SOMMARIO
VALUTAZIONE FUNZIONALE ............................................................................................................................................... 2
VALUTAZIONE ................................................................................................................................................................. 2
MISURAZIONE ................................................................................................................................................................. 2
TEST ................................................................................................................................................................................ 3
STATISTICA ...................................................................................................................................................................... 4
ANTROPOMETRIA ........................................................................................................................................................... 6
VALUTAZIONE DELLA FORZA ........................................................................................................................................... 9
VALUTAZIONE DELLA FLESSIBILITA’ .............................................................................................................................. 13
VALUTAZIONE E MISURAZIONE DELL’EQUILIBRIO E DEL CONTROLLO POSTURALE ..................................................... 14
MECCANISMI ENERGETICI: ........................................................................................................................................... 21
ANALISI DELLA CAMMINATA ........................................................................................................................................ 31
METODOLOGIA DELLA RICERCA ....................................................................................................................................... 37
METODO SCIENTIFICO DEL PROBLEM SOLVING ........................................................................................................... 37
DOMANDE ESAME: ........................................................................................................................................................... 41
MENDELEY SOFTWARE X TESI 1
VALUTAZIONE FUNZIONALE
La valutazione funzionale permette di associare un numero quantitativo alla caratteristica di un soggetto (ES: salto in
lungo. Maggiore sarà il numero, maggiore sarà l’espressione di forza esplosiva), quindi bisogna riferire la misura
ottenuta a qualche cosa. La valutazione funzionale deve essere preceduta da un’analisi completa della necessità.
L’analisi deve basarsi su richieste e opinioni di diversi protagonisti (atleta, paziente, medico, allenatore, preparatore,
…). Valutare è esprimere in termini quantitativi le caratteristiche di un soggetto o di un gruppo di soggetti. Valutare è
fare «una fotografia» in termini numerici; questa è una condizione necessaria, ma non sufficiente per porter poi
interpretare la misura. Tale fotografia viene letta in equipe per ottenere un risultato più affidabile in relazione allo
scenario. È fondamentale non soffermarsi a descrivere il testo, bisogna riuscire ad argomentare in modo critico il test.
Dopo aver analizzato la fotografia bisogna capire se l’allenamento è valido o meno; quindi, se lo stimolo è efficace e
sufficiente; inoltre bisogna valutare se è necessario contattare altri specialisti per ottenere un risultato ottimale
(lavoro in equipe).
L’allenamento può essere considerato come un farmaco con il proprio dosaggio, bisogna quindi somministrare
correttamente il carico di lavoro e i tempi di recupero in relazione al soggetto con cui lavoro. È inoltre utile monitorare
i progressi raggiunti, valutarli e riproporli o modificarli nel tempo in relazione ai soggetti, così da migliorare
continuamente di anno in anno. Tramite il tracking dei risultati su può cercare di predire i risultati futuri.
Una buona valutazione permette di evidenziare punti di forza e di debolezza del soggetto, inoltre consente di valutare
lo stato di salute del soggetto. Per quanto possibile bisogna cercare di personalizzare i punti di forza e debolezza del
soggetto per migliorare la performance finale. Spesso la valutazione è utile per motivare il soggetto durante un
recupero funzionale post infortunio. Tramite la valutazione è possibile sviluppare la conoscenza e la comprensione di
un’attività o di uno sport.
VALUTAZIONE
Per prendere una decisione è necessario riferirsi a valori normativi e/o criteri di valutazione, quindi dare un significato
al parametro misurato (devo conoscere cosa misuro). I valori normativi sono valori di riferimento, ad esempio misuro
la pressione ed è dentro un determinato range che varia se è a riposo o sotto sforzo; i criteri, invece, sono relazionati a
norme, quindi in autostrada devo essere sotto i 130 km/h, se si sfora il limite scatta la mula, mentre in Germania non
c’è il limite. Oppure, il criterio di tempo di corsa per portare dei soggetti alle olimpiadi varia da nazione a nazione.
La valutazione può essere:
- Formativa: misurazioni ripetute all’interno di un percorso;
- Sommativa: misurazione finale al termine di un percorso.
