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Domande sui modelli connessionisti

Domande e risposte

1. I modelli connessionisti:

  • A) Si ispirano alla metafora del computer
  • B) Si ispirano alla struttura neurale del cervello
  • C) Studiano l'organizzazione funzionale della mente
  • D) Nessuna delle alternative

2. In riferimento all’approccio connessionista, all’interno di una rete neurale, l’apprendimento:

  • A) Non può avvenire
  • B) Può avvenire esclusivamente attraverso le leggi dell’associazione
  • C) Può avvenire esclusivamente attraverso processi analoghi all’insight
  • D) Nessuna delle alternative (può avvenire anche attraverso meccanismi non associativi).

3. La capacità di cogliere le costanze percettive implica:

  • A) La capacità di percepire i diversi orientamenti che un oggetto può assumere nello spazio
  • B) La capacità di percepire un oggetto come dotato di caratteristiche fisiche invarianti, nonostante le variazioni dell’immagine proiettata sulla retina
  • C) La capacità di distinguere oggetti di forma diversa
  • D) Nessuna delle alternative

4. In cosa consiste la differenza tra il concetto di periodo critico e quello di periodo sensibile:

  • A) Nel diverso grado in cui l’esperienza può influenzare lo sviluppo di un'abilità
  • B) Nel diverso grado in cui i fattori genetici possono influenzare lo sviluppo di una abilità
  • C) Nel diverso grado di rigidità dei limiti temporali entro i quali l’esperienza può influenzare lo sviluppo di una abilità
  • D) Nessuna delle alternative

5. Nel modello di Spelke, la “core knowledge thesis” afferma che i bambini fin dalla nascita:

  • A) Sono in grado non solo di rappresentarsi ma anche di ragionare sul mondo fisico
  • B) Possiedono la capacità di apprendere attraverso l’incontro con gli oggetti del mondo fisico
  • C) Possiedono un insieme di principi dominio-specifici sul mondo
  • D) Nessuna delle alternative

6. Esiste una differenza tra il modo in cui avviene lo sviluppo prenatale e postnatale del cervello umano rispetto a quello di altri mammiferi?

  • A) Sì, poiché nell’uomo questi eventi avvengono con una lentezza maggiore
  • B) No, non c’è una grande differenza
  • C) Sì, poiché negli altri mammiferi questi eventi avvengono con una lentezza maggiore
  • D) Nessuna delle precedenti

7. I processi di rievocazione libera:

  • A) Seguono la stessa traiettoria di sviluppo dei processi di riconoscimento
  • B) Si sviluppano più velocemente dei processi di riconoscimento
  • C) Si sviluppano più lentamente dei processi di riconoscimento
  • D) Nessuna delle alternative

8. All’interno dell’approccio dell’elaborazione dell’informazione, le rappresentazioni:

  • A) Sono il risultato delle procedure sviluppate dal soggetto per manipolare l’informazione
  • B) Implicano la capacità di evocare tramite un simbolo una realtà percettivamente non presente
  • C) Sono delle copie fedeli dalla realtà esterna
  • D) Nessuna delle alternative

9. I bambini alla nascita:

  • A) Preferiscono i volti e sono in grado di riconoscerli
  • B) Non preferiscono i volti e non sono in grado di riconoscere un volto familiare
  • C) Non sono in grado di riconoscere i volti, ma li preferiscono rispetto ad altri stimoli visivi di pari complessità
  • D) Nessuna delle alternative

10. Il neonato vede meglio stimoli:

  • A) A basso contrasto e bassa frequenza spaziale
  • B) Ad alto contrasto e alta frequenza spaziale
  • C) A basso contrasto e alta frequenza spaziale
  • D) Nessuna delle alternative (la risposta è alto contrasto e bassa frequenza spaziale)

11. Il paradigma della violazione dell’aspettativa:

  • A) Sfrutta la spontanea tendenza del bambino a preferire gli stimoli familiari
  • B) Sfrutta la spontanea tendenza del bambino a reagire con sorpresa a eventi che violano le sue aspettative
  • C) Sfrutta la spontanea tendenza del bambino a preferire gli stimoli nuovi
  • D) Nessuna delle alternative

12. Il condizionamento classico può essere considerato un compito di:

  • A) Memoria implicita
  • B) Memoria pre-esplicita
  • C) Memoria esplicita
  • D) Nessuna delle alternative

13. Secondo la teoria di Wellman sullo sviluppo della teoria della mente, le credenze:

  • A) Sono caratterizzate da referenzialità in assenza di rappresentazione
  • B) Derivano dagli stati psicologici interni
  • C) Derivano dall’esperienza percettiva e dall’elaborazione cognitiva attuata sui risultati dell’esperienza
  • D) Nessuna delle alternative

14. Secondo Fodor, i moduli:

  • A) Sono influenzati dall’esperienza
  • B) Non vanno incontro a sviluppo
  • C) Si modificano nel corso dello sviluppo
  • D) Nessuna delle alternative

15. La specializzazione si traduce in circuiti neurali:

  • A) Localizzati e flessibili
  • B) Segregati e flessibili
  • C) Segregati e incapsulati
  • D) Nessuna delle alternative (risposta giusta: specializzati e incapsulati; le connessioni, segregate)

16. La categorizzazione è un processo:

  • A) Innato e discontinuo
  • B) Non innato e discontinuo
  • C) Innato e continuo
  • D) Nessuna delle alternative

17. La capacità di cogliere la costanza della forma:

  • A) Compare intorno ai 3-4 mesi
  • B) Indica la capacità di distinguere oggetti di forma diversa
  • C) È presente alla nascita.

18. Secondo i cognitivisti, nel corso dello sviluppo si modificano:

  • A) I processi ma non le rappresentazioni
  • B) I processi che le rappresentazioni
  • C) Le rappresentazioni ma non i processi
  • D) Nessuna delle alternative

19. In riferimento all’approccio connessionista, all’interno di una rete neurale:

  • A) L’informazione viene elaborata in modo parallelo
  • B) L’informazione viene elaborata in modo seriale
  • C) Informazione viene immagazzinata all’interno di specifiche unità
  • D) Nessuna delle alternative

20. Quando l’oggetto occluso compie un movimento stroboscopico, la capacità di completare percettivamente un oggetto parzialmente occluso è presente a partire da:

  • A) Dai quattro mesi di vita
  • B) Dalla fine del primo anno di vita
  • C) Dai due mesi di vita
  • D) Nessuna delle alternative (è presente alla nascita ma non rilevabile a causa dell’immaturo sistema visivo del neonato)

21. Il concetto di epigenesi probabilistica si riferisce all’idea che:

  • A) Lo sviluppo consiste nel progressivo ampliamento dei percorsi e degli esiti evolutivi possibili
  • B) Lo sviluppo consiste nel progressivo restringimento dei percorsi e degli esiti evolutivi possibili
  • C) Gli esiti del percorso evolutivo sono interamente prevedibili a partire dagli stati iniziali
  • D) Nessuna delle alternative
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher paulweston di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Origini e sviluppo della mente umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Macchi Cassia Viola.
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