in un’unica vena: c'è una notevole asimmetria, in quanto, la vena di destra è tributaria della

vena cava inferiore, la vena di sinistra è tributaria della vena renale sinistra e quindi della vena cava

inferiore. Questa confluenza ad angolo retto non favorisce il deflusso sanguigno e quindi si può avere

varicocele. I vasi linfatici drenano ai linfonodi pre- e para-aortici. I nervi sono di tipo vegetativo che

provengono dal plesso spermatico interno e deferenziale.

RIVESTIMENTI DEL FUNICOLO SPERMATICO

Le tonache che rivestono il funicolo spermatico sono una conseguenza della discesa dei testicoli: gli stessi

involucri del funicolo li ritroviamo nel testicolo. Durante la discesa dei testicoli, essi, con il dotto deferente,

nervi, vasi, si portano da una posizione intraddominale a retroperitoneale (è prima un processo passivo).

Durante la discesa anche il peritoneo si evagina (dotto peritoneo-vaginale) e si porta nella costituenda

borsa scrotale, a stretto contatto con la stessa, avvolgendo il testicolo anteriormente e lateralmente.

Questa discesa continua e il peritoneo forma una sorta di evaginazione. A poco a poco questa

comunicazione tra borsa scrotale e cavità addominale deve interrompersi e la porzione prossimale

obliterata sarà il legamento peritoneo-vaginale. Tra i due foglietti della porzione distale è presente una

cavità, residuo della cavità addominale, che si riduce a una cavità virtuale ripiena di liquido vaginale, che

consente lo scorrimento dei foglietti uno sull’altro. Il testicolo e il funicolo, per portarsi alla borsa scrotale,

devono attraversare tutti gli strati della parete addominale. Il peritoneo ha seguito in maniera molto intima

la discesa, e in forma attiva, la fascia trasversale attraversa la parete addominale e per far ciò si deve

perforare; infatti essa forma l’anello addominale inguinale per dare passaggio a questi elementi. Mentre il

funicolo passa all’interno del canale inguinale, si distaccano dalla parete addominale anteriore delle

strutture che si portano a rivestire il funicolo: sono delle strutture muscolari che si staccano dal muscolo

trasverso addominale e dall’obliquo interno (tonaca dovuta al muscolo cremastere o cremastere esterno,

che porta anche alcune componenti nervose e vascolari). Raggiunto l’anello sottocutaneo, il funicolo

emerge al di fuori del muscolo obliquo esterno. In totale le tonache del funicolo sono 3: fascia spermatica o

cremasterica esterna o fascia di Cooper, il muscolo cremastere esterno (non è uno strato continuo), fascia

spermatica interna o cremasterica interna o vaginale comune. Queste tonache sono presenti solo nel tratto


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni)
SSD:
Università: Pisa - Unipi
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vale.amb.juve di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pisa - Unipi o del prof Ferrucci Michela.

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