MISURAZIONE
La misurazione è intesa come l’azione di assegnare un numero alla caratteristica che sto valutando; nella misurazione
è fondamentale la precisione nell’effettuare le misurazioni perché i dati siano consistenti ed affidabili (precisione
nell’effettuare la fotografia). Per effettuare una misura bisogna considerare:
- Variabile continua: può assumere qualsiasi valore, ad esempio distanza, tempo, …;
- Variabile discreta: limitata a determinati valori. Solitamente numeri interi, ad esempio battito cardiaco,
punteggio del basket, …;
- Costanti: valori stabili che non cambiano mai, ad esempio distanza di un tracciato (400m pista atletica).
ESEMPIO: salto in lungo da fermi per 3 media. Stabilisco la posizione di partenza (mezzo squat) e pongo l’allievo nella
posizione pre salto (punta dei piedi dietro alla linea); inoltre, devo stabilire la posizione delle mani (fianchi o mani
libere), non è detto che con lo slancio delle mani salto di più (coordinazione). Una volta che il soggetto atterra misuro
la posizione d’arrivo, il limite della scarpa anteriormente. Da punta a punta o da tallone a tallone. 2
TEST
Il test è lo strumento utilizzato per compiere quella particolare misura e può essere scritto, orale, fisiologico e
psicologico. Il test deve essere codificato in modo tale che rispetti gli stessi criteri e possa esser confrontato con altri
studi di altre zone.
CRITERI DI UN TEST
I criteri di un test sono:
- Standardizzazione;
- Validità;
- Oggettività;
- Attendibilità;
- Selettività.
STANDARDIZZAZIONE
Le modalità di spiegazione, attuazione e misurazione devono essere uniformi e costanti per tutti i soggetti; ciò
garantisce una comparazione affidabile delle prove di ogni soggetto di un gruppo o di gruppi diversi. La
standardizzazione riguarda:
- Materiali;
- Riscaldamento;
- Spiegazione;
- Motivazione;
- Correttezza esecutiva.
Anche i ritmi circadiani influenzano la prestazione sportiva, infatti si tende a ripetere i test nella stessa ora del giorno,
in quanto la variazione di ormoni possono essere significative in diverse fasce orarie.
VALIDITA’
Designa in quale misura il test comprende realmente quello che dovrebbe, secondo la formulazione della richiesta
sulla quale è impostato. Il test deve essere un indicatore del parametro che vogliamo misurare e tale indicatore deve
essere valido e pertinente al parametro a cui si riferisce. ES: la forza esplosiva degli arti inferiori si può valutare tramite
il salto in lungo da fermi, in quanto la lunghezza del salto è un indicatore della forza esplosiva del soggetto
OGGETTIVITA’
Esprime il grado di indipendenza della prestazione nel test dalla persona che esamina, da quella che interpreta e da
quella che valuta. L’oggettività dipende soprattutto dal metodo di misurazione della prova; per valutare l’oggettività si
1
utilizza spesso un coefficiente di correlazione interosservatori . Indipendentemente da chi misura il test, il risultato
deve rimanere lo stesso
ATTENDIBILITA’
Indica il grado di precisione con la quale una caratteristica è stata misurata; quindi un test è tanto più attendibile
quanto, a parità di condizioni, la misurazione rimane costante. Tendenzialmente i test coordinativi sono più instabili
rispetto a quelli condizionali, infatti oscillano molto. L’attendibilità di un test può essere rilevata ripetendolo più volte
(Re-test).
1 interosservatori : nonci si può fidare del singolo osservatore, la misura deve essere indipendente da chi effettua la
misura (assoluta oggettività) 3
SELETTIVITA’
Un indicatore è selettivo quanto più riesce a discriminare il livello di capacità dei soggetti che compongono quel
gruppo. Tale capacità discriminante dipende dall’approssimazione più o meno accentuata della misura.
ESEMPIO RIASSUNTIVO: TEST DI COOPER
Il test di Cooper richiede di percorrere la massima distanza possibile in 12 minuti di corsa, misurando la potenza
aerobica del soggetto.
