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Le ultime lettere di Jacopo Ortis

Dopo la vittoria di Napoleone (14 giugno 1800), Foscolo fu autorizzato a ritornare a Milano, gli vennero conferiti diversi incarichi di servizio con missioni militari, e la nomina a commissario del potere esecutivo presso il Io Consiglio di guerra.

Primi scritti e incontri significativi

Cominciò a scrivere: i commentari della storia di Napoli, in cui egli cala una narrazione "morale" degli avvenimenti che avevano accompagnato la Rivoluzione d'Italia. In questo periodo conobbe la giovane Isabella Roncioni, da cui dovette separarsi scrivendole una lettera che è stata anche ripresa nella seconda edizione dell'Ortis.

Nel 1801, fece pubblicare sulla Gazzetta Universale di Firenze una lettera in cui rifiutava le edizioni stampate fino ad allora delle Ultime lettere di Jacopo Ortis e stese il Proemio ai Discorsi sugli uomini illustri di Plutarco, con le riflessioni sul suo ingegno malinconico per le sventure e i delitti del tempo.

Traduzioni e relazioni personali

Ebbe, poi, l'incarico dal Ministro della Guerra di tradurre alcune opere francesi per la compilazione di un Codice Militare. Nell'estate iniziò la sua tormentata relazione con Antonietta Fagnani Arese, contrastata dai riguardi del marito e dalle difficoltà di potersi vedere da soli, ma destinata a protrarsi fino al marzo 1802. Nei momenti più intensi di questa storia d'amore, quando l'amica doveva accompagnare il marito per un congresso a Lione, temendo l'allontanamento Foscolo chiese anche a lei il ritratto.

A Dicembre morì suicida suo fratello Giovanni nello periodo in cui usciva il primo volume delle Ultime Lettere di Jacopo Ortis.

Pubblicazioni e riconoscimenti

Nel 1802 Foscolo ne inviò una copia a Goethe con una lettera di accompagnamento: in cui dichiara che la sua "operetta" era ispirata al Werther anche se non era una copia bensì il dipinto di se stesso, delle sue passioni e dei suoi tempi.

In questo stesso anno uscirono alcuni suoi primi capolavori:

  • L'Orazione a Bonaparte pel Congresso di Lione
  • Otto sonetti pubblicati sul Nuovo Giornale De' Letterati
  • L'ode a Luigia Pallavicini caduta da cavallo
  • L'editio princeps delle Ultime Lettere di Jacopo Ortis
  • Alcuni frammenti Della poesia, dei tempi e della religione di Lucrezio
  • La raccolta delle Poesie comprendente oltre ai sonetti e all'ode degli anni precedenti anche l'ode All'amica risanata.

Genesi, fonti e storia editoriale del testo

Negli anni 1802-1803, il primo capolavoro di Foscolo è stato Le Ultime Lettere di Jacopo Ortis. Nel 1798 ne iniziò la stampa basandosi su un manoscritto ancora incompleto. Tuttavia, alla quarantacinquesima lettera egli dovette arruolarsi nella Guardia Nazionale.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

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