Per standardizzare il test bisognerebbe strutturare un riscaldamento standardizzato prima del test, con l’obiettivo di
preparare il fisico del soggetto per lo sforzo successivo. La partenza deve essere corretta e adeguata al fisico del
soggetto, il ritmo di corsa può essere scandito da una terza persona in modo da generare una corsa graduale con
frequenza ottimale. Tendenzialmente si chiese all’atleta di raggiungere la velocità di crociera nei primi 2-3’ e
mantenerla per più tempo possibile; successivamente in base alla sua disponibilità si suggerisce di aumentare o
diminuire. Queste indicazioni vengono fornite prima del test, perché se si trova la velocità media corretta è stato
dimostrato che la corsa sarà protratta più a lungo. Oltre a questo, anche la motivazione gioca un ruolo importante.
Per rendere valido tale test la durata deve essere di 12 minuti e la distanza coperta è l’indicatore del parametro che si
vuole misurare (potenza aerobica).
Il test deve essere oggettivo, è ottimale posizionare delle persone che contano i giri eseguiti dal soggetto; se tutti
misurano lo stesso risultato, la misura è oggettiva, quindi indipendente di chi valuta, di chi esegue e esamina.
Il test è attendibile se viene svolto con le stesse modalità nel corso delle volte.
Il test di Cooper è selettivo in quanto all’interno della classe posso selezionare alcuni allievi rispetto ad altri.
I valori normativi variano sia in base al sesso, sia in base all’attività media (sportivo o sedentario) e che tipo di attività
se la persona è attiva.
STATISTICA
La statistica è una tecnica matematica attraverso la quale i dati vengono:
- Organizzati;
- Trattati;
- Presentati per essere interpretati e valutati.
È fondamentale segnare e organizzare i dati una volta raccolti dal campo; in tal modo si può tener traccia dei risultati e
riutilizzarli se positivi o migliorarli se negativi. Può essere utile effettuare una relazione a fine stagione per dimostrare
la professionalità e per avere un resoconto ottimale.
In una squadra sarà più semplice allenare un gruppo omogeneo di allievi con la stessa abilità, però in caso di gruppi
disomogenei si possono dividere in sottogruppi. Si possono anche organizzare i dati per gruppo, per creare squadre
omogenee. La cosa più semplice da fare e da comprende è inserire i dati all’interno di un grafico; anche all’interno di
relazioni è utile servirsi di grafici per rendere il tutto più chiaro
MISURE DELLA TENDENZA CENTRALE
- Moda: Rappresenta il valore che si presenta con la frequenza più alta, può essere unimodale o bimodale;
- Mediana: Rappresenta l’elemento che è preceduto e seguito dal 50% degli elementi [(n + 1)/2] oppure
[(n/2)];
- Media: Rappresenta la media aritmetica dei valori, ovvero la sommatoria dei valori diviso la numerosità
totale. Può essere espressa come numero intero o decimale; 4
- Range: Rappresenta la differenza tra il valore massimo ed il valore minimo registrati in un dato insieme di
valori;
- Varianza: Rappresenta la media degli scarti dalla media elevati al quadrato;
- Deviazione standard: Rappresenta la radice quadrata della varianza; maggiore è questo parametro, meno
omogeneo è il gruppo.
Conoscendo la media e la deviazione standard si può calcolare un punteggio standard (standard
score).. I punteggi Z score sono dati dalla sottrazione del valore e la media di esso, fratto la
deviazione standard; se questo valore risulta positivo allora sarà maggiore rispetto alla media,
mentre se il valore z è negativo sarà minore rispetto alla media. Corrisponde ad un gruppo di
osservazioni standardizzate rispetto ad una media e ad una deviazione standard date; ciò significa che i punteggi Z
eliminano l’unità di misura quindi canestri e secondi, ad esempio, possono essere paragonati
PERCENTILI
Un percentile è definito come un punto o una posizione su una scala continua costituita da 100 divisioni tale per cui
una percentuale delle misure grezze ottenute sta su quello o al di sotto di tale punto. Uno score che si colloca al
percentile 75 è uguale o supera i ¾ degli altri score misurati. I percentili consentono di valutare i valori misurati e di
interpretarli e di confrontare due set di dati che hanno differenti unità di misura (30 percentile di peso, 70 percentile
di statura).
Ceiling effect nella valutazione di prestazioni di alto livello, ciò significa che i soggetti che praticano sport ad alto livello
si collocano sul massimo della curva rispetto alla popolazione normale. I percentili posso essere associati alle curve di
crescita per quantificare la crescita del neonato.
CORRELAZIONE
Come possono essere legati i risultati di due test? Se la prestazione relativa ad un test aumenta, aumenta anche quella
del secondo test? 2
Un coefficiente di correlazione consente di descrivere la relazione tra 2 variabili e, in alcuni casi, può predire gli
outcomes. Il coefficiente di correlazione prende anche il nome r di Pearson.
-1 inversamente proporzionale perfetta
+1 direttamente proporzionale perfetta
Tendenzialmente se i puntini sul grafico assumono un
andamento lineare, retta, significa che il valore si avvicina molto ad 1. La correlazione può essere utilizzata per
analizzare se due test diversi, in qualche modo, si influenzano e sono correlati (maggiore è la forza massima degli arti
inferiori, minore è il tempo sui 40 metri piani).
2 Coefficiente di correlazione: numero compreso da + 1 a -1 che indica quanto due variabili sono legate tra loro, sia
direttamente che inversamente proporzionale 5
ANTROPOMETRIA
L’antropometria permette di esprimere in termini quantitativi la forma del corpo, come ad esempio statura, peso,
BMI, composizione corporea, rapporto vita-fianchi, diametro del cranio, rapporto tra lunghezza arti inferiori e tronco.
La prestazione dell’atleta è influenzata dalle sue caratteristiche morfologiche, per questo motivo è utile effettuare
delle valutazioni antropometriche, infatti, le caratteristiche antropometriche hanno un ruolo fondamentale in
determinate discipline sportive.
Il rilevamento di tali misure necessita di strumenti affidabili e correttamente tarati e la tecnica di rilevazione deve
attenersi ad una rigida e precisa standardizzazione, inoltre l’operatore deve essere esperto, preciso e rigoroso.
Determinate caratteristiche morfologiche comportano a vantaggi competitivi.
INDICI ANTROPOMETRICI
Tra i più importanti indici antropometrici ricordiamo:
- Altezza;
- Peso;
- BMI;
- Circonferenza vita;
- Composizione corporea.
ALTEZZA
Per misurare la statura si utilizza lo stadiometro, il quale misura la distanza vertice –
piedi. il piano di Francoforte dev’essere orizzontale, cioè il meato uditivo deve
essere alla stessa altezza del bordo inferiore dell’orbita. E' consigliabile rilevare
l'altezza al mattino, dal momento che alla sera si può registrare un calo staturale
anche di 2-3 centimetri.
PESO
Il peso si misura possibilmente a digiuno, senza vestiti né scarpe tramite la stadera, ovvero la bilancia più affidabile. La
standardizzazione in questo caso è fondamentale, quindi cercare il più possibile di limitare i fattori influenzanti. Per
misurare il peso, la bilancia mette in relazione il peso applicato con l’accorciamento della molla e maggiore sarà la r di
Pearson, maggiore sarà la precisione della bilancia (correlazione = 0,999). In caso di arti operati può essere
interessante utilizzare due bilance per valutare la distribuzione dei carichi.
BMI
L’indice di massa corporea è il rapporto tra il peso in kg e la statura, in metri, elevata al quadrato. La tabella utilizza
valori di tipo normativo; tale tabella è affidabile fino ad un certo punto, in quanto non tiene in considerazione il
rapporto tra massa grassa e massa magra.
CIRCONFERENZA VITA
Un altro indice che correla il rischio cardiovascolare è il rapporto vita-fianchi; si misura la circonferenza della vita più
stretto e il punto dei fianchi più largo. Facendo il rapporto tra i due è emerso che l’aumento della circonferenza vita è
correlato all’aumento del rischio cardiovascolare. Il rapporto WHR (Waist-Hip-Ratio) deve essere 0.95 nel maschio e
0.80 nella donna.
PLICOMETRIA
La plicometria è un metodo manuale che si basa sulla misurazione delle pliche cutanee per ottenere, grazie ad
equazioni basate sulla somma di dette pliche e su altri parametri individuali (età , sesso, razza, ecc.), una valutazione 6
immediata dello spessore del pannicolo adiposo sottocutaneo. I punti di repere vengono individuati mediante
palpazione; le localizzazioni delle pliche cutanee vengono segnalate da una croce. Le estremità ossee vengono indicate
da una linea breve mentre i punti da un punto. Le pliche sono:
- Tricipitale;
- Sottoscapolare;
- Bicipitale;
- Cresta iliaca;
- Sovraspinale;
- Addominale;
- Coscia;
- Polpaccio mediale.
Il valore della somma delle pliche misurate consente effettivamente di calcolare la densità corporea. Una volta
ottenuto tale valore è possibile calcolare il valore della massa grassa utilizzando una apposita formula (Formula di siri).
Alla misura delle pliche potranno aggiungersi misure di diametri ossei e circonferenze distrettuali in modo tale da
fornire una valutazione del biotipo costituzionale dell’individuo, nonché del suo stato fisiopatologico, permettendo di
trarre conclusioni diagnostiche o prognostiche.
Nonostante la determinazione della massa grassa mediante la plicometria risulti abbastanza precisa, è comunque
opportuno considerare che tale metodica fornisce dati discretamente affidabili per quanto riguarda il grasso
sottocutaneo, ma non consente una valutazione del grasso viscerale. Altri fattori che possono influenzare
negativamente tale metodo sono legati alla precisione della rilevazione delle pliche da parte dell’operatore e dalla
capacità dello stesso di mantenere uno standard omogeneo nell’utilizzo del plicometro.
LINEE GUIDA
Le linee guida per un destrimano sono:
- La mano sinistra si avvicina perpendicolarmente alla cute del soggetto;
- La cute viene sollevata in corrispondenza del sito specifico;
- La linea più breve deve essere visibile all’estremità dell’indice e del pollice;
- La plica va sollevata secondo l’orientamento richiesto;
- Le pinze del plicometro vanno applicate ad 1 cm dal pollice e dall’indice ad una profondità di mezzo cm;
- Plicometro perpendicolare alla plica cutanea;
- La registrazione viene effettuata 2 secondi dopo il rilascio della molla;
- Rimuovere il plicometro prima di rilasciare la plica.
Essere meticolosi nella localizzazione dei tratti anatomici utilizzati per delimitare il sito del rilevamento, nel misurare la
distanza ed evidenziare il sito con una matita dermografica. È opportuno fare un minimo di tre rilievi per ogni sito e
farne la media; non rilevare le pliche subito dopo l’allenamento, perché i cambiamenti nei fluidi corporei
tenderebbero ad incrementare lo spessore.
BIOIMPEDENZIOMETRIA
La bioimpedenziometria utilizza la conduzione di corrente elettrica applicata all’organismo, che consente la
registrazione d’impedenza e reattanza, parametri dipendenti dal suo contenuto d’acqua e dalla sua distribuzione
ionica. Si basa sul fatto che il corpo contiene liquidi intracellulari ed extra cellulari, ottimi conduttori d’elettricità e
membrane cellulari che agiscono come condensatori elettrici. Dato che la massa magra contiene la maggior parte
dell’acqua e degli elettroliti presenti nel corpo avrà una conducibilità elettrica differente (migliore) rispetto alla massa
grassa. Su questa differente conducibilità misurata tramite elettrodi applicati in punti precisi del corpo si basano i
calcoli per l’individuazione della massa grassa e massa magra. 7
L’IMPEDENZA (Z)
È una grandezza fisica che rappresenta la forza di opposizione di un circuito al passaggio di una corrente elettrica
alternata, o, più in generale, di una corrente variabile. È la somma della resistenza e della reattanza.
LA RESISTENZA (R)
È una grandezza fisica scalare che misura la tendenza di un corpo ad opporsi al passaggio di una corrente elettrica,
quando sottoposto ad una tensione elettrica.
LA REATTANZA (X)
È la forza che si oppone al passaggio di una corrente elettrica a causa di una capacità (condensatore).
FORMULA: Z = R + jX
Nel corpo umano la membrana cellulare si comporta come un condensatore; la reattanza è quindi una misura
indiretta delle membrane cellulari integre ed è proporzionale alla massa cellulare corporea. Il grasso corporeo, l’acqua
corporea totale e l’acqua extracellulare oppongono al passaggio della corrente elettrica una resistenza.
I tessuti privi di grasso sono buoni conduttori; contengono notevoli quantità di acqua e di elettroliti (bassa resistenza
al passaggio della corre
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Valutazione funzionale
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Esercitazioni Valutazione Funzionale
-
Riassunto esame Valutazione funzionale
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Valutazione funzionale dell'arto inferiore